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Perché è famosa la Fontana di Trevi?

Fountain of the Trevi Palace, a famous Baroque masterpiece in Rome, featuring intricate sculptures and cascading water, popular tourist attraction and symbol of Italy.
Situata nel cuore di Roma, questa fontana barocca rappresenta un capolavoro artistico con sculture elaborate e acque che scorrono, attirando visitatori da tutto il mondo.
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La Fontana di Trevi è un monumento e anche un’icona, un capolavoro barocco, i cui lavori iniziarono nel 1732 e furono completati nel 1762, che incanta Roma e il mondo intero. Opera di Nicola Salvi e Giuseppe Pannini, addossata a Palazzo Poli, è molto più di una semplice fontana: è un simbolo e un pezzo di storia che continua a vivere.

È tra le fonti d’acqua più antiche della capitale, la più celebre nell’arte, nella letteratura e nel turismo. Un magnete per chiunque metta piede a Roma.

Un crocevia di storie e leggende che attira il mondo intero.

Tra le 13 fontane storiche di Roma, Trevi è un punto di ritrovo per i romani, teatro di celebrazioni e feste. In estate, diventa una delle attrazioni principali, con turisti che si accalcano per la foto ricordo.

“Un viaggio a Roma non è completo senza una sosta alla Fontana di Trevi”.

Chi ha dato vita alla Fontana di Trevi?

La Fontana di Trevi nasce dal genio di Nicola Salvi, poi completata da Giuseppe Pannini e altri, su volere di Papa Clemente XII. È grande e anche un’opera d’arte a cielo aperto.

Una vasca centrale, circondata da colonne, statue e bassorilievi che narrano miti. Le sue acque, si dice, portino fortuna a chi le tocca.

I lavori, iniziati nel 1732 per volere di papa Clemente XII, durarono trent’anni. Gran parte della struttura è in travertino, estratto vicino a Tivoli, lo stesso materiale del Colosseo, e in marmo bianco di Carrara.

Il travertino, formatosi nelle sorgenti, fu recuperato da maestranze esperte. La fontana sorge dove l’acquedotto Aqua Virgo, costruito nel 19 a.C., terminava, all’incrocio di tre strade, da cui il nome.

L’Aqua Virgo: il cuore della Fontana di Trevi

Femminile turista sorridente davanti alla Fontana di Trevi a Roma, Italia, mentre scatta una foto, con molti visitatori e architetture storiche sullo sfondo.
lancio monetine

Nell’antica Roma, quest’area era un abbeveratoio, punto d’arrivo dell’acqua sorgiva dai monti. Oggi, è una fonte sacra, l’Acqua Vergine, come la chiamano i romani.

L’Aqua Virgo, voluta da Agrippa, genero di Augusto, riforniva le terme romane. È una delle condutture più antiche, in uso dal 19 a.C., e per questo l’acqua è ancora oggi limpida e pura.

Filatelia

Perché è famosa la Fontana di Trevi?
Francobollo di 25 lire

Nel 1973, Roma ha dedicato un francobollo da 25 lire alla Fontana di Trevi, un omaggio speciale a questo simbolo.

La leggenda della Fontana di Trevi: il rito della monetina

La leggenda è nota: lanciare una monetina da sopra la spalla sinistra con la mano destra assicura il ritorno nella Città Eterna.

  • Una moneta: tornerai a Roma.
  • Due monete: l’amore sboccerà, magari con un matrimonio in vista.
  • Tre monete: lanciate con la mano destra sopra la spalla sinistra, ti porteranno felicità e fortuna.

L’origine del nome

Il nome deriva probabilmente da “Trivium”, le tre strade che ancora oggi convergono nella piazza della Fontana di Trevi. La fontana barocca, costruita a metà del ‘700, ha il Palazzo Poli come sfondo.

Qui terminava l’importante acquedotto della Vergine, riserva d’acqua indispensabile per Roma. Solo nel VI secolo, con la distruzione dell’acquedotto da parte degli Ostrogoti, la città ne fu privata.

La chiamiamo fontana, ma Trevi è un complesso scenario di sculture e rilievi, intriso di simbolismo.

La mitologia classica e religiosa della Fontana di Trevi

La Fontana di Trevi è una testimonianza vivente dell’antica mitologia romana. La sua posizione, sotto un imponente palazzo, esalta le glorie ingegneristiche, culturali e professionali della Roma medievale.

Con i suoi circa 49,15 metri di larghezza e 26,3 metri di altezza, Trevi ha un carattere barocco inconfondibile. Le sue forme, i movimenti e il suono dell’acqua creano un’emozione travolgente.

È la fontana più maestosa di Roma, con un’altezza di 26,3 metri e una larghezza di 49,15 metri.

Al centro, il dio Oceano, un gigante barbuto con una bacchetta imperiale, sotto un arco trionfale con iscrizione. Cavalca una carrozza trainata da due cavalli: uno mansueto, l’altro selvaggio.

Questo contrasto simboleggia la doppia natura dell’acqua: calma ma anche turbolenta. Due Tritoni, metà uomini e metà pesci, guidano i cavalli. Uno doma il ribelle, l’altro, con gli occhi gonfi, suona il leggendario corno.

Sopra Oceano, quattro figure allegoriche celebrano gli effetti benefici dell’acqua: frutti, raccolti e giardini, tutti rappresentati come statue femminili.

In cima, la vergine che, secondo la leggenda, indicò la fonte d’acqua ai soldati romani nel 19 a.C., portando alla costruzione dell’acquedotto. Dall’altro lato, lo stemma Corsini e Agrippa, che ne commissionò la realizzazione.

Curiosamente, sebbene voluta da Papa Clemente XII, la Fontana di Trevi è intrisa di simbolismo della mitologia classica.

Oceano è affiancato da Abbondanza e Salute. Sotto, i Tritoni, uno dei quali soffia in una conchiglia, guidano i loro ippocampi, cavalli marini alati. Un’opera d’arte che, con la luce del sole, rivela tutta la sua magnificenza.

La Fontana di Trevi sul grande schermo

Oltre alla sua bellezza, la Fontana di Trevi è un pellegrinaggio per i cinefili. La fontana è stata protagonista di pellicole celebri:

  • Vacanze Romane (1953) di William Wyler
  • Tre soldi nella fontana (1954) di Jean Negulesco
  • La Dolce Vita (1960) di Federico Fellini, con la scena iconica di Ekberg e Mastroianni
  • Risate di gioia (1960) di Mario Monicelli, con Ben Gazzara e Fred Clark
  • Fontana di Trevi (1960) di Carlo Campogalliani, con Arnaldo Arnaldi e Maria Grazia Buccella
  • Totò truffa 62 (1961) di Camillo Mastrocinque, dove Totò la vende a un turista.

Ancora oggi, la fontana è un’attrazione imperdibile, richiamando visitatori da ogni angolo del mondo.

Lutti e atti vandalici

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La fontana ha vissuto anche momenti difficili. Nel 1996, fu spenta e avvolta in un drappo nero per onorare Marcello Mastroianni, attore de “La Dolce Vita”, film che le diede fama mondiale. Un omaggio doveroso a chi contribuì a renderla un’icona.

Nel 2007, un atto vandalico la vide vittima: qualcuno versò una sostanza sconosciuta, tingendo l’acqua di rosso. Si temette il peggio per la pietra, ma il rapido drenaggio evitò danni permanenti, aggiungendo un altro capitolo affascinante alla sua storia.

Nel 2014, la Fontana di Trevi fu completamente restaurata, con un investimento di circa 2,2 milioni di euro sponsorizzato da Fendi. Dopo 18 mesi di lavori, tornò a splendere con un nuovo sistema di illuminazione a LED e la facciata in marmo restaurata.

Dove si trova?

La fontana si trova nel quartiere Quirinale di Roma, in Piazza di Trevi, all’incrocio tra Via Dei Crocicchi, Via Poli e Via Delle Muratte.

Indirizzo: Piazza di Trevi, 00187 Roma RM

Perché la Fontana di Trevi è così famosa?

La Fontana di Trevi è uno di quei luoghi rari che fondono storia, bellezza e un’irresistibile attrazione turistica. È un’esperienza, a volte caotica, ma sempre indimenticabile.

Cosa vedere a Roma gratuitamente. Spero che tu possa goderti momenti meravigliosi e rilassanti a Roma!

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Perché la Fontana di Trevi è così famosa e chi l’ha progettata?

È uno degli esempi più emblematici del barocco italiano, progettata da Nicola Salvi e completata da Giuseppe Pannini nel 1762 sopra l’antico acquedotto dell’Acqua Vergine. La tradizione di lanciare una moneta per assicurarsi un ritorno a Roma ne ha consolidato la fama mondiale.

Qual è la leggenda della moneta e quanto denaro si raccoglie ogni anno?

Lanciare una moneta con la mano destra sopra la spalla sinistra garantirebbe un ritorno a Roma; due monete un nuovo amore, tre un matrimonio (o un divorzio). Si stima che vengano raccolti circa 1,5 milioni di euro l’anno, destinati a opere di beneficenza.

Quanto è grande e cosa rappresenta simbolicamente?

Alta circa 26,3 metri e larga 49,15 metri, è la più grande fontana barocca di Roma. La figura centrale di Oceano rappresenta il dominio sul mare, mentre l’acqua che scorre simboleggia vita e prosperità, un simbolo di abbondanza e purezza.

Quali film sono stati girati qui e come si raggiunge?

“La Dolce Vita” di Fellini (la celebre scena di Anita Ekberg), oltre a “Roman Holiday” e “Three Coins in the Fountain”. È raggiungibile a piedi dalla fermata metro Barberini (Linea A) ed è sempre accessibile, 24 ore su 24, fare il bagno nella fontana è vietato e sanzionabile.

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