I masi nel Parco Nazionale dello Stelvio, centri culturali ed educativi

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masi nel Parco Nazionale dello Stelvio sono delle antiche costruzioni rurali tipiche delle zone montane. Questi edifici, chiamati anche “masi” o “malghe”, sono tradizionalmente utilizzati come abitazioni e stalle per il bestiame durante i periodi estivi.

Il Parco è situato nelle regioni italiane Lombardia, Trentino-Alto Adige e Alto Adige, ospita una varietà di paesaggi agricoli, tra cui numerose aziende agricole e aziende agricole. Il parco copre un’area di oltre 130.000 acri dove queste strutture sono situati nelle valli e sui primi pendii delle montagne circostanti.

I masi nel Parco Nazionale dello Stelvio, centri culturali ed educativi

Uno dei parchi nazionali più grandi e antichi d’Italia che si trova a Bormio nel Trentino Alto Adige con una vasta gamma di ecosistemi, tra cui foreste, prati, laghi e ghiacciai. All’interno di questo splendido paesaggio si trovano i tradizionali rifugi alpini, detti “masi” nel dialetto locale, un importante patrimonio culturale e storico della regione.

Molte malghe sono state restaurate e preservate come testimonianza della cultura e delle tradizioni locali. Rappresentano la vita contadina e l’attività agricola tradizionale delle comunità locali.

Oggi, alcuni sono aperti al pubblico come musei o strutture ricettive, offrendo la possibilità di scoprire la vita rurale di un tempo e di assaporare i prodotti tipici locali. Inoltre, sono spesso situati lungo sentieri escursionistici, consentendo ai visitatori di esplorare la bellezza naturale e di immergersi nella sua storia e cultura.

Nel complesso, le aziende agricole del Parco Nazionale dello Stelvio si caratterizzano per l’impegno verso pratiche agricole sostenibili e tradizionali, contribuendo alla conservazione del patrimonio naturale e culturale del Parco, fornendo cibo di alta qualità e sostenendo le comunità locali.

Ecco alcune caratteristiche salienti:

I masi del Parco Nazionale dello Stelvio

Aziende agricole: centri culturali ed educativi

Queste aziende agricole sono tipicamente attività a conduzione familiare, tramandate di generazione in generazione ed essenziali per sostenere le comunità locali e preservare lo stile di vita tradizionale.

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Gli agricoltori del Parco Nazionale dello Stelvio coltivano piccoli appezzamenti di terreno, dedicandosi prevalentemente all’allevamento di bestiame, come bovini e ovini.

Durante i mesi estivi pascolano i loro animali nei rigogliosi prati alpini, approfittando della vegetazione ricca di sostanze nutritive. Le mucche producono latte, che viene utilizzato per la produzione di formaggi, in particolare del rinomato formaggio locale conosciuto come “Bitto“.

I masi del Parco Nazionale dello Stelvio

Oltre all’allevamento del bestiame, alcuni agricoltori coltivano anche colture come segale, orzo e patate sui limitati terreni coltivabili disponibili in queste aree ad alta quota. I raccolti vengono utilizzati per nutrire sia gli animali che le stesse famiglie di contadini.

Queste casette in legno nel Parco Nazionale dello Stelvio non sono importanti solo per scopi agricoli ma servono anche come centri culturali ed educativi.

Molti di loro offrono visite guidate e attività, fornendo ai visitatori approfondimenti sulle pratiche agricole tradizionali, sui processi di produzione del formaggio e sulla flora e fauna alpina uniche. Queste aziende agricole svolgono un ruolo fondamentale nella promozione del turismo sostenibile e nella sensibilizzazione sull’importanza di preservare il patrimonio naturale e culturale della regione.

Molti di loro son talmente ben conservati da conservare intatti tutta la loro suggestione, riportandovi indietro nel tempo. I più antichi si trovano in Val Senales, mentre sull’altopiano del Renon si possono vedere gli ultimi esemplari con il tetto in paglia. Costruite interamente in legno su una base di sassi, erano adibite a fienile per i contadini del posto. 

Attualmente alcuni delle casette più grandi sono utilizzati per taverna dove cucinano piatti succulenti locali a base di selvaggina e polenta.

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I masi nel Parco Nazionale dello Stelvio, centri culturali ed educativi
Malghe

1. Sistemi agroforestali: Nelle valli e sui pendii più bassi delle montagne, molte aziende agricole praticano l’agroforestazione, integrando alberi e arbusti con colture agricole e pascolo di bestiame. Questo approccio agroforestale aiuta a mantenere la biodiversità e la fertilità del suolo e fornisce ulteriori fonti di reddito attraverso la vendita di legname e prodotti forestali non legnosi.

2. Alpeggi: I pascoli alpini sono una caratteristica importante del parco, con diritti di pascolo spesso detenuti da agricoltori locali. Pecore, bovini e capre vengono comunemente pascolati su questi pascoli d’alta quota durante i mesi estivi, contribuendo alla produzione di prodotti caseari tradizionali come formaggio e yogurt.

3. Agricoltura alpina: A quote più elevate, si dedicano all’agricoltura alpina, utilizzando metodi tradizionali e razze di bestiame adattate al duro ambiente montano. Queste aziende agricole producono spesso prodotti di nicchia come formaggi speciali e latticini fermentati.

4. Coltivazione a terrazze: In alcune zone, soprattutto nelle basse valli, viene praticata l’agricoltura terrazzata per coltivare colture su pendii ripidi. Le terrazze aiutano a prevenire l’erosione del suolo e facilitano l’irrigazione, consentendo la produzione di una varietà di frutta, verdura e cereali.

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5. Agricoltura biologica e sostenibile: Molte aziende agricole del Parco Nazionale dello Stelvio hanno adottato pratiche agricole biologiche e sostenibili, riducendo al minimo l’uso di prodotti chimici di sintesi e fertilizzanti. Queste pratiche contribuiscono alla conservazione delle risorse naturali del parco e promuovono la produzione di cibo di alta qualità coltivato localmente.

6. Agriturismo e Agriturismi: L’agriturismo è un settore in crescita nel Parco Nazionale dello Stelvio, con molte aziende agricole che offrono alloggi ed esperienze didattiche ai visitatori. I soggiorni in fattoria consentono ai turisti di immergersi nello stile di vita rurale, conoscere le pratiche agricole tradizionali e gustare il cibo prodotto localmente.

7. Cooperazione e reti: Gli agricoltori del Parco Nazionale dello Stelvio spesso collaborano attraverso cooperative e reti per condividere conoscenze, risorse e commercializzare collettivamente i loro prodotti. Queste iniziative aiutano a sostenere l’agricoltura locale e promuovono la conservazione delle pratiche agricole tradizionali.

Nel complesso, le aziende agricole del Parco Nazionale dello Stelvio si caratterizzano per l’impegno verso pratiche agricole sostenibili e tradizionali, contribuendo alla conservazione del patrimonio naturale e culturale del Parco, fornendo cibo di alta qualità e sostenendo le comunità locali.

Cristina Giordano
Cristina Giordanohttps://appuntisulblog.it/
Ciao a tutti, sono Cristina Giordano, una blogger che si occupa di moda, viaggi, tecnologia, alimentazione e benessere.
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