Longevità e Salute Metabolica

Fitosteroli e Colesterolo: Come abbassano davvero l’LDL

I fitosteroli sono sostanze vegetali che possono ridurre l'assorbimento intestinale del colesterolo. Scopri come funzionano, quali alimenti li contengono, le quantità utilizzate e la differenza con il riso rosso fermentato.

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Colesterolo stop con Fitosteroli PLUS di Giorgini Dr Martino
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Fitosteroli e colesterolo sono strettamente collegati perché gli steroli vegetali possono contribuire a ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo. I fitosteroli sono presenti naturalmente in diversi alimenti vegetali e possono essere utilizzati anche attraverso alcuni alimenti arricchiti o integratori alimentari.

In questo articolo vediamo cosa sono i fitosteroli, come agiscono, quali alimenti li contengono, in quale quantità vengono utilizzati e qual è la differenza rispetto al riso rosso fermentato.

Tabella riassuntiva

AspettoDettaglio
Cosa sonoSteroli vegetali simili al colesterolo che possono ridurne l’assorbimento intestinale
QuantitàAlmeno 0,8 g al giorno per il claim sul mantenimento dei normali livelli di colesterolo
Per la riduzione LDL1,5-2,4 g al giorno sono associati mediamente a una riduzione del 7-10,5%
AlimentiOli vegetali, frutta a guscio, semi, cereali e legumi
Alimenti arricchitiAlcuni yogurt, bevande e creme spalmabili possono contenere steroli o stanoli vegetali aggiunti
IntegratoriForniscono quantità concentrate di steroli vegetali
AttenzioneNon sostituiscono una dieta equilibrata né eventuali terapie prescritte

Cosa sono i fitosteroli e come agiscono sul colesterolo

I fitosteroli sono sostanze di origine vegetale con una struttura simile a quella del colesterolo. Si trovano naturalmente negli alimenti vegetali e, nell’intestino, possono interferire con l’assorbimento del colesterolo.

In pratica, i fitosteroli competono con il colesterolo durante i processi di assorbimento intestinale. Una parte del colesterolo viene quindi assorbita in quantità minore ed eliminata attraverso le feci.

Questo meccanismo può contribuire alla riduzione del colesterolo LDL nel sangue. L’effetto, tuttavia, non significa che i fitosteroli possano sostituire automaticamente una terapia prescritta dal medico.

Quanto abbassano il colesterolo? Dosaggio

L’effetto dipende dalla quantità assunta. Per il claim relativo al mantenimento dei normali livelli di colesterolo, nell’Unione europea è previsto un consumo giornaliero di almeno 0,8 g di steroli vegetali.

Per ottenere una riduzione del colesterolo, l’EFSA ha valutato quantità comprese generalmente tra 1,5 e 2,4 g al giorno. A questi livelli è stata osservata una riduzione media del colesterolo compresa tra il 7 e il 10,5%, generalmente raggiunta nell’arco di 2-3 settimane.

L’effetto riguarda soprattutto il colesterolo LDL. I fitosteroli devono comunque essere inseriti in un’alimentazione equilibrata e non devono essere considerati una cura autonoma per l’ipercolesterolemia.

Dove si trovano? Alimenti ricchi di fitosteroli

I fitosteroli sono presenti naturalmente in diversi alimenti vegetali, soprattutto negli oli vegetali, nella frutta a guscio, nei semi, nei cereali e nei legumi.

Tra gli alimenti che ne contengono possiamo quindi trovare:

  • oli vegetali;
  • frutta a guscio;
  • semi;
  • legumi;
  • cereali e prodotti integrali.

L’apporto ottenuto normalmente attraverso la dieta è inferiore alle quantità utilizzate negli studi per ottenere una significativa riduzione del colesterolo. Per questo motivo esistono alimenti arricchiti con steroli o stanoli vegetali e integratori che ne forniscono quantità maggiori.

Una dieta varia e ricca di alimenti vegetali rimane comunque una componente importante dell’alimentazione orientata alla salute cardiovascolare.

Fitosteroli e colesterolo: il ruolo dell’alimentazione

Per contribuire al controllo del colesterolo non bisogna concentrarsi su un solo alimento o integratore.

È utile limitare l’eccesso di grassi saturi presenti, per esempio, in alcuni salumi, carni grasse, burro, formaggi e prodotti da forno, privilegiando invece fonti di grassi insaturi come l’olio extravergine di oliva e il consumo regolare di pesce, frutta, verdura, legumi e cereali integrali.

Anche l’attività fisica regolare può essere inserita in uno stile di vita orientato alla salute cardiovascolare.

Fitosteroli Plus di Giorgini Dr Martino

Tra gli integratori alimentari a base di steroli vegetali disponibili in commercio c’è Fitosteroli Plus di Dr. Giorgini.

La formulazione attuale è diversa da quella riportata nella versione originale di questo articolo. Il prodotto viene attualmente presentato come integratore alimentare contenente steroli vegetali e altri componenti, e il produttore indica l’assunzione durante i pasti secondo le modalità riportate sulla confezione.

Per questo motivo è importante fare sempre riferimento alla formulazione e alle indicazioni presenti sull’etichetta attuale, soprattutto quando si tratta di un prodotto che nel tempo può essere stato modificato.

L’integratore non deve essere considerato una sostituzione di una terapia prescritta per il controllo del colesterolo.

Cosa conteneva la vecchia formulazione?

Fitosteroli e colesterolo come combatterlo
Fitosteroli PLUS di Giorgini Dr Martino

La versione precedente di questo articolo riportava una composizione molto più ampia, comprendente anche riso rosso fermentato, monacolina K, garcinia, guggul, cardo mariano e policosanoli.

Queste informazioni appartengono alla vecchia formulazione del prodotto e non devono essere utilizzate per descrivere automaticamente quello attualmente in commercio.

Per evitare confusione, è quindi preferibile verificare sempre la confezione e la scheda ufficiale del prodotto prima dell’assunzione.

Fitosteroli e riso rosso fermentato: qual è la differenza?

Fitosteroli e riso rosso fermentato non sono la stessa cosa e agiscono attraverso meccanismi differenti.

I fitosteroli agiscono principalmente a livello intestinale, riducendo l’assorbimento del colesterolo.

Il riso rosso fermentato, invece, contiene monacoline, sostanze che possono interferire con la sintesi del colesterolo. In particolare, la monacolina K presenta un’attività farmacologicamente simile a quella della lovastatina.

Per questo motivo il riso rosso fermentato non deve essere considerato semplicemente un altro tipo di integratore a base di fitosteroli. Nell’Unione europea l’utilizzo delle monacoline da riso rosso fermentato è inoltre soggetto a specifiche restrizioni e avvertenze.

Per chi sono indicati i fitosteroli?

I fitosteroli possono essere utilizzati come parte di un approccio alimentare rivolto al controllo dei livelli di colesterolo, soprattutto quando è necessario intervenire sull’assorbimento intestinale del colesterolo.

Gli alimenti o gli integratori contenenti steroli vegetali non sono però adatti indistintamente a tutti.

Chi presenta valori elevati di colesterolo LDL, assume già farmaci ipolipemizzanti, è in gravidanza o allattamento oppure presenta particolari condizioni di salute dovrebbe chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di utilizzare un integratore.

È importante ricordare che il trattamento dell’ipercolesterolemia deve essere stabilito in base ai valori degli esami, al rischio cardiovascolare complessivo e alle caratteristiche della singola persona.

Fitosteroli e colesterolo: come inserirli nello stile di vita

alimenti ricchi di fitosteroli per colesterolo alto

Anche quando si utilizzano alimenti arricchiti o integratori contenenti fitosteroli, l’alimentazione rimane importante.

Una dieta equilibrata può prevedere un adeguato consumo di frutta e verdura, legumi, cereali integrali, frutta a guscio e pesce, limitando il consumo eccessivo di grassi saturi.

Anche camminare, praticare attività fisica e mantenere uno stile di vita attivo possono contribuire alla salute cardiovascolare.

I fitosteroli possono quindi rappresentare un elemento aggiuntivo, ma non devono essere presentati come una soluzione unica per il colesterolo alto.

Avvertenze e controindicazioni

Gli integratori di fitosteroli non devono essere utilizzati indiscriminatamente.

Chi assume farmaci per il controllo del colesterolo dovrebbe parlarne con il proprio medico prima di utilizzare prodotti contenenti steroli vegetali.

È inoltre importante rispettare le dosi indicate sulla confezione del prodotto e non aumentare autonomamente la quantità giornaliera.

Gli alimenti e gli integratori contenenti fitosteroli devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini.

In presenza di valori elevati di colesterolo è consigliabile effettuare gli opportuni controlli e seguire le indicazioni del medico, soprattutto quando sono presenti altri fattori di rischio cardiovascolare.

FAQ sui fitosteroli e il colesterolo

Cosa sono i fitosteroli?

I fitosteroli sono sostanze di origine vegetale strutturalmente simili al colesterolo. Nell’intestino possono ridurne l’assorbimento e contribuire così alla diminuzione dei livelli di colesterolo LDL nel sangue.

Quanto bisogna assumere di fitosteroli al giorno?

Per il mantenimento dei normali livelli di colesterolo, il quantitativo previsto per il relativo claim è di almeno 0,8 g di steroli vegetali al giorno. Per ottenere un effetto sulla riduzione del colesterolo LDL vengono generalmente utilizzate quantità comprese tra 1,5 e 2,4 g al giorno.

Quanto possono abbassare il colesterolo i fitosteroli?

L’assunzione di 1,5-2,4 g al giorno di steroli o stanoli vegetali può determinare mediamente una riduzione del colesterolo compresa tra il 7 e il 10,5%. L’effetto viene generalmente raggiunto nell’arco di 2-3 settimane.

Quali sono gli alimenti più ricchi di fitosteroli?

I fitosteroli si trovano soprattutto negli oli vegetali, nella frutta a guscio, nei semi, nei legumi e nei cereali. Alcuni alimenti possono essere arricchiti con steroli o stanoli vegetali.

I fitosteroli possono sostituire le statine?

No. I fitosteroli sono un intervento di tipo nutrizionale e non devono essere considerati automaticamente un sostituto dei farmaci prescritti per il controllo del colesterolo. L’eventuale terapia deve essere stabilita dal medico.

Fitosteroli e riso rosso fermentato sono la stessa cosa?

No. I fitosteroli riducono principalmente l’assorbimento intestinale del colesterolo, mentre le monacoline presenti nel riso rosso fermentato agiscono sulla sintesi del colesterolo. Il riso rosso fermentato è inoltre soggetto a specifiche restrizioni nell’Unione europea.

Quando assumere i fitosteroli?

Le modalità di assunzione dipendono dal prodotto utilizzato. Per gli integratori bisogna seguire le indicazioni riportate sulla confezione. Gli steroli vegetali vengono generalmente assunti insieme ai pasti.

I fitosteroli sono adatti a tutti?

No. Prima di utilizzare un integratore è opportuno verificare che sia adatto alla propria situazione. In particolare, chi assume farmaci per il colesterolo o presenta condizioni di salute particolari dovrebbe chiedere consiglio a un professionista sanitario.

Gli alimenti ricchi di fitosteroli possono essere inseriti in una dieta equilibrata?

Sì. Oli vegetali, frutta a guscio, semi, legumi e cereali fanno parte di un’alimentazione varia ed equilibrata e apportano naturalmente fitosteroli, oltre ad altri nutrienti.

I fitosteroli abbassano subito il colesterolo?

No. L’effetto sulla riduzione del colesterolo non è immediato. Le evidenze disponibili indicano generalmente un effetto nell’arco di alcune settimane, con una riduzione maggiore osservata dopo circa 2-3 settimane di assunzione regolare.

9 commenti

  1. Cara Cristina, hai toccato un tasto dolente, il colesterolo. Ovviamente si trova negli alimenti che più amo, ma c'è poco da fare sono tanti gli alimenti a cui bisognerebbe rinunciare… Questi integratori sono dunque quello di cui ho bisogno, vado subito ad ordinarli.

  2. Hai ragione Cristina, questo è un problema che può diventare molto serio per la nostra salute! Quindi per chi ne soffre è bene abituarsi ad una dieta sana e magari invece di imbottirsi di medicine utilizzare questi prodotti naturali! Grazie dei consigli cara
    Giovanna

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