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Abruzzo settimana santa a Sulmona tra riti e confetti

Passeggiata nel centro storico di un paesino italiano con piazza e montagne sullo sfondo, al centro di Appunti Sul Blog.
Abruzzo settimana santa a Sulmona tra riti e confetti
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Sulmona, in Abruzzo, non è solo la patria dei confetti. È un crocevia di storia, fede e natura, dove la Settimana Santa si trasforma in uno spettacolo che tocca l’anima. Un viaggio qui significa immergersi in riti antichi e sapori dolcissimi, scoprendo un angolo d’Italia che sa ancora sorprendere.

Sono arrivato in questa perla abruzzese, incastonata nella provincia dell’Aquila, con un pullman della gita parrocchiale, attraversando il Parco Nazionale d’Abruzzo. Un luogo che vanta natali illustri, avendo dato i natali al poeta latino Publio Ovidio Nasone. Sulmona, città di riti e confetti, è il cuore pulsante della Settimana Santa abruzzese.

Sulmona: dove la storia incontra il gusto

“Presi un pugno di sabbia e glielo porsi, scioccamente chiedendo un anno di vita per ogni granello; mi scordai di chiedere che fossero anni di giovinezza.” (Le Metamorfosi). Questa citazione di Ovidio risuona tra le vie di Sulmona, città che ha saputo conservare la sua giovinezza pur portando i segni di una storia millenaria.

Un gioiello nella Valle Peligna

Sulmona si adagia nella Valle Peligna, stretta tra due torrenti e dominata dalle cime maestose della Maiella e del Morrone. Non lontano, a Manoppello, si trova la chiesa che custodisce la celebre immagine del Volto Santo di Cristo.

Questa città incantevole è famosa in tutto il mondo per i suoi confetti. Una tradizione che affonda le radici nei secoli, rendendo Sulmona la capitale indiscussa delle mandorle ricoperte di zucchero. Le sue strade si animano con bouquet colorati, opere d’arte dolciarie.

A circa quattrocento metri sul livello del mare, Sulmona è circondata da montagne imponenti, ideali per vacanze invernali sulla neve. Dista 60 chilometri dall’Adriatico, il che le conferisce un clima particolare: inverni rigidi ed estati torride. Per questo, a volte, viene ingiustamente trascurata dai turisti in cerca di vacanze estive.

Le radici profonde di Sulmona

La storia di Sulmona è un racconto affascinante. Le sue origini risalgono al Neolitico, ma la documentazione storica inizia con i Peligni, un’antica tribù italica del V secolo a.C. Si narra addirittura che fu fondata da Solimo, un compagno di Enea, dopo la distruzione di Troia.

Abruzzo settimana santa a Sulmona tra riti e confetti
Complesso dell’Annunziata

In epoca romana, Sulmona divenne un centro urbano di rilievo, prosperando grazie alla Via Valeria. Fu un importante municipio romano, come testimoniano i resti archeologici dell’epoca.

Nei secoli, Sulmona ha visto passare Goti, Bizantini, Longobardi e Normanni. Il Medioevo fu un periodo di conflitti tra le famiglie locali e tra il Regno di Napoli e quello di Sicilia.

Il Rinascimento portò un periodo di grande splendore culturale e artistico. Molti degli edifici storici che ammiriamo oggi, come la Cattedrale di San Panfilo e il Palazzo dell’Annunziata, furono arricchiti o modificarono il loro aspetto in quel periodo, pur avendo origini più antiche.

Abruzzo settimana santa a Sulmona tra riti e confetti
Chiesa di San Francesco della Scarpa

Nonostante terremoti e conflitti, Sulmona ha sempre saputo rialzarsi, grazie alla tenacia dei suoi abitanti. Oggi, con le sue strade acciottolate, i palazzi antichi e le chiese affascinanti, conserva intatto il suo fascino storico.

La Chiesa di San Panfilo, patrono di Sulmona, è un esempio lampante di questa resilienza. Costruita nel 1705, probabilmente su un tempio romano, mostra un mix di stili architettonici, frutto delle ricostruzioni dopo i numerosi terremoti. Il suo organo, di tipo italiano, è opera dello stesso artista che realizzò quello della cappella gregoriana a San Pietro a Roma.

Cosa non perdere a Sulmona

Se Sulmona ti chiama, ecco qualche tappa imperdibile:

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Corso Ovidio-strade di Sulmona

Il cuore antico: Centro Storico di Sulmona

Abruzzo settimana santa a Sulmona tra riti e confetti
mappa

Perditi tra le vie acciottolate, i palazzi storici e le chiese antiche. Qui potrai ammirare l’architettura tradizionale e respirare l’atmosfera autentica di questa città.

La natura selvaggia: Monte Maiella

Se ami la natura e le escursioni, il Monte Maiella è un must. Ti aspettano panorami mozzafiato e sentieri che ti porteranno tra paesaggi incontaminati.

Il dolce segreto: Pelino Museum

Se i confetti ti incuriosiscono, il Pelino Museum è una tappa obbligata. Qui scoprirai la storia e la tradizione dietro i famosi “confetti di Sulmona”.

L’ingegno antico: Acquedotto Medievale

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acquedotto

Non perderti l’Acquedotto Medievale. Un’opera di ingegneria antica che offre una prospettiva suggestiva sulla città.

Il cuore pulsante: Complesso dell’Annunziata

Il Complesso dell’Annunziata è un tesoro di storia e arte, che include la Chiesa della Santissima Annunziata e il Palazzo della Santissima Annunziata.

La Settimana Santa: un’emozione da vivere

A Sulmona, la Settimana Santa è un’esperienza indimenticabile. I riti del Cristo Morto, con centinaia di figuranti in sgargianti vesti rosse, adornati da soggoli bianchi e medaglioni, creano un’atmosfera unica.

La processione, che parte dalla Santissima Trinità al calar della sera, è preceduta da una banda di ottoni. Il corteo sfila per le strade cittadine, accompagnato da musica funebre e canti. Dietro i cantori, la bara di Cristo, il sacerdote e la statua della Madonna, avvolta in un drappo nero che, in Piazza Garibaldi, si svelerà in un momento di grande commozione. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

I confetti di Sulmona: un dolce augurio

Abruzzo settimana santa a Sulmona tra riti e confetti
confetti

E per finire in dolcezza, i confetti. Simbolo di buon augurio da millenni, la loro origine risale probabilmente ai dolcetti romani di noci, pinoli e noccioline ricoperte di miele, usati per celebrare nascite e matrimoni.

Abruzzo settimana santa a Sulmona tra riti e confetti

Le mandorle di Avola sono il segreto della loro bontà, contribuendo alla fama dei confetti di Sulmona. Tra le varietà più preziose, i cannellini, lunghi e sottili, erano molto apprezzati persino da Giacomo Leopardi.

Qual è la storia della Settimana Santa a Sulmona e quali sono i principali eventi?

Tradizione secolare risalente al Medioevo, organizzata dalle Confraternite locali (in particolare della Trinità e di Santa Maria di Loreto); gli eventi principali sono la Processione del Cristo Morto del Venerdì Santo e la Madonna che Scappa della Domenica di Pasqua.

Qual è il significato della Processione del Cristo Morto e della Madonna che Scappa?

La prima è il momento più solenne, con migliaia di fedeli che accompagnano la statua per le vie della città; la seconda simboleggia l’incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto e la gioia della resurrezione.

Qual è il ruolo e l’origine dei confetti di Sulmona?

Simbolo di festa distribuito durante le celebrazioni, con origini che risalgono al XV secolo: mandorle ricoperte di zucchero, note per qualità e varietà di colori e forme.

Cosa rende unica la Settimana Santa a Sulmona rispetto ad altre città italiane?

La combinazione di riti religiosi profondamente sentiti e tradizioni locali come la produzione di confetti, in un’atmosfera di grande partecipazione.

Come si può partecipare e quali sono i luoghi principali da visitare?

La partecipazione è libera; i luoghi principali sono la Cattedrale di San Panfilo, la Chiesa della Santissima Annunziata e il centro storico, animato da eventi e processioni.

Quali sono i piatti tipici e le altre specialità gastronomiche di Sulmona?

Pastiera, casatiello e dolci locali durante la festa; oltre ai confetti, Sulmona offre salumi, formaggi, pasta fatta in casa e torrone.

Qual è il legame di Sulmona con Ovidio e cosa rappresenta la Medaglia d’Argento?

Sulmona è la città natale del poeta latino Publio Ovidio Nasone, celebrato con monumenti ed eventi culturali; ha inoltre ricevuto la Medaglia d’Argento per il contributo della popolazione locale alla lotta partigiana.

Come raggiungere Sulmona e quali attrazioni ci sono nei dintorni?

Facilmente raggiungibile in auto, treno o autobus; nelle vicinanze si trovano il Parco Nazionale della Majella, il borgo di Pacentro e le Gole del Sagittario.

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