Storia e Curiosità

Di cosa è fatta la gomma da masticare, ingredienti e curiosità

Caramelle colorate di zucchero in una scatola di legno, alcune avvolte in carta argentata, altre non confezionate, con zucchero sparso intorno.
Un assortimento di caramelle colorate e zuccherose in una scatola di legno, perfette per dolci momenti di piacere o decorazioni per feste.
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Il chewing gum è un pezzo della nostra quotidianità, un ponte tra tradizioni millenarie e la chimica più avanzata. Ma di cosa è fatta la gomma da masticare che mastichiamo ogni giorno? E perché, una volta sputata, non scompare come per magia?

Di cosa è fatta la gomma da masticare: ingredienti e curiosità

Non è un alimento, eppure la gomma da masticare è pensata per la nostra igiene orale, per rinfrescare l’alito dopo un pasto. Pochi però si chiedono cosa contenga davvero. Tra ingredienti benefici e altri meno, il chewing gum è da sempre avvolto da miti, alcuni veri, altri decisamente falsi.

Le radici antiche della gomma da masticare

Lagomma da masticare ha una storia lunga, lunghissima: oltre 5.000 anni fa, popoli come i Maya e gli Aztechi già masticavano il lattice naturale dell’albero Manilkara chicle, il “chicle”, per rinfrescare l’alito e pulire i denti. Questa resina, bollita fino a diventare gommosa, era un’abitudine diffusa in Mesoamerica, e da lì è arrivata fino agli esploratori spagnoli.

Antiche tradizioni precolombiane

I Maya incidevano i tronchi di sapodilla per raccogliere il lattice, poi lo bollivano per creare palline masticabili, utili contro la sete e per l’igiene orale. Gli Aztechi, come raccontato da Hernán Cortés nel 1519, lo offrivano persino ai nobili per stimolare le gengive. Ma non erano i soli: in Eurasia, Greci e Romani masticavano il mastice dalla resina di lentisco mediterraneo per profumare la bocca, mentre gli Egizi usavano mirra e pelli di bue. I nativi americani del New England, invece, bollivano la resina di abete rosso contro la sete, una pratica che insegnarono ai coloni.

Dall’Europa alle Americhe coloniali

Nel Medioevo, in Europa si masticava resina di betulla (come testimoniano reperti archeologici in Finlandia, risalenti a 9.000 anni fa) o gomme di querce. Nel XVIII secolo, i coloni americani adottarono la resina di abete dagli indiani, vendendola come “gomma dolce”. John Curtis aprì la prima fabbrica nel 1848 a Bangor, Maine, producendo palline di paraffina aromatizzata, i veri antenati delle gomme moderne.

La svolta moderna: Thomas Adams e il chicle

Nel 1866, Thomas Adams Sr., ispirato dal generale messicano Antonio López de Santa Anna (allora in esilio a Staten Island), provò a importare chicle per le gomme delle auto, ma senza successo. Poi, un giorno, vide una bambina masticare della resina e gli venne un’idea: bollì il chicle con zucchero e menta. Dopo aver sperimentato il chicle, Adams iniziò la produzione e nel 1871 mise in vendita le prime “Adams New York Chewing Gum”. Inventò macchine per rotoli e strisce, installò distributori nelle metropolitane, e il successo fu clamoroso!

William Finley Semple aveva brevettato la prima ricetta “moderna” nel 1869, ma senza fortuna commerciale. Adams, invece, fondò l’American Chicle Company nel 1899, dominando il mercato.

Il boom industriale e i marchi che hanno fatto storia

Negli anni ’90 dell’Ottocento, Hugo Schmitz in Germania creò le prime sfere gommose; il napoletano Antonio Romeo le produsse e distribuì negli USA. Joseph W. Kretchmer (Quaker City Chocolate) produsse gomme a forma di bastoncini. Nel 1891, William Wrigley Jr. iniziò a regalare gomme con il sapone, poi si dedicò solo al chewing gum, lanciando la celebre Wrigley’s Spearmint nel 1893. Nel 1906, Frank e Henry Fleer crearono “Taft’s Big Stick” e le prime bubble gum.

La Prima Guerra Mondiale portò le gomme nelle razioni americane, diffondendole in tutto il mondo. Durante la Seconda Guerra, Ancel Keys le incluse nelle Razioni K, trasformandole in un simbolo di ribellione controculturale negli anni ’50 e ’60.

L’era post-bellica e le gomme sintetiche

Dopo la guerra, la scarsità di chicle in Messico spinse all’introduzione della gomma sintetica (butadiene, poliisobutilene) nel 1946, più economica e stabile. Negli anni ’50 arrivarono le gomme funzionali (alla nicotina, anti-carie con xilitolo). Oggi esistono anche quelle bio-based (con gomma arabica), ma il 99% delle gomme in commercio è ancora sintetico e, purtroppo, non biodegradabile.

PeriodoInnovazionePersonaggio
PrecolombianoChicle naturaleMaya/Aztechi (fonte: ilbolive.unipd.it)​
1869Prima ricettaW.F. Semple (fonte: it.wikipedia.org)​
1871Vendita industrialeT. Adams (fonte: giunglaurbana.com)​
1893AromatizzataWrigley (fonte: it.wikipedia.org)​
1946SinteticaPost-WW2 (fonte: cookist.it)

I componenti chimici della gomma da masticare

Di cosa è fatta la gomma da masticare: Componenti chimici della gomma da masticare

All’inizio, senza additivi, la gomma da masticare durava poco: perdeva forma, sapore e aspetto. Per questo, si è iniziato ad aggiungere emulsionanti, conservanti e altri agenti chimici. La formula classica si basa su quattro componenti principali:

  • zucchero o dolcificanti (60%);
  • gomma (20%);
  • sciroppo di mais (19%);
  • aromi (1%).

Nel tempo, a questa base si sono aggiunti altri ingredienti: aspartame, olio di cocco, glicerolo, acido citrico e malico, amido. E poi coloranti, ionolo tecnico e altre sostanze chimiche.

ComponentiLe loro caratteristiche
AspartameUn dolcificante artificiale 200 volte più dolce dello zucchero. Nel corpo, si scompone in aminoacidi e metanolo, tossico. In piccole quantità è sicuro, ma masticare spesso può avere effetti negativi su sistema nervoso e vascolare.
MannitoloUn dolcificante del gruppo degli alcoli-aldeidi. Sicuro in dosi minime, ma un eccesso può causare problemi renali, circolatori e disidratazione.
CurcuminaColorante naturale arancione. Ha proprietà antiossidanti, ma le affermazioni su riparazione cellulare e potenziamento immunitario non sono state dimostrate scientificamente in questo contesto.
XilitoloUn alcol polivalente più dolce dello zucchero. Sicuro se non si supera il dosaggio massimo. Poliolo approvato e sicuro per la salute dentale; un consumo eccessivo può avere unicamente un fisiologico effetto lassativo transitorio.
Carminio d’indacoUn sale blu che aggiunge acidità. In dosi eccessive può scatenare allergie, nausea, problemi cardiaci e asma.
Acido malicoDona un sapore aspro e assorbe l’umidità, mantenendo la forma della gomma. Svolge principalmente una funzione di acidificante e aromatizzante; non ci sono evidenze che rafforzi il sistema immunitario o migliori la circolazione in modo significativo.
LecitinaAiuta a creare una massa omogenea. Contiene glicerina, acido fosforico, acidi grassi e colina. Abbassa il colesterolo, migliora le funzioni cerebrali e non ha effetti nocivi.
Cera di carnaubaUsata come glassa per il rivestimento delle gomme e per prolungarne la conservazione. Non tossica, ma un uso frequente e prolungato può causare problemi digestivi.
Acesulfame potassicoDolcificante artificiale dal sapore leggermente amaro, usato solo con saccarosio o aspartame. Assorbito ed eliminato rapidamente, è innocuo.
Carbonato di sodioEmulsionante e stabilizzante che lega gli ingredienti. Sicuro in piccole quantità. Ma un uso eccessivo può causare mal di stomaco, svenimenti, problemi respiratori ed epatici, eruzioni cutanee e allergie.
Blu brillanteColorante rosso-blu, innocuo in piccole quantità. La masticazione regolare può causare reazioni allergiche e attacchi d’asma. Sconsigliato in caso di ipersensibilità all’aspirina.
Acido carminicoTintura naturale rosso vivo. Può causare reazioni allergiche. Non raccomandato per un uso frequente.
Acido citricoProlunga la conservazione e acidifica. La sua acidità può contribuire all’erosione dentale se consumata in eccesso e può irritare il tratto gastrointestinale sensibile.
SorbitoloSostituto dello zucchero, può avere un effetto lassativo.
GliceroloSostanza incolore e dolce, riduce la pressione intracranica e fa bene alla pelle. In quantità eccessive, può causare problemi circolatori e renali.
Biossido di titanioPolvere sbiancante cristallina. L’EFSA ha concluso che non può più essere considerato sicuro come additivo alimentare a causa della potenziale genotossicità, e il suo uso è stato vietato nell’UE dal 2022.
MaltoloAltera sapore e aroma, aggiungendo note di caramello e frutta. Molti paesi lo hanno vietato per i rischi per la salute, ma in Russia è ancora usato.
Antifiamma per alimentiAgente schiumogeno, esaltatore di sapidità e glassante. Dà un sapore amaro-salato. Sicuro per l’uomo, ma controindicato per chi ha problemi epatici, renali o circolatori cerebrali. Aumenta i livelli di azoto.
Gomma arabicaMantiene la consistenza, forma una pellicola e impedisce la separazione degli ingredienti. Può dare una sensazione di sazietà, ma non elimina tossine o metalli pesanti; non è raccomandata per chi soffre di disturbi gastrointestinali.
ButilidrossianisoloAntiossidante. Può innescare mutazioni cellulari, alterare il sangue e la produzione di enzimi digestivi, e causare reazioni allergiche. Sconsigliato in gravidanza o allattamento.

Alcuni produttori aggiungono anche ingredienti per aiutare a smettere di fumare o bere. Tutti questi ingredienti sono presenti in piccole quantità, quindi i danni non sono immediati. Masticare costantemente può però avere effetti negativi sulla salute a lungo termine.

I benefici della gomma da masticare

Ma allora, quali sono i vantaggi per la nostra salute?

Masticare per 10-20 minuti dopo i pasti riduce l’acidità e pulisce i denti (lo xilitolo è antibatterico). Migliora la concentrazione (+10% nelle attività cognitive) e riduce lo stress (-15% di cortisolo). Le gomme alla nicotina aiutano a smettere di fumare. Masticare troppo (>5 gomme al giorno) può però causare problemi all’articolazione temporo-mandibolare.

I danni del chewing gum

Scarpa bianca con gomma rotta e gelato rosa colato sul marciapiede, scena urbana con mattonelle e sfondo di muro in mattoni.
Il danno del chewing gum

La gomma da masticare non contiene solo elementi benefici, ma anche dannosi. Un uso improprio può avere conseguenze negative.

Quali danni può causare il chewing gum?

Quali danni può causare la gomma da masticare?
  1. Può estrarre le otturazioni insieme ai residui di cibo.
  2. Sconsigliato a stomaco vuoto: aumenta la produzione di succhi gastrici che, senza cibo da digerire, possono corrodere le mucose, favorendo ulcere e gastrite.
  3. Masticare costantemente altera la produzione naturale di saliva. Anche se la quantità aumenta, non è un processo normale.
  4. Non ci sono prove scientifiche che le sostanze presenti nel chewing gum, se consumate secondo le modalità d’uso, possano innescare lo sviluppo di tumori nel tratto gastrointestinale o in altri organi.
  5. Una masticazione prolungata ed eccessiva può affaticare l’articolazione temporo-mandibolare e favorire aerofagia.

La base gommosa massaggia le gengive, rafforzandole e migliorando la circolazione. Ma un uso frequente può portare a parodontite e infiammazione dei tessuti molli.

I miti sulla gomma da masticare

Infografica con tre miti sulla gomma da masticare, spiegando i falsi credenze più comuni e i fatti corretti riguardo a questa abitudine.
Miti sulla gomma da masticare

La gomma da masticare nasce per l’igiene orale, ma le si attribuiscono molte altre virtù. Tra miti e realtà, cerchiamo di fare chiarezza:

  1. “Se ingoi una gomma, ti resta nello stomaco per anni”. Falso. Dopo l’ingestione, la gomma viene parzialmente scomposta dai succhi gastrici ed eliminata naturalmente in un paio di giorni.
  2. “Gli ingredienti delle gomme prevengono la carie”. Hanno un effetto preventivo, sì, rimuovendo placca e residui di cibo dagli spazi interdentali. Ma masticare una gomma non basta a prevenire del tutto le malattie dentali.
  3. “Masticare gomme aiuta a dimagrire”. Spesso si dice che riduca la fame, portando a mangiare meno. Non è vero e, anzi, può causare altri problemi di salute.

Anche l’idea che il chewing gum regali un “sorriso hollywoodiano” è un mito, una semplice trovata di marketing per aumentare le vendite.

Masticare il chewing gum è utile solo per un uso breve e occasionale, sputandolo dopo 10-15 minuti. Serve a rinfrescare l’alito al volo, in viaggio o al lavoro quando non si può lavare i denti. Ma masticarlo regolarmente può contribuire a diverse patologie, compromettere la funzionalità gastrointestinale e, nei casi più gravi, persino favorire l’insorgenza di tumori.

Da quando esiste la gomma da masticare?

Le origini risalgono a oltre 5.000 anni fa, quando Maya e Aztechi masticavano il lattice naturale dell’albero Manilkara chicle (chicle) per rinfrescare l’alito e pulire i denti.

Chi ha inventato la gomma da masticare moderna?

Thomas Adams Sr., che nel 1869 brevettò una formula a base di chicle bollito con zucchero e menta, vendendo le prime “Adams New York Chewing Gum” nel 1871 e fondando poi l’American Chicle Company nel 1899.

Quali popoli antichi masticavano resine prima del chicle?

Greci e Romani masticavano il mastice ricavato dalla resina di lentisco mediterraneo, gli Egizi usavano mirra, i nativi americani del New England bollivano resina di abete rosso.

Chi ha lanciato il celebre marchio Wrigley’s?

William Wrigley Jr., che nel 1891 iniziò regalando gomme insieme al sapone e lanciò poi la Wrigley’s Spearmint nel 1893.

Perché la gomma da masticare non è biodegradabile?

La base gommosa moderna (gum base) è composta da polimeri sintetici simili alla plastica, come polietilene o acetato di polivinile, che hanno sostituito il lattice naturale del chicle: da qui la sua resistenza alla decomposizione.

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