Montevergine santuario femminielli Avellino

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Il santuario venne fondato nel luogo dove un tempo sorgeva il tempio pagano della dea Cibele

Montevergine Santuario femminielli Avellino con Madonna nera la cui storia risale all’epoca precristiana. Come molte chiese con Madonne Nere, in origine il luogo era dedicato alla dea madre pagana Cibele dove risiedevano i Coribanti, detti anche Galli: sacerdoti eunuchi che si vestivano da donne. La prima chiesa fu consacrata nel 1124, circa 100 anni prima del miracoloso salvataggio della coppia maschile da parte della Madonna che“salvò una coppia di ragazzi gay innamorati condannati a morte nel 1256.

Montevergine santuario femminielli Avellino
santuario

Il Santuario di Montevergine è un complesso monastico mariano ed una delle Porte sante della Campania che fa parte delle sei abbazie territoriali italiane. Comprende un’antica basilica, una nuova basilica neogotica (1961), un campanile, una foresteria e una cripta. Le sue attrattive vanno dal monumento a Caterina Filangieri (XV secolo), il baldacchino bizantino (XII secolo), un altare molto antico e innumerevoli doni portati da Mamma Schiavona, una Madonna dalla pelle scura, la cui immagine è apparsa qui nel XIV secolo.

Chi ha fondato Montevergine?

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San Guglielmo da Vercelli (1085-1142)

Il fondatore del monastero di Montevergine è San Guglielmo da Vercelli (1085-1142) sebbene la sua statua adorna la navata principale della cattedrale di San Pietro a Roma. Guglielmo proveniva da una famiglia benestante. A 14 anni partì da casa per un lungo pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Il viaggio è durato 5 anni, durante i quali il giovane Guglielmo decise di dedicare la sua vita a Dio, pertanto, di ritorno dalla Galizia, non tornò a casa, ma iniziò a vagare per l’Italia, con l’intenzione poi di raggiungere la Terra Santa. 

Giunto quasi a Taranto, dove avrebbe potuto imbarcarsi per il Levante, Guglielmo cadde nelle mani di briganti che lo derubarono, lo picchiarono e lo lasciarono a stento vivo. Nel corso di una lunga convalescenza, si rese conto che Dio stesso aveva fermato il suo viaggio verso l’Oriente perché destinato condurre la vita di un predicatore itinerante nella sua terra natale, in Italia.

Per diversi anni vagò per l’Italia meridionale, finché finalmente nel 1118, insieme a un gruppo di seguaci, salì sul Monte Partenio, che domina Avellino, dove decise di stabilirsi. Da qui, negli anni successivi, compie regolari peregrinazioni, durante le quali fonda nuovi monasteri, che per ritmo di vita sono assimilati alla comunità madre del Monte Partenio. La prima chiesa del monastero fu consacrata nel 1126 dal Vescovo di Avellino: questa è la prima testimonianza documentata del monastero di Montevergine. 

Guglielmo alla fine lasciò Montevergine, lasciando come rettore il suo allievo Alberto, e trascorse gli ultimi anni della sua vita viaggiando non solo nel vicino Sannio e Lucania, ma raggiunse anche la Puglia e la Sicilia. Morì il 25 giugno 1142 presso il monastero di Goleto nei pressi di Sant’Angelo dei Lombardi.

Santuario di Montevergine storia

Montevergine santuario femminielli Avellino
Montevergine Avellino Santuario dove si trova?

Come tanti santuari della Madonna Nera, anche questo iniziò come luogo sacro pagano dedicato alla dea Cibele. La tradizione racconta che agli inizi dell’XI secolo, quando ancora il Paganesimo era praticato nelle remote zone d’Europa, San Guglielmo da Vercelli, patrono dell’Irpinia, decise di trasformare questo santuario montano dedicato a Cibele, la Grande Madre degli Dei, in un santuario di Maria Santissima Madre di Dio. Radunò intorno a sé un piccolo gruppo di monaci e occupò il luogo per il cristianesimo.

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La prima vera chiesa fu consacrata nel 1124. Fu più volte distrutta e ricostruita. L’attuale monastero, foresteria e santuario risalgono al periodo compreso tra il XVIII e il XX secolo. Architettonicamente non sono molto interessanti, ma la basilica è riccamente decorata e l’intero luogo è immerso in uno scenario mozzafiato.

Basilica Nuova cosa vedere

Il Duomo o Basilica Nuova, costruito nel 1952-1961 su progetto di Florestano è stata eretta su un “sito vuoto”, cioè fino al 1952 i monaci gestivano completamente la storica Basilica Vecchia. Ma il flusso di pellegrini era così grande che si dovette costruire un nuovo edificio. La nuova basilica è stata costruita in stile architettura neoromanica. L’interno è focalizzata sull’unico altare, sopra il quale svetta l’icona miracolosa.

Ecco un primo piano del presbiterio:

Il grandioso altare barocco antico con statue di angeli, un ostensorio, e un nuovo altare ascetico a forma di tavola. La Madonna Montevergine dovrebbe essere sopra l’altare, dove ora è posto il crocifisso ma fu trasferita per un restauro dalla Cappella della Madonna della Basilica Vecchia il 25 novembre 1960. 

L’unica decorazione della Nuova Basilica sono le grandi vetrate dedicate ai benefattori del monastero, tra i quali, oltre a Ruggero II, si possono ammirare personaggi della storia napoletana come Caterina II di Valois, suo figlio Ludovico di Tarentum (secondo marito di Giovanna I) e persino la stessa Giovanna I, nonché Ferdinando I (detto IV e III) di Borbone. 

Da non perdere la Cappella del Pentimento annessa a sinistra della Basilica.

Montevergine santuario femminielli Avellino
Cappella del Pentimento

La Cappella del Pentimento è una tenda a ventaglio con confessionali lungo le pareti, sopra l’altare è posta una copia della Sindone di Torino (reperto nascosto a Montevergine durante la seconda guerra mondiale).

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Antica Basilica

Lasciando il nuovo edificio si passa alla Basilica Vecchia con antiche forme architettoniche e oggetti d’arte tradizionali in stile sia gotico che barocco. La vecchia basilica fu ricostruita nel 1885. L’arco ogivale in marmo bianco del portale dell’antica basilica risale al XIII secolo. Si ritiene che la porta lignea della basilica sia la stessa della chiesa costruita nel XII secolo. 

La prima chiesa fu consacrata nel lontano 1126, nella chiesa attuale ci sono alcune tracce della chiesa successiva – nel 1182, e quindi, ovviamente, tutto intorno è frutto di successive ristrutturazioni, che si protrassero fino all’Ottocento. 

L’altare appartiene al XVI secolo, i cori monastici dietro l’altare sono un’idea dello stesso periodo. C’è ancora qualcosa di interessante: andiamo nella cappella dei Santi Misteri a destra dell’altare maggiore. Il ciborio cosmatesco è della fine del XIII secolo adornato da leoni su quattro colonne, due angeli in alto, e lo stemma ungherese ripetuto quattro volte. Dietro l’altare sarebbe sepolto anche il misterioso Luigi III di Capua, sfortunato pretendente al trono napoletano e la tomba di Caterina Filangeri, madre di Sergiano Caracciolo.

Sul livello superiore – La Vergine e il Bambino: L’icona bizantina di Montevergine raffigura la Vergine Maria in trono con in grembo il Bambino Gesù. L’icona è il punto focale di un santuario ornato carico di colorati tesori di arte religiosa.

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Il primo cortile

Il cortile si trova davanti all’ingresso della cripta di San Guglielmo e alle scale che portano alla Basilica Vecchia: ci sono le classiche attrazioni turistiche e di pellegrinaggio: una farmacia monastica, un negozio di souvenir, un negozio con prodotti locali e un bagno.

Museo Abbaziale di Montevergine e presepi

C’è un Museo Abbaziale Di Montevergine nel complesso del monastero. Tra i reperti più interessanti – «Bogomater Milkmaid» (XII secolo, la prima immagine che fu venerata nell’abbazia), e una sedia del XII-XIII secolo (presumibilmente appartenuta a Federico II). 

Eventi a Montevergine

Santuario di Montevergine

Durante tutto l’anno, schiere interminabili di pellegrini si estendono al Santuario di Montevergine e durante la festa di Candelora, famosa per la sua insolita mescolanza di usanze pagane e cristiane. La Candelora cade 40 giorni dopo Natale e affonda le sue radici nella festa pagana primaverile di Imbolc, che si celebra l’1 e il 2 febbraio. 

  • La festa si svolge nel mese di febbraio, durante la quale i fedeli salgono a Montevergine cantando e ballando. 
  • La festa della Madonna di Montevergine va dal 5 al 12 settembre, antichi riti e mai perdute tradizioni si rinnovano a Petruro Irpino.

Montevergine santuario femminielli Avellino

I contadini del luogo amano la loro Mamma Schiavona più di ogni altra Madonna perché è la madre di tutti coloro che sono incatenati al duro lavoro e di tutti coloro che sono oppressi o emarginati. I protagonisti della festa juta dei femminielli napoletani, sono i cosiddetti “femminielli”, ammiratori di Mamma Schiavona, la madonna di Montevergine che, secondo la leggenda, nel XIII secolo salvò dalla città due giovani gay che furono cacciati dalla città e legati ad una pietra. Le processioni si chiamano “juta dei femminielli”, che significa “salita dei femminielli”. 

Il Santuario di Montevergine dove si trova?

Il Santuario di Montevergine si trova a Mercogliano (Av), Comune dell’Irpinia nella Provincia di Avellino, sul Monte Partenio a 1270 metri di altitudine, a 50 km a nord di Salerno e 35 chilometri ad est di Napoli.

Come arrivare?

Si può arrivare tramite la funicolare costruita nel 1956, che collegava la città di Mercogliano al Santuario in 7 minuti o in auto attraverso la ex strada statale SS374 dai sette tornanti con sentieri interni per chi desidera salire a piedi.

Indirizzo, orari di apertura, come arrivare

  • Indirizzo: Via Santuario, 83013 Mercogliano AV
  • Provincia: Provincia di Avellino
  • Architetto: Florestano Di Fausto
  • Stile architettonico: Architettura neoromanica
  • Data di apertura: 1952
  • Telefono: 0825 72924
  • Abbazia territoriale: Montevergine
  • Inizio costruzione: 1952 (basilica nuova)
  • Località: Mercogliano
  • https://www.santuariodimontevergine.com/

Qui finisce il mio viaggio al Santuario di Montevergine in provincia di Avellino. Spero sei interessato ad altri luoghi della Campania e Viaggi.

Cristina Giordano
Cristina Giordanohttps://appuntisulblog.it/
Ciao a tutti, sono Cristina Giordano, una blogger che si occupa di moda, viaggi, tecnologia, alimentazione e benessere.
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