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Le gondole di Venezia storia e origini

Articolo aggiornato: aggiunte nuove curiosità sulla costruzione delle gondole, sull'asimmetria, sul costo, sui legni utilizzati e sugli squeri ancora attivi a Venezia.

Venezia, Gondola sul Canal Grande con il Ponte di Rialto e le tradizionali case storiche, courtesy of Appunti Sul Blog.
Una scena iconica di Venezia con gondolieri, acqua e architettura storica, ideale per contenuti su turismo, Veneto, e cultura italiana.
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Ogni gondola veneziana nasconde una sofisticazione costruttiva sorprendente dietro l’apparente semplicità della sua forma: non è un’imbarcazione simmetrica come si potrebbe pensare, ma leggermente asimmetrica, un dettaglio tecnico preciso pensato per compensare il peso del gondoliere.

Chi non è mai stata a Venezia e non ha fatto un giro romantico della laguna in gondola?

Manovrate da abilissimi rematori, le gondole popolano numerose la Laguna e sono, per i turisti di tutto il mondo, un’attrattiva particolare e un ricordo indimenticabile. Agili e leggere, sono una delle caratteristiche dell’incantevole Venezia.

Le gondole di Venezia: storia e origini

Le agili gondole a Venezia, un pezzo di storia che resiste alle acque della laguna, sono lunghe all’incirca 11 metri e hanno una forma asimmetrica, con il lato sinistro più largo del destro per bilanciare la conduzione a un solo remo.

Storia, tradizioni e origini sulle gondole di Venezia

Le gondole di Venezia: gondola tradizionale nei canali veneziani
Le gondole nella laguna Veneziana

Le gondole nella laguna veneziana hanno una storia molto antica.

Nei tempi antichi, le persone immigravano per stabilirsi qui perché volevano sfuggire alla guerra e al caos dei romani su un’isola remota. Col tempo, la popolazione dell’isola aumentò e richiese più risorse.

Doveva quindi navigare verso la terraferma per commerciare e scambiare merci utilizzando navi da trasporto.

In passato venivano utilizzate grandi navi mercantili su cui remavano molte persone. Quando il prodotto arrivava all’Isola di Venezia, avveniva una divisione delle merci, che venivano poi caricate su piccole imbarcazioni a remi e trasportate nelle varie zone della città.

Utilizzare un carrello per trasportare le merci dal porto verso punti diversi era difficile, perché alcuni luoghi erano separati dai canali e non esistevano ponti di collegamento.

L’uso delle barche a remi era quindi diffuso e conveniente: potevano raggiungere praticamente ogni punto della città. Questa piccola imbarcazione è quella che oggi chiamiamo “gondola”.

In passato era soprattutto una nave destinata al trasporto delle merci, successivamente venne utilizzata anche per il trasporto delle persone e oggi la gondola è diventata uno dei simboli più importanti di Venezia.

Evoluzione delle gondole dall’XI secolo a oggi

Bottiglia in legno decorativa come remi per barca a remi in acqua verde acqua calma.

Tutti sanno che le gondole sono le imbarcazioni a remi proprie di Venezia, usate sia per diporto sia per servizio sin dal secolo XI, anche se allora si trattava di un tipo maggiore, rostrata, condotta, sembra, da dodici rematori.

È poco nota l’evoluzione delle gondole da quel lontano secolo XI sino allo scorcio del secolo XV.

Da allora compaiono nelle raffigurazioni barchette leggere e sottili a fondo piatto, atte cioè a navigare anche su fondali bassissimi, condotte da uno o due rematori in piedi, con una piccola tenda al centro e recanti alle estremità ornamenti metallici.

Nel secolo successivo compare meglio un elemento che sarà tra i più tipici della gondola: il cosiddetto “ferro di gondola”.

È appunto sulla funzione di tale “ferro” e sul nome dato alla tenda, il “felze”, che si appunta la curiosità di tutti.

Il ferro della gondola

L’aspetto attuale del ferro risale a poco più di due secoli or sono. Fin dall’origine esso aveva la forma di un rostro ricurvo con alcuni denti, ma era più alto, più sottile, spesso irto di punte ornamentali e di altri elementi decorativi.

Vi era anche un ferro di poppa, talvolta simile al primo, a forma di pinna caudale di certi pesci.

Nel Settecento il ferro scomparve, o meglio fu ridotto a poco più di un ornamento, e quello di prora acquistò l’aspetto attuale, con cinque o sei denti davanti e dietro.

I denti rappresentano certo un elemento decorativo e forse hanno la funzione di alleggerire il ferro; il loro numero, cinque o sei, pare non abbia alcun significato particolare.

Il ferro ha anche l’evidente funzione di bilanciare il peso del gondoliere che sta sulla poppa.

Processo di costruzione di una gondola

Ci vogliono circa due mesi per costruire una gondola. La costruzione tradizionale prevede l’utilizzo di otto specie di legno e circa 280 parti, ciascuna lavorata con grande precisione.

Ogni pezzo di legno deve essere immerso nell’acqua ed essiccato prima di essere riscaldato nuovamente con il fuoco e finalmente assemblato nella barca.

La costruzione artigianale delle gondole di Venezia richiede grande esperienza e una conoscenza precisa dei diversi tipi di legno.

La costruzione di una gondola tradizionale richiede infatti l’utilizzo di otto tipi di legno diversi, tra cui abete, quercia, tiglio, ciliegio e noce, ciascuno scelto per specifiche proprietà strutturali nelle diverse parti dell’imbarcazione.

Il processo è completamente artigianale e può richiedere diverse settimane di lavoro all’interno di uno squero, il tradizionale cantiere veneziano specializzato nella costruzione e nella manutenzione di questo tipo di imbarcazione.

Perché la gondola è asimmetrica

La forma della gondola non è un semplice risultato estetico. Il fianco sinistro della gondola è costruito più largo e curvo rispetto al fianco destro, una scelta funzionale pensata per compensare il peso del gondoliere.

Il gondoliere rema tradizionalmente in piedi sul lato destro dell’imbarcazione, utilizzando un solo remo. Senza questa particolare asimmetria, la gondola tenderebbe naturalmente a curvare verso un lato durante la voga, rendendo la conduzione molto più faticosa e meno precisa.

L’asimmetria è quindi uno degli elementi che rendono la gondola diversa dalle normali imbarcazioni e dimostra quanto la sua forma sia il risultato di secoli di esperienza e perfezionamento.

Perché le gondole sono tutte di colore nero

Voga alla veneta su un tradizionale barco in canal grande di Venezia, con il fondo delle iconiche cupole della Basilica di Santa Maria della Salute.
Gondola durante il palio

Il colore nero delle gondole ha una storia legata alle antiche norme della Repubblica di Venezia.

Fino al XVI secolo esisteva una legge che imponeva che le gondole dovessero essere verniciate di nero. Il motivo era quello di evitare la concorrenza tra i nobili, che si vantavano troppo della propria ricchezza decorando e impreziosendo le loro imbarcazioni.

Secondo la tradizione storica più accreditata, l’obiettivo era quindi contenere l’ostentazione di ricchezza da parte delle famiglie nobili veneziane, che all’epoca decoravano le proprie imbarcazioni private con decorazioni sfarzose e materiali preziosi.

Il nero è rimasto poi lo standard delle gondole veneziane, oggi mantenuto soprattutto per tradizione consolidata.

Alla fine del Settecento fu stabilito che i teli delle gondole fossero tutti dipinti di nero secondo le leggi del 1562.

Fu allora che la gondola diventò sempre più d’uso comune e non solo dei nobili, i cosiddetti “de casada”: un mezzo utilizzato anche nelle cerimonie dei ricchi e dei poveri e negli eventi tristi e lieti di tutti gli abitanti della città lagunare.

Quanto costa davvero costruire una gondola oggi

La costruzione di una gondola tradizionale è un lavoro artigianale lungo e complesso.

L’utilizzo di otto tipi di legno diversi, la lavorazione delle numerose parti che compongono l’imbarcazione e le diverse fasi di assemblaggio rendono la gondola un prodotto molto diverso da una normale barca costruita industrialmente.

La realizzazione può richiedere diverse settimane di lavoro in uno squero e i costi possono raggiungere decine di migliaia di euro per una gondola interamente realizzata a mano.

Il prezzo riflette quindi non soltanto il materiale utilizzato, ma soprattutto il lavoro dei maestri d’ascia e la conservazione di tecniche artigianali tramandate da generazioni.

Quanti squeri sono rimasti attivi a Venezia

Squeri attivi a Venezia
Squeri attivi a Venezia

Il numero degli squeri ancora attivi a Venezia si è ridotto drasticamente rispetto al passato, quando questi cantieri artigianali erano numerosi in tutta la città.

Oggi solo pochi squeri storici continuano l’attività di costruzione e manutenzione delle gondole, mantenendo vive tecniche artigianali tramandate da generazioni di maestri d’ascia.

È proprio questo uno degli aspetti meno conosciuti della gondola: dietro l’immagine romantica che i turisti vedono sui canali esiste un patrimonio di conoscenze manuali molto specializzato, legato a un mestiere considerato a rischio di scomparsa nonostante il suo importante valore culturale.

Origine della parola felze dagli antichi modelli di gondola

Per l’origine della parola felze bisogna rifarsi ai più antichi modelli di gondola, quelli che recavano nel centro un riparo fatto di assicelle ricurve.

Su queste assicelle veniva steso d’inverno un panno e d’estate una tela coperta di frasche e felci, per attenuare il calore dei raggi solari.

Da quelle felci, che in veneziano si dicono “falese” e che abbondavano nei boschi, un tempo numerosi nella laguna veneta, sarebbe derivato il nome del felze.

Gondole: tipica barchetta di Venezia

Meno concordi sono i pareri circa l’origine della parola “gondola”, che viene per lo più attribuita alle parole latine cymbula o cùmbula, che significano “barchetta”.

Il termine è quindi legato all’idea di una piccola imbarcazione, ma la gondola veneziana nel corso dei secoli è diventata qualcosa di molto più importante di una semplice barca.

La sua forma, il modo particolare di vogare, il ferro, il felze, la scelta dei legni e la lavorazione artigianale ne fanno infatti un simbolo riconoscibile in tutto il mondo.

Conclusione

Dietro la forma iconica della gondola veneziana si nasconde una precisione costruttiva raffinata, frutto di secoli di perfezionamento artigianale.

La gondola è insieme simbolo turistico di Venezia e testimonianza vivente di un mestiere artigiano sempre più raro.

La sua particolare asimmetria, gli otto tipi di legno utilizzati nella costruzione, il caratteristico ferro di prora, il felze e il tradizionale colore nero raccontano una storia fatta di tecnica, tradizione e cultura veneziana.

Non è quindi soltanto una delle immagini più conosciute di Venezia: è il risultato di una tradizione costruttiva che continua ancora oggi a vivere negli squeri rimasti attivi nella città lagunare.

Domande frequenti

Perché le gondole sono tutte di colore nero?

Secondo la tradizione, per un editto veneziano del Cinquecento contro l’ostentazione di ricchezza delle famiglie nobili sulle proprie imbarcazioni.

Perché la gondola è asimmetrica?

Il fianco sinistro è più largo per compensare il peso del gondoliere, che rema in piedi sul lato destro con un solo remo.

Quanto costa davvero costruire una gondola oggi?

Può raggiungere decine di migliaia di euro, per una lavorazione artigianale che utilizza otto tipi di legno diversi.

Quanti tipi di legno vengono utilizzati per costruire una gondola?

La costruzione tradizionale prevede otto specie di legno diverse, scelte in base alle caratteristiche necessarie per le varie parti dell’imbarcazione.

Che cos’è lo squero?

Lo squero è il tradizionale cantiere veneziano specializzato nella costruzione e nella manutenzione delle imbarcazioni, comprese le gondole.

Perché la gondola è così particolare?

Perché la sua forma asimmetrica, la tecnica di voga a un solo remo, il ferro di prora e la costruzione artigianale sono il risultato di secoli di evoluzione e adattamento alla particolare conformazione della laguna veneziana. Se stai organizzando una visita a Venezia, puoi approfondire la storia e le curiosità della città anche attraverso i nostri articoli dedicati ai suoi ponti, alle tradizioni e ai luoghi più misteriosi. Scopri la tradizione del Ponte Votivo di San Michele, oppure continua il viaggio tra i ponti più famosi di Venezia sul Canal Grande. Se invece vuoi conoscere una Venezia meno conosciuta, puoi leggere anche il nostro articolo dedicato ai misteri e alle leggende di Venezia. Per chi sta programmando un soggiorno, infine, può essere utile il nostro weekend a Venezia: cosa non perdere. E tu hai mai fatto un giro in gondola tra i canali di Venezia? Qual è stata la tua esperienza? Per approfondire, c’è anche la voce Wikipedia sulla gondola. Ti potrebbe interessare anche: Storia segreta della Bocca di Leone a Venezia, cassetta postale per denunce atroci

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