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Il paesaggio del mare, come si chiama la costa

Spiaggia di Capri con ombrelloni e sdraio al mare, vista panoramica sulla baia e le colline circostanti. Perfetta per relax e vacanze estive in Italia, con acque cristalline e paesaggi mozzafiato.
Spiaggia di Amalfi con ombrelloni, sedie e spiaggia di sabbia, vista sul mare cristallino e le barche, affascinante scenario costiero con montagne e splendidi paesaggi marini.
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Il paesaggio del mare, come si chiama la costa? Esso costituisce un’enorme riserva di acqua; conferisce un aspetto molto particolare al paesaggio circostante

Ciò è vero in particolare per I’Italia, una penisola circondata su tre lati dal Mar Mediterraneo. Nel nostro paese il mare ha influenzato e influenza tutt’oggi sia il clima sia le attività economiche, sia il modo di vivere degli abitanti delle zone costiere.

Il mare è una distesa di acqua salmastra (cioè ricca di sali) che sul nostro pianeta occupa una superficie tre volte maggiore di quella occupata dalle terre emerse.

Panorama del mare e della costa di Napoli al tramonto, con una donna sorridente seduta su un muro di pietra, sullo sfondo le colline e il cielo colorato.
Il paesaggio del mare, come si chiama la costa

La salinità del mare dipende dal fatto che in esso confluiscono i Sali minerali presenti nei detriti delle rocce e immessi dai fiumi che vi sfociano. Durante il giorno, il calore solare provoca l’evaporazione di una parte dell’acqua marina e quindi aumenta la concentrazione dei sali. Cosi succede che, più la temperatura del mare è elevata, maggiore è l’evaporazione dell’acqua e più forte diventa la concentrazione salina.

I movimenti del mare

Il mare è in continuo movimento a causa dei venti che spirano in superficie, delle maree e delle correnti. Le onde sono il fenomeno più visibile del movimento marino: si formano a causa del vento e sono movimenti continui e irregolari, cioè la loro intensità varia. Il paesaggio del mare cambia a causa delle onde che esercitano sulle coste un’azione di erosione, trasporto e deposito del materiale eroso che con il passare del tempo le modifica.

Le maree sono innalzamenti (flusso) e abbassamenti (riflusso) del livello del mare che avvengono circa ogni 6 ore. Sono quindi movimenti periodici, provocati dall’attrazione della Luna. Le correnti sono movimenti di grandi masse d’acqua all’interno del mare, quasi dei «fiumi» marini, e sono causate dai venti che spirano costantemente in una certa direzione; quindi sono costanti.

Le correnti possono essere calde oppure fredde; pertanto la loro presenza contribuisce a mitigare o a rendere più fredde le temperature dell’aria circostante.

Numerose isole e isolette

Del territorio nazionale italiano tanno parte numerose isole e isolette, spesso raggruppate in arcipelaghi. Le isole maggiori sono la Sicilia e la Sardegna. Caratterizzate dal mite clima mediterraneo, esse presentano la tipica vegetazione spontanea e i loro abitanti trovano impiego prevalentemente nelle attività legate al mare: la pesca e il turismo.

L’attività peschereccia, tuttavia, viene meno praticata a causa della diminuita pescosità del Mar Mediterraneo.

Le coste

Maggiore scogliera di Riomaggiore nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, con case colorate di pescatori e una vista panoramica sul mare, ideale per escursioni e fotografia paesaggistica.
La costa delle 5 terre in Liguria

Il paesaggio del mare comprende diversi tipi di coste che possono essere alte e rocciose: in tal caso il rilievo scende a picco nel mare, il quale esercita soprattutto un azione demolitrice. Oppure possono essere basse e sabbiose: ciò avviene quando lo spazio giunge pianeggiante fino al mare.

Qui il mare tende a «costruire», infatti deposita la sabbia trasportata dalle correnti. Spesso le coste sono ricche di rientranze e di sporgenze.

Ecco il significato di costa bassa, costa alta, laguna

  • Promontorio: sporgenza montuosa della costa sul mare
  • Golfo: ampia rientranza, insenatura, della costa
  • Penisola: territorio di notevoli dimensioni che si protende nel mare e che, con una parte, rimane unito alla terraferma
  • Baia: piccola insenatura della costa, con una stretta imboccatura verso il mare.

Il lavoro del mare

Spiaggia con acque cristalline e scogliere di granito sullo sfondo, ideale per fotografie di viaggio e vacanze al mare, con barche e natura in primo piano.
Erosione del mare

Il paesaggio del mare si evolve quando le onde sono forti e si abbattono con violenza contro una costa rocciosa, ne sgretolano le rocce. Si produce cioè un’erosione che con il tempo provoca la disgregazione e la caduta in mare della parete rocciosa.

Cosi il mare avanza e la costa arretra. Le onde e le maree trasportano poi il materiale strappato alle coste, cosi come quello portato dai fiumi, e lo depositano in altre zone, più o meno vicine alla costa.

  • Se il mare non ha forza sufficiente a portare lontano detriti, si formano delle lingue di terra che emergono dall’acqua: si chiamano lidi o cordoni litorali.
  • Il tratto di mare fra la lingua di terra e la costa si chiama laguna.
  • Quando invece il lido si unisce alla terra, ha origine un lago costiero.

Il clima marittimo

Sulle coste del nostro Paese, il clima è particolarmente mite. Ciò e determinato sia dalla posizione geografica dell’Italia sia dalla presenza della grande massa d’acqua marina che restituisce lentamente all’aria il calore ricevuto durante le ore diurne.

Flora e fauna

La vegetazione costiera prevalente è quella tipica dei tiepidi climi mediterranei caratterizzati da lunghe siccità estive: la macchia mediterranea. Questa è costituita da alberi bassi, arbusti e cespugli dove spiccano piante quali il mirto, la lavanda, l’alloro, il rosmarino, il ginepro, l’oleandro e, nelle zone più interne, alberi quali il leccio e il pino marittimo.

Oggi la macchia mediterranea e tuttavia molto ridotta perché l’uomo ha diboscato, costruito e introdotto coltivazioni quali gli ortaggi, la vite, l’olivo e gli agrumi.

La fauna che vive nella macchia, anch’essa impoverita rispetto al passato, e costituita da ricci, IstriCi, cinghiali, gabbiani, grifoni ed è diffusa soprattutto nelle zone protette, come nei parchi della Maremma e del Circeo. A causa dell’inquinamento anche il pesce presente nelle acque marine si è molto ridotto e si limita prevalentemente al cosiddetto “pesce azzurro”: acciughe, sarde e sgombri.

Per questo i pescatori devono spingersi al largo con navi molto attrezzate.

L’insediamento umano sulle coste

Barca, porto turistico e paesaggio costiero in Italia, con vista sul mare, imbarcazioni, promontorio e cielo nuvoloso, perfetto per articoli di blog su destinazioni di viaggio.
Porto

In passato i centri abitati lungo le coste italiane erano di piccole dimensioni e distanziati l’uno dall’altro. I loro abitanti vivevano soprattutto di pesca oltre che di attività agricole. In molte zone i fianchi delle colline circostanti sono stati terrazzati e coltivati a olivo, vite, fiori, ortaggi. Negli ultimi decenni il paesaggio del mare ha subito diffuse trasformazioni, dovute al turismo, intenso sulle nostre coste, alla costruzione di strade, ferrovie e porti.

Tutto ciò ha concorso a richiamare immigrazione dalle zone interne e montuose e a moltiplicare la densità degli insediamenti lungo gli spazi costieri. Di conseguenza il paesaggio naturale è quasi del tutto scomparso.

Il paesaggio del mare con coste e spiagge è notevolmente cambiato specialmente in prossimità dei porti si sono sviluppati i traffici commerciali e sono sorte numerose industrie che lavorano i prodotti giunti con le navi: acciaierie, raffinerie di petrolio e altre industrie chimiche.

Analogo infittirsi di costruzioni e d’imbarcazioni da diporto si è verificato nelle zone più ricche di bellezze naturali e di spiagge, quindi particolarmente adatte a ospitare turisti.

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