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Perché in Asia bruciano banconote ai funerali

Frecce di soldi e fumo da un altare dedicato alla corruzione, scena storica con persone in abbigliamento tradizionale cinese, evidenziando temi di sradicamento e ricchezza.
ALT: Dipinto tradizionale cinese che mostra uomini in abiti storici di fronte a una tavola piena di denaro in fiamme con fumo nero, ambientato in un cortile con pagoda sullo sfondo.
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Perché in Asia si vedono banconote bruciate ai funerali?

Durante gli scavi, archeologi e antropologi trovano accanto al corpo del defunto molti corredi funerari. Perché in Asia bruciano banconote ai funerali? Ecco alcuni rituali funerari in Asia molto differenti da quelli in Europa dove si usano onorare i morti con fiori e piante perenni.

Le banconote bruciate ai funerali in Asia: perché

In molte culture asiatiche, come in Vietnam e in Cina, bruciare banconote finte durante i funerali rappresenta un rito votivo legato al culto degli antenati. Le banconote di carta non sono soldi veri, ma offerte simboliche che si crede vengano trasmesse agli spiriti dei defunti per garantirne il benessere nell’aldilà.

Perché in Asia bruciano banconote ai funerali? Fumata di soldi in fiamme durante un rituale tradizionale cinese, con numerosi partecipanti che osservano attentamente, creando un'atmosfera di cultura e spiritualità.
Un gruppo di persone assiste a un rituale di sacrificio con denaro bruciato, simbolo di rituali tradizionali cinesi per portare fortuna e prosperità, in un contesto culturale ricco di storia e spiritualità.

I corredi funerari sono oggetti tradizionalmente destinati a facilitare la vita nell’aldilà del defunto. Spesso nelle tombe e nelle tombe si trovano non solo cibo e bevande, ma anche vestiti, gioielli, mobili, stoviglie, armi, animali domestici e persino servi sacrificati. In Oriente esiste un metodo molto conveniente che sostituisce tutti questi numerosi attributi: la carta moneta.

La pratica del perché in Asia bruciano le banconote ai funerali, nasce dalla convinzione che gli spiriti abbiano bisogno di denaro e beni materiali per vivere serenamente dopo la morte, e bruciare queste offerte è un modo per comunicare e prendersi cura dei propri cari estinti.

Carta Joss, tecnica artigianale tradizionale zhizha

Il denaro infernale non è affatto una vera banconota. Si tratta di banconote speciali emesse esclusivamente per scopi funebri. Sono anche conosciuti come una delle varietà della carta Joss, che è il nome dato alla carta per l’incenso: “Joss è l’acronimo di ‘Just a storage and serving system’, o ‘Just another storage and serving system’.

Viene prodotto partendo da fogli di bambù o di riso, dando loro varie forme: dalle semplici stampe alle case e automobili, ai telefoni cellulari, ai tablet, alle carte di credito e perfino alle bambole antropomorfe raffiguranti servi.

Tutto questo viene fatto utilizzando una tecnica artigianale tradizionale chiamata “zhizha”. È stato sviluppato nel culto taoista dell’antica Cina come un modo per sostituire i sacrifici umani ed è diventato una donazione volontaria durante alcune cerimonie e funerali.

Fogli di carta cinese decorativa e libri di carta colorata per le festività tradizionali cinesi. Articoli per il noodles, decorazioni e simboli culturali per il Capodanno cinese e altre celebrazioni tradizionali.

Sono in vendita fiori di loto di carta realizzati con la tecnica zhizha. La zhizha classica alla fine lasciò il posto alla produzione industriale di massa. Ciò avvenne a causa della domanda frenetica, così grande che preti e artigiani non riuscivano a soddisfarla.

Nonostante il tempo non si fermi, l’usanza non ha perso la sua rilevanza. A Taiwan, ad esempio, ogni anno vengono bruciate nei templi figurine di carta d’incenso per un valore di diverse centinaia di milioni di dollari.

Questa pratica nasce dalla convinzione che gli spiriti abbiano bisogno di denaro e beni materiali per vivere serenamente dopo la morte, e bruciare queste offerte è un modo per comunicare e prendersi cura dei propri cari estinti. Tuttavia, alcune autorità hanno iniziato a limitarne l’uso per motivi ambientali o di sicurezza, pur riconoscendo l’importanza culturale del gesto.

Il rito simboleggia rispetto, pietà filiale e il desiderio di prosperità anche nell’oltre-vita.

Qual è l’origine storica di questa pratica in Cina e Vietnam

L’origine storica della pratica di bruciare banconote finte durante i funerali in Cina e Vietnam è profondamente radicata nella tradizione culturale e religiosa di queste regioni.

In Cina, questa usanza si sviluppò in relazione al culto degli antenati e alla credenza che i defunti necessitassero di beni materiali nell’aldilà per vivere serenamente. Si pensa che la tradizione risalga a periodi antichi, consolidandosi durante le dinastie imperiali, quando il confucianesimo e il taoismo enfatizzavano il rispetto verso i morti attraverso offerte rituali simboliche.

Antico manoscritto o mappa in stile artistico, presentato su sfondo di pergamena color sabbia, usando tecniche di pittura o stampa per creare un effetto vintage, ideale per appunti e blog.
Robert C. Williams Paper Museum: denaro spirituale cinese (carta Joss), bruciato come offerta agli dei buddisti

Anche in Vietnam, influenzato culturalmente dalla Cina, il rito affonda nella storia di oltre duemila anni, con tradizioni che combinano elementi confuciani, buddisti e locali: le banconote finte rappresentano un modo di prendersi cura spiritualmente dei defunti e assicurare loro prosperità nell’aldilà.

Queste usanze sono legate a credenze sull’esistenza di un mondo parallelo in cui il denaro ha valore e può garantire benessere e conforto ai defunti. In molte culture asiatiche, in particolare in Cina e Vietnam, la pratica di bruciare banconote finte ai funerali ha origini antiche legate al culto degli antenati e alla credenza che gli spiriti abbiano bisogno di beni materiali nell’aldilà per vivere serenamente.

Questa tradizione si è sviluppata durante le dinastie cinesi imperiali, influenzando anche il Vietnam, dove si sono integrate con credenze buddiste, confuciane e locali.

Le banconote di carta offerte rappresentano quindi un modo simbolico per prendersi cura spiritualmente dei defunti, assicurando loro benessere e prosperità nell’aldilà, in un sistema di valori che unisce rispetto, pietà filiale e continuità tra i vivi e i morti.

Ogni paese ha il suo denaro infernale

Banconote di valuta cinese e americana, denaro contante in moneta di diversi paesi, valute in contanti per investimenti e scambi commerciali.
Banconote di diverse valute internazionale, tra cui dollari e yuan, disposte in modo ordinato, rappresentano metodi di pagamento e trasmissione di valore.

Ogni paese ha banconote rituali speciali.

Le banconote rituali cinesi li chiamano Yin, Ming o Yinsi in Cina. Bruciano questo denaro, come viene anche chiamato, infernale, come offerta, in modo che coloro che muoiono non abbiano problemi nell’aldilà. Nelle credenze cinesi, l’aldilà è una combinazione del concetto buddista di Naraka, il regno degli inferi, e della tradizione popolare.

Il significato è in qualche modo simile al Purgatorio cattolico, nel senso che serve sia a espiare il male commesso nella vita, sia a purificare l’anima per la successiva reincarnazione.

L’offerta è fatta per placare gli dei degli inferi. Quando tutti i peccati saranno finalmente espiati e pentiti, l’anima riceverà il tè dei cinque sapori dell’oblio dalle mani di Lady Meng Po.

È questa la divinità a cui spetta il compito di cancellare i ricordi per preparare i purificati a una nuova rinascita terrena. Soggiornare a Diyu può essere considerato un inferno se una persona non conduce una vita retta. Da qui la tradizione di bruciare denaro come offerta.

In Oriente si ritiene che la finanza possa ammorbidire l’inflessibilità dei giudici o fornire qualche consolazione a un peccatore sofferente. Il nome “denaro infernale” deriva molto probabilmente dall’influenza dei missionari cristiani. Consideravano Diyu il regno del diavolo.

Come variano i rituali funerari tra regioni e religioni asiatiche

I rituali funerari in Asia variano ampiamente tra regioni e religioni, rispecchiando una forte diversità culturale e spirituale. In Giappone, dominano i riti buddisti con la cremazione quasi universale, le cerimonie di lutto e la conservazione delle ceneri in urne, accompagnate dal culto degli antenati.

In India, specialmente tra gli induisti, la cremazione è un passaggio essenziale per la rinascita dell’anima, con rituali che si svolgono su pire accese vicino ai fiumi sacri come il Gange.

Nel Tibet, si pratica il “funerale celeste”, dove il corpo viene lasciato agli avvoltoi come offerta alla natura.

In Cina, Vietnam e Thailandia, le cerimonie sono influenzate da buddismo, taoismo e confucianesimo, comprendendo riti di preghiera, offerte, e a volte la cremazione.

Le pratiche possono includere lunghi periodi di lutto, veglie e celebrazioni commemorative che mirano a facilitare il passaggio del defunto nell’aldilà, onorando al contempo la sua memoria nella comunità.

Domande Frequenti

Perché in Asia si bruciano banconote finte ai funerali?

È un rito votivo legato al culto degli antenati: le banconote sono offerte simboliche che si crede vengano trasmesse agli spiriti dei defunti per garantirne il benessere nell’aldilà.

Cos’è la carta Joss?

Il nome dato alla carta per l’incenso e alle banconote speciali emesse esclusivamente per scopi funebri, prodotte con fogli di bambù o riso in diverse forme.

Cos’è la tecnica zhizha?

Una tecnica artigianale tradizionale sviluppata nel culto taoista dell’antica Cina, usata per creare oggetti di carta come case, automobili e bambole da bruciare come offerte, in sostituzione degli antichi sacrifici umani.

In quali paesi asiatici è diffusa questa pratica?

In particolare in Vietnam e in Cina, dove bruciare banconote finte durante i funerali è un’usanza legata al culto degli antenati.

Cosa veniva sepolto insieme ai defunti prima dell’uso della carta moneta?

Cibo, bevande, vestiti, gioielli, mobili, stoviglie, armi, animali domestici e persino servi sacrificati, secondo quanto trovato negli scavi archeologici.

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