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Un tour da Vietri a Positano tra viste mozzafiato, percorrendo la costiera amalfitana tra mare e monti. Da Vietri a Positano in 40 km: itinerario completo ai 18 borghi della Costiera Amalfitana, con distanze, cosa vedere in ogni tappa e consigli per arrivare senz’auto.

Quaranta chilometri di curve a picco sul blu, tra le pendici dei Monti Lattari e il Tirreno. La Costiera Amalfitana è un nastro di asfalto che si snoda tra borghi incantati, calette segrete e terrazzamenti coltivati ad agrumi, viti e ulivi. Da Vietri a Positano, un susseguirsi di panorami che tolgono il fiato, dove ogni curva rivela uno scorcio più bello del precedente. Vietri, Positano, Ravello e Amalfi sono solo alcune delle gemme incastonate in questo tratto di costa, protetto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.
Uscendo dall’autostrada A3 a Salerno, basta imboccare la SS163 vicino a Vietri sul Mare, famosa per le sue ceramiche, per iniziare un viaggio indimenticabile, fatto di tappe tra borghi pittoreschi e spiagge sabbiose, a volte di origine vulcanica.
Storia millenaria della “Divina”
Ogni estate, questo angolo di paradiso attira turisti da ogni dove, sedotti da un mix perfetto di spiagge, sentieri panoramici, scorci mozzafiato e una storia millenaria. Le vicende e gli eventi che hanno plasmato questa terra sono affascinanti quanto quelli di qualsiasi altra regione italiana, offrendo un contesto ricco per gli appassionati di storia e per chi desidera comprendere meglio i monumenti locali.
Alla ricerca di luoghi unici e indimenticabili nei 40 km da Vietri a Positano.

Lasciati incantare dalle baie di Capo D’Orso, dalla magnifica spiaggia sabbiosa di Maiori e dai resti della villa romana del I secolo d.C. a Minori. Prima di raggiungere Amalfi, una deviazione verso l’interno ti porterà a Ravello, un gioiello incastonato nella montagna.
Amalfi è il cuore pulsante della Costiera, ma intorno a essa gravitano tanti piccoli paesi, ognuno con le sue peculiarità e tradizioni: Vietri sul Mare, Cetara, Erchie, Capo d’Orso, Maiori, Minori, Ravello, Praiano, Atrani e Positano. Questa è solo una parte di un elenco infinito di borghi da scoprire, ognuno capace di regalare emozioni uniche.

Il nostro viaggio comincia da Salerno, una città che si affaccia sul Golfo di Salerno, punto d’incontro tra la Costiera Amalfitana, la piana del Sele e il Cilento. La sua bellezza si svela passeggiando sul Lungomare Trieste, visitando il Duomo, il Giardino della Minerva e il Castello medievale di Arechi, che domina la città dall’alto.
2. Vietri sul Mare

A soli tre chilometri a ovest, ecco Vietri sul Mare, un borgo dove le case si arrampicano sulle pendici della montagna e le spiagge accolgono i bagnanti. Questa magnifica cittadina è la patria della maiolica, che adorna la cupola della Chiesa di San Giovanni Battista e la facciata della chiesa dell’Arciconfraternita dell’Annunziata e del Rosario.
Vietri sul Mare è una perla della Costiera, ricca di storia e tradizioni. Il simbolo del paese è la chiesa di San Giovanni Battista, con la cupola rivestita di maioliche gialle, verdi e blu, visibile da tutta la costa.
Nella frazione di Raito non perdere Villa Guariglia, appartenuta al diplomatico Raffaele Guariglia: nel parco, affacciato sul mare, la Torretta ospita il Museo della ceramica vietrese, e d’estate vi si tengono concerti all’aperto.
La ceramica di Vietri è un’eccellenza, con piastrelle dipinte a mano, vasi, piatti e ciotole che attirano visitatori da ogni dove. Le botteghe artigiane sono un tripudio di colori e forme, perfette per un souvenir autentico.
E a tavola? La cucina di Vietri sul Mare è un inno al pesce fresco, alle alici e ai limoni della costiera.
3. Albori

La Costiera Amalfitana è un concentrato di bellezza e tradizioni millenarie. Dalle scogliere a picco sul mare ai borghi caratteristici, ogni angolo regala un’esperienza indimenticabile. Tra le sue meraviglie, spiccano Albori e Raito.
A circa 2-3 km da Vietri sul Mare, si trovano le frazioni di Albori e Raito, arroccate sull’altura del monte Falerio. Lascia l’auto e percorri Via Capodimuro, la strada principale che le collega a Vietri. Albori, annoverato tra i borghi più belli d’Italia, si trova a 264 metri sul livello del mare, famoso anche per aver ospitato la fiction Rai Capri con Villa Isabella.
Ad Albori, le case tipiche si adagiano sui terrazzamenti lungo la costa, costruite con pietra, legno e mattoni locali e dipinte con colori vivaci che animano il paesaggio. Spesso, le pareti sono adornate da piante e fiori, aggiungendo un tocco di magia. Molte di queste case sono abitate da famiglie che vivono qui da generazioni, rendendole una testimonianza unica della storia e della cultura locale.
4. Raito nella Costiera Amalfitana
La Costiera Amalfitana è una delle destinazioni più belle del mondo, un susseguirsi di coste frastagliate e panorami mozzafiato. E in questo paradiso, c’è Raito, un piccolo borgo in provincia di Salerno, intriso di fascino e tradizioni.
Raito è l’ideale per chi ama le passeggiate all’aria aperta, con stradine che si inerpicano tra i terrazzamenti e una vista ampia sul Golfo di Salerno.
Una volta arrivato, esplora il piccolo centro, con le case colorate, i balconi fioriti e i vicoli che salgono verso le colline.
- Le sue spiagge sono: Marina d’Albori, si raggiunge con 200 scalini dalla strada, e la Schiarata da raggiungere in barca.
5. Cetara.

Dopo circa 7 km, si arriva a Cetara, un borgo di pescatori celebre per le sue acciughe e per le ceramiche che rivestono la cupola della chiesa di San Pietro e la Torre di Cetara. La Spiaggia Lannio, con la sua sabbia setosa, attira numerosi turisti. Il parcheggio più comodo è quello del porticciolo, proprio dietro la spiaggia.

Cetara è un borgo costiero tranquillo e affascinante, famoso per le sue alici e per la colatura, e circondato dai limoneti della Costa d’Amalfi.
Cetara vive ancora di pesca: la colatura di alici, ricavata dalla tradizionale “salsa di alici” lasciata a macerare nei terzigni (botti di legno), è il prodotto simbolo del paese. Puoi approfondirne la storia e l’uso in cucina sulla pagina dedicata di Guida Michelin, e trovarla in vendita diretta nelle botteghe vicino al porto.
Da vedere: la Torre di Cetara (XVI secolo, oggi visitabile) e la chiesa di San Pietro Apostolo con la cupola maiolicata.
Per un bagno, la Spiaggia di Cetara (o Lannio) è la più comoda da raggiungere a piedi dal centro; il parcheggio del porticciolo, alle spalle della spiaggia, è la soluzione più pratica in alta stagione. Chi ama il mare può scoprire anche le grotte della costiera tra Amalfi e Sorrento.
I paesaggi di Cetara alternano scogliere, piccole calette e terrazzamenti coltivati; il mare limpido è ideale per lo snorkeling.
Cetara è una città vivace, con eventi culturali e religiosi che si susseguono durante tutto l’anno.
6. Erchie

Tra Cetara e Maiori si nasconde Erchie, un piccolo borgo che custodisce una delle spiagge più belle della Costiera Amalfitana.
Erchie è raggiungibile dalla SS163 con una breve deviazione in discesa verso il mare. Non essendo attrezzata come altre località, ha pochi parcheggi, quindi in estate è meglio arrivare presto o utilizzare l’autobus. La spiaggia, una delle più belle della costiera e tra le meno affollate, è incorniciata da due torri di avvistamento cinquecentesche, visibili dall’acqua.
Il piccolo borgo sopra la spiaggia è una piccola frazione di Maiori, con poche case e vicoli stretti. Non aspettarti molti negozi o ristoranti; è una tappa più naturalistica rispetto a Maiori, a pochi minuti di distanza.
7. Capo d’Orso

Sulla strada per Maiori, concediti una sosta per ammirare il panorama mozzafiato che si apre da Capo d’Orso. Non dimenticare di visitare l’abbazia di Santa Maria de Olearia, scavata nella roccia e semi-nascosta da un lastrone. Una chiesetta antichissima che conserva affreschi e scritte di grande interesse storico e filologico.
Dalla strada, fermandosi in una curva, si notano grotte regolari scavate nel costone roccioso a picco sul mare. Capo d’Orso è uno dei luoghi più suggestivi della Costiera Amalfitana, un promontorio che si affaccia su una baia con viste mozzafiato.

Capo d’Orso è un promontorio roccioso con un piccolo faro, scogliere a picco e una vista ampia su Maiori e sul golfo.
Una passeggiata nel parco naturale
Il promontorio è attraversato da sentieri nella macchia mediterranea: da qui partono anche escursioni a piedi verso l’abbazia di Santa Maria de Olearia e i terrazzamenti sopra Maiori.
8. Maiori

A 18 km da Vietri, ecco Maiori, un borgo di pescatori Patrimonio dell’UNESCO. Attira numerosi vacanzieri con la spiaggia più lunga dell’intera Costa d’Amalfi (quasi 1 km di estensione, risultato dell’alluvione del 1954), caratterizzata da una sabbia scura di origine vulcanica. C’è anche una spiaggia minore (circa 200 m) nella frazione di Erchie.
Dal corso principale si scorge in alto il castello di San Nicola de Thoro-Plano (rovine del X secolo). Notevole la chiesa di Santa Maria a Mare, con la sua cupola maiolicata, che domina il paese, e il Castello medievale tra Maiori e Minori. Tra le grotte, le più famose sono la Grotta Sulfurea e la Grotta di Pandora.

Storia di Maiori: una delle più belle località della Costiera Amalfitana
Maiori è una delle località più antiche della Costiera Amalfitana, con origini che la tradizione fa risalire all’epoca greco-romana. La sua posizione strategica ha favorito nei secoli lo sviluppo come centro turistico.

Il suo centro storico, ricco di edifici e architetture preziose, è animato da negozi, caffè e ristoranti. Passeggiando tra le sue vie, si respira un’atmosfera suggestiva, dove il tempo sembra essersi fermato.
Maiori è anche ideale per chi ama il mare: oltre alla lunga spiaggia di sabbia scura, intorno al paese ci sono calette e grotte raggiungibili in barca, perfette per lo snorkeling.
Maiori è anche un centro culturale vivace. La città ospita numerose manifestazioni durante tutto l’anno, tra cui la rinomata Festa della Madonna della Libera. In estate, non mancano spettacoli di musica, cinema e teatro all’aperto.
9. Tramonti

Da Maiori, puoi scegliere una strada che si allontana dalla costa e ti porta a Tramonti, un comune verde fatto di 13 frazioni sparse tra le valli dei Monti Lattari. È celebre per la tradizione della pizza, che i pizzaioli tramontini hanno portato in tutta Italia, e per i suoi vini.
Tramonti è la Costiera Amalfitana che non ti aspetti: boschi di castagni, vigneti, alcuni con viti molto antiche, latticini e una cucina di terra più che di mare. Non ha sbocchi sul mare, ma è un’ottima tappa per una pausa al fresco.
Tra le frazioni si incontrano chiese, antiche case in pietra e il Conservatorio dei Santi Giuseppe e Teresa, nella frazione di Pucara, dove secondo la tradizione nacque il liquore Concerto, a base di erbe e spezie.
10. Minori

Se decidi di proseguire lungo la costa, dopo solo un chilometro raggiungerai Minori, un piccolo borgo che custodisce uno dei monumenti romani più importanti della Costiera Amalfitana: l’Antica Reghinna Minor, la splendida Villa Marittima Romana del I sec. d.C. Visita la Basilica di Santa Trofimena e intraprendi un percorso di trekking sullo splendido Sentiero dei Limoni, con una chiesa antica e un belvedere che offre una vista mozzafiato sul mare.
Qui, tra colline verdi, costa blu e ville antiche, si vive una delle più belle esperienze italiane. Minori è una delle città più affascinanti di questa costa, ricca di storia, cultura e divertimento. Ecco cosa offre.
Villa Romana.
Una delle principali attrazioni di Minori è la Villa Marittima Romana, costruita nel I secolo d.C. e conservata in parte con mosaici e affreschi. Accanto alla villa un piccolo antiquarium espone reperti dell’area.
La Chiesa di Santa Trofimena è una delle più antiche chiese di Minori.
Le sue origini sono antichissime e custodisce le reliquie della santa patrona; l’edificio attuale è il risultato di ricostruzioni avvenute nel corso dei secoli.
11. Ravello – Pontone – Valle dei Mulini

Prima di Atrani, una strada si inerpica per 8 km verso Ravello. Lungo il percorso, incontrerai piccoli borghi storici come Pontone e la Valle dei Mulini. Ravello, a 350 metri sul livello del mare, è una delle perle della costa, famosa per l’eleganza delle sue ville: i giardini, il gazebo di Villa Rufolo e Villa Cimbrone ti sorprenderanno con panorami mozzafiato.
Villa Rufolo è una tappa obbligata: i suoi giardini terrazzati, progettati nell’Ottocento dallo scozzese Francis Neville Reid, offrono un biglietto unico che include anche la torre panoramica. Aperta tutti i giorni dalle 9:00 (in estate con orario esteso durante il Ravello Festival, che porta concerti internazionali sul Belvedere da luglio a settembre). Questi giardini, creati nel XIII secolo, regalano una vista mozzafiato sulla costa, ricchi di alberi secolari, fiori variopinti e una cascata che scende dal castello. Il luogo divenne famoso quando il compositore Richard Wagner vi trovò ispirazione per la sua opera “Parsifal”.
Villa Cimbrone, a pochi passi, offre la vista forse più celebre della costiera dal suo “Terrazzo dell’Infinito”. Per un approfondimento sulla città, trovi anche il nostro articolo su cosa vedere a Ravello e dintorni in un giorno. Chi ha tempo può proseguire verso Pontone e la Valle dei Mulini, un percorso escursionistico tra antichi mulini in disuso.
L’incantevole Costa d’Amalfi è una delle più belle regioni italiane, e Ravello è uno dei paesaggi più suggestivi di questo luogo. Situata sulle alture collinari, questa località offre una vista panoramica mozzafiato sull’azzurro del mare cristallino. Tra le tante attrazioni, ci sono anche dei siti storici che meritano di essere visitati.
Cattedrale di Ravello.
La Cattedrale di Ravello è un altro punto di interesse di questo luogo. Si tratta di un edificio in stile romanico che risale al XII secolo e che è stato costruito utilizzando pietra locale. All’interno della cattedrale si possono ammirare alcuni affreschi risalenti al XIV secolo. La cattedrale è aperta al pubblico tutti i giorni e gli orari di apertura sono molto variabili.
Valle delle Ferriere.
Tra Amalfi e Scala, sotto Ravello, si apre la Valle delle Ferriere, una riserva naturale con torrenti, cascate e una felce rara, la Woodwardia radicans, sopravvissuta dall’era preistorica. Il nome viene dalle antiche ferriere, le officine dove si lavorava il ferro, di cui restano i ruderi.
12. Atrani
Scendendo da Ravello, si arriva ad Atrani, una località turistica che, pur rimanendo discreta rispetto ai flussi di massa, incanta con la sua bellezza. Questo piccolo borgo di circa 1000 abitanti, a pochi chilometri da Amalfi, è circondato da montagne e scogliere. La sua posizione privilegiata era già apprezzata nell’antichità, quando fungeva da importante porto. Ancora oggi, è una meta ambita per chi desidera godere della bellezza della Costiera Amalfitana.
Atrani è un luogo intriso di storia e tradizioni. La sua piazza principale, Piazza Umberto I, è un’attrazione molto amata, dove si può ammirare la chiesa di San Salvatore del XII secolo, una delle più antiche della regione, con una facciata di grande valore culturale.
Una delle principali caratteristiche di Atrani è la sua atmosfera tranquilla e rilassata. La città è così piccola che si può passeggiare tra le stradine strette senza essere sopraffatti dal traffico o dal rumore. Ci sono anche alcuni ristoranti deliziosi, dove gustare piatti tipici della cucina amalfitana.
Conosciuta come il “villaggio di pescatori”, Atrani vanta piazze con vista sul mare e case che si arrampicano sulla montagna. Al suo centro, una piccola piazza con la chiesa di San Salvatore e una fontana in pietra. A differenza della maggior parte delle spiagge della Costiera, qui la costa è coperta di sabbia di origine vulcanica e l’acqua è cristallina.
13. Amalfi

Proseguendo lungo la costa, si giunge finalmente alla splendida Amalfi, una città che un tempo fu un’antica repubblica marinara, e che diede il nome a tutta la costa. Imperdibile la cattedrale di Sant’Andrea, in stile arabo-siciliano e poi ricostruita in stile barocco. Salendo le scale di pietra che si inerpicano sulla scogliera, ti ritroverai in un ex monastero cappuccino, intriso della misteriosa atmosfera del Medioevo.
Il Duomo di Sant’Andrea è visitabile gratuitamente solo durante gli orari delle funzioni religiose (mattina presto e sera); nel resto della giornata l’ingresso al Complesso Monumentale (che comprende il Chiostro del Paradiso, il Museo e la Basilica del Crocifisso) richiede un biglietto di pochi euro, con orari estesi in estate.
Da qui parte anche il collegamento più comodo per raggiungere le altre località: Amalfi è lo snodo di autobus e traghetti di tutta la costiera, compresi Praiano e Furore e Atrani, a due passi. Da non perdere una passeggiata nella Valle dei Mulini, l’antica via della carta, oggi percorribile a piedi tra ruderi di cartiere medievali.
Il suo clima mite rende l’aria fresca e piacevole, mentre le montagne a strapiombo sul mare offrono viste spettacolari. Il mare cristallino è ricco di vita marina e le insenature sono piene di spiagge incontaminate.
Passeggiare per le stradine strette e sinuose, ammirare l’architettura antica, assaporare i deliziosi piatti locali e godersi il panorama mozzafiato sarà un’esperienza indimenticabile. Una vacanza ad Amalfi è l’opportunità perfetta per sfuggire alla routine quotidiana e rilassarsi. Potrai goderti una vacanza indimenticabile in uno dei posti più belli al mondo, circondato dalla bellezza naturale e dall’atmosfera unica di Amalfi.
14. Conca dei Marini e la Grotta dello Smeraldo

Conca dei Marini vanta interessanti monumenti architettonici come il Convento di Santa Rosa, dove sono nate le famose “sfogliatelle”, e la chiesa di S. Antonio da Padova, con cupola e torre piastrellate.
Un’altra attrazione famosa è la Torre Costiera, detta la “Torre silenziosa” per via di un antico cimitero. Qui puoi ammirare la Grotta dello Smeraldo, illuminata dai colori smeraldo che si riflettono nell’acqua azzurra del mare. La visita si fa in barca, con orari e biglietti da verificare prima di partire.
La Grotta dello Smeraldo, incastonata nella Costiera Amalfitana, è una delle più belle grotte marine d’Italia. Conosciuta anche come la Grotta Verde, è una destinazione turistica mozzafiato, un luogo magico e misterioso che attira ogni anno migliaia di visitatori.
La grotta fu scoperta nel 1932 dal pescatore Luigi Buonocore. Da allora la Grotta dello Smeraldo è diventata una delle principali attrazioni turistiche della Costiera Amalfitana.
Il colore verde smeraldo dell’acqua nasce dalla luce del sole che entra da una apertura sommersa e si riflette sul fondo. La grotta, in parte sommersa per l’innalzamento del livello del mare, conserva stalattiti e stalagmiti, e sul fondo, a circa quattro metri di profondità, si trova un presepe in ceramica.
Si visita a bordo di piccole barche a remi, che accompagnano i visitatori all’interno: è una delle esperienze più suggestive della costiera e piace molto anche ai fotografi.
È facile capire perché la Grotta dello Smeraldo sia diventata una delle principali attrazioni turistiche della Costiera Amalfitana.
15. Praiano
Per un bagno rinfrescante, fermati nella piccola città di Praiano, tra Amalfi e Positano, con Marina di Praia, facilmente accessibile dalla sovrastante Statale 163 Amalfitana. Praiano, una delle più piccole e affascinanti città della Costiera Amalfitana, è diventata una meta turistica molto popolare.
La sua posizione su una delle più belle coste del Mediterraneo offre ai visitatori una vista mozzafiato sull’azzurro del mare, che si estende fino all’orizzonte. La città ha una storia antica e ricca che risale al periodo romano, quando i primi abitanti della zona si stabilirono qui.
Le strade strette e tortuose della città sono un piacere da esplorare. I visitatori possono ammirare le antiche case in pietra, con le loro facciate di calce bianca e tetti di coppi rossi. La strada principale è ricca di negozi e ristoranti, dove poter assaggiare i deliziosi piatti locali, come la pasta alla sorrentina, la frittura di pesce e i limoncelli fatti in casa.
Tra le chiese di Praiano spiccano quella di San Gennaro, nella frazione di Vettica, con la cupola di maioliche colorate, e quella di San Luca Evangelista, del Cinquecento, con un bel pavimento maiolicato.
Praiano è un luogo perfetto per trascorrere una vacanza rilassante. La città è circondata da una natura incontaminata, con alcune delle più belle spiagge della Costa d’Amalfi. I visitatori possono godere di una giornata al mare, prendere il sole sulla spiaggia e godersi un bagno nelle acque cristalline del mare.
16. Furore in Costiera Amalfitana

A pochi passi dal comune di Praiano si trova il Fiordo di Furore, un piccolo villaggio in provincia di Salerno, con una popolazione di meno di 1000 abitanti, incastonato tra le montagne. Questo luogo è diviso da rocce solide e acqua corrente: da un lato c’è un fiordo (una baia stretta e tortuosa con coste rocciose che taglia il terreno) e, dall’altro, il Mar Tirreno.
Furore, grazie alla sua particolare conformazione, rimase una roccaforte inattaccabile anche durante le incursioni saracene. Il nome Terra Furoris (Furore significa letteralmente “follia”) probabilmente deriva dal rumore delle onde che si infrangono contro le scogliere del magnifico fiordo. Lo stemma è rappresentato da uno scudo raffigurante una colonna d’oro in campo azzurro.
Come arrivare a Furore
Raggiungere il Fiordo dal comune di Praiano è abbastanza semplice. Dalla Statale 163 Amalfitana si accede attraverso un’insenatura che conduce alla spiaggia, larga solo 25 metri. In zona non ci sono parcheggi per le automobili.
Le strade tranquille di Furore ti regaleranno un’atmosfera da sogno: scogliere con vegetazione unica, mare cristallino, il suono delle onde e le case incastonate tra le montagne che digradano verso il mare.
17. Positano

Il prossimo insediamento sulla tua strada sarà Positano, un borgo che ha guadagnato la sua fama fin dai tempi dell’Impero Romano. Le sue case color pastello scendono a cascata verso il mare, lungo la strada che circonda la famosa chiesa di Santa Maria Assunta, le cui cupole sono decorate con maioliche dipinte a mano.
Positano è la tappa più turistica e anche la più costosa: parcheggiare in centro è quasi impossibile in estate, meglio lasciare l’auto nei parcheggi in quota e scendere a piedi (o in navetta) verso la Spiaggia Grande. Per un itinerario dettagliato, trovi la nostra guida su cosa visitare a Positano in un giorno.
La spiaggia di Fornillo, poco distante a piedi lungo un sentiero costiero, è un’alternativa più tranquilla. Da qui partono anche i traghetti stagionali per Capri e per le altre località della costiera, utili per evitare il traffico della SS163 nei mesi estivi; un’ottima alternativa se, come raccontiamo nel pezzo su Sorrento, vuoi concludere il tour più a nord.
Se stai programmando una visita a Positano, ecco alcune cose da fare per assicurarti di vivere un’esperienza indimenticabile.
Shopping e cucina locale.
Positano è conosciuta anche per la moda Positano, le boutique artigianali e i sandali fatti a mano, oltre che per i ristoranti di pesce affacciati sulla spiaggia.
C’è una grande varietà di piatti da mangiare, dall’antipasto al dolce. La cucina locale può essere un’esperienza molto piacevole e ricca di sapori.
Il MAR, la villa romana sotto la chiesa.
Sotto la chiesa di Santa Maria Assunta si visita il MAR, il Museo Archeologico Romano, con i resti di una villa marittima del I secolo d.C. sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 e affreschi dai colori ancora vivi.

Infine, Sorrento, che appartiene alla vicina penisola sorrentina e si affaccia sul Golfo di Napoli, tra agrumeti e terrazze a picco sul mare. È un ottimo punto di partenza per gite di un giorno per visitare Napoli, delle isole di Capri e Ischia, e delle antiche città di Pompei ed Ercolano, sepolte sotto uno strato di cenere durante l’eruzione del Vesuvio.
Parco dei Monti Lattari
Un percorso nel Parco dei Monti Lattari, che abbraccia ben 27 comuni tra la penisola sorrentina, il golfo di Napoli e il golfo di Salerno. I monti, di formazione calcarea, raggiungono la massima elevazione di 1444 metri.
Il versante meridionale dei monti dà vita alle falesie della Costiera Amalfitana, verso la quale scendono numerosi torrenti. Il versante settentrionale digrada verso la costa formando un altopiano costiero.
Sentieri Monti Lattari

I Monti Lattari sono attraversati da una fitta rete di sentieri. Il sentiero CAI n. 300 (Alta Via dei Lattari) si estende dal margine orientale del Corpo di Cava fino a Punta Campanella, passando vicino al più famoso Sentiero degli Dei.
Un sentiero escursionistico di circa 10 km che percorre i Monti Lattari, snodandosi tra la Costiera Amalfitana e la Costiera Sorrentina, in Campania. Il sentiero parte da Bomerano (frazione di Agerola) e conduce a Positano attraversando antiche vie di comunicazione.
Riserva Marina “Punta Campanella”
Il territorio della Riserva Marina di Punta Campanella si estende per 30 km lungo la costa, da Punta del Capo nel Golfo di Napoli a Punta Germano nel Golfo di Salerno. In questa zona, troverai una serie di affascinanti grotte, piccole baie e calette nascoste. Sott’acqua, potrai incontrare gli abitanti più bizzarri, nuotare sopra boschetti di alghe e tuffarti in grotte misteriose.
Il territorio terrestre della riserva si distingue per una vegetazione lussureggiante, con macchia mediterranea e fiori pittoreschi.
Cosa mangiare in Costiera Amalfitana
Dopo aver esplorato le meraviglie della Costiera Amalfitana, è tempo di deliziare il palato con le sue prelibatezze gastronomiche. La pasta, radicata in tutta Italia, qui assume una forma speciale: gli scialatielli, solitamente preparati con frutti di mare o con la celebre colatura di alici.
Altrettanto tipico è il ragù, un condimento ricco con carne e vino rosso. Più locali, in particolare a Minori, ma facilmente reperibili in tutta la Costiera Amalfitana, sono gli ndunderi, gnocchi a base di farina, ricotta e sugo di carne. Da Praiano, prova i totani e patate, e da Amalfi, la pasta al limone. Questo agrume, lo sfusato amalfitano, è tutelato dall’IGP Limone Costa d’Amalfi.
Essendo una zona costiera, il pesce fresco è eccellente e solitamente viene preparato alla griglia con limone. Tra i piatti di mare, la pezzogna all’acqua pazza è un pesce simile all’orata, cucinato in un saporito sugo.

Ma se c’è una cosa che ti conquisterà in Costiera Amalfitana, sono i dolci: la torta ricotta e pere, la delizia al limone, un pan di spagna farcito e ricoperto di crema al limone, e le melanzane al cioccolato, tipiche di Maiori e preparate soprattutto in estate.
Il dolce più diffuso però in Costiera Amalfitana è la sfogliatella, nella versione a forma di conchiglia. La più celebre è la Santa Rosa, ideata secondo la tradizione dalle monache del Monastero di Santa Rosa a Conca dei Marini, con un ripieno di semolino, ricotta e canditi, crema pasticcera e amarene.
Per concludere il pasto è d’obbligo un bicchiere di limoncello. Questo famoso liquore si trova in tutta Italia, ma la sua origine se la contendono Amalfi, Sorrento e Capri: in ogni caso è il liquore simbolo di questa costa.
Quando andare in Costiera Amalfitana?
Questa zona gode di un clima eccellente. Gli inverni sono miti, con temperature che non scendono sotto lo zero nemmeno a gennaio. Le estati, invece, sono molto calde, con massime che superano facilmente i trenta gradi. La primavera e l’autunno sono più piacevoli. D’inverno, molti alberghi chiudono, anche se trovare un alloggio non sarà difficile (la stagione turistica inizia a Pasqua).
Se dovessimo suggerirti il periodo migliore per visitare le città della Costiera Amalfitana, ti consiglieremmo la primavera. Molto più tranquilla che in estate e con un clima meraviglioso, senza un caldo eccessivo.
Come arrivare e muoversi in Costiera Amalfitana
Essendo una delle zone turistiche più apprezzate d’Italia, la Costiera Amalfitana è facilmente raggiungibile. L’aeroporto più vicino è Napoli. Ma se vuoi avvicinarti, puoi prendere un treno ad alta velocità per Salerno. Da quest’ultima città è possibile anche viaggiare anche in treno fino a Vietri sul Mare. Una volta in Costiera Amalfitana, hai un autobus per esplorare le sue diverse città.
Tranne che in estate, ti consigliamo di noleggiare un’auto per visitare la zona. La strada che la collega è la SS163 e attraversandola è possibile fermarsi in diversi punti panoramici che offrono splendidi scorci. Bisogna però fare attenzione perché è una strada stretta e tortuosa, anche se in buone e stabili condizioni.
In estate, però, il traffico è molto intenso e, come se non bastasse, è molto difficile parcheggiare nelle diverse città. Quindi, magari d’estate, è meglio usare l’autobus o la barca. In estate, le città costiere sono collegate da piccole imbarcazioni che offrono anche un’altra prospettiva della loro bellezza naturale. Al contrario, i biglietti non sono affatto economici.
La Costiera Amalfitana offre tantissimo da vedere. È una delle zone più belle e turistiche d’Italia, con un clima fantastico, spiagge meravigliose, monumenti, paesaggi mozzafiato e una cucina deliziosa. Non ti resta che scoprirla!
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Domande frequenti
Quanto è lunga la Costiera Amalfitana?
Da Vietri sul Mare a Positano la strada statale 163 percorre circa 40-50 chilometri di curve affacciate sul mare.
Qual è il periodo migliore per visitarla?
La primavera e l’inizio dell’autunno: clima piacevole, meno traffico e prezzi più bassi rispetto all’estate.
Come muoversi senza auto?
Con gli autobus SITA che collegano i paesi e, da primavera a ottobre, con i traghetti tra Salerno, Amalfi e Positano.

La Costiera Amalfitana è meravigliosa per questo non trovo appropriato mettere come prima foto la strada che costeggia il lago di Garda
Corretto. I cipressi non li vedi nemmeno col binocolo in costiera
Adoro la Costiera Amalfitana e sono stata in diversi posti che hai elencato! Spero di ritornare presto per visitare gli altri!
Amo.la costiera amalfitana ci vado spesso specie ad Amalfi la mia preferita
Non ci sono mai stata ma devo venirci a ottobre e non vedo l\’ora!
Sono stata in Costiera Amalfitana più volte nel corso degli anni e la trovo sempre fantastica