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L’effetto placebo è un fenomeno affascinante, spesso associato a pseudo-medici che propinano cure senza valore. Certo, di fronte a un raffreddore o un po’ d’ansia, una pillola di zucchero può convincere la mente di avere poteri curativi. Ma il nostro corpo, quando la malattia si fa seria, non si lascia ingannare così facilmente.
Ricercatori, medici e gente comune conoscono da sempre la potenza del placebo. Basta credere che una pillola di zucchero possa guarire, prenderla, e spesso ci si sente davvero meglio.
Per millenni, la linea tra la medicina scientifica e i ciarlatani era sottile. Oggi, però, possiamo sfatare 10 miti sull’effetto placebo che hanno resistito nel tempo, credenze popolari radicate ma spesso prive di fondamento scientifico.
Da sempre, veri o presunti medici spacciavano nei mercati “elisir di lunga vita”: intrugli misteriosi o semplice acqua colorata. Ma se una folla era convinta che quel barattolo di liquido miracoloso avrebbe curato ogni male, un terzo degli acquirenti si sentiva meglio e diffondeva la notizia della cura prodigiosa.
Quando i restanti due terzi iniziavano a farsi delle domande, la truffa era già compiuta: la bancarella spariva, e il ciarlatano era già in viaggio verso la prossima città, la prossima cura o la prossima nazione.
10 miti sull’effetto placebo che hanno segnato la storia
Un tempo si credeva alla terra piatta, al cielo bucherellato e alle malattie causate da demoni, fatture o cattivo karma. Le persone, se si fidavano della fonte, tendevano a credere alle informazioni. Ieri come oggi.
Ecco perché certi miti medici sono così difficili da sradicare: spesso li sentiamo per la prima volta da persone di cui ci fidiamo. Ma è ora di scoprire la verità.
Alcune curiosità mediche hanno attraversato i secoli, e qui ne esamineremo dieci, svelando la verità sull’acne, le nocche e molto altro.
1-2 / 10 Il cioccolato e i fritti provocano l’acne

Si dice che questo mito sia nato quando i bambini moderni, con più accesso a cioccolato e cibi fritti, svilupparono un’acne peggiore rispetto ai loro genitori. L’idea che il cioccolato e gli alimenti fritti causino l’acne è, in realtà, sbagliata.
I brufoli compaiono quando le ghiandole sebacee sotto la pelle producono troppo sebo, un olio ceroso che serve a lubrificare la pelle. Ma quando l’eccesso di sebo e le cellule morte ostruiscono i pori, la zona si irrita, si gonfia e arrossisce: ecco il brufolo.

Non si sa esattamente perché le ghiandole sebacee producano sebo in eccesso, ma gli ormoni sono i principali indiziati, il che spiega perché gli adolescenti ne soffrono di più. Anche stress ed ereditarietà possono influire, ma barrette di cioccolato e anelli di cipolla sono innocenti.
3 / 10 Il caffè ti rende sobrio
Se hai bevuto troppo, nessun caffè, bibita, acqua o altro ti farà tornare sobrio. L’unica cosa che conta è il tempo. Il fegato metabolizza circa una bevanda standard all’ora, quindi se superi questa quantità, l’alcol rimane in circolo.
L’idea che il caffè renda sobrio potrebbe essere nata perché la caffeina è uno stimolante e contrasta in parte l’effetto sedativo dell’alcol. Non ha però alcun impatto sulla quantità di alcol nel sangue. Quindi, se hai bevuto, spendi i tuoi soldi per un taxi, non per un cappuccino.
4 / 10 Il freddo ti fa prendere il raffreddore
“Metti la giacca o ti prendi un raffreddore!” Quante volte l’hai sentito? Forse non vuoi deludere la mamma, ma si sbaglia: il freddo non causa il raffreddore. Sono i virus (più di 200 tipi diversi) a provocarlo, non il freddo, specialmente se secco.
Per prendere un raffreddore, il virus deve passare da una persona malata a te. Questo avviene di solito tramite goccioline nell’aria, quando qualcuno tossisce o starnutisce. Puoi anche prenderlo stringendo la mano a una persona infetta o toccando oggetti dove il virus si è depositato, come un telefono o una maniglia.

I raffreddori sono più comuni nei mesi freddi perché le persone passano più tempo al chiuso, facilitando la trasmissione dei virus.
5 / 10 Scrocchiare le nocche causa l’artrite
Le nocche sono le articolazioni tra le dita e la mano, e contengono un lubrificante chiamato liquido sinoviale. Quando scrocchi le nocche, separi due ossa dell’articolazione, e il liquido sinoviale deve riempire più spazio. Questo riduce la pressione del fluido e i gas disciolti, come l’azoto, formano minuscole bolle.
Lo scoppio di queste bolle è il suono familiare che sentiamo quando qualcuno “scrocchia” le nocche. Questo rumore non ha nulla a che fare con l’artrite, che è una condizione in cui il sistema immunitario attacca le articolazioni.
Scrocchiare le nocche però costantemente non ha dimostrato di danneggiare le articolazioni né di indebolire le dita.
6 / 10 Troppo zucchero rende i bambini iperattivi
Molti genitori limitano i dolci ai figli, convinti che causino iperattività. È giusto limitare questi alimenti, ma il motivo è sbagliato. Questi cibi ad alto contenuto calorico offrono poco nutrimento e possono portare a obesità e altri problemi, ma non ci sono prove scientifiche che lo zucchero causi iperattività.
Lo zucchero può dare una spinta energetica a breve termine, ma non è la stessa cosa dell’iperattività. I bambini a una festa di compleanno che si scatenano come piccoli tornado sono probabilmente più eccitati dalla compagnia degli altri bambini che dalla torta.
E quel bambino ribelle al supermercato che si abbuffa di caramelle e corre tra gli scaffali? Molto probabilmente la colpa è dei genitori che non hanno stabilito limiti comportamentali adeguati, permettendogli di fare ciò che vuole.
7 / 10 Non inghiottire la gomma
Ci vogliono sette anni per digerire la gomma. Alcune idee sbagliate sono difficili da accettare, ma questa circola da anni. Probabilmente il mito è nato quando la gomma da masticare divenne popolare alla fine del XIX secolo, grazie a una sola parola: indigeribile.
La gomma è fatta di aromi, dolcificanti, ammorbidenti e una base di gomma. Il corpo riesce a scomporre i primi tre ingredienti, ma la base gengivale è indigeribile. Questo significa semplicemente che il tuo corpo non può dissolverla ed estrarne nutrienti.
Alla fine, la base della gomma attraversa il tuo apparato digerente proprio come la fibra: in due o tre giorni esce sostanzialmente nella stessa forma in cui è entrata.
8 / 10 Nutri un raffreddore e digiuna con la febbre
Questa saggezza popolare circola da secoli. Il consiglio potrebbe derivare dall’idea che le malattie si classificassero in “a bassa temperatura” (con brividi, come un raffreddore) o “ad alta temperatura” (con febbre). Con i brividi, sembrava logico alimentare il “fuoco interno” di una persona.
La logica successiva era che quando una malattia aumentava la temperatura corporea, ridurre il “carburante” avrebbe aiutato. Le prove scientifiche però non supportano questo consiglio: molte malattie devono semplicemente fare il loro corso. Se sei a letto con un raffreddore e una persona cara ti porta i tuoi cibi salutari preferiti, puoi mangiarli tranquillamente.
Potresti perdere l’appetito combattendo una malattia con febbre. Quando sei malato, va bene saltare uno o due pasti, purché tu mantenga un’adeguata idratazione.
9 / 10 Aspetta 30 minuti dopo aver mangiato prima di nuotare
Per un bambino, nulla rovina il divertimento di una spensierata giornata estiva come un genitore preoccupato che vieta di nuotare subito dopo un pasto abbondante, temendo crampi e annegamento.
C’è una leggera possibilità di piccoli crampi addominali, ma per la stragrande maggioranza delle persone, questo non è pericoloso. Il corpo devia il flusso sanguigno dai muscoli al sistema gastrointestinale per stimolare la digestione, ma non in quantità tali da compromettere la funzione muscolare.

Ascolta il tuo corpo e nuota quando ti senti a tuo agio. Certo, non ti verrà voglia di correre una maratona subito dopo una cena abbondante, né di tuffarti subito dopo un picnic di sette portate. È perfettamente sicuro, però, fare un pasto leggero e poi bagnarsi. Dopotutto, gli atleti mangiano spesso poco prima di gareggiare.
10 / 10 Il vaccino antinfluenzale ti fa venire l’influenza
Le vaccinazioni sono spesso fraintese perché create dagli stessi virus che combattono. Ma quando ti viene somministrato un vaccino antinfluenzale, non ti viene iniettato un virus intero: ricevi un virus inattivato o morto.
Questo significa che la parte del virus che potrebbe infettarti e farti ammalare è disattivata, ma la parte che stimola il tuo corpo a creare anticorpi è ancora attiva. Gli anticorpi del corpo uccideranno il virus dell’influenza in caso di contatto successivo.
Alle donne in gravidanza è raccomandata la vaccinazione contro l’influenza, un segnale della sua elevata sicurezza.

Anche per le persone con allergia alle proteine dell’uovo le linee guida sanitarie attuali confermano la sicurezza della vaccinazione antinfluenzale con i vaccini moderni, o l’utilizzo di formulazioni ricombinanti senza uovo. Nessun vaccino è efficace al 100%, quindi c’è sempre una possibilità di prendere l’influenza anche dopo aver ricevuto il vaccino, ma questo non significa che la vaccinazione causi l’influenza o altre malattie.
Nota: le informazioni fornite in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o l’intervento di professionisti qualificati in materia di salute, nutrizione o finanza. Per qualsiasi dubbio o necessità specifica, rivolgiti sempre al tuo medico curante o a uno specialista di fiducia.

li ho letti con attenzione tutti e dissento sull\’ultimo sul vaccino antinfluenzale, purtroppo vi sono diverse persone che dopo aver fatto il vaccino sviluppano la malattia stessa e non solo in merito all\’influenza ma anche ad altri vaccini come ad esempio quello della varicella.
quello relatrivo al caffè , al vaccino e al raffredore li conoscevo…… complimenti per il tuo articolo interessante e curioso nello stesso tempo
anche io alcune cose sapevo che non erano vere ma altre invece pensavo fossero vere abbiamo sfatato altri nuovi miti
Alcuni detti non li conoscevo. Personalmente non ho mai creduto a queste cose, bisogna imparare a conoscere il proprio organismo.
Beh… alcune cose sono davvero finzione ma che fritti cioccolato ed insaccati affatichino il fegato è verissimo: conseguenza? acne e non solo
Alcuni li conoscevo altri no grazie per le info
questi detti non li conoscevo tutti ma alcuni sì è stato bello leggerti
L\’importante è crederci, l\’autosuggestione ha un enorme potere e la fiducia in qualcosa ha sempre effetti positivi.