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Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate 4 novembre.

Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate 4 novembre.
Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate 4 novembre.
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La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è una ricorrenza celebrata ogni 4 novembre in Italia per commemorare la vittoria nella Prima Guerra Mondiale e l’annessione di Trento e Trieste, che segnò il completamento del processo di unificazione nazionale iniziato nel Risorgimento.​

Origine storica della festività

Il 4 novembre 1918 entrò in vigore l’Armistizio di Villa Giusti, firmato a Padova il giorno precedente tra l’Italia e l’Impero austro-ungarico. Questo armistizio sancì la fine della Prima Guerra Mondiale per l’Italia e consentì l’annessione dei territori di Trento, Trieste, Istria e Alto Adige, completando così l’iniziata nel 1861.​

Il generale Armando Diaz, comandante in capo delle Forze Armate italiane, annunciò la vittoria con il celebre Bollettino della Vittoria: “La guerra contro l’Austria-Ungheria che l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta e asprissima per 41 mesi, è vinta. Firmato Diaz”.

La formula finale “Firmato Diaz” divenne così iconica che migliaia di genitori italiani chiamarono i loro figli “Firmato”, ritenendo erroneamente che fosse il nome del generale.

Dal 1919 a oggi: evoluzione della festività

Armistizio di villa giusti: Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate 4 novembre.
Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate 4 novembre.

Il 4 novembre 1919 fu celebrato per la prima volta come , ma non senza tensioni politiche. A Milano, le celebrazioni furono segnate da scontri tra fascisti e socialisti, contrari all’esaltazione della guerra. Nel 1920 non fu dichiarato festivo, ma si svolse la “Festa delle Bandiere”.

L’anno successivo, nel 1921, in occasione della tumulazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria di Roma, il 4 novembre tornò a essere festa nazionale.

Uomini in abiti formali e uniformi storiche che sfilano in una piazza pubblica, scenario di un evento storico o cerimoniale, in stile vintage o d'epoca, in bianco e nero.
Uomini elegantemente vestiti e ufficiali in una parata storica, catturati in un’immagine in bianco e nero di epoca passata, rappresentando un momento storico importante. Di Sconosciuto – Illustrazione italiana, 1922, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=139414725

(fonte: it.wikipedia.org)

Con il Regio Decreto n. 1354 del 23 ottobre 1922, il 4 novembre fu definitivamente istituito come festa nazionale, pochi giorni prima della Marcia su Roma. Durante il ventennio fascista, la celebrazione assunse toni retorici e bellicisti, enfatizzando il culto della vittoria e dei caduti.​

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il governo Bonomi ripristinò la festività nel 1946 come “Anniversario della Vittoria”, ma nel 1949 venne rinominata “Giorno dell’Unità Nazionale”, spostando l’accento dall’aspetto militare a quello dell’unità territoriale e nazionale.​

La trasformazione moderna e la riforma del 1977

Nel 1977, con la legge n. 54 del 5 marzo, in pieno clima di austerity, il 4 novembre cessò di essere giorno festivo e le celebrazioni furono spostate alla prima domenica di novembre. Negli anni Ottanta e Novanta, l’importanza della ricorrenza declinò, fino a diventare quasi una “festa domestica” delle Forze Armate, celebrata prevalentemente nelle caserme.​

Grazie all’impulso dell’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, a partire dagli anni Duemila la festa ha riacquistato importanza nel quadro del patriottismo repubblicano, collegandosi idealmente ai valori della Costituzione e ai simboli nazionali come la bandiera e l’inno.

Nel 2022, il Presidente Sergio Mattarella ha sottolineato la necessità di formalizzare la denominazione completa della giornata. Con la legge 1° marzo 2024, n. 27, la festività è stata ufficialmente rinominata “Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate”, pur senza ripristinarla come giorno festivo.​

Le celebrazioni del 4 novembre

Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate 4 novembre.

Le celebrazioni ufficiali si svolgono ogni anno con cerimonie solenni in tutta Italia. Il Presidente della Repubblica si reca all’Altare della Patria a Roma per deporre una corona d’alloro al Milite Ignoto, il soldato sconosciuto tumulato il 4 novembre 1921 e che rappresenta tutti i caduti senza nome delle guerre italiane.​

Le Guardie d’Onore sorvegliano giorno e notte la tomba del Milite Ignoto, mentre due fiamme perenni ardono in sua memoria, simboleggiando il ricordo eterno dei caduti per la Patria. Durante la giornata, le bandiere italiana ed europea vengono esposte su tutti gli edifici pubblici.​

Le alte cariche dello Stato si recano nei luoghi della memoria legati alla Prima Guerra Mondiale, come il Sacrario di Redipuglia (che custodisce oltre 100.000 soldati italiani), il Monte Grappa, il Piave e i campi di battaglia di Vittorio Veneto.​

Il significato contemporaneo della giornata

Oggi, il 4 novembre non commemora solo la vittoria militare del 1918, ma onora tutti i caduti di tutte le guerre e rende omaggio ai militari italiani impegnati nelle missioni internazionali di pace in patria e all’estero. Le Forze Armate ricordano il sacrificio di oltre 600.000 caduti e di migliaia di feriti e mutilati della Grande Guerra.

La giornata rappresenta il legame tra Nazione e Forze Armate, sancito dall’articolo 52 della Costituzione: “La difesa della patria è sacro dovere del cittadino”. È un momento di memoria collettiva, riconoscenza e ringraziamento verso chi opera quotidianamente per la sicurezza e la difesa del Paese.

Celebrazioni locali

In molti comuni italiani, il 4 novembre si svolgono cerimonie con cortei, deposizione di corone ai monumenti ai caduti, benedizioni, accompagnamento musicale delle bande locali e partecipazione delle associazioni di Combattenti e Reduci. Le scuole organizzano visite ai luoghi della memoria e attività educative per trasmettere alle giovani generazioni i valori di libertà, democrazia e rispetto per chi ha sacrificato la propria vita per la Patria.

Nel 2025, il Ministero della Cultura ha stabilito l’apertura gratuita di musei e parchi archeologici statali in occasione della festività, per favorire la partecipazione della cittadinanza.​

Trattamento economico per i lavoratori

Sebbene dal 1977 il 4 novembre non sia più giorno festivo, ai lavoratori spetta comunque una retribuzione corrispondente a quella prevista per le festività che coincidono con la domenica, in quanto considerata tra le “ex festività”. I contratti collettivi disciplinano il trattamento economico specifico per questa giornata.​

La Giornata del 4 novembre rappresenta quindi un momento fondamentale della memoria nazionale italiana, che unisce il ricordo della Grande Guerra, il completamento dell’Unità d’Italia e il riconoscimento del valore e dell’impegno delle Forze Armate al servizio del Paese.

Domande Frequenti

Cosa commemora la Giornata dell’Unità Nazionale del 4 novembre?

La vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale e l’annessione di Trento e Trieste, che completò l’Unità d’Italia iniziata nel Risorgimento.

Cos’era l’Armistizio di Villa Giusti?

L’armistizio firmato a Padova il 3 novembre 1918 tra Italia e Impero austro-ungarico, entrato in vigore il 4 novembre, che sancì la fine della guerra per l’Italia.

Chi annunciò la vittoria con il celebre Bollettino della Vittoria?

Il generale Armando Diaz, comandante in capo delle Forze Armate italiane.

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