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9 Catacombe cristiane di Roma da vedere

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9 Catacombe cristiane di Roma da vedere - Le catacombe di Priscilla
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Labirinti sotterranei che hanno accolto pagani, cristiani ed ebrei.

Sotto le strade millenarie di Roma si nascondono cunicoli e gallerie, silenziose testimonianze di un passato lontano. Sono le catacombe, un reticolo di passaggi sotterranei usati come cimiteri fin dai primi secoli del Cristianesimo. A Roma se ne contano una sessantina, la maggior parte delle quali si snoda lungo la Via Appia. Le nove catacombe cristiane furono attive tra il II e il V secolo.

Oggi, solo cinque di queste sono aperte al pubblico: San Sebastiano, San Callisto, Priscilla, Domitilla e Sant’Agnese. Molte di queste catacombe custodivano i resti di martiri e santi, trasformandosi in luoghi di culto per i primi cristiani.

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9 Catacombe cristiane di Roma da vedere

Cosa sono le catacombe?

Le catacombe sono tunnel sotterranei, naturali o scavati dall’uomo, adibiti a cimiteri. Il termine “catacomba” deriva dalla greca kata (sotto, a forma di) e kymbe (cavo, conca), indicante la forma della galleria o della caverna scavata nel tufo. I primi cristiani chiamavano i cimiteri sotterranei “coemeterium” (dal latino “causare”, seppellire). Una specifica catacomba, quella di San Sebastiano, era conosciuta con il nome “katakumbos”.

Dopo la caduta dell’Impero Romano, solo il “Katakumbos” (dal greco katakymbos – approfondimento) rimase accessibile agli storici medievali. Col tempo, tutte le sepolture sotterranee iniziarono a essere chiamate catacombe.

Le 9 catacombe cristiane di Roma più affascinanti:

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9 Catacombe cristiane di Roma da vedere
  • San Sebastiano;
  • Priscilla e Domitilla;
  • Il complesso “Ai due allori”;
  • Sant’Agnese, San Callisto e San Pancrazio;
  • Ponziano e Commodilla.

Le 9 Catacombe cristiane di Roma da non perdere

Le catacombe romane più antiche risalgono al periodo precristiano. Ma è con l’arrivo del Cristianesimo a Roma che diventano un fenomeno di massa. La comunità cristiana sentiva il bisogno di seppellire i propri fedeli in luoghi dedicati, separati dai pagani. Ecco le nove catacombe cristiane più significative.

  1. Catacombe di San Sebastiano: Si trovano lungo i primi 6 chilometri della Via Appia e prendono il nome dal soldato martirizzato per la sua fede. Qui sono state ritrovate sepolture paleocristiane e pagane perfettamente conservate, con affreschi che raccontano la conversione religiosa. Si crede che abbiano riposato qui anche gli apostoli Pietro e Paolo. Indirizzo: Via Appia, 136.
  2. Catacombe di San Callisto: Sulla Via Appia, sono le più grandi necropoli cristiane di Roma, con circa 20 km di cunicoli. Ospitano le sepolture di mezzo milione di cristiani, inclusi 16 papi, distribuiti su 4 livelli. I resti furono rimossi nel Medioevo per proteggerli dai saccheggi. Prendono il nome dal sacerdote Callisto, che organizzò i funerali secondo il rito cristiano. Solo una parte è visitabile. Indirizzo: Via Appia, 110/126.
  3. Catacombe di Priscilla: Considerate le più antiche di Roma, accolgono molti martiri e 7 Papi. Erano proprietà di Priscilla, giustiziata per la sua fede sotto l’imperatore Domiziano. Oggi si può visitare una cappella con antiche iscrizioni greche e un’immagine della Vergine Maria con il Bambino risalente al II secolo. Indirizzo: Via Salaria, 430.
  4. Catacombe di Marcellino e Pietro: Occupano circa 18 mila mq e fanno parte del complesso “Ai Due Allori”, che include anche una basilica, il mausoleo di Elena e il cimitero della Cavalleria Personale. Le sepolture risalgono al II secolo, e si stima che nel III secolo vi furono sepolte circa 15 mila persone. Le pareti sono decorate con affreschi restaurati. Indirizzo: Via Catilina, 641.
  5. Catacombe di Domitilla: Uno dei più grandi e antichi cimiteri sotterranei, un labirinto di 17 km, prende il nome da Flavia Domitilla, che ne ordinò la creazione. Si ritiene siano state costruite durante la dinastia dei Flavi. Oggi sono un famoso luogo di pellegrinaggio dove si venerano i Santi Nereo e Achille. Si crede che qui riposino i resti di Santa Petronilla, figlia spirituale dell’apostolo Pietro. Indirizzo: Via delle Sette Chiese, 282.
  6. Catacombe di Sant’Agnese: Prendono il nome dalla santa martire Agnese di Roma. Gli archi non sono decorati con disegni cristiani, e solo in due gallerie si trovano epitaffi. Sopra la prigione, nel IV secolo, fu costruita la Basilica di Sant’Agnese Fuori le Mura, dove furono trasferite le reliquie della santa. Indirizzo: Via Nomentana, 349.
  7. Catacombe di San Pancrazio: Conosciute anche come Catacombe di Ottavilla, l’ingresso si trova vicino all’omonima piazza nel quartiere Gianicolense. San Pancrazio, martirizzato nel 304 d.C. per essersi rifiutato di venerare divinità pagane, fu sepolto qui da Ottavilla. La necropoli è famosa anche per aver ospitato i santi Fede, Speranza, Amore e la madre Sofia. Indirizzo: Piazza di S. Pancrazio, 5D, 00152 Roma RM.
  8. Catacombe di Ponziano: Sotto il colle di Monteverde e Via Portuense, questo sotterraneo è intitolato al feudatario Ponziano, che diede asilo a Papa Callisto I. Le gallerie sotterranee a più livelli includono una necropoli. Solo un livello, databile tra la fine del III e l’inizio del IV secolo, è visitabile e ospita un vero e proprio battistero. L’ingresso è da Via Portuense.
  9. Catacombe di Commodilla: Del IV secolo, si trovano sulla strada delle Sette Chiese nel quartiere Ostiense e prendono il nome dalla matrona romana che donò il terreno. Scoperte da Antonio Bosio nel 1595, sono sepolture sotterranee a tre livelli risalenti al VI secolo. Il livello intermedio, con la miniera di pozzolana, è di particolare interesse archeologico. Qui sono conservate le reliquie dei martiri Felice e Adautto e si possono ammirare affreschi ben conservati su scene bibliche. Indirizzo: Via Delle Sette Chiese, 42.

Perché i cristiani dei primi secoli venivano sepolti sottoterra?

Il Cristianesimo arrivò a Roma nella seconda metà del I secolo d.C. con l’apostolo Pietro e i suoi discepoli, trovando subito terreno fertile tra persone di ogni estrazione sociale. Ma quando divenne chiaro che i seguaci di questa nuova “setta ebraica” insistevano sull’esistenza di un solo Dio, e che questo Dio non era l’imperatore, i cristiani conobbero la dura mano delle autorità imperiali. Iniziò così l’era delle persecuzioni.

Alberto Angela – Le Catacombe

I primi cristiani non costruirono le catacombe per nascondersi dai soldati. Il loro scopo principale era seppellire i fedeli separatamente dai pagani, celebrare riti funebri e, a volte, la liturgia. Nel V secolo, con la legalizzazione del Cristianesimo sotto Costantino il Grande, le catacombe smisero di essere luoghi di sepoltura e divennero mete di pellegrinaggio per venerare i santi della Chiesa occidentale.

Cosa indossare per visitare le catacombe di Roma

Le catacombe sono luoghi sacri e di culto, ovunque nel mondo. Per questo, è richiesto un abbigliamento rispettoso: niente pantaloncini o maniche corte, sia per uomini che per donne. Le donne dovrebbero coprire le spalle, e gonne o pantaloni devono essere sotto il ginocchio.

Non dimenticate una giacca! La temperatura all’interno delle catacombe romane si aggira intorno ai 16°C, con un’umidità piuttosto elevata.

Cosa sono le catacombe cristiane di Roma e chi vi era sepolto?

Passaggi sotterranei scavati fin dal primo cristianesimo, usati come luogo di sepoltura da pagani, cristiani ed ebrei tra il II e il V secolo. In totale a Roma se ne contano circa 60, in gran parte lungo la via Appia; rappresentano un patrimonio di arte e architettura cristiana antica e custodiscono le tombe di numerosi martiri.

Quali catacombe di Roma si possono visitare oggi?

Solo cinque sono aperte al pubblico: Catacombe di San Sebastiano, di San Callisto, di Priscilla, di Domitilla e di Pontiano. Ognuna conserva affreschi, iscrizioni e strutture funerarie che documentano la vita delle prime comunità cristiane della città.

3 commenti

  1. non ho mai avuto occasione di visitare le catacombe di Roma ma a marzo sarò lì e magari è la volta giusta!

  2. C’è sempre qualcosa di diverso da visitare a Roma, posso fare quanti viaggi voglio nella capitale che trovo ogni volta una novità interessante!

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