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Vaticano Museo lungo 7 chilometri a Roma. Durante una delle mie esplorazioni romane, con i biglietti già in tasca grazie a una prenotazione online sul sito ufficiale, ho varcato la soglia dei Musei Vaticani. Acquistare i biglietti in anticipo mi ha permesso di evitare code chilometriche e di accedere con un piccolo gruppo, un vero lusso.
Non confondere però i Musei Vaticani con i Musei Capitolini, la cui storia inizia nel 1471, quando Papa Sisto IV donò al popolo romano un prezioso gruppo di statue bronzee. Le collezioni capitoline sono profondamente legate alla città eterna, da cui provengono la maggior parte delle opere.
I Musei Vaticani, invece, si trovano all’interno dello Stato Vaticano, epicentro della cristianità, e rivestono un’importanza religiosa e artistica inestimabile. Chi visita Roma dovrebbe dedicargli ben più di una giornata, è un’esperienza da vivere a fondo.

L’idea di questo immenso museo germogliò grazie a Papa Giulio II, un vero esteta. Già all’inizio del XVI secolo, cominciò a esporre parte della sua collezione privata, desideroso di condividere tanta bellezza.
Ma l’apertura al pubblico fu inizialmente temporanea. Per una mostra permanente, si dovette attendere ben due secoli.
Musei Vaticani a Roma: cosa vedere

I Musei Vaticani a Roma sono un vero labirinto di gallerie che collegano diverse sale in vari palazzi. Custodiscono alcune delle opere d’arte rinascimentale più straordinarie, come la Cappella Sistina di Michelangelo, una delle mete più ambite al mondo, con punte di 25.000 visitatori al giorno in alta stagione.
Altrettanto spettacolari sono le Stanze di Raffaello, antichi appartamenti privati di Papa Giulio II, decorati con una ricchezza inaudita. Il merito è di Raffaello stesso, affiancato dai suoi allievi.

I Musei Vaticani sono un complesso immenso, con sale espositive, reperti antichi e spazi amministrativi. Per vederli tutti in un solo giorno, si dovrebbero percorrere 14 chilometri. Ai visitatori è accessibile “solo” un circuito di 7 chilometri.
Un’attrazione che cattura spesso l’obiettivo delle macchine fotografiche è la suggestiva scala a chiocciola. È anche una delle parti più “giovani” del museo, essendo stata completamente rinnovata solo nel 1932.
Lo Spinario – ragazzo con le spine
Lo Spinario, il “ragazzo che si toglie la spina”, è una statua che ritrae un giovane seduto, con una gamba accavallata, intento a rimuovere una spina dal piede. Il soggetto potrebbe sembrare banale, ma la sua esecuzione è sublime. Il ragazzo ha braccia esili, capelli lunghi e aderenti alla testa.
Colpisce la sua intensa concentrazione e l’innocenza del suo sguardo, così vivida da far immaginare che possa prendere vita su una roccia in campagna.

La statua “Lo Spinario” è anche conosciuta come “Il ragazzo Fedele”, in riferimento a una leggenda. Si narra di un pastorello incaricato di consegnare un messaggio urgente al Senato romano. Corse veloce, fermandosi solo per estrarre la dolorosa spina dal piede dopo aver compiuto la sua missione.
Per onorare la sua lealtà, il Senato commissionò questa statua. Una storia che esalta il senso civico, ma io preferisco la denominazione “Lo Spinario”, il pastorello, un ragazzo semplice, lontano dalla politica, seduto in un prato.
Lo spinario nel mondo
Questa scultura fu molto ammirata nel primo Rinascimento e divenne uno dei primi bronzi ellenistici a ispirare e a essere copiato. Nel XVI secolo, furono realizzate copie per i re di Spagna, Francia e Inghilterra, sia in marmo che in bronzo, e oggi si trovano in musei d’arte in tutto il mondo.
Si crede che l’espressione e la posa dello Spinario abbiano influenzato artisti del calibro di Michelangelo, Masaccio e Brunelleschi. La statua originale adornò per secoli il palazzo papale in Laterano a Roma, prima di essere trasferita al Museo Capitolino nel Palazzo dei Conservatori alla fine del Quattrocento.
Tra i vari settori dei Musei vaticani si trovano

Museo etrusco
- La Galleria dei Busti
- La Stanza delle Maschere
- la Sala delle Muse,
- la Galleria delle Carte geografiche, alcune davvero molto antiche
- Appartamento di Pio V
- la Galleria degli arazzi
- il cortile ottagonale e molti altri ancora.
In totale, ci sono 12 musei diversi, una collezione sterminata di arte antica romana, etrusca, greca, egizia, assira e manufatti sacri moderni. I musei furono restaurati nel 2006, in occasione del cinquecentenario della nascita del Vaticano. Per un certo periodo, questi musei non ricevettero l’attenzione che meritavano.
UN MUSEO LUNGO 7 CHILOMETRI, restaurati nel 2006

Nel museo cristiano si trova una magnifica collezione di gioielli, tra cui spiccano alcuni risalenti a 2000 anni fa, che si dice fossero indossati dai primi cristiani. Accanto al museo cristiano, si possono ammirare manufatti che ritraggono religioni indigene, come statuette pagane e una scultura in pietra di un dio azteco del XVI secolo.
Sono rimasta incantata davanti ai celebri dipinti e sculture: naturalmente c’era la Pietà di Michelangelo, e altre due sculture fondamentali per la storia dell’arte, l’Apollo e il Laocoonte, ritrovate a Roma nel 1506.
I musei celano un passaggio segreto che li collega al leggendario Castel Sant’Angelo. In passato, fu usato dai più alti rappresentanti della Chiesa. Non di rado, questo discreto labirinto segreto salvò loro la vita, aiutandoli a sfuggire ai pericoli.
I musei ospitano anche una vasta biblioteca con importanti scritti cristiani contemporanei. Insieme, contano fino a 60.000 documenti rari, e alcune delle regole che ancora oggi governano la Chiesa sono basate su questi testi.
Cappella Sistina
Una delle sezioni più affascinanti e preziose dei Musei Vaticani sono le Stanze di Raffaello, così chiamate perché create da lui nel 1508, su commissione di Papa Giulio II, che lo incaricò di affrescare l’appartamento del Belvedere.
Gli affreschi di Raffaello offrono uno spaccato di quell’epoca, ricchi di grazia e bellezza, che lo resero celebre, facendolo diventare un rivale di Michelangelo, che lavorava contemporaneamente alla Cappella Sistina in un’altra sala dei musei.

Meglio prenotare online
Con un tale afflusso di visitatori e un’infinità di luoghi da esplorare, l’ultimo ingresso al museo è consentito fino alle 16:00. Chi entra prima di quest’ora può godersi la visita fino alle 18:00. L’apertura è alle 09:00.
È uno dei musei più grandi del mondo, custode di innumerevoli opere d’arte, molte delle quali capolavori dei maestri del Rinascimento.
Mi ha davvero dispiaciuto vedere le lunghe code di attesa per chi non sapeva di poter prenotare online, ma la ricompensa, una volta dentro, vale ogni sforzo. Chilometri di gallerie, corridoi e stanze traboccano di oggetti d’arte provenienti da epoche diverse.
Non esagero a parlare di chilometri: il percorso si estende per 7 km, con oltre 1400 sale. Per apprezzarlo appieno, ci vorrebbero almeno due giorni, per godere appieno di tanta bellezza.
Dove pernottare
L’ideale è pernottare in hotel vicini. Per prenotazioni, consultare la sezione orari e biglietti del sito online dei Musei Vaticani.
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Sto usando anch'io le buste EsseOquattro e gli alimenti si conservano molto bene, quindi, promosse a pieni voti!
che bella Roma e che info interessanti
Conosco bene questo posto ma c'è sempre da scoprire
Complimenti per il post bello ed utile. Grazie per l'idea della prenotazione online.
ci sono stata anch'io ed è stupendo,anche se non l'ho visitato tutto…bel post e ottime informazioni ^_^
grazie per le ottime informazioni
Sono stata anche io anni fà al vaticano per vedere il museo e le tombe sotto la chiesa.
sono stata a Roma tanti anni fa ma nn ebbi purtroppo il tempo di visitare questo museo! peccato!
Non ci sono mai stata! mi piacerebbe moltissimo visitarla!
Mi vergogno a dirlo, ma non sono ancora stata a Roma! Mio marito continua a promettere di portarmici ma poi passa il tempo e non lo fa… vabbè.. dovesse mai arrivare il giorno, visiterò Roma minuziosamente, pure 7 km di museo! Bell'articolo, ciao 🙂
io forse ci torno fra 2 settimane. forse ho detto 🙂
Ci sono stata anni fa e non l'ho potuto visitare neanche tutto. Ci tornerei volentieri…
Ciao Cristina!
grazie mille per le info
cioa grz delle info, bel post complimenti.
Grazie ottime informazioni!