Riti scaramantici: crederci o no?

Riti scaramantici: crederci o no?

Diffusi fin dall’antichità, i riti scaramantici , per ingraziarsi la Dea Bendata o scacciare la cattiva sorte, hanno attraversato i secoli giungendo intatti fino a noi. Ma da che cosa hanno avuto origine e quanto influenzano? Riti scaramantici: crederci o no?

Diffusi fin dall’antichità, i riti scaramantici , per ingraziarsi la Dea Bendata o scacciare la cattiva sorte, hanno attraversato i secoli giungendo intatti fino a noi. Ma da che cosa hanno avuto origine e quanto influenzano?

Riti scaramantici: crederci o no?

Non è vero ma…. ci credo!

Riti scaramantici: crederci o no?

Chi è convinto che un corno rosso o un vecchio ferro di cavallo appesa sulla porta di casa terrà lontana la cattiva sorte. E c’è chi si aspetta un colpo di fortuna se tra il fitto fogliame di un prato riesce a scorgere un raro quadrifoglio; oppure se una tenera coccinella si posa sul corpo.

Riti scaramantici e superstizioni, credenze secondo le quali è possibile riscattare il proprio destino grazie ad oggetti,animali, numeri, comportamenti cui si attribuiscono poteri particolari, e che nascono dalla convinzione che basti semplicemente rispettare alcune regole per godere, come per magia, di un’esistenza più bella e più felice.

Riti scaramantici: crederci o no? Qualche esempio?

 

Riti scaramantici: crederci o no?

Se nel magico passaggio dal vecchio al nuovo anno desiderate acchiappare la Fortuna, ricordate sempre di indossare qualcosa di rosso ( colore che significa gioia, rigenerazione, vitalità), di mangiare le lenticchie ( simbolo d’abbondanza perchè simili a piccole monete) ma anche uova, piselli e brodo con i cappelletti ( simbolo d’abbondanza) e di baciarvi sotto il vischio ( promessa d’amore per un anno). E porta bene anche se a capodanno il primo a darvi il buongiorno o telefonarvi o a mandarvi sms, mail è un’uomo.

Perchè?

Perchè secondo la tradizione, il Signore creò per primo l’uomo che , da solo, fu innocente e pio..

Ma davvero tutto questo è sufficiente per assicurarsi una vita senza problemi?

In realtà, fin dai tempi antichi l’uomo ha cominciato a elaborare credenze che gli servissero per esorcizzare le proprie paure. Questi rituali magici gli hanno fatto credere di poter allontanare da sè eventi gravi, come un lutto, una separazione, una carestia, bancarotta ecc.

Ora tutto ciò pare assurdo e infantile, tuttavia in ciascuno di noi restano ancora tracce di queste antiche credenze.

Però dobbiamo scrollarci di dosso questo atteggiamento. Riti scaramantici: crederci o no?

 

Un conto è vivere le superstizioni come un gioco, divertendosi, un altro è crederci fino al punto da diventare dipendenti. Per tornare al timone della propria esistenza , la persona vittima delle superstizioni deve prendere prima di tutto coscienza della propria situazione. Annotare in un diario i propri stati d’animo e i propri comportamenti, riflettendo con calma, può aiutarla molto. In alternativa rivolgersi ad uno psicologo che ci darà consigli mirati. In ogni caso il nostro stato d’animo riesce a influenzare i nostri atteggiamenti verso la vita.

 

Forse davvero la fortuna nasce esclusivamente dai nostri pensieri, come dicono gli psicologi. Ma non vi pare che convincersi di poter dare ogni tanto un aiutino alla fortuna o, al contrario, riuscire a sbattere la porta in faccia alla cattiva sorte, ci può aiutare ad essere un pò più ottimisti?

Riti scaramantici: crederci o no? Che ne pensate?

 

#superstizioni #portafortuna #lifestyle #ritiscaramantici

7 thoughts on “Riti scaramantici: crederci o no?

  1. Generalmente non sono una superstiziosa o scaramantica ma non ti nascondo che se capita qualche gesto me lo concedo anche io!

  2. Fosse così facile avrei già raccolto tutte le coccinelle trovate e portate a casa! 😉 Però si può dire che sono cose che ti mettono un po’ di speranza, anche se non ci credi!

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