Castel S.Angelo dove si posò un Angelo

Un giorno a Roma, cosa visitare?

Ecco il mausoleo di Adriano, Castel S. Angelo. Visitare alcuni monumenti a Roma in un solo giorno è possibile se si cammina lungo il Tevere, come ho fatto io qualche tempo fa. Interessante venire a conoscenza di dettagli piccoli, ma importanti, dai turisti stranieri mentre si cammina lungo il fiume.

Incuriosita da quei dettagli ho deciso di visitare il Castel S.Angelo, il mausoleo di Adriano, sito dove riposa la regina di Alicarnasso, moglie del re Mausolo che divenne immortale proprio mediante la magnifica tomba che divenne una delle meraviglie del mondo.

Fu chiamato mausoleo in quanto intendevano una tomba colossale come il Mausoleo di Adriano. La descrizione di come fu costruito l’ho ricavata dallo storico bizantino del VI secolo, Procopio che lo descrive in forma quadrata su cui fu costruito una grande torre ornata di colonne doriche, da statue e una zona dove c’erano gli epitaffi dei defunti.
Castel S.Angelo dove si posò un Angelo
Castel S.Angelo dove si posò un Angelo

Sulla cima fu posizionato un gruppo colossale, che rappresenta Adriano, su un carro trainato da quattro cavalli.Tutte le pareti del perimetro, estremamente spesse, sono stati rivestiti di marmo, diventando, dopo il Colosseo, il più splendido esempio di architettura romana.

Alla morte dell’imperatore, il Mausoleo non era ancora terminato, e il suo successore Antonino Pio, portò i suoi resti a Roma, in seguito i suoi successori e i principi imperiali di furono sepolti qui fino ai tempi di Caracalla.

La storia del Mausoleo di Adriano segue la storia di Roma divendando protagonista delle lotte e dei tradimenti del Medioevo, lo splendore della corte papale nel Rinascimento, gli orrori del Sacco di Roma del 1527, i bombardamenti furiosi durante molti assedi durante le guerre interne, e anche dei fuochi d’artificio per  festeggiamenti.Sotto Aureliano (275), ma più probabilmente sotto Onorio (403) fu fortificato e fu incorporato nelle mura della città, al fine di formare un vero e proprio bastione, in difesa delle sponde del Tevere.

Questa strategica funzione fu davvero utile a seguito della prima invasione dei barbari guidati da Alarico nel 410. Probabilmente fu trasformato in castello nel X secolo, quando cadde nelle mani di Alberico e di sua madre, Marozia, figure potenti di Roma, al momento, la cui alterne vicende riflettono la storia contemporanea della città.

Passò poi al Crescenzio e nel 1277 fu occupata da Niccolò III, che lo collegò al Vaticano dal famoso corridoio, un passaggio di sicurezza che corre lungo la parte superiore del muro di cinta del Vaticano.Da quel momento il Mausoleo rimase sotto il controllo dei papi che lo usavano come una fortezza, per impressionare, ma anche come prigione e luogo di tortura.

 

La dedizione dell’Angelo risale al XII secolo, ma deve la sua origine ad una leggenda che è molto più vecchia, infatti non tutti sanno che nel corso di una solenne processione fatta nel 590 da san Gregorio Magno, per implorare la Vergine di porre fine alla peste che stava devastando la città, un angelo gli apparve nel cielo posandosi sul mausoleo, da ciò istallarono una lampada come un segno della grazia concessa.

 

Anche una cappella è stata successivamente creata in onore dell’ Angelo e in seguito una statua per ricordare il miracolo, il palazzo è stato poi rinominato in ricordo dell’evento

 

4 thoughts on “Castel S.Angelo dove si posò un Angelo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

About us

Cristina Giordano- xena58

Cristina Giordano

xena58

Categorie