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Fermo restando che, in primis, per farlo bisogna avere i soldi, viste le tante spese iniziali, Cosa serve per aprire un’attività commerciale? ci sono però alcuni aspetti da considerare e che devono essere visti con estrema attenzione.
Si tratta di alcuni passi da compiere a livello legislativo in modo da non incappare in sanzioni. Ecco, comunque, 3 degli step principali per potersi aprire un’attività commerciale nel 2022.
Quando invii una notifica di apertura di un’attività, assicurati di inviare sia la notifica di apertura di attività sia una copia della notifica di apertura di attività. La notifica di apertura dell’attività e la sua copia si trovano su moduli diversi, quindi compilali separatamente. La notifica di apertura dell’attività deve essere presentata entro un mese dalla data di inizio dell’attività, ma non sono previste sanzioni in caso di mancata presentazione.
Rispettare alcuni step burocratici
In primis, il consiglio è quello di recarsi presso lo Sportello Unico Attività Produttive del proprio Comune (l’acronimo è SUAP). In parole povere, il SUAP è l’ufficio che ti fornisce tutte le informazioni necessarie per poter aprire un’attività. Informazioni che riguardano, ovviamente, più che altro l’aspetto comunale come le licenze, i permessi e i documenti da presentare.
Presentare la SCIA
Inoltre, qualora ne avessi il bisogno, riesce a dare una mano concretamente anche su questi aspetti. In molti casi, infatti, è il punto di riferimento comunale per i futuri imprenditori. Fatto ciò, è importante presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (acronimo di SCIA) qualora il locale sia di massimo 150 metri quadrati e la sede è in un Comune che non supera i 10mila abitanti.
Nel caso di un comune che superi questa soglia la SCIA va presentata. E, inoltre, se supera i 250 metri quadrati di superficie bisogna richiedere anche la licenza.
Dotarsi di un POS

Con l’obbligo per legge di accettare i pagamenti senza contante, le cose sono drasticamente cambiate da questo punto di vista. Se vuoi aprirti un negozio, quindi, avrai bisogno di un pos poiché non potrai dire a un cliente che accetti solo le banconote.
L’intenzione del legislatore è quella di evitare il più possibile l’evasione fiscale anche se, in questo modo, si è dato un ulteriore balzello a chi decide di mettersi in proprio. Dotarsi di un POS, quindi, non può essere una scelta personale, magari per offrire un qualcosa in più ai clienti, ma è un qualcosa che deve esserci per legge.
Le multe non sono salatissime – il 4% della transazione rifiutata più 30 euro – però comunque si tratterebbe di un’ammenda che, di questi tempi, può influire notevolmente sul bilancio del negozio.
Cosa succede se è un negozio di alimentari oppure se è un bar/ristorante/struttura ricettiva?
Le questioni burocratiche cambiano anche se in base al tipo di attività. Ecco alcuni esempi. Se vuoi aprire un negozio di alimentari, la conditio sine qua non è l’aver frequentato un corso SAB, cioè di Somministrazione Alimenti e Bevande.
Non è necessario sborsare troppi soldi perché molte volte è anche il comune che organizza questo corso (a proposito, per maggiori informazioni ci si può rivolgere al SUAP). Ricorda che se negli ultimi 60 mesi hai lavorato per due anni in un negozio di alimentari, allora sei esentato dal corso. In pratica, per legge, avresti già l’esperienza giusta da poter saltare il corso SAB.
Cosa serve per aprire un’attività commerciale?
Vuoi aprirti un bar, un ristorante o un albergo? Non deve assolutamente mancare l’iscrizione al Registro Esercenti il Commercio – acronimo di REC – che è presso la Camera di Commercio. Ovviamente, però, questi sono solo gli step principali.
Ce ne sono anche altri di fondamentale importanza come l’apertura della partita IVA oppure, se si tratta di un’attività online, avere un sito web e rispettare tutte le indicazioni che sono previste per legge.
Aprire un’attività commerciale in Italia non è affatto facile. Ma neppure impossibile. Ci sono vuole costanza, passione e anche un pizzico di follia. Senza di quella non si può fare davvero nulla.
Domande Frequenti
Quali sono i passi principali per aprire un’attività commerciale?
1. Notificare l’apertura di attività alle autorità competenti 2. Ottenere le autorizzazioni necessarie presentando la documentazione richiesta 3. Rispettare le norme specifiche del settore e del luogo in cui si opera 4. Verificare se servono permessi aggiuntivi in base al tipo di attività Le norme variano da comune a comune e da settore a settore: vanno sempre verificate con le autorità locali prima di procedere.
Come gestire budget e spese iniziali per aprire un’attività?
Le spese principali includono locale, attrezzature, tasse, imposte e servizi professionali. Conviene creare un piano finanziario dettagliato, monitorare regolarmente entrate e uscite, e valutare finanziamenti o prestiti per coprire i costi di avvio. Un controllo costante delle prestazioni aiuta a intervenire rapidamente su eventuali criticità.


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