Zen, la meditazione camminata liberatoria in 4 mosse

Zen, la meditazione camminata liberatoria in 4 mosse

Zen, la meditazione camminata liberatoria in 4 mosse

Ti concentri su ogni passo, ti ricarichi e svuoti la mente dai pensieri negativi. Puoi farla lungo un sentiero tranquillo, sulla spiaggia o anche a casa tua. Si chiama Kinhin, la camminata Zen a piedi nudi che aiuta a staccare la spina e ritrovare il tuo io interiore.

La meditazione Zen è una camminata liberatoria a piedi nudi in 4 mosse, detta kinhin, una pratica antica che arriva dall’Oriente che emula il Buddha. Ci si muove in una stanza silenziosa ma si può fare anche all’aperto in un luogo tranquillo. Basta stare in piedi ferme, camminare lentamente per circa 20 passi, fermarsi, girarsi e tornare indietro, continuando così, avanti e indietro. Mentre cammini concentrati su ogni passo. Ti aiuterà a mantenere nel movimento i primi doni della meditazione: la centratura e l’equilibrio.

1 step dello Zen: passi corti e lenti

Se ti senti sotto pressione, impara la camminata Zen, provare a meditare può essere efficace e vantaggioso. La pratica che prevede di concentrare l’attenzione sul respiro e rimanere nel momento presente. Nella meditazione di solito si consiglia di tenerli chiusi.

Zen, la meditazione camminata liberatoria in 4 mosse
La camminata liberatoria in 4 mosse
  • Piega il pollice della mano sinistra e chiudila a pugno poi gira la mano verso il torace; copri il pugno con il palmo della mano destra.
  • Tieni i gomiti lontani dal corpo in modo che formino una linea retta con le braccia.
  • Inizia a camminare con calma con il piede destro, facendo un passo corto quanto la metà del tuo piede, poi avanza con il sinistro allo stesso modo. Cammina lentamente, quasi come se fossi ferma.
  • Avanza di mezzo passo a ogni respirazione.
  • Mentre cammini, tieni lo sguardo leggermente posato sul terreno, a due o tre metri di distanza, ma non focalizzarti su nulla: le immagini catturate dagli occhi possono distrarti.

Meditazione camminata: strumento potente per la consapevolezza

Zen, la meditazione camminata liberatoria in 4 mosse
Camminata in un labirinto

Questa differenza rende la meditazione camminata uno strumento potente: ti insegna a restare consapevole anche nel movimento a non lasciarti distrarre dall’esterno. Se arrivano pensieri, sposta l’attenzione: ascolta le sensazioni dei tuoi piedi. Senti il piede sinistro che tocca il suolo, poi il piede destro e così via. I due momenti creano un ritmo, a cui puoi fare riferimento e ritornare che la mente si perde dietro a qualche pensiero.

Con lo ZaZen stai seduta a gambe incrociate e respiri profondamente senza pensare a nulla

Dopo i 20 passi, fermati e fai un esercizio di consapevolezza: partendo dai piedi passa in rassegna l’intero corpo. Chiudi gli occhi e presta attenzione a ciò che ti comunica: puoi sentire il terreno, i muscoli delle gambe, il calore del sole, gli uccelli, l’aria. Quindi voltati e riprendi a camminare. E una volta che ti sarai Impadronita di questa tecnica, potrai usarla ogni volta che cammini, dalla fermata del tram all’ufficio, ovunque ti trovi, a casa o fuori.

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Medita come il Buddha

La camminata Zen è parte di ZaZen, un’altra pratica semplicissima da fare seduta. La postura è quella a cui Buddha ha meditato 49 giorni sotto un albero di fico prima di raggiungere la fatidica illuminazione. Prima d’incominciare, scegli una stanza dove non sarai disturbata e procurati un cuscino piuttosto spesso, che posizionerai davanti a un muro. Tutte le pratiche iniziano con il saluto, che è un’espressione di rispetto:

  • Unisci palmi e dita sotto il mento, e con le mani giunte, fai un inchino rivolta verso il centro della stanza.
  • Voltati poi con il saluto verso la parete, ruotando lentamente.
  • Siediti al centro del cuscino con la schiena diritta, perpendicolare al suolo e incrocia le gambe nella posizione del mezzo loto, più facile per i principianti
  • metti il piede sinistro sulla coscia destra, incrocia le gambe in modo che le punte dei piedi e la parte esterna delle cosce formino un’unica linea, e appoggia le ginocchia a terra davanti al cuscino.
  • Ora poni entrambe le mani davanti a te con i palmi rivolti verso l’alto, le dita della destra sotto quelle di sinistra, con i due pollici n linea retta che si sfiorano.
  • Tieni gli occhi rilassati, leggermente aperti, ma non concentrarti su nulla.
  • Respira lentamente e profondamente dal naso, con calma.
  • Analizza se il respiro è superficiale, affannoso o calmo, senza cambiarlo.
  • Se si affaccia un pensiero, osservalo, come se fosse un film proiettato su uno schermo esterno, finché non se ne sarà andato.

Luoghi ideali per lo Zen

  • Cammino di S.Francesco, tra Umbria e Lazio
  • Parco del Pollino, tra Calabria e Basilicata
  • Via Francigena, tra Emilia e Lunigiana

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