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La Chiesa di San Cosimo e Damiano a Ravello è uno dei luoghi meno conosciuti ma interessanti da scoprire durante una visita alla cittadina della Costiera Amalfitana. Lontana dai percorsi più affollati, conserva testimonianze della storia religiosa e architettonica di Ravello.
Il santuario sorge incastonato nella roccia sotto il promontorio del Cimbrone, a circa 350 m di altitudine, la Chiesa San Cosimo e Damiano Ravello, offre una panoramica terrazza affacciata sulla Costiera Amalfitana.
Fu eretto tra gli anni ’50 e ’70 del XX secolo sopra un’antica chiesetta medievale: il nuovo edificio fu benedetto il 27 settembre 1965 dall’Arcivescovo Angelo Rossini.
L’interno di una delle chiese belle in Campania è una navata unica dominata da una grande volta a botte, con l’abside decorata da un luminoso mosaico raffigurante i santi medici, angeli e la Trinità, opera di Liotti e dei maestri di Pietrasanta. Tra il 1996 e il 1997 furono aggiunti due pannelli in mosaico ispirati a opere del Beato Angelico e all’Anonimo Salernitano.
Le statue dei santi, considerate miracolose, sono esposte in una cappella laterale; all’esterno sono conservati numerosi ex voto, alcuni risalenti al XVII secolo.
Storia

La presenza della chiesa dedicata a Cosimo e Damiano è documentata fin dal XIV–XV secolo, con il primo riferimento ufficiale nel 1397, quando Papa Bonifacio IX ordinò di affidarla a un chierico locale. Durante il Quattrocento divenne sede di proprietà patrimoniali e benefici ecclesiastici.
Nel XVI e XVII secolo la chiesa a Ravello risultava in condizioni di degrado, sebbene vi fossero altari interni dedicati ai santi.
Agli inizi degli anni ’60 fu costruito un nuovo santuario sopra l’antica struttura, per accogliere il crescente afflusso di fedeli.
Festa religiosa: dal 22 al 26 settembre

Ogni anno, in occasione della solennità dei Santi Cosma e Damiano, il santuario diventa meta di pellegrinaggio, attirando migliaia di fedeli da tutta la Costiera Amalfitana, l’agro nocerino-sarnese e altre zone limitrofe.
Programma tipico:
- 22–25 settembre: rosario e Santa Messa (giornalmente a partire dalle ore 9) e triduo con celebrazioni serali alle 18; il 25 settembre include la benedizione dell’olio e del pane.
- 26 settembre (giorno della festa): messe continue dalle 7.00 alle 16.30; alle 17.30 processione delle statue dei santi per le vie locali, seguita dalla celebrazione presieduta dall’Arcivescovo della diocesi, solitamente il Mons. Orazio Soricelli.
Durante la notte tra il 26 e il 27, in alcune località limitrofe come Eboli, si tiene una veglia di preghiera con messe continue fino alla mattina e una processione finale.
Culto dei santi Cosma e Damiano
Il culto dei Santi Cosimo e Damiano, noti come i «Santi Medici» o Anàrgiri (“senza denaro”), ha profonde radici tanto nella Chiesa orientale quanto in quella occidentale, con testimonianze che risalgono al IV–V secolo. I due fratelli, originari dell’Arabia e formatisi in medicina in Siria, esercitavano gratuitamente la professione in quanto offerta di carità, guadagnandosi fama di taumaturghi e diventando protettori dei medici, farmacisti e malati in generale.
Origini e diffusione del culto
Tre tradizioni agiografiche principali: asiatica (Costantinopoli, 1 novembre), romana (Siria, 1 luglio), araba (Europa occidentale, 17 ottobre). La Chiesa Cattolica ne celebra il memoriale il 26 settembre, data adottata da papa Paolo VI, dopo una riforma liturgico-funebre che spostò la loro festa dal 27 al 26 settembre e la rese facoltativa.
Il loro culto si affermò rapidamente in Oriente, con numerosi santuari dedicati, ad esempio il celebre Cosmidion a Costantinopoli (restaurato da Giustiniano), e successivamente furono venerati a Roma già nel V secolo, dove Papa Felice IV fece costruire una basilica loro dedicata nel Foro Romano.
Fonti storiche come il vescovo Teodoreto († 458) attestano la distribuzione delle reliquie a numerose chiese in Italia, cosa che stimolò pellegrinaggi e devozione popolare.
Il culto in Italia nelle chiese cristiane
- In Italia i due santi sono particolarmente venerati nel Centro e Sud, con centinaia di chiese e confraternite loro dedicate, in regioni come Puglia, Calabria, Molise, Campania e Lazio.
- Alcuni centri molto noti:
- Bitonto (dal 1572 conserva reliquie delle braccia dei santi),
- Alberobello, Oria e altri paesi pugliesi. Qui la festa patronale (25–28 settembre) combina devozione, processioni, fiere e cultura popolare.
- Riace (Calabria), che ospita una delle celebrazioni più vivaci: la festa si svolge dal 25 al 27 settembre con processioni, veglie, canti, danze tradizionali come la “danza di curtegli” ballata dalle comunità Rom e Sinti, e offerta di ex‑voto in cera raffiguranti parti del corpo guarite. La festa di maggio, detta “festa del Braccio”, include una processione campestre verso il mare con reliquie sacre.
Significato spirituale
Cosma e Damiano sono citati nel Canone Romano della Messa (Eucaristic Prayer I) come modelli di santità medica gratuita. Dopo il loro martirio durante la persecuzione di Diocleziano, continuarono dal Cielo a soccorrere i fedeli con prodigi e guarigioni.
Il loro appellativo Anàrgiri sottolinea la gratuità della cura medica come gesto evangelico, diventando ispirazione per lo spirito cristiano della carità e del dono.
Patronato e devozione
Sono considerati protettori di medici, chirurghi, farmacisti, ospedali e ammalati, in particolare di coloro affetti da piaghe da decubito, ernie o gravi infermità. Devoti e pellegrini spesso lasciano ex‑voto per ringraziamento dopo guarigioni ricevute.
| Aspetto | Dettagli principali |
|---|---|
| Origine | Fratelli medici, martirizzati sotto Diocleziano |
| Data liturgica | 26 settembre (Chiesa Cattolica) |
| Diffusione | Estesa in Italia centro‑meridionale |
| Luoghi di culto | Bitonto, Alberobello, Riace, Gaeta, Taranto, ecc. |
| Festa e tradizioni | Processioni, veglie, danze, ex‑voto, fiere |
| Patronato | Medici, farmacisti, ammalati, ospedali |
Come arrivare al Santuario dei Santi Cosimo e Damiano
Ecco come raggiungere il Santuario dei Santi Cosma e Damiano a Ravello (frazione San Cosma), arroccato sul promontorio del Monte Cimbrone, a circa 350 m sul livello del mare.
Indirizzo: Via San Cosma, 84010 Ravello (SA)
In auto
- Da Ravello centro, segui le indicazioni per Monte Cimbrone / Santuario. Si sale lungo una lunga rampa di scale (diverse centinaia) che portano al santuario, incastonato nella roccia.
- Cristallina avvertenza: indossa calzature comode, il percorso è in salita e può essere impegnativo.
Se sei in macchina:
- Cerca parcheggio a Ravello (parcheggi pubblici nella piazza centrale), poi prosegui a piedi.
- Pochi posti vicino al santuario: chiusa a traffico veicolare diretto.
A piedi
- Una camminata panoramica parte da Minori o da Torello: da Minori si sale a Torello, poi al santuario, attraverso scale immerse nella vegetazione. In passato pellegrini da Cetara percorrevano questi sentieri per arrivare in mattinata.
- La via da Cetara a Ravello è lunga circa 14–15 km, percorsa spesso a piedi in circa 6 ore, lungo la Statale Amalfitana e sentieri interni.
Mezzi pubblici
Alternativa: autobus fino a Minori, quindi trasferimento a piedi alla chiesa.(fonte: wanderlog.com)
I bus SITA collegano Minori a Ravello, ma non arrivano fin sotto il santuario: da Minori o Torello si prosegue a piedi.
Domande Frequenti
Quando fu benedetto l’attuale santuario di San Cosimo e Damiano a Ravello?
Il 27 settembre 1965, dall’Arcivescovo Angelo Rossini, costruito sopra un’antica chiesetta medievale.
Chi erano Cosma e Damiano?
Due fratelli originari dell’Arabia, formatisi in medicina in Siria, noti come “Santi Medici” o Anàrgiri (“senza denaro”) perché esercitavano la professione gratuitamente come atto di carità.
Quando si celebra la festa religiosa a Ravello?
Dal 22 al 26 settembre, con la processione delle statue dei santi il 26 settembre alle 17:30.


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