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Quante volte ci siamo trovati davanti a un alimento con la data di scadenza superata e, senza pensarci due volte, l’abbiamo gettato via? La maggior parte di noi lo fa, per paura di rovinare la dieta o, peggio ancora, di compromettere la salute. Eppure, non è sempre la scelta giusta.
Ci sono cibi che, anche dopo la data indicata sulla confezione, mantengono intatte le loro proprietà e possono essere consumati senza rischi. L’importante è leggere bene l’etichetta: ‘da consumarsi preferibilmente entro‘ indica un termine di qualità, superato il quale l’alimento conservato correttamente resta in genere sicuro; ‘da consumarsi entro’ è invece una vera data di scadenza, da rispettare, perché i batteri pericolosi non sempre cambiano odore e sapore. Prima di cucinare, un’occhiata attenta all’aspetto è d’obbligo.
Ma quali sono questi “superstiti” della dispensa, ovvero alimenti che possono essere consumati anche dopo la data indicata se ben conservati, tra cui molti prodotti con TMC e alcune eccezioni come lo yogurt (che ha data ‘da consumarsi entro’)? Dal latte UHT allo yogurt, dalla pasta ai biscotti, passando per conserve, surgelati e persino il ketchup. Vediamo quali cibi con TMC si possono mangiare senza pensieri, prestando sempre attenzione ai segnali di alterazione.

Alimenti scaduti: rischi e realtà
1/12 Pane
Il pane raffermo finisce troppo spesso nel cestino, invece è un errore. Quel pane può rinascere: scaldato in forno, trasformato in toast alla francese, budini o, perché no, in una golosa lasagna inglese. E se avanza ancora, polpette o polpettone saranno un successo.
2/12 Riso e pasta

Riso e pasta, se ben conservati in un luogo fresco e asciutto, possono durare ben oltre un anno dopo il termine minimo di conservazione. Controllate l’aspetto: se non ci sono alterazioni o insetti, sono pronti per essere cucinati.
3/12 Cereali

Fagioli, ceci, altri legumi e cereali secchi possono resistere fino a un anno, a patto di essere riposti in contenitori ermetici o sottovuoto.
4/12 Affettati salati e affumicati
Attenzione agli affettati confezionati: hanno una data ‘da consumarsi entro’, vanno tenuti in frigorifero e non vanno mangiati dopo la scadenza, perché possono contenere Listeria. Solo i salumi stagionati interi, non affettati, si conservano a lungo in un luogo fresco e asciutto.
5/12 Lo yogurt

Lo yogurt ha una data ‘da consumarsi entro’, quindi è meglio consumarlo entro quella data. Se la confezione è integra, è sempre stata in frigorifero ed è scaduto da pochissimi giorni, alcuni esperti lo considerano ancora consumabile, ma solo se aspetto e odore sono normali. Avrà solo meno fermenti. E se proprio non vi va di mangiarlo così, usatelo per un ciambellone da colazione!
6/12 Il latte a lunga conservazione UHT
Anche il latte UHT, se conservato al fresco, può essere consumato oltre la scadenza. Se all’apertura non ha cattivo odore o grumi, è perfetto per dolci, creme e budini.
7/12 Conserve in lattina
Pomodori pelati, ceci, fagioli… le conserve in lattina sono quasi eterne. Finché la lattina è intatta, senza ruggine, ammaccature o rigonfiamenti, il contenuto è in genere sicuro. Se il coperchio è gonfio o all’apertura esce gas o schiuma, buttate via tutto senza assaggiare: può essere un segno di botulino.
8/12 Patatine fritte
Le patatine confezionate, grazie al sale, hanno una vita lunghissima. Un pacchetto sigillato e conservato al fresco può durare ben oltre la data indicata.
9/12 Cioccolato

Alcuni tipi di cioccolato possono durare fino a un anno. Il sapore potrebbe attenuarsi, rendendolo perfetto per dolci e dessert. L’unico campanello d’allarme è un sapore di olio: in quel caso, meglio buttarlo.
10/12 Ketchup

Una bottiglia di ketchup sigillata, conservata al fresco, può durare un anno dopo la scadenza. Ottimo per le grigliate improvvisate.
11-12/12 I surgelati e congelati
I prodotti surgelati hanno un Termine Minimo di Conservazione (TMC). Se sono stati mantenuti costantemente congelati e la confezione è integra, possono essere consumati per un periodo limitato (non genericamente ‘qualche mese’) oltre la data indicata, anche se la qualità organolettica e nutrizionale potrebbe diminuire. È fondamentale che non presentino rigonfiamenti o segni di scongelamento e ricongelamento.
Per i cibi preparati in casa e congelati, la durata varia molto in base all’alimento; è sempre consigliabile consumarli entro 2-3 mesi per mantenere la qualità ottimale. Un consiglio pratico: scrivete sempre la data sui sacchetti prima di riporli nel congelatore.
Cibo scaduto: cosa succede se lo mangiamo?
Chi non ha mai mangiato cibo scaduto, magari per un solo giorno? Spesso non succede nulla. È difficile decidere cosa buttare, specialmente se il cibo sembra ancora buono. Ma in molti casi il consumo di alimenti scaduti può esporci a batteri nocivi, causando vomito, diarrea e febbre.
Intossicazione alimentare: come agire

Se vi capita un’intossicazione alimentare, la priorità è reintegrare i liquidi persi per evitare la disidratazione. Bevete molto, iniziando a piccoli sorsi e aumentando gradualmente, meglio con una soluzione reidratante orale, soprattutto per bambini, anziani e chi ha un sistema immunitario debole.
Rivolgetevi al medico se i sintomi durano più di 24-48 ore, se compaiono sangue nelle feci, febbre alta o segni di disidratazione; andate subito in pronto soccorso in caso di visione doppia, difficoltà a deglutire o a parlare.
Conservare il riso in frigorifero dopo la cottura previene la proliferazione batterica?
Sì, ma bisogna fare attenzione ai tempi. Il riso cotto non consumato subito dovrebbe essere fatto raffreddare rapidamente e riposto in frigorifero entro un’ora, consumandolo comunque entro 1-2 giorni. Il riso cotto lasciato a temperatura ambiente può infatti sviluppare spore di Bacillus cereus, un batterio resistente al calore che produce tossine in grado di causare intossicazioni.
Le uova possono essere consumate dopo la data di scadenza stampata sul guscio?
Le uova hanno un Termine Minimo di Conservazione (TMC) fissato a 28 giorni dalla deposizione per legge, legato al rischio di salmonellosi che aumenta col tempo. Tuttavia, la freschezza può essere testata con il “test del galleggiamento”: immergendo l’uovo in una ciotola d’acqua fredda, se affonda e resta piatto sul fondo è freschissimo; se si solleva o galleggia verticalmente, significa che si è formata una camera d’aria interna ed è meglio evitarne il consumo crudo o alla coque (sebbene possa essere consumato ben cotto solo se non presenta odori anomali).
La scadenza del sale e dello zucchero indicata sulle confezioni è reale?
Lo zucchero e il sale da cucina sono considerati alimenti a lunghissima conservazione (fino a essere quasi eterni) se mantenuti in condizioni di perfetta asciugatura. Il sale minerale e lo zucchero non deperiscono e non offrono un terreno fertile ai batteri. Nel tempo possono al massimo formare dei grumi a causa dell’umidità ambientale, ma restano perfettamente commestibili.
Cosa accade alle vitamine della frutta e della verdura se consumate prossime alla deperibilità?
Man mano che frutta e verdura fresche superano il momento di massima freschezza o iniziano a mostrare piccoli segni di appassimento, subiscono una progressiva perdita di alcune vitamine termosensibili e fotosensibili, in particolare la vitamina C e i folati. Il prodotto non diventa tossico o pericoloso, ma il suo apporto nutrizionale e vitaminico diminuisce sensibilmente rispetto al prodotto fresco di giornata.
L’olio d’oliva rancido fa male alla salute?
L’olio extravergine d’oliva ha un Termine Minimo di Conservazione, ma non diventa improvvisamente tossico il giorno dopo la data indicata. Tuttavia, se esposto troppo a lungo a luce, calore e ossigeno, l’olio si ossida diventando rancido. Consumare olio irrancidito non causa un’intossicazione acuta, ma altera sapore e proprietà, oltre a introdurre radicali liberi sgraditi per l’organismo; per questo motivo, se all’olfatto presenta un odore pungente di vernice o di grasso vecchio, è preferibile non consumarlo.

Grazie per tutte queste info, mi sono salvata il tuo articolo.
Ciao. Io solitamente non utilizzo i prodotti in scadenza…. ho trovato il tuo articolo interessante e mi hai tranquillizzata in merito a certi cibi
Io non mangio più alimenti scaduti, sto molto attenta perchè mi danno molto fastidio allo stomaco
Un articolo molto interessanti ed utili i tuoi consigli sul come consumare alcuni prodotti
Articolo interessanti, gli alimenti che oltre alla scadenza sono ancora \”consumabili\” hanno dei conservanti rispetto ai quelli freschi.
un articolo veramente interessante poi mi hai dato una buona idea per poter consumare il pane raffermo che anche io non butto mai ma cerco di riutilizzare
un articolo veramente interessante poi mi hai dato una buona idea per poter consumare il pane raffermo che anche io non butto mai ma cerco di riutilizzare
un articolo molto utile questo, capita spesso di ritrovarsi dei prodotti scaduti, seguirò i tuoi consigli
Io non mangio mai alimenti scaduti non mi fido purtroppo comunque grazie delle notizie
Un articolo di tema gastronomico interessante e soprattutto utile. Terrò presente gli alimenti che si possono consumare oltre la data di scadenza, alcuni dei quali possono essere impiegati come ingredienti per torte, come nel caso dello yogurt per il ciambellone, o il latte UHT per la preparazione di altrettante pietanze.
io non amo gli alimenti in via di scadenza anzi li evito proprio per questo non faccio scorte di cui potrei pentirmi