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Il Lago di Como è pieno di luoghi affascinanti, ma l’Isola Comacina è sicuramente uno di quelli che ricordo con maggiore curiosità.
Nel 2010 mi trovavo in zona per un soggiorno alle terme e decisi di approfittarne per visitare questa piccola isola, l’unica isola del Lago di Como.
La visita mi portò anche alla scoperta di una curiosità gastronomica davvero particolare: la Locanda dell’Isola Comacina, conosciuta per il suo tradizionale menu legato alla storia del locale e per il caratteristico rito del caffè.
L’Isola Comacina sul Lago di Como
L’Isola Comacina si trova nella parte occidentale del lago, davanti alla località di Sala Comacina e nei pressi di Ossuccio.
È una piccola isola verde, ricoperta in gran parte dalla vegetazione, che si raggiunge in barca dalla terraferma.
Nonostante le dimensioni contenute, ha una storia molto antica. Sull’isola sono infatti presenti resti archeologici e testimonianze di edifici religiosi che raccontano l’importanza che questo territorio ebbe nei secoli passati.
Visitare un’isola ha sempre qualcosa di particolare, anche quando non si tratta di una grande isola del mare. Il fatto di dover attraversare l’acqua per raggiungerla rende la visita diversa da quella di un normale borgo su un isola del lago.
Ed è proprio questa sensazione che ricordo della mia escursione.
La Locanda dell’Isola Comacina
La Locanda dell’Isola Comacina è legata alla storia turistica e gastronomica dell’isola e la sua caratteristica più curiosa è la tradizione del menu proposto secondo una formula rimasta legata al 1947.
La locanda fu infatti aperta nel secondo dopoguerra e divenne famosa per un menu tradizionale particolarmente legato alla cucina locale.

L’idea di trovare su un’isola dell’area comasca un ristorante con una tradizione gastronomica così particolare mi aveva incuriosita.
Non si trattava semplicemente di andare a mangiare durante una gita: la cena faceva parte dell’esperienza e della storia stessa del luogo.
Cosa si mangiava alla Locanda dell’Isola Comacina
La particolarità della Locanda era soprattutto il menu storico, rimasto legato alla tradizione inaugurata nel 1947.
La proposta gastronomica comprendeva piatti della cucina locale serviti secondo una sequenza precisa.
Questa scelta rendeva l’esperienza diversa dal normale pranzo o dalla normale cena al ristorante. Il menu non era pensato per seguire le mode del momento, ma per conservare una tradizione gastronomica legata alla storia della locanda.
Il fascino stava proprio nella possibilità di assaggiare una cucina legata alla memoria del luogo, mentre intorno si aveva il paesaggio lacustre di Como.
Il famoso rito del fuoco
Una delle caratteristiche più curiose legate alla Locanda dell’Isola Comacina è il particolare rito del fuoco, che accompagna tradizionalmente la conclusione della cena.
È probabilmente uno degli aspetti che più rimangono impressi a chi conosce la storia della locanda.
Il fuoco non è quindi soltanto un elemento scenografico, ma fa parte della tradizione della Locanda e contribuisce a rendere l’esperienza particolare.
Anche il rito del caffè era parte di questa atmosfera, trasformando il momento finale del pasto in qualcosa di più di una semplice pausa dopo cena.
Una cena diversa dalle altre
Quando si visita un luogo particolare, spesso non è soltanto quello che si vede a rimanere nella memoria.
Nel caso dell’Isola Comacina, il paesaggio del territorio, il trasferimento in barca e la storia della locanda contribuivano tutti a creare un’esperienza diversa dal solito.
La posizione sull’isola rendeva tutto ancora più suggestivo.

Il Lario è conosciuto soprattutto per le sue ville, i giardini, i piccoli borghi e gli splendidi panorami. L’Isola Comacina aggiunge invece una dimensione completamente diversa: quella di un piccolo territorio circondato dall’acqua e ricco di storia.
La storia dell’Isola Comacina
L’isola ha avuto un ruolo importante nella storia del territorio lariano.
Le testimonianze archeologiche mostrano la presenza di insediamenti molto antichi, mentre nel periodo medievale l’isola ebbe una particolare importanza strategica.
Nel corso dei secoli subì anche distruzioni e abbandoni, ma sono rimaste diverse testimonianze del suo passato, tra cui i resti di antichi edifici religiosi.
Passeggiando sull’isola si incontrano quindi non soltanto alberi e sentieri, ma anche tracce di una storia molto più complessa di quanto potrebbe far pensare la sua piccola superficie.
L’isola e la Zoca de l’oli
Di fronte all’Isola Comacina si trova una zona della località conosciuta come Zoca de l’oli, un nome legato alla tradizionale presenza degli olivi sulle rive.
Il paesaggio di questa parte del territorio è infatti caratterizzato anche dalla coltivazione dell’olivo, favorita dal particolare microclima del Lario.
È uno degli aspetti che rendono questo tratto del il Lario diverso dall’immagine che spesso si ha del territorio comasco, associato soprattutto alle montagne e alle ville storiche.
Come arrivare all’Isola Comacina
L’isola non è raggiungibile direttamente in automobile.
Per visitarla bisogna arrivare sulla terraferma e utilizzare i collegamenti in barca disponibili nella zona.
Uno dei punti di riferimento è Sala Comacina, da cui l’isola è facilmente visibile.
Gli orari dei collegamenti possono cambiare in base alla stagione, quindi oggi è sempre opportuno verificare le informazioni aggiornate prima di organizzare l’escursione.
Una volta arrivati sull’isola, la visita si svolge naturalmente a piedi.
La mia visita all’Isola Comacina
La mia visita risale al 2010 e nasce, come spesso accade nei miei viaggi, dalla voglia di vedere qualcosa di particolare mentre ero già in zona.
Ero partita per un soggiorno alle terme nei dintorni di Como e decisi di dedicare una giornata alla sua scoperta.
L’Isola Comacina mi sembrò subito una destinazione interessante proprio perché diversa dai classici paesi affacciati sul Lario.
Ricordo soprattutto la sensazione di trovarmi in un luogo piccolo ma pieno di storia, circondato dall’acqua e dal verde.
La visita alla locanda aggiunse poi un elemento curioso alla giornata: la possibilità di conoscere una tradizione gastronomica che affondava le sue radici nel secondo dopoguerra.
Perché visitare l’Isola Comacina
Se si sta organizzando un itinerario sul Lago di Como, l’Isola Comacina può essere una tappa interessante per spezzare il classico giro tra ville e borghi.
La visita permette infatti di unire:
- paesaggio;
- storia;
- archeologia;
- natura;
- tradizione gastronomica.
Non è una destinazione enorme e proprio per questo può essere inserita facilmente all’interno di un itinerario più ampio nella zona occidentale del territorio.
Lago di Como: l’Isola Comacina è da vedere?

Secondo me sì, soprattutto se si ha voglia di conoscere un aspetto meno scontato di questa zona.
L’Isola Comacina è piccola, ma racchiude una storia importante e offre un paesaggio molto particolare.
La mia visita del 2010 rimane legata anche alla curiosa esperienza della Locanda e alla sua tradizione gastronomica iniziata nel 1947.
Oggi molte cose possono essere cambiate e, prima di organizzare una visita, è indispensabile controllare le informazioni aggiornate sull’apertura della locanda e sui collegamenti con l’isola.
Ma il ricordo di quella giornata resta per me quello di una piccola escursione capace di unire storia, natura e una tradizione gastronomica davvero insolita.
Domande Frequenti
Perché la locanda sull’isola Comacina serve lo stesso menu da decenni?
È rimasta fedele alla tradizione della cucina isolana fin dall’apertura nel 1947, mantenendo il menu invariato per preservare la propria identità e storia.
Cosa rende unica l’isola Comacina?
È l’unica isola del lago di Como, visibile dal comune di Sala Comacina, con una piccola estensione di soli 600 x 200 metri.
Quante chiese sono state costruite sull’isola?
Cinque, risalenti al medioevo e all’epoca romana.
Perché vale la pena visitare l’isola Comacina?
Per la sua storia, la sua cultura e l’atmosfera unica e tranquilla, con una vista mozzafiato sul lago di Como.
Dove si trova l’isola Comacina?
Nel lago di Como, visibile dal comune di Sala Comacina.


Io adoro quella zona. Ho casa proprio di fronte l'Isola Comacina e ci sono adesso per le vacanze di Pasqua. 🙂