Prevenzione

Gioco d’azzardo, come riconoscere e come fermare la dipendenza

Scommesse e gioco d'azzardo con dadi rossi, illustrazione di due persone in stile pop art, simbolo di fortuna e rischi nel mondo del gioco.
Divertimento e scommesse con dadi rossi, immagine pop art di due persone che giocano a dadi, simbolo di fortuna, rischio e intrattenimento nei contenuti sul gioco d'azzardo e strategie di casinò.
Indice dei contenuti

Il gioco d’azzardo è un’attività basata sull’alea in cui si scommettono beni o denaro sull’esito di un evento incerto.

Nel nostro paese sono circa 1 milione e 300 mila le persone che soffrono di ludopatia, una malattia che dal 2013 viene riconosciuta come disturbo psicologico nel “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali”.

Il Gioco d’Azzardo Patologico, anche noto con l’acronimo GAP, è una condizione sempre più diffusa che mette a rischio la salute psicofisica e le tasche di chi ne soffre. Come spiegato da Casino Sicuro, portale italiano dedicato alla sicurezza e affidabilità nel settore dei casinò online, si tratta di una dipendenza legata a stretta mandata con le emozioni: l’euforia della vincita, l’ansia della perdita, di nuovo la gioia per il jackpot, il bisogno di giocare ancora, la paura di perdere.

Ludopatia: Gioco d’azzardo, come riconoscere e come fermare la dipendenza

Un vero e proprio ciclo vizioso che porta a sbalzi d’umore, isolamento sociale e gravi conseguenze economiche. Per questo è fondamentale riconoscerlo subito e intervenire in maniera tempestiva. Comprendere i campanelli d’allarme e conoscere gli strumenti giusti per intervenire è fondamentale per proteggere la propria salute mentale, la stabilità economica e le relazioni affettive.

Come riconoscere una possibile dipendenza

Riconoscere i segnali della dipendenza da gioco d’azzardo è cruciale per intervenire in tempo. Tra i campanelli d’allarme più comuni ci sono l’isolamento dal proprio ambiente sociale, la tendenza a mentire su quanto tempo e denaro si dedica al gioco e, come evidenziato da Casino Sicuro, gli sbalzi d’umore.

Il giocatore patologico tende a negare il problema, a minimizzarlo, e proprio per questo spesso si allontana dagli amici e dalla famiglia, diventando irascibile o depresso. Altro segnale chiaro è quello dei problemi economici: il giocatore patologico inizia infatti a erodere i risparmi, a chiedere denaro in prestito per giocare. È importante, dunque, che chi sospetta di avere un problema o che noti comportamenti preoccupanti in una persona vicina, cerchi subito aiuto, per attivare la filiera d’intervento.

La transizione da gioco ricreativo a dipendenza avviene spesso in modo graduale e silenzioso. Esistono tuttavia diversi segnali comportamentali e psicologici che indicano il sorgere di un problema serio:

  • Incapacità di controllare l’impulso: Tentare ripetutamente, senza successo, di ridurre o interrompere la frequenza di gioco.
  • Inseguimento delle perdite (chasing): Continuare a giocare con l’illusione di poter recuperare il denaro perso, finendo per aggravare la situazione finanziaria.
  • Segretezza e bugie: Nascondere l’entità delle somme scommesse a familiari e amici, mentendo sulla gestione del proprio tempo e delle finanze.
  • Alterazioni dell’umore: Sperimentare forte ansia, irritabilità, sbalzi d’umore o depressione quando si tenta di smettere o quando non si ha la possibilità di giocare.
  • Richiesta continua di prestiti: Ricorrere a prestiti da parte di conoscenti, banche o finanziarie per coprire i debiti accumulati a causa delle scommesse.

Strategie efficaci e supporto professionale per fermare la dipendenza

Uscire dal circolo vizioso del gioco d’azzardo patologico è un percorso possibile, ma richiede consapevolezza e l’aiuto di reti specializzate. Ecco i passi fondamentali per iniziare il processo di recupero:

  1. Prendere consapevolezza del problema: Il primo passo decisivo è ammettere a se stessi di aver perso il controllo sul gioco e accettare la necessità di aiuto esterno.
  2. Affidarsi ai Servizi Sanitari Nazionali (SerD): I Servizi per le Dipendenze (SerD) delle ASL territoriali offrono percorsi di supporto psicologico, psicoterapeutico e medico completamente gratuiti e tutelati dall’anonimato.
  3. Rivolgersi ai numeri utili e associazioni: È possibile contattare il Telefono Verde Nazionale contro il Gioco d’Azzardo (800 558 822) promosso dall’Istituto Superiore di Sanità, o unirsi a gruppi di mutuo aiuto come i Giocatori Anonimi.
  4. Richiedere l’autoesclusione: Per il gioco online e nelle sale autorizzate, è possibile attivare il Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA), un meccanismo che blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco legali per un periodo determinato o a tempo indeterminato.
  5. Coinvolgere la famiglia e delegare le finanze: Nella prima fase di recupero, affidare temporaneamente la gestione del bilancio familiare a una persona di fiducia aiuta a ridurre la tentazione e a mettere in sicurezza le risorse economiche.

Come contrastare il GAP

La prevenzione è la chiave per evitare che il gioco d’azzardo si trasformi in una dipendenza. Il primo tassello è quello dell’educazione, della promozione del gioco responsabile. Ma non solo. I migliori casinò online italiani offrono strumenti di monitoraggio e di sospensione dell’account, così da eliminare alla radice la possibilità di scommettere.

Molte piattaforme sfruttano poi l’Intelligenza Artificiale per monitorare le attività di gioco, capire le abitudini e quindi intervenire in caso di campanelli d’allarme. Come indicato dagli esperti di Casino Sicuro, chat bot personalizzati con l’IA possono infatti mandare messaggi direttamente all’utente in questione, suggerendo di prendersi una pausa o fornendo statistiche sulle attività online.

Quando ci si accorge di aver sviluppato una dipendenza è fondamentale poi non lasciar correre. Bisogna rivolgersi a professionisti e associazioni, come il Telefono Verde Nazionale per le Problematiche legate al Gioco d’Azzardo o i gruppi di Giocatori Anonimi. Bisogna intervenire subito, insomma, per scongiurare qualsiasi rischio. E per far sì che il gioco possa rimanere quello che è: un semplice gioco e un semplice passatempo.

Domande Frequenti

Cos’è il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP)?

Una forma di dipendenza comportamentale riconosciuta dal DSM-5 dal 2013: una condizione in cui una persona perde il controllo sul gioco d’azzardo, compromettendo vita personale, lavorativa e finanziaria.

Quali sono i sintomi della dipendenza da gioco d’azzardo?

Bisogno di giocare somme sempre maggiori per provare eccitazione, irrequietezza o irritabilità quando si tenta di ridurre o interrompere il gioco, tentativi falliti di smettere, pensieri persistenti sul gioco e uso del gioco per sfuggire ai problemi.

Quali sono le conseguenze della ludopatia?

Depressione, ansia, problemi relazionali, indebitamento, perdita del lavoro e, nei casi più gravi, comportamenti illegali per procurarsi denaro.

Quali trattamenti sono disponibili per la dipendenza da gioco d’azzardo?

Terapia cognitivo-comportamentale, consulenza individuale o di gruppo, programmi di auto-aiuto come Giocatori Anonimi e, in alcuni casi, farmaci per i sintomi associati come depressione o ansia.

Quali sono le prime azioni da intraprendere se si sospetta un problema di gioco d’azzardo?

Riconoscere il problema, parlare con un professionista della salute mentale, cercare supporto da amici e familiari e considerare l’adesione a un gruppo di supporto: agire tempestivamente evita che la situazione peggiori.

Esistono leggi in Italia che regolamentano il gioco d’azzardo?

Sì: includono requisiti di licenza per gli operatori e misure di protezione per i consumatori, sotto la supervisione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Come posso limitare il mio accesso ai siti di gioco d’azzardo online?

Molti siti offrono opzioni di auto-esclusione temporanea o permanente; esistono anche software di blocco dedicati.

Commenti

💬 Dì la tua!