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Il Colosseo di Roma è uno dei monumenti più conosciuti al mondo. Ma quando è stato costruito? Chi lo ha fatto costruire, quanto è alto e a cosa serviva?
In questa guida trovi la storia del Colosseo, la sua struttura, i sotterranei, gli spettacoli dell’antica Roma e alcune curiosità che aiutano a capire meglio questo straordinario anfiteatro.
Colosseo di Roma: cos’è e dove si trova

Il Colosseo, il cui nome antico era Anfiteatro Flavio, si trova nel cuore archeologico di Roma. È il più grande anfiteatro dell’antichità e fu costruito durante la dinastia Flavia per ospitare grandi spettacoli pubblici.
Oggi è uno dei simboli della città e fa parte del sito UNESCO del Centro storico di Roma, inserito nella lista del Patrimonio Mondiale nel 1980.
Colosseo in breve: numeri e curiosità
| Dato | Informazione |
|---|---|
| Nome originale | Anfiteatro Flavio |
| Costruzione | Iniziata sotto Vespasiano e inaugurata da Tito nell’80 d.C. |
| Dinastia | Flavia |
| Dimensioni | Circa 189 metri per 156 metri |
| Altezza | Circa 48 metri |
| Capienza | Decine di migliaia di spettatori |
| Oggi | Parte del sito UNESCO del Centro storico di Roma |
Quando è stato costruito il Colosseo?
La costruzione del Colosseo iniziò durante il regno dell’imperatore Vespasiano, intorno al 70-72 d.C. L’anfiteatro fu poi inaugurato dal figlio Tito nell’80 d.C., con grandi spettacoli che durarono diversi mesi.
I lavori non si limitarono però al momento dell’inaugurazione. Durante il regno di Domiziano, fratello e successore di Tito, furono completate e modificate diverse parti del complesso, compresi gli ambienti sotterranei.
Perché è stato costruito il Colosseo?
Il Colosseo fu costruito in una zona del centro di Roma che era stata occupata da una parte del grande complesso della Domus Aurea di Nerone.
Dopo la morte di Nerone, Vespasiano scelse di destinare quell’area a un grande edificio pubblico per gli spettacoli. La nuova costruzione diventò così un luogo destinato alla popolazione, in contrasto con l’uso privato che Nerone aveva fatto di quella parte della città.
Il Colosseo fu quindi anche uno strumento di rappresentazione del potere della nuova dinastia Flavia e un importante spazio pubblico della Roma imperiale.
Puoi approfondire anche la storia degli anfiteatri romani in Campania, un altro esempio dell’importanza che questi edifici ebbero nel mondo romano.
Com’era il Colosseo nell’antica Roma?

Il Colosseo che vediamo oggi è solo una parte dell’edificio antico. In origine la struttura era molto più completa e comprendeva gradinate, corridoi, accessi, ambienti di servizio e una grande arena centrale.
La forma ellittica dell’anfiteatro permetteva a un numero enorme di spettatori di assistere agli spettacoli. L’edificio raggiungeva circa 48 metri di altezza e misurava circa 189 metri nel suo asse maggiore e 156 metri in quello minore.
L’esterno era caratterizzato da diversi ordini di arcate sovrapposte, con colonne e semicolonne di ordini architettonici differenti. L’organizzazione degli ingressi e dei corridoi permetteva di distribuire rapidamente gli spettatori nei diversi settori.
La disposizione dei posti seguiva anche la gerarchia della società romana: le persone più importanti occupavano le zone più vicine all’arena, mentre i settori più alti erano destinati alle fasce meno privilegiate della popolazione.
L’arena e il velarium

Al centro dell’anfiteatro si trovava l’arena, dove si svolgevano gli spettacoli. Il pavimento era costituito da una struttura lignea ricoperta di sabbia.
Gli spettatori potevano inoltre essere protetti dal sole grazie al velarium, una grande copertura mobile in tessuto che veniva tesa sopra parte dell’anfiteatro attraverso un complesso sistema di funi e sostegni.
I sotterranei del Colosseo

Sotto l’arena si trovava l’ipogeo, una complessa rete di corridoi e ambienti utilizzati per preparare gli spettacoli.
Nei sotterranei venivano preparati uomini, animali e scenografie che potevano comparire nell’arena attraverso botole e piattaforme mobili. Il sistema comprendeva numerosi montacarichi e argani, azionati manualmente.
Il Parco archeologico del Colosseo documenta diversi sistemi di sollevamento utilizzati nel corso della storia dell’anfiteatro. Durante le diverse fasi di vita del monumento furono installati montacarichi, piattaforme e piccoli ascensori capaci di collegare i sotterranei con il piano dell’arena.
Puoi leggere anche il nostro approfondimento sulla storia degli ascensori.
A cosa serviva il Colosseo?
Il Colosseo era destinato soprattutto agli spettacoli pubblici. Tra quelli più conosciuti c’erano i combattimenti tra gladiatori e le cacce con animali.
Gli spettacoli erano organizzati per un pubblico molto numeroso e comprendevano scenografie e apparati tecnici particolarmente complessi.
Spettacoli con gladiatori e animali

I gladiatori erano combattenti addestrati che si affrontavano secondo regole e modalità diverse a seconda della loro specializzazione. Alcuni erano schiavi o prigionieri, mentre altri sceglievano volontariamente questa professione.
Nel Colosseo si svolgevano anche venationes, spettacoli che prevedevano la presenza di animali. Le fonti antiche raccontano di grandi quantità di animali utilizzati durante i giochi, anche se i numeri tramandati per singoli eventi devono essere considerati con cautela.
Le condanne a morte potevano inoltre essere eseguite pubblicamente nell’ambito degli spettacoli. Il Colosseo fu quindi un luogo nel quale intrattenimento, celebrazione del potere e violenza pubblica erano strettamente collegati.
Le naumachie si svolgevano davvero nel Colosseo?
La questione delle naumachie, cioè delle battaglie navali simulate, è più complessa di quanto spesso si racconti. Le fonti antiche parlano di spettacoli acquatici collegati all’inaugurazione del Colosseo, ma non è corretto presentare l’anfiteatro come un luogo normalmente utilizzato per grandi battaglie navali.
Perché il Colosseo è crollato su un lato?
Il Colosseo non è stato distrutto da un unico evento. Il suo aspetto attuale è il risultato di terremoti, cedimenti, abbandono, trasformazioni e recupero dei materiali avvenuti nel corso di molti secoli.

Tra i terremoti che colpirono il monumento viene ricordato quello dell’847 d.C., dopo il quale il fronte meridionale, già in condizioni precarie, subì un importante crollo. Nel corso dei secoli altri terremoti e cedimenti contribuirono alla perdita di parti della struttura.
Il Colosseo fu inoltre utilizzato come fonte di materiali da costruzione. Travertino, marmo e altri elementi vennero recuperati e riutilizzati in diversi edifici di Roma. Questa attività di spoglio proseguì per secoli e contribuì all’aspetto molto diverso rispetto all’anfiteatro originale.
Per questo oggi non è corretto dire semplicemente che il Colosseo è “crollato su un lato”: la sua forma attuale è il risultato di una lunga storia di terremoti, trasformazioni e riusi.
Come è cambiato il Colosseo nel Medioevo?
Dopo la fine della sua funzione come edificio per gli spettacoli, il Colosseo non rimase completamente inutilizzato. Nel corso del Medioevo l’edificio ebbe diverse funzioni e venne occupato anche da abitazioni e altre attività.
Nel XIII secolo alcune parti furono utilizzate dalla famiglia Frangipane. Intorno all’anfiteatro si svilupparono inoltre attività legate alle sepolture e al recupero dei materiali.
La lunga storia di riutilizzi e trasformazioni spiega perché il Colosseo che vediamo oggi sia molto diverso dall’edificio dell’epoca imperiale.
Perché si chiama Colosseo?
Il nome originale era Anfiteatro Flavio. Il nome “Colosseo” si affermò successivamente e viene generalmente collegato alla presenza, nelle vicinanze dell’anfiteatro, del grande Colosso di Nerone, una gigantesca statua che in origine raffigurava l’imperatore.
Il Colosso non esiste più, ma il suo ricordo è rimasto legato al nome con cui l’anfiteatro è conosciuto ancora oggi.
7 curiosità sul Colosseo di Roma
- Il suo nome originale era Anfiteatro Flavio. Il nome Colosseo è arrivato in seguito.
- Fu costruito durante la dinastia Flavia. Vespasiano ne avviò la costruzione e Tito lo inaugurò nell’80 d.C.
- Era enorme per l’epoca. Misurava circa 189 metri per 156 e raggiungeva circa 48 metri di altezza.
- Aveva una complessa organizzazione interna. Corridoi, scale e accessi permettevano di distribuire rapidamente il pubblico.
- Sotto l’arena c’era un vero sistema tecnico. Montacarichi, piattaforme e botole permettevano di far comparire nell’arena uomini, animali e scenografie.
- Il pubblico poteva essere protetto dal sole. Il velarium era una grande copertura mobile.
- Il monumento ha cambiato aspetto molte volte. Terremoti, abbandono, riutilizzi e recupero dei materiali hanno trasformato l’edificio nel corso dei secoli.
Il Colosseo, simbolo della città di Roma
Il Colosseo è diventato nel tempo uno dei simboli più riconoscibili di Roma. La sua architettura permette ancora oggi di capire quanto fossero avanzate le tecniche costruttive dell’antica Roma.
Le fondamenta, gli ambienti sotterranei, i sistemi di accesso e la complessa organizzazione degli spettacoli mostrano come il monumento fosse progettato non soltanto come grande edificio, ma come una vera macchina destinata ad accogliere un pubblico numerosissimo.
Oggi il Colosseo continua a essere studiato, restaurato e visitato. Il suo stato di conservazione permette di leggere una storia che attraversa quasi duemila anni.
Il Parco Archeologico del Colosseo di Roma
Il Parco Archeologico del Colosseo è stato istituito nel 2017 con il compito di tutelare e valorizzare l’area archeologica centrale di Roma.
Il territorio comprende il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino, oltre a importanti monumenti e aree archeologiche come la Domus Aurea, l’Arco di Costantino e altre testimonianze della Roma antica.

Colosseo: storia breve
Il Colosseo di Roma, chiamato nell’antichità Anfiteatro Flavio, fu costruito a partire dal regno di Vespasiano e inaugurato dal figlio Tito nell’80 d.C. Era destinato ai grandi spettacoli pubblici, tra cui combattimenti tra gladiatori e cacce con animali.
Nel corso dei secoli l’edificio fu danneggiato da terremoti, abbandono e trasformazioni. Molti materiali vennero inoltre recuperati e riutilizzati. Oggi il Colosseo è uno dei monumenti più importanti di Roma e fa parte del sito UNESCO del Centro storico della città.
Cerchi una spiegazione semplice del Colosseo per una ricerca scolastica? Leggi anche il nostro articolo dedicato al Colosseo per bambini.
Domande frequenti sul Colosseo
Quando è stato costruito il Colosseo?
La costruzione iniziò sotto l’imperatore Vespasiano intorno al 70-72 d.C. e il Colosseo fu inaugurato da Tito nell’80 d.C.
Chi ha costruito il Colosseo?
La costruzione fu voluta dall’imperatore Vespasiano e l’anfiteatro fu inaugurato dal figlio Tito. Alcuni interventi furono completati durante il regno di Domiziano.
Quanto è alto il Colosseo?
Il Colosseo raggiunge circa 48 metri di altezza e misura circa 189 metri per 156.
A cosa serviva il Colosseo?
Era destinato ai grandi spettacoli pubblici dell’antica Roma, tra cui combattimenti tra gladiatori, cacce con animali e altre rappresentazioni.
Perché si chiama Colosseo?
Il nome è generalmente collegato al grande Colosso di Nerone, una gigantesca statua che si trovava nelle vicinanze dell’anfiteatro.
Perché il Colosseo è in parte distrutto?
Nel corso dei secoli il monumento è stato danneggiato da terremoti, cedimenti e altri eventi. Molti materiali furono inoltre recuperati e riutilizzati per altre costruzioni.
Il Colosseo è patrimonio UNESCO?
Sì. Il Colosseo è compreso nel sito UNESCO del Centro storico di Roma, inserito nella lista del Patrimonio Mondiale nel 1980. Se cerchi una spiegazione più semplice e adatta a una ricerca scolastica, puoi leggere anche il nostro articolo dedicato al Colosseo per bambini.
Come arrivare al Colosseo
Info pratiche: Roma, Piazza del Colosseo. La fermata della Metro B è Colosseo. L’area è inoltre raggiungibile con diversi autobus e con il tram 3.
Per informazioni aggiornate su ingressi, orari e modalità di visita è consigliabile consultare il sito ufficiale del Parco Archeologico del Colosseo.
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È tanto che programmiamo di andare a Roma con i ragazzi, ed il colosseo è il monumento che non vogliono perdere assolutamente. Interessanti gli eventi che hai descritto.
Ricordo ancora la mia prima visita al Colosseo, durante una gita scolastica. Rimasi incantata di fronte tanta maestosità!
Per quanto ami Roma e soprattutto questa zona, dal Colosseo ai fori, ogni volta che mi siedo sul muretto di fronte ho come dei brividi. Dietro la maestosità di questo edificio quanto morti ci sono stati nel corso della storia? Quante bestie e uomini privati della libertà e ridotti a schiavi, cose di poco valore. Eppure nel mondo il Colosseo rappresenta lo sfarzo e la potenza di un impero, traccia tangibile di quanto l’Italia sia stata “caput mundi “
Fa paura sapere che mostri segni di indebolimento strutturale, ma resta un simbolo di fierezza indelebile, che merita davvero la sua fama!
Il Colosseo è stupendo, uno dei simboli incontrastati di Roma. Non sapevo venissero organizzati anche eventi al suo interno.
Bellissimo il Colosseo, anche se manco dal suo interno da quando ero alle scuole medie
Sono entrata nel Colosseo la prima volta che ero una bimbetta di 5 anni e me lo ricordo ancora. E sono passati 40 anni (qualcuno di più). Ma ogni volta che ci entro provo la stessa meraviglia.
Di tutte le volte che sono stata a Roma sia per lavoro che per piacere mai e dico mai ho visitato il Colosseo!
Mi sono ripromessa di farlo la prossima primavera quando andrò con degli amici!
Bellissimo il Colosseo come del resto tutta Roma. E\’ stato uno dei primi viaggi con mio marito ed essendo San Valentino ricordo che si pagava un ingresso solo per due persone. Tornerei volentieri non fosse altro che per vedere l\’infinità di luoghi che abbiamo dovuto tralasciare per mancanza di tempo.