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Ludopatia: fermare la dipendenza dal gioco d’azzardo parte dal riconoscerne i segnali. Il gioco d’azzardo è un’attività basata sull’alea in cui si scommettono beni o denaro sull’esito di un evento incerto.
In Italia sono numerose le persone che presentano un comportamento problematico legato al gioco d’azzardo. Il Disturbo da gioco d’azzardo è una dipendenza comportamentale riconosciuta in ambito sanitario e può avere conseguenze sulla salute, sulle relazioni e sulla situazione economica. Il Ministero della Salute lo considera una vera e propria dipendenza patologica.
Il Gioco d’Azzardo Patologico, anche noto con l’acronimo GAP, è una condizione che può mettere a rischio la salute psicofisica e la situazione economica di chi ne soffre. È caratterizzato dalla perdita di controllo sul comportamento di gioco e dal proseguimento del gioco nonostante le conseguenze negative.
Un vero e proprio ciclo vizioso che può portare a sbalzi d’umore, isolamento sociale e gravi conseguenze economiche. Per questo è fondamentale riconoscerlo subito e intervenire in maniera tempestiva. Comprendere i campanelli d’allarme e conoscere gli strumenti giusti per intervenire è fondamentale per proteggere la propria salute mentale, la stabilità economica e le relazioni affettive.
Come riconoscere una possibile dipendenza
Riconoscere i segnali della dipendenza da gioco d’azzardo è cruciale per intervenire in tempo. Tra i campanelli d’allarme più comuni ci sono l’isolamento dal proprio ambiente sociale, la tendenza a mentire su quanto tempo e denaro si dedica al gioco e gli sbalzi d’umore.
Il giocatore patologico tende a negare il problema, a minimizzarlo, e proprio per questo spesso si allontana dagli amici e dalla famiglia, diventando irascibile o manifestando altri problemi emotivi. Altro segnale importante è quello dei problemi economici: la persona può iniziare a utilizzare i risparmi o a chiedere denaro in prestito per continuare a giocare. È importante, dunque, che chi sospetta di avere un problema o che noti comportamenti preoccupanti in una persona vicina cerchi aiuto, per attivare un percorso di intervento.
La transizione da gioco ricreativo a dipendenza avviene spesso in modo graduale e silenzioso. Esistono tuttavia diversi segnali comportamentali e psicologici che possono indicare il sorgere di un problema serio:
- Incapacità di controllare l’impulso: tentare ripetutamente, senza successo, di ridurre o interrompere la frequenza di gioco.
- Inseguimento delle perdite (chasing): continuare a giocare con l’illusione di poter recuperare il denaro perso, finendo per aggravare la situazione finanziaria.
- Segretezza e bugie: nascondere l’entità delle somme scommesse a familiari e amici, mentendo sulla gestione del proprio tempo e delle proprie finanze.
- Alterazioni dell’umore: sperimentare ansia, irritabilità o altri cambiamenti emotivi quando si tenta di ridurre o interrompere il gioco.
- Richiesta continua di prestiti: ricorrere a prestiti da parte di conoscenti, banche o finanziarie per coprire i debiti accumulati a causa delle scommesse.
Strategie efficaci e supporto professionale per fermare la dipendenza

Uscire dal circolo vizioso del gioco d’azzardo patologico è un percorso possibile, ma richiede consapevolezza e, quando necessario, l’aiuto di professionisti e servizi specializzati. Ecco alcuni passi importanti per iniziare il processo di recupero:
- Prendere consapevolezza del problema: il primo passo è riconoscere di aver perso il controllo sul gioco e accettare la necessità di aiuto esterno.
- Affidarsi ai Servizi Sanitari Nazionali (SerD): i Servizi per le Dipendenze delle ASL territoriali si occupano anche del Disturbo da gioco d’azzardo e possono offrire percorsi di valutazione, cura e supporto. Il Ministero della Salute include infatti il disturbo da gioco d’azzardo tra le problematiche trattate nell’ambito dei servizi per le dipendenze.
- Rivolgersi ai numeri utili e alle associazioni: è possibile contattare il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo 800 558822, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità. Il servizio è anonimo e gratuito e fornisce informazioni e orientamento verso le risorse disponibili sul territorio.
- Richiedere l’autoesclusione: per il gioco a distanza è possibile utilizzare il Registro Unico Autoesclusi (RUA) dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’autoesclusione consente di inibire l’accesso al gioco a distanza secondo le modalità previste dal sistema, anche in modo trasversale presso i concessionari autorizzati.
- Coinvolgere la famiglia e delegare le finanze: nella prima fase di recupero, affidare temporaneamente la gestione del bilancio familiare a una persona di fiducia può aiutare a ridurre l’accesso al denaro destinato al gioco e a mettere in sicurezza le risorse economiche.
Come contrastare il GAP
La prevenzione è importante per evitare che il gioco d’azzardo si trasformi in una dipendenza. Il primo tassello è quello dell’educazione e della conoscenza dei rischi associati al gioco d’azzardo.
Anche gli strumenti di autoesclusione e limitazione dell’accesso al gioco possono rappresentare un supporto per chi vuole interrompere o ridurre il proprio comportamento di gioco. Il Registro Unico Autoesclusi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli permette di richiedere l’inibizione dal gioco a distanza secondo diverse modalità.
Quando ci si accorge di aver sviluppato una dipendenza è fondamentale non lasciar correre. Bisogna rivolgersi a professionisti e servizi specializzati, come i SerD, oppure utilizzare il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo e i gruppi di auto-aiuto. Intervenire tempestivamente può aiutare a evitare che la situazione peggiori.
Domande Frequenti
Cos’è il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP)?
È una forma di dipendenza comportamentale in cui una persona perde il controllo sul gioco d’azzardo e continua a giocare nonostante le conseguenze negative sulla vita personale, familiare, lavorativa o finanziaria. Il Disturbo da gioco d’azzardo è riconosciuto nell’ambito delle dipendenze comportamentali.
Quali sono i sintomi della dipendenza da gioco d’azzardo?
Tra i segnali possono esserci il bisogno di giocare somme sempre maggiori, difficoltà a ridurre o interrompere il gioco, tentativi falliti di smettere, pensieri persistenti sul gioco, inseguimento delle perdite e utilizzo del gioco per gestire emozioni o problemi.
Quali sono le conseguenze della ludopatia?
La dipendenza da gioco d’azzardo può essere associata a problemi emotivi, difficoltà relazionali, indebitamento e problemi lavorativi o finanziari. Il Ministero della Salute sottolinea che il disturbo può produrre conseguenze seriamente invalidanti sulle relazioni sociali e sulla salute.
Quali trattamenti sono disponibili per la dipendenza da gioco d’azzardo?
Sono disponibili percorsi di supporto psicologico e psicoterapeutico, interventi individuali o di gruppo e programmi di auto-aiuto. I SerD territoriali rappresentano uno dei servizi a cui rivolgersi per una valutazione e per conoscere i percorsi disponibili.
Quali sono le prime azioni da intraprendere se si sospetta un problema di gioco d’azzardo?
Riconoscere il problema, parlarne con un professionista, cercare il sostegno di familiari o persone di fiducia e rivolgersi ai servizi territoriali. È inoltre possibile contattare il Telefono Verde Nazionale 800 558822, anonimo e gratuito.
Esistono leggi in Italia che regolamentano il gioco d’azzardo?
Sì. Il gioco d’azzardo è sottoposto a una specifica disciplina normativa e amministrativa e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli svolge funzioni di regolazione e controllo del settore.
Come posso limitare il mio accesso ai siti di gioco d’azzardo online?
Per il gioco a distanza è possibile richiedere l’autoesclusione attraverso il Registro Unico Autoesclusi (RUA) dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il sistema permette di scegliere tra diverse modalità di autoesclusione, secondo le condizioni previste.


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