E-commerce 2023: le nuove tendenze

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Il commercio elettronico è un mondo in evoluzione, anzi, un universo.                      

E-commerce 2023: le nuove tendenze, solo in Italia la crescita non si arresta, di anno in anno: per i prodotti nel 2022 parliamo di un valore di 33,2 miliardi di euro, mentre i servizi, con i loro 14,9 miliardi di euro, hanno segnato un incremento del 59 per cento.

I dati italiani dell’Osservatorio Ecommerce B2c (Netcomm e Politecnico di Milano) vanno a confluire in un quadro mondiale di crescita a doppia cifra del commercio elettronico, con la previsione di raggiungere i 6 trilioni di dollari entro il 2024.        

E-commerce 2023: le nuove tendenze           

In questa situazione evolutiva emergono delle tendenze indiscusse, dall’internazionalizzazione dei mercati online fino all’incremento del traffico da mobile.

Nel commercio elettronico la sfida, per gli imprenditori del web, è dunque tecnologica, ma anche connessa a contenuti promozionali e all’uso di canali integrati di comunicazione verso l’utente/consumatore. In questa prospettiva, dunque, vediamo quali sono le tendenze in atto, con un particolare riferimento all’anno in corso ed al futuro prossimo.

I settori più in voga

Alcuni settori sembrano essere particolarmente coinvolti da questo boom dell’e-commerce 2023. Secondo i dati di Statista, il comparto Elettronica interessa un terzo degli acquirenti digitali, seguito dall’Alimentare (37,8 per cento), dall’Abbigliamento e Moda, e dall’Arredamento.                                                               

Un vero e proprio trend E-commerce 2023 nel commercio elettronico, nell’area Bellezza e Salute, è quello delle farmacie online, comparto che nel 2022 ha toccato i 673 milioni di fatturato, grazie anche ai portali compara-prezzi che propongono i prodotti da banco delle farmacie autorizzate dal ministero a prezzi scontati e convenienti per l’utente finale.                                  

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Il Tempo Libero, nell’area dei servizi, è dominato dai Viaggi, tenendo anche conto che, oltre ai marketplace, il traffico verso i portali di aggregazione dell’offerta come TripAdvisor e AirBnb è massiccio, con un largo utilizzo di voucher e coupon promozionali.                                                                                                                            

Dal lato Entertainment, le tv on demand e lo streaming video hanno aumentato il fatturato derivante dagli abbonamenti, sottoscritti nel mese di giugno 2022 da quasi 14 milioni di utenti: solo su Netflix gli italiani digitali hanno passato ben 196 milioni di ore.

Sembra non fermarsi anche la corsa del gioco a distanza, che riguarda gli operatori storici ADM ma anche i nuovi casinò online: nel 2022 sono stati aperti 4,9 milioni di conti di gioco, sempre in aumento sugli anni passati, inclusi quelli della pandemia.                                                                                     

I motivi di questo trend in ascesa sono dunque connessi all’offerta, più che alla chiusura delle sale fisiche – ormai regolarmente riaperte – e lo stesso si può dire per il comparto videoludico: il 94 per cento e oltre delle vendite riguarda i prodotti digitali, con un particolare riferimento al mercato mobile.

La multicanalità

Gli utenti e i consumatori d’oggi sono ormai avvezzi all’uso di dispositivi mobili, inclusi i wearable come gli smartwatch. Attraverso la tecnologia mobile, gli utenti 2.0 riescono a svolgere una serie di attività che vanno dall’intrattenimento ai pagamenti digitali, dagli acquisti alle operazioni di servizio, tipo quelle bancarie o legate alla salute, oppure amministrative.

Visto dal lato e-commerce, questo approccio rappresenta un’opportunità per le aziende, che devono insistere sulla presenza nei vari touchpoint, che siano social network o marketplace, anche se ormai il confine è labile: si veda il caso di Facebook.

Alla multicanalità si affianca il concetto di omnicanalità, che integra l’esperienza d’acquisto con attività da svolgere anche sul canale fisico: ad esempio acquistare in un supermercato utilizzando gli sconti dell’app, oppure usare un voucher comprato online – si veda Groupon o altre piattaforme similari – per usufruire di servizi in loco, come un massaggio, uno spettacolo a prezzo scontato, e così via.

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Dropshipping e chatbot: servizi al cliente E-commerce 2023

Digitalizzazione significa anche l’ingresso della tecnologia nell’esperienza di acquisto, su vari livelli, che automatizzano i processi e li rendono più fluidi e veloci.

Il risparmio di tempo, e di soldi, per lo stoccaggio e l’inventario, è garantito ad esempio dal cosiddetto dropshipping: con questo termine si intende un modello di vendita in cui il bene non è presente in magazzino ma, al momento dell’acquisto, viene spedito direttamente dal fornitore (il dropshipper).                                       

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L’azienda potrà così concentrarsi sulla pubblicizzazione e promozione del prodotto, oggi peraltro fondamentale, vista la concorrenza, e aperta a canali che spaziano dai marketplace alle piattaforme compara-prezzi e di aggregazione dell’offerta.

Il tema dell’automatizzazione delle attività, unita al contenimento dei costi, riguarda però anche il sempre più frequente utilizzo di chatbot per la comunicazione con l’utente finale.

Questi speciali programmi di intelligenza artificiale, integrati ai vari canali comunicativi – inclusi i social -, rispondono alle domande dei potenziali acquirenti e funzionano in parte come un “servizio clienti”, dalla fase della ricerca a quella del check-out.                                                  

L’intelligenza artificiale, peraltro, viene anche usata per scandagliare lo storico delle ricerche di un acquirente, e consigliare prodotti, anche via mail o app, simili a quelli già cercasti o acquistati. Questo approccio è quello che alimenta un altro trend del commercio 2.0: la personalizzazione dell’offerta.

E-commerce 2023: le nuove tendenze
Foto di Tumisu da Pixabay

Rate, cashback e prove gratis

E-commerce 2023: Dal punto di vista del risparmio, le aziende, oltre a sconti, promozioni, coupon e voucher, possono attivare varie agevolazioni destinate all’utente. 

Tutto dipende dal tipo di consumatore: se la finalità è l’acquisizione del cliente il “sampling” (la prova gratuita di un prodotto di consumo, tipo una crema o un detersivo) serve a stabilire un primo punto di contatto col potenziale acquirente, ma anche ad acquisire dati per il database d’impresa.

Lo stesso vale per le prove di servizi, come le tv on demand, i software, i giochi, le lezioni a distanza.                    

Nel caso del mercato dei prodotti nell’E-commerce 2023, l’opzione della rateizzazione è sempre più richiesta, soprattutto per i beni con un certo costo: non a caso, da Amazon a PayPal, l’offerta del pagamento rateale è sempre più diffusa.                                     

Anche il cashback, in proprio o per mezzo dell’affiliazione a piattaforme dedicate, è una pratica ormai richiestissima: per l’impresa il rimborso in percentuale sugli acquisti si trasforma in una spinta alla fidelizzazione, mentre il cliente sa di poter acquistare e di ricevere indietro parte del denaro speso. In poche parole, è una forma di investimento sul medio termine.

Cristina Giordano
Cristina Giordanohttps://appuntisulblog.it/
Ciao a tutti, sono Cristina Giordano, una blogger che si occupa di moda, viaggi, tecnologia, alimentazione e benessere.
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