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La celebre leggenda della fontana racconta dell’accesa rivalità artistica tra Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini, trasformando uno dei più grandi capolavori barocchi in una sfida a cielo aperto fatta di ironia e genialità scultorea. Uno dei luoghi più importanti che dovresti sicuramente aggiungere alla tua lista di luoghi da visitare a Roma.
Nel cuore pulsante di Piazza Navona Roma, grandiosa e scenografica nonostante la straordinaria moltitudine di visitatori che la anima giorno e notte, l’atmosfera non smette mai di essere accogliente. Situata poco a ovest del Pantheon e a pochi passi da Corso del Rinascimento, la monumentale Fontana dei Fiumi si erge come una tappa imperdibile per chiunque desideri scoprire la storia più autentica della capitale.
Progettata da Gian Lorenzo Bernini tra il 1648 e il 1651, l’opera fu realizzata con il supporto dei suoi collaboratori fidati, tra cui Francesco Baratta, Antonio Raggi, Claude Poussin e Giacomo Fancelli, i quali scolpirono le maestose statue dei fiumi che ancora oggi incantano chi passeggia lungo la piazza. Ma la storia e i retroscena che circondano questo monumento sono ancora più sorprendenti di quanto appaia a prima vista.

La leggenda della Fontana dei Quattro Fiumi
Secondo una leggenda, la Fontana è stata costruita per omaggiare la grandezza della città di Roma.
Si dice che Bernini abbia creato la fontana in onore di quattro grandi fiumi: il Gange, il Nilo, il Danubio e il Rio della Plata. Ognuno di questi fiumi rappresenta una delle quattro parti del mondo conosciute a quel tempo.
Si dice che la fontana sia una rappresentazione della visione di Roma come la “capitale del mondo”.
La Fontana dei 4 Fiumi, situata al centro di Piazza Navona, voluta da papa Innocenzo X e realizzata da Gian Lorenzo Bernini, è uno dei luoghi più noti della piazza che ha data origine alla leggenda dei 4 Fiumi. All’esterno di questa fontana ci sono due fontane e una chiesa barocca chiamata Sant’Agnese.
La piazza conserva la forma e le dimensioni esatte dell’antico stadio, che prende il nome dal suo creatore, l’imperatore Domiziano dove si svolgevano eventi sportivi. La struttura monumentale è stata realizzata in travertino e riccamente decorata con statue in marmo.
Il simbolismo dei fiumi
Il raffinato simbolismo Bernini lo espresse nei dettagli allegorici, dagli animali esotici agli sguardi delle sculture, la statua centrale rappresenta il Nilo, il fiume più importante d’Egitto rappresentato come una statua di travertino con una testa coperta di strisce
Il Gange è rappresentato da una statua di marmo, che fuma una pipa e ha un serpente attorcigliato intorno al braccio.
Il Danubio è rappresentato da una statua di marmo bianco e il Rio della Plata da una statua di marmo verde.
Oltre a queste quattro statue, la fontana è ornata da numerose statue di angeli e figure mitologiche. Attraverso il complesso simbolismo Bernini volle celebrare non solo il potere pontificio, ma l’abbraccio della Chiesa sui quattro continenti conosciuti.
La fontana come attrazione turistica
La Fontana è una delle principali attrazioni turistiche di Roma. Ogni anno, migliaia di persone visitano la fontana per ammirare la sua bellezza. Al di là del mito popolare, la leggenda della fontana continua a incantare chiunque passeggi per il centro storico.

La scenografia monumentale di Piazza Navona Roma trova il suo fulcro visivo proprio in questo capolavoro barocco.
Leggenda della Fontana dei Fiumi a Roma, cosa ammirare
La sontuosa Fontana dei Quattro Fiumi è stato realizzata su disegno di Gian Lorenzo Bernini. Creata tra il 1648 e il 1651, la fontana è la più grande e famosa fontana progettata dal Bernini che si trova in Piazza Navona a Roma.
Ci sono quattro figure intorno alla fontana. Ogni figura rappresenta un fiume diverso da un continente diverso. Le maestose statue dei fiumi raffigurano il Nilo con il capo velato, il Danubio rivolto verso lo stemma papale, il Gange e il Rio della Plata.
- Il dio del fiume con un remo rappresenta il Gange in Asia
- Il dio del fiume con uno stemma in mano rappresenta il Danubio in Europa
- Il dio del fiume con una pila di monete rappresenta il Rio de la Plata in Sud America
- Il dio del fiume con un panno sopra la testa rappresenta il Nilo in Africa
Osservando da vicino le statue dei fiumi, si notano dettagli scultorei barocchi di straordinaria dinamicità.

- La statua che rappresenta il Danubio (Europa) di Antonio Raggi
- la statua che rappresenta il fiume Nilo (Africa) di Giacomo Antonio Fancelli
- la statua che rappresenta il fiume Gange (Asia) di Claude Poussin
- il Rio de la Plata di Francesco Baratta.
La bottega di Gian Lorenzo Bernini

La leggenda della Fontana dei 4 Fiumi, molto popolare ancora oggi, è legata alla rivalità tra il Bernini e l’altro grande maestro del barocco, il Borromini.
Si narra infatti che la statua del Rio della Plata tenga alzato il braccio per proteggersi dall’eventuale crollo del campanile o della cupola della chiesa di Sant’Agnese in Agone, vicina alla fontana.
Per sorreggere ipoteticamente il crollo, anche la statua del Nilo si copre il volto, per non vedere lo spazio soprastante.
Ma si tratta di un evidente anacronismo storico, perché la fontana fu realizzata tra il 1648 e il 1651, mentre la chiesa di Sant’Agnese in Agone fu iniziata dal Borromini non prima del 1652.
Gli dei fluviali

La fontana ha vari simboli, gli dei fluviali si riferiscono anche ai fiumi del paradiso, come la colomba che simboleggia lo spirito santo della fede cattolica.
Il supporto dell’Obelisco sono degli archi tagliati, Bernini ha voluto suggerire una grotta d’acqua. Questo obelisco di granito rosso fu realizzato nell’81 d.C. per l’imperatore Domiziano di Roma.
Il primo supporto per questo obelisco era nel tempio del dio greco Serapide. Quando il cristianesimo divenne la fede di Roma, molti di questi templi furono demoliti. L’obelisco fu spostato nel circo Massenzio, uno stadio per le corse di cavalli e le lotte dei gladiatori. In seguito fu spostato nella piazza, dove si trova in data odierna.
Tradizione di riempire piscina e fontana d’acqua
La tradizione di riempire gli anfiteatri d’acqua fu ripresa nel 1663, quando, per ordine di papa Alessandro VII, Piazza Navona veniva riempita d’acqua tutti i fine settimana da marzo ad agosto. Nelle calde giornate estive, le persone, soprattutto i bambini, si godevano l’enorme piscina e di notte i nobili cittadini si radunavano intorno alle fontane, rinfrescandosi nell’aria fresca.
E tu la conosci la Leggenda della Fontana dei 4 Fiumi?
I protagonisti dell’opera: le statue dei fiumi furono scolpite da Francesco Baratta, il basamento roccioso è tradizionalmente attribuito a Francesco Borromini e tra gli scultori collaboratori figura anche Antonio Ercole Raggi. La fontana fu voluta da papa Innocenzo X Pamphilj e si affaccia sulla piazza antistante la chiesa di Sant’Agnese in Agone.

Piazza Navona, costruita sui resti dello Stadio di Domiziano, è splendida e la Fontana dei quattro Fiumi del Bernini con le allegorie dei quattro principali fiumi della terra ne esalta ancora di più la bellezza e l\’eleganza. Durante la prima visita a Roma la guida mi aveva accennato qualcosa su queste leggende ma le avevo poi scordate, è stato bello rinfrescare la memoria grazie al tuo articolo
ciao sono stata in questa piazza davvero tantissime volte, ho scritto articoli e fatto foto e la trovo sempre molto bella e suggestiva
Ciao a noi piacciono tantissimo le leggende questa non la conoscevamo. Molto interessante davvero.
Sapevo anch\’ io di questa leggenda tra l\’altro la fontana e la piazza sono davvero molto belle una vera ricchezza per la mia città
Sapevo di questa leggenda! Ogni volta che vado a Roma ho la fortuna di girare con degli amici del posto che mi raccontano tutto suo monumenti come fossero delle guide!
Non conoscevo questa leggenda della fontana dei 4 fiumi a Roma, grazie delle info!
non conoscevo questa leggenda grazie per le info bellissima questa fontana