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Il Parco Regionale del Partenio è una delle aree protette della Campania che vale la pena conoscere anche al di là dei suoi boschi e delle sue montagne.
Il territorio unisce infatti paesaggio, piccoli borghi, luoghi di culto, castelli e testimonianze storiche, con Montevergine come uno dei suoi punti più conosciuti.
Il Parco si trova tra le province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli e comprende 14.870,24 ettari. La dorsale del Partenio attraversa un territorio nel quale natura e presenza dell’uomo sono strettamente legate.
Conoscevo già alcuni luoghi di questa zona e proprio per questo ho voluto recuperare una vecchia idea rimasta per molto tempo tra le mie bozze.
Non volevo però riproporre il solito articolo generico sul verde e sulle escursioni: il Partenio merita di essere raccontato soprattutto attraverso i luoghi che lo caratterizzano.
Dove si trova il Parco Regionale del Partenio
Il Parco Regionale del Partenio si trova nella Campania interna e interessa 22 comuni distribuiti tra le province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli.
La sua posizione permette di raggiungere facilmente diverse località partendo da Avellino e da altri centri della Campania.
Il territorio non è però uniforme: comprende montagne e boschi, ma anche borghi, castelli, santuari, chiese e importanti testimonianze archeologiche.
È proprio questa varietà a rendere interessante una visita al Partenio.
Montevergine e il suo Santuario

Tra i luoghi più conosciuti del Parco c’è sicuramente Montevergine, nel territorio di Mercogliano.
Il Santuario di Montevergine si trova sul monte Partenio, a circa 1.270 metri di altitudine, ed è uno dei principali luoghi di culto della Campania.
È raggiungibile anche attraverso la funicolare che parte da Mercogliano. Il Parco indica inoltre un antico percorso utilizzato dai pellegrini per raggiungere il santuario.
Montevergine non è però interessante soltanto dal punto di vista religioso. Il santuario conserva infatti opere e collezioni di interesse storico e artistico, mentre il territorio circostante permette di affacciarsi sui paesaggi del Partenio.
Io ho già dedicato un articolo a questo luogo, raccontando il Santuario di Montevergine e la storia dei femminielli, un aspetto particolare della tradizione legata al santuario.
Il Palazzo Abbaziale di Loreto
Sempre a Mercogliano si trova il Palazzo Abbaziale di Loreto, uno dei luoghi di interesse storico-culturale segnalati dal Parco.
L’edificio fu ricostruito nel Settecento su progetto di Domenico Antonio Vaccaro e fu utilizzato come residenza invernale dell’Abate di Montevergine.
Al suo interno sono conservati diversi beni di interesse storico, tra cui una biblioteca con un importante archivio e una farmacia con una collezione di antichi vasi in maiolica.
È una tappa interessante da abbinare alla visita di Montevergine, soprattutto per chi vuole conoscere anche la storia dell’Abbazia e della comunità monastica legata al territorio.
Capocastello e Mercogliano
Un altro luogo da vedere è Capocastello, borgo di Mercogliano.
Qui si trovano i resti del castello medievale e un tratto delle antiche mura, con la Porta dei Santi all’ingresso del borgo.
È uno di quei luoghi che permettono di cambiare completamente prospettiva: dopo la montagna e il santuario, si può scendere verso un antico borgo e ritrovare le tracce della storia del territorio.
Summonte e la Torre Angioina
Tra i comuni del Parco c’è anche Summonte, dove si trova la Torre Angioina.

La torre sorge sui resti dell’antico castello e conserva la memoria dell’insediamento fortificato medievale. La struttura è stata restaurata rispettando, per quanto possibile, le caratteristiche e i materiali originari.

Summonte è quindi un’altra possibile tappa per chi vuole abbinare una giornata nella zona del Partenio alla visita di un borgo storico.
Avella: dal castello all’anfiteatro romano
Spostandosi nel territorio del Parco si arriva ad Avella, località particolarmente interessante per la presenza di diverse testimonianze storiche.
Il Parco segnala il castello, con le sue cinte murarie e la torre cilindrica, ma anche l’anfiteatro romano, i monumenti funerari e la Grotta di San Michele Arcangelo.
L’anfiteatro è una delle testimonianze più importanti della presenza romana nel territorio e permette di capire quanto sia stratificata la storia di questa parte della Campania.
I boschi e i panorami del Partenio
Naturalmente il paesaggio rimane una parte fondamentale del Parco.
Il sito ufficiale segnala i panorami che si possono ammirare dalle vette di Montevergine, Vallatrone, Toppola Grande e Ciesco Alto, con viste verso il Golfo di Napoli, Avellino e la Pianura Nolana.
Anche la vegetazione è molto varia. Nel territorio del Parco sono presenti, tra le altre specie, faggi, castagni, querce e diverse piante legate agli ambienti montani e rupestri. Sono inoltre segnalate 33 varietà di orchidee.
Questa parte del territorio è particolarmente interessante durante l’autunno, quando i boschi cambiano colore.
Se vi piace andare alla ricerca dei paesaggi autunnali, può essere utile anche il mio articolo: Dove andare in autunno
I sentieri del Parco Regionale del Partenio
Il Partenio può essere esplorato anche attraverso diversi itinerari.
Il sito ufficiale del Parco indica percorsi a piedi nell’area di Mercogliano, tra cui quelli verso il Santuario di Montevergine, oltre a itinerari nel territorio di Summonte. Alcune tappe coincidono inoltre con il Sentiero Italia CAI.
Non è quindi necessario pensare al Partenio soltanto come a una destinazione per escursionisti esperti. I percorsi sono diversi per lunghezza e difficoltà e vanno naturalmente scelti in base alla propria preparazione e alle condizioni del momento.
Un territorio da conoscere partendo da Avellino
Il Parco è strettamente legato al territorio avellinese e può essere l’occasione per costruire un itinerario più ampio.
Chi arriva in questa zona può infatti alternare la visita ai luoghi del Parco con quella di Avellino e dei comuni circostanti.
Nel mio articolo Luoghi da visitare ad Avellino e dintorni ho raccolto altre idee per scoprire questo territorio.
Quando visitare il Parco Regionale del Partenio
Il Partenio può essere interessante in diverse stagioni.
La primavera permette di osservare la vegetazione nel periodo della ripresa, mentre l’estate può essere adatta per cercare un po’ di sollievo alle quote più elevate.
L’autunno è particolarmente interessante per chi ama i boschi e i colori delle foglie.
In inverno, invece, le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente in montagna ed è quindi importante informarsi prima di affrontare i sentieri.
Non sceglierei comunque una stagione soltanto in base al paesaggio: per le escursioni bisogna sempre controllare le condizioni meteorologiche e scegliere percorsi adeguati alla propria esperienza.
Cosa vedere nel Parco Regionale del Partenio: il mio consiglio
Se dovessi scegliere da dove cominciare, partirei da Montevergine e Mercogliano, perché permettono di entrare subito nel cuore del territorio e di abbinare il paesaggio alla storia e alla spiritualità.
Da qui si può poi ampliare la visita verso gli altri comuni del Parco, scegliendo tra borghi, castelli, siti archeologici, sentieri e punti panoramici.
Il Parco Regionale del Partenio non è quindi soltanto un luogo dove andare a fare una passeggiata nel bosco. È un territorio molto più articolato, nel quale convivono montagne, borghi e testimonianze di epoche diverse.
Ed è proprio questa varietà che, secondo me, lo rende interessante da scoprire con calma, una località alla volta.
FAQ – Parco Regionale del Partenio
Dove si trova il Parco Regionale del Partenio?
Il Parco Regionale del Partenio si trova in Campania e interessa le province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli.
Cosa vedere nel Parco Regionale del Partenio?
Tra i principali luoghi da vedere ci sono il Santuario di Montevergine, il Palazzo Abbaziale di Loreto, Capocastello a Mercogliano, la Torre Angioina di Summonte e il patrimonio storico e archeologico di Avella.
Quanto è grande il Parco Regionale del Partenio?
Il parco si estende per circa 14.870 ettari e comprende 22 comuni.
Si può fare trekking nel Parco del Partenio?
Sì. Nel parco sono presenti diversi itinerari escursionistici, tra cui percorsi verso Montevergine, Campo Maggiore e Summonte, oltre a tratti del Sentiero Italia CAI.
Qual è il monte più famoso del Parco del Partenio?
Montevergine è sicuramente una delle montagne più conosciute del parco, soprattutto per la presenza dell’omonimo Santuario e per gli itinerari che conducono alla vetta.
Qual è il periodo migliore per visitare il Parco del Partenio?
Il parco può essere visitato durante tutto l’anno. La primavera e l’autunno sono particolarmente interessanti per chi vuole camminare nei boschi e apprezzare i colori della natura, mentre l’estate può essere piacevole nelle zone montane.


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