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Le statine sono farmaci utilizzati per ridurre il colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare nelle persone per le quali il trattamento è indicato. Scopri quali sono i possibili effetti negativi delle statine, dai disturbi muscolari agli effetti più rari, e perché eventuali modifiche della terapia devono essere valutate con il medico.
Le statine sono ampiamente utilizzate per il trattamento dell’ipercolesterolemia e nella prevenzione cardiovascolare. Come tutti i medicinali, possono però provocare effetti indesiderati, che non si manifestano necessariamente in tutte le persone.
La frequenza e il tipo di reazione possono variare in base alla statina utilizzata, alla dose, alle condizioni individuali e agli altri medicinali assunti contemporaneamente.
Cosa sono le statine?

Le statine sono farmaci ipolipemizzanti che agiscono principalmente riducendo la produzione di colesterolo nel fegato e favorendo la rimozione del colesterolo LDL dal sangue.
Tra le statine utilizzate nella pratica clinica troviamo, per esempio, atorvastatina, rosuvastatina, simvastatina, pravastatina e fluvastatina. Le diverse molecole non sono però completamente sovrapponibili e possono avere caratteristiche e interazioni differenti.
Il principale obiettivo della terapia è ridurre il colesterolo LDL e, nelle persone per cui il trattamento è indicato, contribuire alla riduzione del rischio cardiovascolare.
In Italia AIFA comprende diverse statine tra i farmaci ipolipemizzanti utilizzati nel trattamento delle dislipidemie. AIFA – Nota 13
Perché vengono prescritte le statine?

Un livello elevato di colesterolo LDL è uno dei fattori che contribuiscono allo sviluppo dell’aterosclerosi, il processo caratterizzato dalla formazione di placche nelle pareti delle arterie.
La prescrizione di una statina non dipende però soltanto dal valore del colesterolo. Il medico considera il rischio cardiovascolare complessivo, la presenza di eventuali malattie cardiovascolari, altri fattori di rischio, l’età, le condizioni di salute e gli altri farmaci assunti.
Per questo motivo non tutte le persone con colesterolo alto devono necessariamente assumere una statina.
Le linee guida NICE raccomandano che la decisione di iniziare il trattamento venga presa dopo una valutazione individuale dei benefici e dei possibili rischi.
Statine: quali sono i benefici?
Il principale effetto delle statine è la riduzione del colesterolo LDL.
La riduzione del colesterolo LDL contribuisce a diminuire il rischio di eventi cardiovascolari nelle persone che presentano un rischio sufficientemente elevato da rendere indicata la terapia.
Tra i benefici documentati rientrano quindi:
- riduzione del colesterolo LDL;
- riduzione del rischio cardiovascolare nelle persone appropriate al trattamento;
- riduzione del rischio di infarto;
- riduzione del rischio di ictus;
- prevenzione di ulteriori eventi cardiovascolari nelle persone che hanno già avuto una malattia cardiovascolare, quando la terapia è indicata.
È importante distinguere questi benefici dimostrati dalle numerose ipotesi sugli effetti delle statine in altre malattie.
In passato sono stati studiati possibili effetti delle statine su demenza, tumori, osteoporosi, malattie renali e altre condizioni. Questi studi non permettono però di presentare le statine come farmaci indicati per prevenire o curare queste patologie.
L’obiettivo principale della terapia rimane il controllo del rischio cardiovascolare.
Quali sono gli effetti negativi delle statine?
Gli effetti negativi delle statine possono comprendere disturbi muscolari, digestivi e altre reazioni avverse. La maggior parte delle persone le tollera senza problemi importanti, ma eventuali sintomi comparsi dopo l’inizio della terapia devono essere valutati.
Non tutti i disturbi che compaiono durante l’assunzione di una statina sono necessariamente causati dal farmaco. Il medico può considerare anche altre possibili cause e, quando necessario, richiedere esami specifici.
Dolori e disturbi muscolari
Tra gli effetti negativi delle statine, i disturbi muscolari sono quelli segnalati più frequentemente. Dolore, sensibilità o debolezza muscolare sono tra gli effetti indesiderati più conosciuti delle statine.
È però importante non attribuire automaticamente alla terapia qualsiasi dolore muscolare. I dolori possono infatti avere molte altre cause, compresa l’attività fisica intensa o altre condizioni.
Se durante il trattamento compaiono dolore muscolare persistente, sensibilità o debolezza senza una causa evidente, è opportuno parlarne con il medico. Può essere valutato anche il dosaggio della creatinchinasi, o CK, un enzima che può aumentare in presenza di danno muscolare.
Rabdomiolisi: un effetto raro ma grave
La rabdomiolisi è una forma grave e rara di danno muscolare nella quale le cellule muscolari si rompono e rilasciano nel sangue sostanze che possono provocare complicazioni, anche a carico dei reni.
È un evento molto raro durante il trattamento con statine. NICE considera estremamente basso il rischio di gravi effetti muscolari come la rabdomiolisi.
Un dolore muscolare intenso associato a debolezza marcata o altri sintomi insoliti deve comunque essere valutato rapidamente dal medico.
Alterazioni degli enzimi del fegato
Le statine possono provocare alterazioni degli enzimi epatici, motivo per cui il medico può controllare la funzionalità del fegato prima e durante il trattamento.
Un aumento degli enzimi epatici non significa automaticamente che si sia verificato un grave danno al fegato. La valutazione deve essere effettuata dal medico considerando il valore degli esami, i sintomi e il tipo di farmaco assunto.
Le linee guida NICE prevedono una valutazione della funzionalità epatica prima di iniziare una statina e il controllo delle transaminasi dopo l’avvio o la modifica della terapia.
Disturbi gastrointestinali
Durante il trattamento possono comparire disturbi digestivi come nausea, indigestione, diarrea, stitichezza o flatulenza.
Non tutte le statine provocano gli stessi effetti e la comparsa di un disturbo non significa necessariamente che sia causato dal farmaco. Se il problema persiste o diventa fastidioso, è comunque consigliabile parlarne con il medico.
Il NHS include tra gli effetti indesiderati possibili delle statine diversi disturbi gastrointestinali, oltre a mal di testa, vertigini, stanchezza e disturbi del sonno.
Aumento della glicemia e rischio di diabete
Anche le alterazioni della glicemia rientrano tra i possibili effetti negativi delle statine. Le statine possono determinare un piccolo aumento della glicemia e, in alcune persone, contribuire a un aumento del rischio di sviluppare diabete di tipo 2.
Il rischio individuale dipende anche dalla predisposizione e dagli altri fattori presenti. NICE considera l’aumento del rischio di diabete associato alle statine reale ma complessivamente piccolo.
Questo possibile effetto deve essere valutato insieme ai benefici cardiovascolari della terapia e non rappresenta un motivo per modificare autonomamente il trattamento.
Problemi di memoria e disturbi cognitivi
Tra le reazioni segnalate durante l’assunzione di alcune statine ci sono anche problemi di memoria o altri disturbi cognitivi.
Questi sintomi sono riportati nelle informazioni relative ad alcuni medicinali, ma non significa che le statine provochino demenza. Se compaiono difficoltà di memoria o altri disturbi cognitivi dopo l’inizio della terapia, è opportuno parlarne con il medico, che potrà valutare il caso specifico.
Non è quindi corretto utilizzare le segnalazioni di disturbi della memoria per affermare che le statine causino la malattia di Alzheimer.
Gli effetti indesiderati sono uguali per tutte le statine?
No. Le diverse statine hanno caratteristiche farmacologiche differenti e il tipo e la frequenza degli effetti indesiderati possono variare.
Anche la dose è importante. Inoltre, altri farmaci, alimenti e integratori possono interferire con alcune statine e modificarne gli effetti.
Per questo il foglio illustrativo del farmaco specifico rimane una fonte importante per conoscere le reazioni avverse e le interazioni previste per quella particolare molecola. AIFA mette a disposizione gli RCP e i fogli illustrativi dei medicinali autorizzati in Italia. AIFA – Riassunto delle caratteristiche del prodotto e foglio illustrativo
Statine e interazioni con altri farmaci
Le interazioni farmacologiche sono un aspetto importante della terapia.
Alcuni medicinali possono aumentare la concentrazione della statina nel sangue e, di conseguenza, aumentare il rischio di effetti indesiderati, soprattutto a livello muscolare.
AIFA ha richiamato l’attenzione sulle possibili interazioni tra alcune statine e antibiotici come claritromicina ed eritromicina. Le interazioni, però, dipendono dalla specifica statina e dal medicinale associato.
Anche alcuni alimenti e integratori possono interferire con determinati farmaci. Per questo è importante comunicare al medico o al farmacista tutti i medicinali e gli integratori che si assumono.
Non bisogna modificare autonomamente la terapia in caso di prescrizione di un nuovo farmaco: sarà il medico o il farmacista a verificare le eventuali interazioni.
Cosa fare se compaiono effetti indesiderati?
La comparsa di un effetto indesiderato non significa automaticamente che sia necessario abbandonare definitivamente la terapia.
Il medico può valutare:
- i sintomi comparsi;
- il momento in cui sono iniziati;
- gli altri medicinali assunti;
- eventuali interazioni;
- gli esami del sangue;
- la dose della statina;
- la possibilità di utilizzare un’altra statina;
- la possibilità di modificare la strategia terapeutica.
Nelle persone che non tollerano una statina ad alta intensità, NICE raccomanda di utilizzare la massima intensità e dose tollerata, valutando il caso individualmente.
In altre parole, avere un problema con una statina non significa necessariamente non poter assumere nessuna statina.
Quando rivolgersi al medico?
È opportuno contattare il medico se durante la terapia compaiono sintomi persistenti o non spiegabili, soprattutto:
- dolore muscolare importante;
- debolezza muscolare;
- crampi insoliti;
- stanchezza marcata associata ad altri sintomi;
- disturbi digestivi persistenti;
- problemi di memoria comparsi dopo l’inizio della terapia;
- colorazione gialla della pelle o degli occhi;
- altri sintomi nuovi che fanno pensare a una reazione al farmaco.
In caso di sintomi muscolari inspiegabili, il medico può valutare la misurazione della creatinchinasi.
Statine e alimentazione
La terapia farmacologica non sostituisce uno stile di vita sano.
Un’alimentazione equilibrata, un’attività fisica adeguata, il controllo del peso corporeo quando necessario e l’assenza di fumo contribuiscono alla gestione del rischio cardiovascolare.
Questo non significa però che una dieta possa sostituire una statina quando il medico ha stabilito che il trattamento farmacologico è indicato.
L’alimentazione e la terapia farmacologica possono quindi essere considerate parti diverse della stessa strategia di prevenzione cardiovascolare.
Per approfondire il rapporto tra alimentazione e controllo del colesterolo puoi leggere anche Alimentazione anti colesterolo: quali cibi portare in tavola.
Le statine sono sicure?
Come tutti i medicinali, le statine possono provocare effetti indesiderati, ma la maggior parte delle persone le tollera bene.
Il rapporto tra benefici e rischi deve essere valutato individualmente. Nelle persone per cui la terapia è indicata, la riduzione del rischio cardiovascolare rappresenta il principale motivo della prescrizione.
NICE sottolinea che il rischio di dolore muscolare attribuibile alle statine è piccolo e che gli effetti muscolari gravi sono estremamente rari.
Per questo non è corretto descrivere le statine come farmaci privi di rischi, ma neppure presentarle come medicinali generalmente pericolosi.
Controlliamo il colesterolo con le statine: cosa ricordare
Le statine sono farmaci utilizzati per ridurre il colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare nelle persone per cui il trattamento è indicato.
Gli effetti negativi delle statine possono verificarsi, ma non interessano necessariamente tutti i pazienti. I disturbi muscolari sono tra quelli più conosciuti, mentre la rabdomiolisi rappresenta una complicanza molto rara.
Anche alterazioni degli enzimi epatici, disturbi gastrointestinali, un piccolo aumento della glicemia e occasionali problemi di memoria possono essere segnalati durante il trattamento.
La cosa importante è non modificare autonomamente una terapia prescritta. Se compaiono disturbi, il medico può valutare esami, interazioni, dosaggio o un diverso principio attivo. Conoscere gli effetti negativi delle statine aiuta a riconoscere eventuali disturbi e a parlarne con il medico.
FAQ sugli effetti negativi delle statine
Le statine provocano sempre dolori muscolari?
No. I disturbi muscolari possono comparire durante il trattamento, ma non tutti i dolori muscolari sono causati dalla statina. Le linee guida raccomandano di valutare anche altre possibili cause.
Qual è l’effetto negativo più grave delle statine?
Tra gli effetti muscolari più gravi c’è la rabdomiolisi, ma si tratta di una complicanza estremamente rara.
Le statine possono aumentare la glicemia?
Sì, possono determinare un piccolo aumento della glicemia e un modesto incremento del rischio di diabete di tipo 2 in alcune persone. Questo possibile rischio deve essere valutato insieme ai benefici cardiovascolari della terapia.
Le statine danneggiano il fegato?
Possono provocare alterazioni degli enzimi epatici e, più raramente, problemi epatici più importanti. Per questo la funzionalità epatica può essere controllata durante il trattamento.
Le statine causano perdita di memoria?
Problemi di memoria sono stati segnalati come possibili effetti indesiderati di alcune statine. Questo non significa però che le statine causino demenza o Alzheimer. In caso di sintomi comparsi durante la terapia, è opportuno parlarne con il medico.
Cosa fare se la statina provoca effetti indesiderati?
Non modificare autonomamente la terapia. Il medico può valutare la situazione, controllare eventuali interazioni o esami e, se necessario, modificare dose o principio attivo.
Si può cambiare statina?
In caso di intolleranza o effetti indesiderati, il medico può valutare un’altra statina o una dose diversa. La tollerabilità può infatti cambiare da una molecola all’altra.
Le statine vanno sospese quando il colesterolo torna normale?
Non bisogna sospendere autonomamente il trattamento. Il valore del colesterolo può migliorare proprio grazie alla terapia e la decisione di proseguirla, modificarla o interromperla deve essere presa dal medico in base al rischio cardiovascolare individuale.
Nota: questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico. Non iniziare, interrompere o modificare una terapia con statine senza aver prima consultato il medico o il farmacista.


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