Diete e Regimi Alimentari

Dieta vegana, come cambia il tuo rapporto con il cibo

Fragole, mirtilli, kiwi, e frutta secca in ciotole di cuore, con altri frutti e bacche disposti su un vassoio bianco per una colazione sana e colorata.
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La dieta vegana è una scelta alimentare e anche un cambio di prospettiva sul cibo. Le ragioni? Spesso si intrecciano: c’è chi pensa agli animali, chi all’ambiente, e chi ci arriva per motivi religiosi o di salute.

Per approfondire, puoi leggere Dieta Pegan 365: 3 benefici per un'alimentazione sana.

Niente carne, niente latticini. Una filosofia che ha conquistato tantissime persone in tutto il mondo.

Dalla dieta mediterranea alla vegana: cosa succede al corpo

Le ricerche lo confermano: la dieta vegana può fare bene alla salute, se ben pianificata. Chi soffre di celiachia deve comunque escludere il glutine, che è di origine vegetale. Immagina di passare da una tavola ricca di carne e formaggi a una dominata da cereali, legumi, verdura e frutta. Il tuo corpo sentirà la differenza, e non poco.

Cosa mangiano i vegani

Vediamo insieme cosa dice la scienza sui benefici di un’alimentazione vegana.

1. Più nutrienti, meno compromessi

Abbandonare carne e prodotti animali significa fare spazio ad altro. E quest’altro è un mondo fatto di cereali, legumi, verdura e frutta, i pilastri della dieta vegana.

dieta vegana
Insalata mista con verdure fresche
  • cereali integrali
  • frutta
  • verdura
  • legumi
  • noccioline
  • semi

Questi alimenti, diventando protagonisti, portano con sé un carico maggiore di nutrienti benefici rispetto a una dieta occidentale tradizionale.

I vantaggi di una scelta vegana

Zuccheri sotto controllo e reni più sani

Molti studi evidenziano come una dieta vegana sia un concentrato di fibre, antiossidanti e composti vegetali preziosi. Spesso è anche più ricca di potassio, magnesio, folati e vitamine A, C ed E, oltre a fornire un buon apporto di ferro. I vegani, in genere, sono più magri e hanno un indice di massa corporea (BMI) più basso.

I vegani tendono ad avere livelli di zucchero nel sangue più bassi, una migliore sensibilità all’insulina e un rischio ridotto di diabete di tipo 2. Anche senza diventare vegani al 100%, aumentare il consumo di vegetali e diminuire carne e latticini può avere un effetto concreto.

Chi soffre di diabete, scegliendo proteine vegetali al posto di quelle animali, può diminuire il rischio di problemi renali. Alcune ricerche preliminari hanno esplorato il potenziale impatto di una dieta vegana sulla neuropatia periferica, un disturbo comune tra i diabetici. Tuttavia, sono necessarie ulteriori prove prima che gli esperti possano confermare l’efficacia di questo approccio nell’alleviare il dolore.

Ma sono necessarie ulteriori prove prima che gli esperti possano confermare che questo approccio è efficace.

Un alleato contro il cancro

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un terzo dei tumori potrebbe essere evitato con scelte di vita consapevoli, e l’alimentazione è molto importante.

Via la carne, via i rischi

Eliminare certi prodotti animali può ridurre il rischio di tumori a prostata, seno, stomaco e colon. Carne rossa, affumicata, lavorata o cotta ad alte temperature sembra favorire l’insorgenza di alcuni tipi di cancro. I vegani, non consumando questi alimenti, possono ridurre il rischio di alcuni tipi di cancro.

I latticini? Meglio evitarli

Anche i latticini sono banditi dalla dieta vegana. Alcuni studi suggeriscono che possano aumentare leggermente il rischio di cancro alla prostata.

Cuore protetto con la dieta vegana

Confrontando vegani e onnivori, emerge che i primi hanno un rischio di ipertensione inferiore fino al 75%. Diversi studi controllati dimostrano che una dieta vegana è molto più efficace nel ridurre la glicemia, il colesterolo LDL (quello “cattivo”) e il colesterolo totale.

Tutto questo si traduce in un vantaggio per il cuore: abbassare pressione, colesterolo e zuccheri nel sangue può contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiache.

Una dieta vegana equilibrata è ricca di cereali integrali e noci, entrambi ottimi alleati della salute cardiovascolare.

Meno dolore per l’artrite

Alcuni studi clinici suggeriscono che una dieta vegana possa migliorare i sintomi dell’artrite reumatoide, come dolore, gonfiore articolare e rigidità mattutina. Serve ancora approfondire, ma l’ipotesi è che il maggiore contenuto di antiossidanti, probiotici e fibre della dieta vegana, unito all’assenza di alimenti che scatenano l’artrite, possa spiegare questi benefici.

Sei mesi per una trasformazione

La prima cosa che si percepisce con una dieta vegana è un’ondata di energia. Eliminando la carne, spesso presente in molte diete onnivore, e privilegiando frutta, verdura e noci, si assiste a un innalzamento dei livelli di vitamine, minerali e fibre. Questo permette di mantenere l’energia costante, senza ricorrere a cibi pronti.

A lungo termine, l’assenza di prodotti animali può anche migliorare la funzione intestinale, rendendola più regolare.

Dopo qualche mese, l’aumento di frutta e verdura e la riduzione di cibi processati possono persino aiutare a combattere l’acne. Un effetto collaterale però potrebbe essere una diminuzione dei depositi di vitamina D, che si produce soprattutto con l’esposizione al sole e si trova negli alimenti in particolare nei pesci grassi, nelle uova e nei prodotti fortificati.

La vitamina D è fondamentale per ossa e denti sani, e una sua carenza è stata collegata a cancro, malattie cardiache, emicrania e depressione.

Un nuovo rapporto con il cibo e con te stesso

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Verdure ricche di calcio come cavolo e broccoli possono proteggere le ossa, ma molti vegani non assumono abbastanza calcio. Secondo lo studio EPIC-Oxford (2020) i vegani hanno un rischio di fratture più alto del 43% rispetto a chi mangia carne. Il calcio vegetale è anche meno assimilabile, per questo è consigliata l’integrazione di Vitamina D.

Una dieta vegana equilibrata: la chiave del benessere.

Se ben gestita, una dieta vegana può portare enormi benefici. Senza attenzione, però, si rischiano carenze: in particolare la vitamina B12 si trova solo negli alimenti di origine animale, quindi chi è vegano deve assumerla con un integratore o con alimenti fortificati, come raccomandano tutte le società scientifiche. Attenzione anche a calcio, vitamina D, ferro, zinco, iodio e omega-3: meglio farsi seguire da un medico o da un dietista. Oggi, tra supermercati e negozi bio, è facile seguire una dieta varia e nutriente. Il nostro rapporto con il cibo, e in particolare l’appetito per la carne, cambierà. Con la giusta preparazione, il veganismo può essere un toccasana. Chi cerca una via di mezzo, può dare un’occhiata alla dieta Pegan di Mark Hyman.

Nota: le informazioni fornite in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo, e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o l’intervento di professionisti qualificati in materia di salute, nutrizione o finanza. Per qualsiasi dubbio o necessità specifica, rivolgiti sempre al tuo medico curante o a uno specialista di fiducia.

4 commenti

  1. sicuramente ci sono dei benefici, come ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro ma io non riuscirei proprio ad essere vegana

  2. io sono vegetariana da 10 anni sto pensando di passare anzi fare il salto al vegano questi tuoi consigli sembrano molto utili

  3. I problemi da carenza di sostanze proteiche dovuti alla dieta vegana sono molteplici includici anche mucose e gengive….io non potrei farla devo fare iperproteica

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