Italia

Praiano e Furore: borghi color pastello della Costiera Amalfitana

Spiaggia con barche e scogliere a Positano, Costa Amalfitana, vista dall'alto con ristoranti e negozi sul lungomare. Perfetta destinazione turistica per vacanze al mare e relax.
Visto dall'alto, questa immagine cattura la spiaggia di Positano, famosa per le sue barche, scogliere mozzafiato e il vivace lungomare con ristoranti e attività turistiche. La costa amalfitana è una meta ideale per amanti del mare e della natura.
Indice dei contenuti

Scopri Praiano e Furore, due borghi color pastello della Costiera Amalfitana tra vicoli, scalinate, panorami sul mare e il famoso Fiordo di Furore.

Praiano e Furore borghi color pastello della Costiera Amalfitana

Questi due borghi della Costiera Amalfitana sono capaci di conquistare il visitatore con panorami mozzafiato, case dai colori pastello aggrappate alla roccia, scalinate e vicoli che scendono verso il mare.

Praiano, situato tra Amalfi e Positano, è un paese dal fascino autentico: un dedalo di viuzze, scalinatelle e antiche abitazioni in calce viva, decorate con balconi fioriti e affacci spettacolari sul Mar Tirreno. Passeggiando tra i suoi vicoli si incontrano piccole edicole votive in maiolica, architetture semplici e scorci che raccontano la vita tradizionale della Costiera.

Il borgo conserva ancora un’atmosfera tranquilla, lontana dal turismo più frenetico dei centri vicini. Le sue terrazze naturali regalano tramonti indimenticabili e una vista privilegiata verso Positano e l’isola di Capri.

Furore, invece, è conosciuto come la “città che non c’è” per la particolare disposizione delle sue case sparse lungo il fianco della montagna. Un piccolo borgo di meno di mille abitanti, nascosto tra scale, sentieri e antichi percorsi che conducono fino al mare.

Il simbolo più famoso di Furore è il suo spettacolare Fiordo, una profonda insenatura naturale dove il mare entra tra alte pareti rocciose. Proprio qui, dal famoso ponte sospeso sul fiordo, ogni estate si svolgono spettacolari gare di tuffi da circa 30 metri di altezza.

Visitare queste località significa scoprire una Costiera Amalfitana più intima, fatta di piccoli borghi, sentieri panoramici, case colorate e tradizioni ancora vive.

Dove si trova Praiano

Il piccolo borgo è un dedalo di viuzze, scalinatelle e le tipiche case in calce viva dai colori pastello, con i balconi fioriti, scalinatelle ed edicole votive in maiolica.

Si trova lungo la strada statale 166 della costiera amalfitana in Campania tra le note località di Amalfi e Positano. Composta da due frazioni, Vettica Maggiore e inferiore, ha 2.011 abitanti.

Praiano: il borgo tra vicoli, scale e mare

Caratteristica del borgo le edicole votive decorate in maiolica, costruite dal popolo per chiedere la protezione divina e la famosa luminaria di S.Francesco a Natale. Qui sono state costruite 13 chiese, alcune del XV secolo, altre del XVIII invece e numerosi affreschi. Dal momento che è una città che si affaccia sul mare, offre uno splendido scenario del tramonto.

Come arrivare a Praiano in estate

Se ci arrivi in estate, meglio l’autobus da Salerno e da Sorrento causa spazi limitati. Il percorso corre lungo la stretta e tortuosa strada che ti regala panorami mozzafiato. Una volta arrivati a destinazione ecco alcuni dei punti di riferimento da non perdere.

Cosa vedere a Praiano?

  1. 8 Itinerari di NaturArte. Percorrere uno degli 8 itinerari di NaturArte, un museo a cielo aperto lungo i viottoli del borgo, con le sue 150 opere d’arte contemporanea.
  2. Torre di Guardia. La Torre è di origine medievale, costruita per sorvegliare il mare e lanciare l’allarme quando arrivavano i pirati in arrivo.
  3. Basilica San Gennaro. Chiesa fondata nel 1884 e situata a Vettica Maggiore
  4. Chiesa di San Luca Evangelista. La chiesa principale di Praiano, fu costruita nel 1588 su una preesistente chiesa del 1123 e ricostruita di nuovo nel 1772. Si trova nella parte alta del paese.
  5. Chiesa di San Giovanni Battista. Situata al centro del paese, risale all’XI-XII secolo. All’interno, con soffitto a botte e a una navata, si ammira lo splendido pavimento in cotto maiolicato di arte napoletana, del XVIII secolo. Stile romanico con alcune forme barocche.
  6. Parrocchia Di San Gennaro. Chiesa principale del paese con spazio antistante per la festa patronale. Bellissimo il pavimento in ceramica locale con un grande disegno realizzato su maioliche 20×20.

Basilica di S.Gennaro

La prima rudimentale chiesa dedicata a S. Gennaro di cui si ha notizia è verso il 1300, fu abbattuta e riedificata nel 1602, con le caratteristiche architettoniche odierne. La struttura della Basilica di S.Gennaro a Praiano è a croce latina, a tre navate, la centrale coperta con soffitto on volta a botte a lunette laterali.

La copertura della zona centrale è decorata esternamente da un rivestimento di maioliche e internamente da stucchi; completano la struttura una sacrestia a pianta ottagonale che ha funzione cappella del Santo patrono.

Un pulpito ligneo, dono della cattedrale di Amalfi nel 1907, mostra piedistalli a zampe leonine; un organo di fattura ottocentesca napoletana copre il rosone della abside centrale.

Tele e statua S.Gennaro

Chiesa storica con architettura barocca e torre dell'orologio, situata in un paese italiano, perfetta per appunti di viaggio e approfondimenti culturali.
Basilica di S.Gennaro

Tra le tele più interessanti nella Basilica di S.Gennaro dal punto di vista artistico spiccano quella con il martirio di S. Gennaro, con il martirio di S. Bartolomeo di G. B. Lama, la tavola cinquecentesca della Madonna del Carmine, e il Cenacolo di Francesco Saverio Corbelli del 1761 nella sacrestia.

Splendida rappresentazione con luci e fuochi d'artificio sulla piazza di notte, con una chiesa storica sullo sfondo, che crea un'atmosfera magica e suggestiva, ideale per eventi e festività.
Basilica di S.Gennaro – interno

La statua del Santo patrono risalente al 600, è priva delle mani e della testa. La facciata è stata ricostruita solo nel 1931 su progetto dell’ingegnere Parlato. Il campanile risale al 1700 mentre un meraviglioso pavimento maiolicato riproduce un grande disegno realizzato su maioliche 20×20 con geometrie policrome ed elementi floreali dai colori molto vividi.

“Luminaria di San Domenico” e Festa di S.Gennaro

Splendida rappresentazione con luci e fuochi d'artificio sulla piazza di notte, con una chiesa storica sullo sfondo, che crea un'atmosfera magica e suggestiva, ideale per eventi e festività.
Luminaria di San Domenico

La storia della Luminaria di San Domenico

La “Luminaria di San Domenico” edizione 2018 iniziò con “La Lunga Notte della Luminaria”, una manifestazione ricca di eventi unici e suggestivi, con tante novità. Gli appuntamenti si svolsero dal 30 luglio al 4 agosto 2018, animando il borgo con luci, tradizioni, spettacoli e momenti di grande partecipazione.

Filemigliorata1.jpg, Immagine di un paesaggio urbano con rocce e case storiche, rappresenta l'arte e l'architettura italiana, ideale per contenuti di blog su viaggi e cultura italiana, con focus su patrimonio storico e architettura.
Luminaria di San Domenico

La Luminaria di San Domenico 2019 si è svolta il 31 luglio 2019 nella splendida cornice di piazza San Gennaro. La compagnia francese La Salamandre ha presentato lo spettacolo “Le Chante de Feu”, uno degli appuntamenti più suggestivi dell’evento.

Per la prima volta si sono esibiti anche i “Ragazzi della Luminaria”, che hanno mostrato grande abilità nel canto e nella danza. Gli appuntamenti sono proseguiti fino al 3 agosto 2019 con la tradizionale accensione dei lumini intorno al decoro del pavimento maiolicato di piazza San Gennaro, accompagnata da proiezioni architetturali realizzate con la tecnica del videomapping e spettacoli serali alle ore 22.30 e 23.30.

Festa di S.Gennaro a Praiano

Il 19 Settembre, qui, come a Napoli, è ” festa grande”. E’ S. Gennaro. La chiesa è aperta di pomeriggio e la domenica (tutta la giornata).

Passeggia verso il mare

Uno degli incanti del borgo è il suo mare con acque cristalline che possono essere raggiunte solo a piedi con scalinatelle e sentieri lungo la montagna. Lungo la strada ci sono case residenziali, hotel, villette o bed and breakfast per turisti. Una passeggiata molto piacevole in discesa, meno piacevole il ritorno in salita ma comunque si gode di uno scenario fantastico.

Marina di Praia

La bellissima spiaggia a ciottoli situata nella parte inferiore del villaggio di Praiano, in tempi antichi, era il punto di approdo del Plagianum. La Marina di Praia è una spiaggia coperta di ciottoli incuneata tra le rocce e dominata dall’antica Torre Saracena. Quì trovi un ristorante caratteristico che fa mangiare “con i piedi nell’acqua” la Trattoria da Armandino, dagli anni 50.

La scogliera gira tutta intorno alla torre Saracena, offrendo una delle passeggiate più belle non solo della Costiera Amalfitana ma al mondo.

Spiaggia della Gavitella

La spiaggia della Gavitella è un altro dei luoghi dove i turisti si affollano durante i mesi estivi, si raggiunge scendendo una scalinata, composta da ben 413 gradini.

Cosa mangiare in Costiera

La specialità praianese è un piatto unico, Totani, patate con tubetti, assomigliano molto ad un piatto di pasta e fagioli. Ottime anche le paste fresche con i frutti di mare e il risotto limone e gamberetti servito in una sfoglia edibile di parmigiano.

Furore: il paese che non c’è

Ponte storico in pietra sopra un fiume con scogliera rocciosa, paesaggio naturale e architettura antica in zona panoramica.
Ponte Fiordo Furore

Furore è uno dei borghi più particolari della Costiera Amalfitana. Non è un paese raccolto intorno a una piazza principale, ma un insieme di case sparse tra le montagne, aggrappate alla roccia tra Amalfi e Positano, a poca distanza da Praiano.

Con circa 800 abitanti distribuiti lungo il territorio, Furore è conosciuto come il “paese che non c’è”, perché il borgo non si mostra facilmente al viaggiatore: le sue abitazioni sono nascoste tra scale, sentieri e valloni che scendono verso il mare.

Il Fiordo di Furore e il ponte dei tuffi

Praiano e Furore borghi color pastello
Furore

La principale attrazione di Furore è il celebre Fiordo, una profonda insenatura scavata nella roccia dove antiche case di pescatori sembrano aggrapparsi alle pareti della gola. Il luogo è attraversato da un suggestivo ponte ad arco, alto circa 30 metri, dal quale ogni estate si svolge il MarMeeting, il campionato mondiale di tuffi dalle grandi altezze.

Furore e la storia del cinema: Anna Magnani e Rossellini

La bellezza di Furore e della Costiera Amalfitana ha attirato anche il mondo del cinema. Nel 1948 il borgo fu una delle location del film “L’Amore”, diretto da Roberto Rossellini e composto da due episodi, tra cui Il Miracolo, ideato con la collaborazione di Federico Fellini, allora aiuto regista.

Filemigliorata1.jpg, Immagine di un paesaggio urbano con rocce e case storiche, rappresenta l'arte e l'architettura italiana, ideale per contenuti di blog su viaggi e cultura italiana, con focus su patrimonio storico e architettura.

Al figlio del fiordo Anna Magnani regalò le prime caramelle del dopoguerra

Durante le riprese, Anna Magnani e Roberto Rossellini soggiornarono nella zona e frequentarono la storica Trattoria Bacco, dove l’attrice amava gustare i piatti della cucina locale.

A Furore l’amore tra Anna Magnani e Roberto Rossellini raccontato a tavola da Bacco

Sbalorditiva immagine in bianco e nero di una donna con capelli ricci e sguardo intensamente drammatico, vestita con abiti animal print, posa artistica ideale per contenuti di moda e stile.
Furore, Anna Magnani

Secondo il ricordo di Pietro Cavaliere, storico custode della memoria di Furore, Anna Magnani regalò alcune caramelle a un bambino del borgo. Erano le prime caramelle viste a Furore nel difficile periodo del dopoguerra.

Un ricordo di Pietro Cavaliere, “o nostromo”, che da sessant’anni è il custode sentimentale di Furore. I litigi tra Rossellini e l’attrice nelle casupole dei pescatori. Pietro aveva 5 anni e piangeva sull’uscio di casa, la Magnani si avvicinò e gli regalò alcune caramelle. Furono quelle le prime caramelle che si videro a Furore negli anni del dopoguerra”.

Cosa vedere a Furore

La Costiera Amalfitana è una delle destinazioni più affascinanti e pittoresche d’Italia, e il borgo è uno dei luoghi che la compongono.

Fiordo di Furore: un’insenatura stretta e profonda tra due pareti rocciose che è collegata da un ponte ad arco. Questo fiordo è un luogo unico e mozzafiato sulla Costiera Amalfitana. Puoi ammirare la bellezza del paesaggio e scattare foto indimenticabili.

Furore Grand Hotel che si trova nel cuore della Costiera Amalfitana, un luogo di ospitalità che offre una vista panoramica sul mare. Questo hotel rappresenta un progetto ambizioso e offre un’esperienza di soggiorno unica.

Paesaggio drammatico: è conosciuta per il suo paesaggio unico e drammatico. Le scogliere a picco sul mare, le spiagge nascoste e i panorami mozzafiato rendono questo luogo una meta ideale per gli amanti della natura e per chi cerca una vacanza rilassante.

Location cinematografica: La sua bellezza e della Costiera Amalfitana ha attirato l’attenzione del mondo del cinema. Inoltre è stata una location famosa per molti film italiani, che hanno sfruttato la sua atmosfera suggestiva e i suoi panorami spettacolari.

Esperienze indimenticabili: Durante la tua visita in Costiera Amalfitana, potrai godere di numerose attività ed esperienze. Puoi fare escursioni lungo i sentieri panoramici, esplorare le grotte marine, assaggiare la deliziosa cucina locale e immergerti nella cultura e nella storia di questa affascinante regione.

Originale, piccolo, incuneato in un anfratto di una gola della costiera amalfitana, è abitato da circa 800 abitanti non ha piazze principali nè strade, ma solo sentieri e scale che un tempo portavano al villaggio dei pescatori, mai visibile dalla costa, in modo che il borgo è rimasto praticamente nascosta agli occhi del viandante di passaggio.

Come un tetto arrotondato si può osservare un ponte sospeso alto 30 metri, dal quale, ogni estate, si svolge una tappa del Campionato Mondiale di Tuffi dalle Grandi Altezze.

Vale la pena visitare un “paese che si vede solo dall’alto”?

Un paese piccolo e caratteristico che offre miriadi di spunti per il turista:

–Escursioni a contatto con la natura, con un Ecomuseo che ne racconta la storia

–Fiordo e altri valloni che vale la pena ammirare per tutte le caratteristiche messe insieme

–Il cibo eccellente e un ottimo vino da strutture rinomate del posto

Grazie all’inventiva del sindaco ha acquistato una identità.

–La cittadina è diventato ‘Il Paese Dipinto’. Ogni mese di settembre, artisti provenienti da tutto il mondo sono invitati a una festa per aggiungere alle pitture murali che decorano gli edifici locali.

–L’autorità locale e il gruppo di Legambiente hanno fatto del fiordo una meta turistica attraente.

–Una vecchia fornace di calce è stata trasformata in un bar e negozio di souvenir, le vecchie case sono state rinnovate, e un museo racconta del patrimonio industriale e diversità botanica del fiordo.

La parte più antica è giù al livello del mare, dove il Borgo, un agglomerato di vecchie case di pescatori, sembra essere incollato alle scogliere.

Come arrivare a Praiano e a Furore

Elegante porta in legno massello con dettagli nella parte superiore e maniglione in ottone, ideale per l'ingresso di una casa moderna o tradizionale.
Scala Furore

In auto si raggiunge percorrendo la SS 163 Amalfitana, arrivando da Salerno oppure da Sorrento. Con i mezzi pubblici è possibile utilizzare gli autobus Sita che collegano Amalfi, Positano e gli altri centri della Costiera. Con i mezzi pubblici si raggiunge con la linea Sita Sorrento-Positano Amalfi.

Ti potrebbe interessare anche: Il Gran Carnevale Maiorese 2026: Sogni in Cartapesta sulla Costiera Amalfitana

20 commenti

  1. Conosco molto bene Praiano e tutta la zona costiera: da giovane ci andavo spesso… adesso, con i bimbi è molto più complicato…
    Tu sei riuscita a trasmettere molto bene l\’incanto di quei luoghi.
    Complimenti!

  2. Che bellezza! Posti meravigliosi. Ad Amalfi ci sono stati i miei genitori per il loro anniversario. Chissà se anche io un giorno potrò visitare questi posti bellissimi!

  3. Due posti davvero incantevoli, due bomboniere veramente. Tutte le volte che vado ad Amalfi vado a vedere anche questi borghi. Abito vicino alla costiera amalfitana è durante l\’anno ci vado diverse volte e ogni volta i miei occhi si incantano di tanta meraviglia

  4. Io sono stata più volte a Positano che un posto splendido non sono mai stata a Praiano devo assolutamente rimediare la prossima volta che capiterà nella costiera Amalfitana e seguire i tuoi consigli più che utili 😉🥰❤

  5. Amalfi , Positano due borghi antichi che ti fanno incantare e ti invogliano ad andarci di nuovo a visitare.
    Salerno non ci sono mai andata dalla tua recensione dal tuo articolo mi ha davvero convinta la mia prossima vacanza sarà proprio lì
    andare a visitare Salerno grazie ancora per avere condiviso con noi questa bellissima recensione

  6. Amalfi, Positano borghi antichi da visitare di nuovo sicuramente. A Salerno non sono mai stata ma da questo articolo mi hai molto invogliata ad andarci e presto ci andrò appena mi sarà possibile

💬 Dì la tua!