San Daniele del Friuli cosa fare e mangiare

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San Daniele del Friuli cosa fare e mangiare nella città del prosciutto crudo, un affascinante borgo medievale dell’Italia nord-orientale in provincia di Udine che viene talvolta chiamata la “piccola Siena friulana”.

Uno dei posti più interessanti da visitare è la biblioteca Guarneriana, una delle biblioteche più antiche d’Italia, e quindi del mondo, e la più antica del Friuli Venezia Giulia. Specialità gastronomiche locali sono il San Daniele prosciutto e la trota chiamata la “regina di San Daniele”.

Nota ai buongustai come la città del prosciutto: La storia di San Daniele del Friuli

La città ha una storia lunga e leggendaria che risale a secoli prima dell’epoca romana. Anche i Celti che sarebbero stati nella regione avrebbero saputo salare e stagionare il prosciutto. Già nel Medioevo il prosciutto di San Daniele era noto per essere particolarmente buono.

San Daniele del Friuli cosa fare e mangiare

Come il resto della zona, San Daniele passò sia sotto il dominio veneziano che sotto quello austriaco prima di entrare a far parte della Repubblica Italiana. Nel XVIII secolo, Napoleone e i francesi marciarono e portarono via le scorte di prosciutto di San Daniele della città, il che non sorprende perché Napoleone era famoso per il suo amore per le cose belle.

Porta Gemona del XVI secolo

San Daniele del Friuli cosa fare e mangiare
Di Adan di Wikipedia in italiano, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=33287923

Si entra in città attraverso la Porta Gemona del XVI secolo progettata da Andrea Palladio nel XVI secolo sui resti di una torre del castello medievale.

Attraversando l’arco si accede al palazzo residenziale del XIII secolo di fronte alla cattedrale, al Santuario della Madonna di Strada, che mostra una cosa piuttosto rara per le chiese italiane – affreschi moderni del presbiterio raccontanti la storia della vita di Gesù.

Cattedrale di San Michele Arcangelo

San Daniele del Friuli cosa fare e mangiare - Cattedrale di San Michele Arcangelo
Cattedrale di San Michele Arcangelo
San Daniele del Friuli cosa fare e mangiare
Cattedrale – porte in bronzo

Si possono ammirare altre opere d’arte moderna anche nella cattedrale, dedicata a San Michele Arcangelo e costruita nel XVIII secolo. Si tratta di porte in bronzo, fuse su disegno di Nino Gortana nel 1982, a cui appartenevano anche le statue delle virtù installate all’interno della cattedrale. 

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Dai vecchi maestri del Duomo si vede la bellissima “Trinità” di Pordenone. Il Campanile è del XVI secolo, iniziato da un seguace di Raffaello ma mai terminato. 

Chiesa di Sant’Antonio Abate

Fondata nel 1308, la Chiesa di Sant’Antonio Abate è un gioiello di affreschi rinascimentali e conosciuta come la versione locale della Cappella Sistina. Il dipinto del presbiterio realizzato dall’artista Martino da Udine, detto Pellegrino di San Daniele, tra il 1497 e il 1522.

Un’opera che merita ammirazione per come sia riuscito ad adattare gli affreschi in stile rinascimentale all’architettura gotica medievale. La scena principale è la scena della crocifissione, che occupa l’intero spazio dietro l’altare: ha raffigurato un ladro buono e cattivo in diverse posizioni. 

Il buono che si inchina umilmente e il cattivo che si inarca sulla croce dai demoni che lo tormentavano, portando via la sua anima nera. 

L’artista che sembra abbia studiato con Donatello, ha raffigurato meravigliosi apostoli e profeti sull’arco della volta, tutti in posizioni diverse, volti e teste scolpiti, scultura espressiva. Ci sono anche dei santi: sulla parete a destra dell’arco del presbiterio la trinità dei santi Rocco, Sebastiano e Antonio, e a destra sulla parete dell’unica navata – Sant’Antonio di Padova in preghiera su un albero.

  • Meno noto di Sant’Antonio da Padova, Sant’Antonio Abate è il santo patrono dei macellai.

Castello di San Daniele

Del castello è rimasto solo una torre, che si è trasformata nel campanile della meravigliosa Chiesa di San Daniele. Molto vecchia, ma ricostruita più volte spicca uno straordinario rilievo del IX o X secolo sulla parete dell’abside. Si tratta dell’Adorazione dei Magi, dove le figure umane sono appena delineate, Cristo e Maria sono calvi, il bambino ha le braccia sottili come bastoncini, mentre i bambini disegnano, le teste dei Magi sono chinate o per un desiderio esorbitante di vedere il bambino, o per corone pesanti. 

Loggia Palazzo Comunale

La Loggia del Palazzo Comunale ha un soffitto in legno massiccio.

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Palazzo Comunale e Biblioteca Guarneriana

San Daniele del Friuli cosa fare e mangiare - Biblioteca Guarneriana
San Daniele del Friuli cosa vedere e mangiare – Biblioteca Guarneriana

La città di San Daniele è famosa anche per la Biblioteca Guarneriana, una delle più grandi e forse la più antica d’Italia. Fondata nel 1466, contiene oltre 12.000 libri antichi, tra cui un manoscritto originale del XIV secolo dell’Inferno di Dante e manoscritti di epoca medievale faticosamente decorati dai monaci in oro e argento di inestimabile valore. 

Museo e Teatro Ciconi

Dietro la cattedrale giungo ad un museo dove è esposto tutto ciò che riguarda la Prima Guerra Mondiale. Nel paese, che conta appena 8.000 abitanti, c’è anche un teatro, intitolato al poeta Teobaldo Ciconi.

Casa del Trecento

San Daniele del Friuli cosa fare e mangiare
Casa del Trecento

La Casa del Trecento è la casa più antica ancora esistente a San Daniele del Friuli. Risale al periodo medievale ed è sopravvissuto a disastri naturali e causati dall’uomo come le guerre mondiali e l’epico terremoto del 1976.

Il prosciutto di San Daniele

Ciò che devi assolutamente fare in questa città è assaggiare e acquistare il famoso prosciutto crudo affumicato: il prosciutto di San Daniele. Viene prodotto da circa cento anni, dall’inizio degli anni ’20 del secolo scorso e si distingue per il suo gusto insolitamente delicato. Il fatto è che questo è prosciutto dolce: significa solo che questo prosciutto non è così salato e pepato come, ad esempio, il toscano. 

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Il prosciutto di San Daniele ha un’origine DOP data dall’Unione Europea che garantisce che sia prodotto in una determinata regione d’Italia in un certo modo utilizzando processi artigianali. Sono circa 30 le aziende sandanesi che portano questa denominazione DOP e fanno parte di un consorzio che tutela e valorizza il loro amato prosciutto!

Dove mangiare prosciutto a San Daniele

Scegli un negozio o una enoteca di tuo gradimento. Consiglio l’enoteca la Trappola dove servono ottimi vini locali, assaggi di formaggi e prosciutto crudo di San Daniele, una bontà gastronomica, nota in tutto il mondo.

L’aria fredda proveniente da nord si mescola con l’aria calda dell’Adriatico lungo il fiume Tagliamento, creando il giusto livello di umidità per la produzione stagionale di carne. Oltre al famoso prosciutto di San Daniele, potrete assaggiare la trota, che i locali chiamano la “regina di San Daniele”.

San Daniele del Friuli cosa fare e mangiare
San Daniele del Friuli festival

Consiglio anche di provare in uno dei bar i liquori che si fanno in Friuli con mirtilli, albicocche, uvetta e che di solito si trovano sul bancone in enormi barattoli. 

Ho chiesto a quello dell’albicocca, mi hanno pescato il frutto con un lungo cucchiaio, hanno versato 20 grammi di liquore e il gusto di questa pallina d’arancia e del liquido che la circondava era sorprendente: dolce, aromatico e allo stesso tempo forte.

Dove si trova?

San Daniele del Friuli cosa fare e mangiare
San Daniele del Friuli – indicazioni

San Daniele è adagiato su una collina ai piedi delle Alpi, da cui si domina l’intera pianura sottostante. La città è piuttosto compatta e fa parte delle cosiddette Città Slow, città che si sono impegnate a migliorare la qualità della vita dei propri residenti e ospiti. 

Cristina Giordano
Cristina Giordanohttps://appuntisulblog.it/
Ciao a tutti, sono Cristina Giordano, una blogger che si occupa di moda, viaggi, tecnologia, alimentazione e benessere.
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