Cottura a vapore per gusti e sapori retrò a tavola

Cottura a vapore per gusti e sapori retrò a tavola

Una tecnica di cottura più salutare
che sta rivivendo nelle nostre case e fa riscoprire gusti e sapori retrò degli alimenti cucinati a vapore.

La tecnica della cottura a vapore o con pentole tradizionali, forno microonde, pentola a pressione e tant’altro ha i suoi segreti per preparare ricette gustose e leggere rivisitate in chiave moderna. Un boom che si spiega per due ragioni. La prima è la sempre più diffusa voglia di mangiar sano e leggero senza sacrificare nulla al palato. La seconda ragione sta nei vantaggi che questa tecnica che usa il vapore offre alla padrona di casa: poco impegno, operazioni molto semplici, niente sporco in cucina e risultati sicuri a tavola in ogni occasione.

A vapore, microonde o tradizionale?

La cottura a vapore come quella a microonde è una tecnica di cucina con cui si evita il contatto diretto tra l’acqua e il cibo da cuocere permette di rinunciare all’impiego di olio o altre sostanze grasse. La cottura tradizionale, si sa, in parte elimina e trasforma molti dei principi nutritivi contenuti nelle vivande. In più richiede una discreta percentuale di grassi aggiunti che pesano, inevitabilmente, sulla bilancia, sul colesterolo e sulla sonnolenza dopo pasto. Facile preparare un piatto leggero come il tonno al vapore seguendo la ricetta di Cracco.

Cottura a vapore per antichi sapori a tavola
cuscussiera

Origine dall’Asia, Nordafrica ed Europa

Il sistema è diffuso in tutto il mondo. In particolare è popolare in Asia, dove usano apparecchi elettrici appositamente concepiti (ad esempio per il riso). Anche il piatto tradizionale del Nordafrica, il cuscus, prevede una cottura al vapore e un recipiente apposito (due pentole sovrapponibili a incastro, quella superiore col fondo bucherellato), denominata cuscussiera. In Europa è usuale che il metodo venga utilizzato per le verdure.

Tutti i segreti della cottura a vapore

Le attrezzature per la cucinare a vapore si sono perfezionate. In principio sono state pentole, cestelli e vassoi forati che hanno consentito di organizzare al meglio il lavoro in cucina e magari di portare il piatto direttamente in tavola. Poi anche l’elettrodomestico ha iniziato a studiare il fenomeno e siamo arrivati alla sensazionale messa a punto di un forno che, oltre a funzionare nel modo tradizionale, cuoce a vapore tutti i cibi, dall’antipasto al dolce, con tecniche diverse e notevole risparmio di tempo.

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Le pentole del vapore e microonde

Cuocere a vapore significa cucinare un cibo attraverso il vapore prodotto da un liquido in ebollizione. Per questa tecnica si presta molto bene il forno a microonde che ci consente di cucinare gli alimenti con cottura salutare e preparare facili ricette. Gli attrezzi base sono molto semplici: una casseruola in cui far bollire il liquido e un cestello di misura leggermente inferiore, su cui appoggiare i cibi crudi.

Gli attrezzi

Cottura a vapore per antichi sapori a tavola
Attrezzatura per cucinare a vapore

L’attrezzatura per cucinare nel microonde è dotarsi di un apposito contenitore di plastica dotato di scomparto atto a minimizzare il contatto tra gli alimenti da cuocere nel microonde e il liquido. Nella pentola a pressione o tradizionale invece si può inserire anche il normale colapasta in acciaio, ma per un’operazione più funzionale è meglio scegliere fra i vari tipi di cestelli che si trovano in commercio.

Recipienti speciali: Vaporiera da microonde

Per ottimizzare la cottura a vapore al microonde meglio comprare la vaporiera da microonde con materiale adatto ai cibi e resistenti fino alla temperatura di 200°C. La cottura a vapore nel microonde è molto rapida: i tempi per la preparazione degli alimenti come le verdure, carne e pesce si dimezzano se affettati in piccole parti così da favorire la penetrazione del vapore.

Cestelli in bambù

Di origine cinese sono adatti per qualsiasi tipo di alimento, hanno la base con una griglia fissa. Sono estremamente funzionali perché il bambù, essendo un materiale molto poroso, permette una buona areazione e impedisce al vapore di condensarsi sotto il coperchio. Sono anche belli da presentare in tavola e facilissimi da pulire.

Cestelli in acciaio

Di cestelli in acciaio ce ne sono di diverse forme e tipi. Possono essere rigidi, pieghevoli, a rete, a griglia o a fori più o meno grossi. Le pieghevoli hanno il grosso vantaggio di adattarsi a qualsiasi tipo di casseruola, di solito sono dotati di piedini che appoggiano sul fondo del recipiente tenendo sollevato il cibo dal liquido in ebollizione. Tra i cestelli rigidi si trovano quelle a maglie larghe per verdure a foglia, quelli a rete fissa per cibi a cubetti, carni, pesci, legumi, quelli a fori più o meno piccoli per verdure intere o scaloppe, costolette o filetti.

Griglie

Tra i cestelli vanno comprese anche le pentole forate e le griglie. Le prime sono speciali recipienti bucherellati studiati apposta per essere inseriti comodamente nelle pentole e hanno il vantaggio di funzionare anche da scolatutto. Le griglie sono delle larghe e basse bacinelle forate con maniglia che permette di afferrare comodamente l’attrezzo al momento dell’immersione ed emersione dall’acqua. Sono particolarmente adatte per la carni, tranci di pesce e verdure affettate.

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Esistono in commercio anche il forno microonde e pentole elettriche in modelli e materiali diversi che si basano tutti sullo stesso principio: il vapore in questo caso viene prodotto dall’acqua portata in ebollizione da un sistema di resistenza.

Uso dei cestelli

Per preparazioni multiple, occorre avere a disposizione, più cestelli impilabili. Nei cestelli inferiori disponete la carne, in quelli centrali i pesci e negli ultimi le verdure o la frutta. È importante che durante la preparazione del pasto la piramide sia chiusa sempre con un coperchio per imbrigliare il vapore.

5 commenti su “Cottura a vapore per gusti e sapori retrò a tavola

  1. Confesso che non cucino mai a vapore e dovrei acquistare gli utensili che utilizzi tu e che hai mostrato in questo articolo. Grazie dei suggerimenti cara!

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