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Città del Vaticano: un nome che evoca storia, fede, mistero. Ma cosa si nasconde dietro le mura di questo minuscolo Stato? Dieci fatti incredibili che forse non conoscete, per guardare il cuore della cristianità con occhi diversi.
Il Vaticano, dal latino “vaticinia” (luogo della predizione del futuro), si adagia sulla riva destra del Tevere, un fazzoletto di terra di soli 50 ettari incastonato a Roma. È l’unico Stato al mondo la cui cittadinanza è legata alla fede e non alla nazionalità. Il Papa ne è il capo, e il suo popolo è composto principalmente da clero e una manciata di laici.
Tra palazzi maestosi, i Giardini Vaticani, Pinacoteche e Musei, si snodano anche vari edifici amministrativi, custodi di secoli di storia e arte.
Storie segrete e curiosità millenarie dalla culla della Chiesa Cattolica.
Le mura della Città del Vaticano si fondono quasi con Roma, tanto che il confine con l’Italia attraversa Piazza San Pietro. Niente visti, nessun controllo passaporti, nemmeno se arrivate da Roma. Metà del suo territorio è un’oasi verde, giardini intatti dal Medioevo, costellati di chiese, edifici storici, musei e un’infinità di capolavori tra dipinti e sculture.

Il Vaticano è un magnete per turisti e pellegrini, un concentrato di storia e bellezza. Dalla Basilica di San Giovanni in Laterano alla stazione radio di Santa Maria di Galeria, dalla Radio Vaticana alla residenza estiva papale di Castel Gandolfo, ogni angolo racconta una storia. E non dimentichiamo le istituzioni educative, come l’Università di Papa Urbano (1927) e l’Università di San Tommaso d’Aquino (1909), che arricchiscono il suo patrimonio culturale.
Città del Vaticano: 10 curiosità che vi lasceranno a bocca aperta.
Milioni di visitatori, di ogni credo e provenienza, affollano ogni anno questo luogo unico. Ma oltre alle attrazioni più note, il Vaticano nasconde segreti e aneddoti che meritano di essere scoperti. Ecco i dieci più sorprendenti.
1. Il paese più piccolo del mondo.

Con un confine di appena due miglia con l’Italia, la Città del Vaticano è una città-stato indipendente di poco più di 100 acri, retta da una monarchia assoluta con il Papa al comando. Batte moneta propria (gli euro), stampa francobolli, rilascia passaporti e targhe, gestisce i propri media e ha bandiera e inno nazionali. L’unica cosa che manca, le tasse. Le entrate arrivano dai musei, dalla vendita di francobolli e souvenir, e dalle donazioni.
2. La Necropoli: dove riposa San Pietro.
Sotto la Basilica di San Pietro si estende una città dei morti, inclusa la tomba del suo omonimo. In epoca pagana, il colle Vaticano ospitava una necropoli romana. Dopo il grande incendio di Roma del 64 d.C., l’imperatore Nerone, per deviare i sospetti, accusò i cristiani, condannandoli a torture atroci. Tra le vittime, San Pietro, discepolo di Gesù e primo vescovo di Roma, che fu crocifisso e sepolto in una fossa poco profonda sul colle Vaticano.
Nel IV secolo, con il riconoscimento del cristianesimo, l’imperatore Costantino fece costruire la prima basilica proprio sopra l’antico cimitero, con la presunta tomba di San Pietro al centro. L’attuale basilica, iniziata nel 1500, si erge su un labirinto di catacombe e sulla tomba dell’apostolo.
Oggi, visitare la necropoli è un’esperienza ambita da molti pellegrini. Per preservare la tomba e il suo microclima, solo 250 persone al giorno possono accedervi.
3. L’obelisco di Caligola: un gigante egizio a San Pietro.

L’imperatore romano Caligola fece costruire un piccolo circo nei giardini di sua madre, ai piedi del colle Vaticano, dove si allenavano gli aurighi e dove, si dice, Nerone martirizzò i cristiani. Per abbellire il centro dell’anfiteatro, Caligola fece trasportare dall’Egitto un obelisco originariamente situato a Eliopoli.
L’obelisco Vaticano, un monolite di granito rosso di oltre 350 tonnellate, fu eretto per un faraone egizio più di 3000 anni fa. Nel 1586, fu spostato nella sua attuale posizione in Piazza San Pietro, dove oggi funge anche da gigantesca meridiana.
4. I Papi: una residenza itinerante fino al XIV secolo.
Anche dopo la costruzione della Basilica di San Pietro, i Papi risiedevano principalmente nel Palazzo Lateranense a Roma. Addirittura, nel 1309, la corte papale si trasferì ad Avignone, in Francia, dopo che il re Filippo IV impose l’elezione di un cardinale francese. Sette Papi, tutti francesi, governarono da Avignone. Il papato tornò a Roma solo nel 1377, quando il Palazzo Lateranense andò a fuoco e il Vaticano divenne la residenza papale.
5. Papi “prigionieri”: il lungo isolamento del Vaticano.
I Papi regnarono su una serie di Stati Pontifici in tutta l’Italia centrale fino all’unificazione del paese nel 1870. Il nuovo governo secolare si impossessò di tutte le terre pontificie, tranne il piccolo lembo del Vaticano. Ne scaturì una sorta di guerra fredda tra Chiesa e Stato italiano. I Papi si rifiutarono di riconoscere l’autorità del Regno d’Italia. Papa Pio IX si autoproclamò “prigioniero del Vaticano” e per quasi 60 anni i Papi si rifiutarono di lasciare il Vaticano, non volendo sottomettersi all’autorità italiana.
6. La nazionalità dei Papi: un melting pot di culture.
L’elenco dei 264 Papi, successori di San Pietro (262 per essere precisi, dato che Benedetto IX fu eletto tre volte nel turbolento Medioevo), include: 205 italiani (di cui 106 romani), 19 francesi, 14 greci, 8 siriani, 6 tedeschi, 3 africani, 2 spagnoli e un austriaco, un polacco, un palestinese, un inglese e un olandese.
7. I Patti Lateranensi: la fine di una disputa.
La contesa tra il governo italiano e la Chiesa Cattolica si concluse nel 1929 con la firma dei Patti Lateranensi. Questi accordi permisero al Vaticano di esistere come Stato sovrano e risarcirono la Chiesa con 92 milioni di dollari. Il Vaticano utilizzò questa somma per far crescere il proprio tesoro nazionale. Mussolini, capo del governo italiano, firmò il trattato a nome del re Vittorio Emanuele III.
8. La Guardia Svizzera: i fedeli custodi del Papa.

Tra i cittadini vaticani, gli svizzeri occupano un posto d’onore. La Guardia Svizzera, riconoscibile per le sue armature e le colorate uniformi rinascimentali, protegge il Pontefice dal 1506. Fu allora che Papa Giulio II (Giuliano della Rovere), affascinato dall’esercito svizzero, seguendo l’esempio di molte corti europee, assunse una delle forze mercenarie svizzere per la sua protezione personale.
Il loro ruolo è chiaro: garantire l’incolumità del Papa. Le splendide uniformi, disegnate da una sarta vaticana su commissione di Benedetto XV nel 1914, sono solo un dettaglio. Le guardie, anche in abiti civili, accompagnano il Papa nei suoi viaggi. Nonostante sembri un esercito cerimoniale, i suoi soldati sono tiratori esperti e altamente qualificati, il più piccolo esercito permanente del mondo.
9. Passaggi segreti: le vie di fuga dei Papi.
Nel 1277, fu costruito un passaggio coperto sopraelevato lungo mezzo miglio, il Passetto di Borgo, per collegare il Vaticano con il fortificato Castel Sant’Angelo sulle rive del Tevere. Servì come via di fuga per i Papi, in particolare nel 1527, quando probabilmente salvò la vita di Papa Clemente VII durante il Sacco di Roma.
Mentre le truppe dell’Imperatore Carlo V saccheggiavano la città, uccidendo sacerdoti e suore, la Guardia Svizzera resistette abbastanza a lungo da permettere a Clemente di raggiungere Castel Sant’Angelo in sicurezza, sebbene 147 guardie persero la vita nella battaglia.
10. L’Osservatorio Vaticano: uno sguardo alle stelle dall’Arizona.
Con l’espansione di Roma, l’inquinamento luminoso ha reso sempre più difficile per gli astronomi dell’Osservatorio Vaticano, situato a 24 km dalla città presso la residenza estiva papale a Castel Gandolfo, osservare i cieli notturni. Così, nel 1981, l’osservatorio ha aperto un secondo centro di ricerca a Tucson, in Arizona.
Oggi, il Vaticano conduce ricerche astronomiche con un telescopio all’avanguardia, posizionato sulla cima del Monte Graham, nel sud-est dell’Arizona.
Città del Vaticano: un tour tra arte e spiritualità.
Musei Vaticani e Cappella Sistina.
Qui si dispiegano collezioni d’arte nate dalla passione dei Papi e dal desiderio di diffondere insegnamenti spirituali attraverso la bellezza. La Cappella Sistina, voluta da Sisto IV e aperta al mondo con i capolavori di Michelangelo e Botticelli, è un’esperienza imperdibile per chiunque visiti il Vaticano.

Cattedrale di San Pietro.
La costruzione di questa meraviglia, ideata da Michelangelo, con gli interni di Bernini e il contributo dei più grandi architetti rinascimentali e barocchi, iniziò nel 1506 sul sito della tomba di San Pietro, sopra l’antica basilica. Ci vollero più di cento anni per completarla.
Oggi, meta di pellegrinaggio per i cattolici, la Basilica di San Pietro, con le sue 11 cappelle e 45 altari, custodisce innumerevoli opere d’arte, tra dipinti e sculture.
Piazza San Pietro.
Impossibile non notarla, così vasta e imponente. Ma la vera magia si rivela salendo sulla cupola della Basilica: la vista che si apre su questa piazza è mozzafiato. Al centro, l’obelisco egizio, portato qui nel 1586, e tutt’intorno, le colonne ellittiche e le statue di centinaia di santi cattolici.
Castel Sant’Angelo.
Questo castello, oggi sede del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, nacque come mausoleo dell’imperatore Adriano. Trasformato in fortezza medievale, ha visto innumerevoli guerre e tragedie. La storica porta, parte di un muro di 3 chilometri fatto costruire da Leone contro i Saraceni nell’845 d.C., fu deturpata. L’architetto Antonio da Sangallo iniziò la costruzione di una nuova porta nel 1543, ma rimase incompiuta.

Chiesa di Santo Spirito in Sassia.
Con la sua navata ricoperta di affreschi e una storica torre dell’orologio, questa chiesa, costruita nell’VIII secolo e restaurata dall’architetto Antonio di Sangallo, è aperta ai visitatori.
Ospedale Santo Spirito Roma.
L’ospedale più antico di Roma, nato per i poveri e i bambini abbandonati, che venivano lasciati in un barile rotante (per preservare l’anonimato della madre) e cresciuti lì. Oggi, una parte dell’ospedale è ancora operativa, mentre un’altra è aperta al pubblico.
Palazzo del Commendatore.
La dimora del direttore dell’Ospedale di Santo Spirito, offre un portico affrescato che racconta la storia della fondazione dell’ospedale, un mulino a vento e un orologio storico. Oggi solo il cortile è accessibile, ma le sue opere sono imperdibili. Qui visse e morì nel 1520 il celebre Raffaello.
Santa Maria in Traspontina.
Santa Maria in Traspontina, con i suoi dipinti che raffigurano l’abbattimento della piramide da parte di Alessandro Borgia, affreschi a tema bellico e colonne storiche, è aperta alle visite per tutto il giorno.
Borgo.
Un luogo dove i visitatori della Basilica di San Pietro amano fare una sosta o trattenersi più a lungo. L’atmosfera antica si è un po’ rinnovata, ma le sue stradine laterali conservano ancora un fascino irresistibile.
Corridoio Vaticano.
I cunicoli sotterranei che collegavano il Vaticano a Castel Sant’Angelo furono costruiti per sfuggire a pericoli e controllare il rione Borgo. Oggi non sono più in uso, ma la loro storia continua a intrigare.

I tuoi articoli sono sempre molto interessanti devo dire che nonostante io sia italiana non ero a conoscenza di alcune notizie su Roma
Alcuni di questi fatti non li conoscevo, per esempio il telescopio sulla cupola!
Comunque il Vaticano, per quanto piccolo possa essere, è uno stato a cui non mancaa praticamente nulla, anzi! Forse ha molto, molto di più di tanti altri!
Mi ha fatto piacere leggere il tuo articolo, ho scoperto tante cose che non conoscevo.
eh si tanta storia e vedessi com\’è carina castel gandolfo sia il lungo lago che il paese in alto
Alcune curiosità le conoscevo, altre mi sono davvero nuove, quella del telescopio mi ha molto colpito, non lo avrei mai immaginato!