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Immaginate una torre antica, arroccata su uno sperone di roccia, con lo sguardo perso nell’infinito blu del Golfo di Salerno. È un belvedere mozzafiato e anche un luogo intriso di storia, leggende e un pizzico di mistero. Siamo sulla Costiera Amalfitana, tra Amalfi e Atrani, e scopriamo la Torre dello Ziro, un simbolo di un passato glorioso e tragico.
La Torre dello Ziro: un tuffo nel passato
La Torre dello Ziro, nella sua forma attuale, risale al XV secolo, questa fortezza cilindrica con mura merlate aveva un compito preciso: avvistare e difendere la costa dagli attacchi saraceni. Secoli di storia hanno scolpito le sue pietre, rendendola un testimone silenzioso di epoche lontane. E il panorama da qui? Semplicemente indescrivibile, un abbraccio tra cielo e mare che toglie il fiato.

Ma la Torre dello Ziro non è solo storia militare. È anche il palcoscenico di una leggenda che ancora oggi fa rabbrividire: quella di Giovanna d’Aragona, duchessa di Amalfi. Nel XVI secolo, un matrimonio segreto le costò la libertà e la vita, imprigionata e giustiziata qui con i suoi figli. Una storia che ha ispirato poeti e drammaturghi, e che continua ad attirare chi cerca emozioni forti e un contatto con il passato più oscuro della Costiera.
Oggi, la torre è un rudere affascinante, raggiungibile con un sentiero panoramico da Pontone. Un’escursione perfetta per chi ama la natura, la storia e le leggende della Costiera Amalfitana, un luogo dove ogni pietra racconta una storia e ogni scorcio apre il cuore.
Perché la Torre dello Ziro merita una visita?
- La sua posizione strategica, un balcone naturale sulla Costiera Amalfitana, tra Amalfi e Atrani, con il Golfo di Salerno ai piedi.
- La sua storia millenaria, da torre di avvistamento contro i Saraceni a testimone di intrighi e tragedie.
- La leggenda di Giovanna d’Aragona, “la Pazza”, che aggiunge un velo di mistero e fascino.
- Il sentiero da Pontone, un’esperienza di trekking immersa nella natura, adatta a tutti.
- I panorami, semplicemente spettacolari, che si aprono sul mare e sulla costa.
Un tuffo nella storia: le origini della Torre dello Ziro

La Torre dello Ziro è l’ultimo baluardo del castello di Scalella, a Pontone, frazione di Scala. La sua storia inizia nel XII secolo, quando era conosciuta come “Turris de Sancto Felice”, per poi diventare “Turris Cziri” dal 1292. Il suo nome, “Ziro”, deriva probabilmente da “Ctiri”, termine arabo per indicare antichi contenitori cilindrici interrati, richiamando la sua forma. Faceva parte di un sistema di torri costiere, sentinelle silenziose contro le incursioni saracene. Anche nel XVIII secolo era ancora in funzione, prima di essere abbandonata e trasformarsi nel rudere che vediamo oggi, pur conservando l’imponente architettura difensiva angioina.
Giovanna d’Aragona: la leggenda che non muore

La fama della Torre dello Ziro è indissolubilmente legata alla tragica vicenda di Giovanna d’Aragona, . Rimasta vedova giovanissima del duca di Amalfi, osò sposare in segreto il suo maggiordomo, Antonio Beccadelli di Bologna, e da lui ebbe dei figli. Un affronto inaccettabile per i suoi fratelli, che ordinarono l’uccisione del marito e imprigionarono Giovanna e i suoi bambini proprio qui, nella torre. Si narra che morirono di fame o furono sgozzati, e che lo spirito inquieto di Giovanna vaghi ancora tra le rovine. Una storia così potente da ispirare capolavori come “The Tragedy of the Dutchess of Malfy” di John Webster.
Curiosità e echi culturali

- Questa torre fu un baluardo cruciale durante le incursioni del temibile corsaro Ariadeno, detto “Barbarossa“. Solo una provvidenziale tempesta riuscì a scacciare i corsari, un evento che la comunità di Amalfi celebra ancora oggi il 27 giugno.
- La bellezza selvaggia di quest’area non è passata inosservata agli occhi di un grande artista: l’olandese M.C. Escher, famoso per le sue opere che giocano con la prospettiva e l’illusione, rimase affascinato dai paesaggi della Costiera durante i suoi viaggi.
Pianificare la visita alla Torre dello Ziro

Orari e accesso
- L’ingresso è libero e la torre è aperta tutti i giorni, dalle 9:00 alle 17:00.
Cosa vedere nei dintorni
- Oltre alla torre e alla sua vista impareggiabile, potete esplorare Pontone, la chiesa di Santa Maria del Bando e la grotta di Masaniello.
- Proseguendo l’escursione, si può raggiungere Atrani, un gioiello incastonato nella costa.
Consigli utili per l’escursione
- Per evitare il caldo estivo, meglio andare al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Primavera e autunno offrono un clima ideale.
- Scarpe da trekking o da ginnastica e una buona scorta d’acqua sono indispensabili.
- Se volete approfondire storia e leggende, considerate un tour guidato.
La Costiera Amalfitana: un paradiso per il trekking

La Costiera Amalfitana è un santuario per gli amanti delle escursioni panoramiche. Il Sentiero degli Dei è celebre per la sua bellezza, ma la Torre dello Ziro e Tre Calli offrono scorci altrettanto suggestivi, tra storia e natura. Guide esperte come Trekking Amalfi Coast e Costa Natura Trekking possono arricchire l’esperienza con racconti e dettagli storici. Ricordatevi di prenotare in anticipo in alta stagione e di preferire le escursioni mattutine per godervi al meglio il percorso.

Come arrivare e il percorso

La torre è raggiungibile con un sentiero panoramico di circa 5 km che parte da Pontone, sul Monte Aureo. Il percorso è agevole e immerso in una rigogliosa vegetazione mediterranea.
- La partenza consigliata è dalla frazione Pontone (Comune di Scala), facilmente raggiungibile in autobus da Amalfi (circa 15 minuti) o con una camminata panoramica da Ravello.
- Da Amalfi, potete anche optare per una passeggiata di circa un’ora, tra scalinate e sentieri che si snodano tra i limoneti.
- Il sentiero da Pontone alla torre dura circa 20-30 minuti, è ben segnalato e di difficoltà facile/media, perfetto anche per le famiglie con bambini (purché attrezzati con scarpe comode e acqua).
Oltre alla torre, non perdete il belvedere con una vista ancora più spettacolare su Amalfi, Atrani e il mare. Ai piedi della torre, troverete la chiesa di Santa Maria del Bando e la grotta di Masaniello, un luogo legato alla rivolta napoletana del 1647.
Indirizzo: Via Valle delle Ferriere, 36, 84010 Pontone SA
Dopo la Torre dello Ziro: una passeggiata ad Atrani
La visita alla Torre dello Ziro è l’occasione perfetta per scoprire Atrani, uno dei borghi più intimi e suggestivi della Costiera. Dall’alto, il paese si rivela come un presepe incastonato tra le montagne e il mare, con le sue case aggrappate alla roccia e la piccola spiaggia che si affaccia sul Tirreno.
Scendendo verso il borgo, l’atmosfera cambia: vicoli stretti, archi antichi, scalinate e piazzette si susseguono fino a Piazza Umberto I, il cuore pulsante di Atrani. Lasciatevi guidare dal suo labirinto di stradine, senza fretta, e assaporate ogni angolo di questo luogo magico.
Concludere la giornata ad Atrani, dopo l’escursione alla torre, significa immergersi completamente nella storia, nel mare e nelle tradizioni della Costiera. E grazie alla sua vicinanza con Amalfi, potete facilmente includere il borgo nel vostro itinerario.
👉 Per un approfondimento su Atrani, vi consiglio il mio articolo Atrani, la più piccola città del Sud Italia, dove troverete consigli su cosa vedere, come arrivare, le spiagge e le peculiarità di questo gioiello.
Quando fu costruita la Torre dello Ziro?
La Torre dello Ziro, nella sua forma attuale, è generalmente datata al XV secolo, come parte del sistema difensivo aragonese. Il Castello di Scalella, di cui la torre è un residuo, risale al XII secolo.
Qual è la leggenda legata alla Torre dello Ziro?
Quella di Giovanna d’Aragona, duchessa di Amalfi, imprigionata e giustiziata qui insieme ai suoi figli nel XVI secolo a causa di un matrimonio morganatico segreto.
Come si raggiunge la Torre dello Ziro oggi?
Attraverso un sentiero panoramico da Pontone, frazione di Scala, adatto anche a famiglie, anche se la torre si trova in stato di rudere.

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