Cose da vedere in 2 ore ad Ischia: il Castello Aragonese

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Castello Aragonese Ischia da vedere in 2 ore, un castello medievale nel comune di Ischia Ponte, su un piccolo isolotto vulcanico con un diametro di soli 300 metri. Il castello di circa 2,5 mila anni è una fortezza costiera collegato alla terra ferma da un ponte di pietra spettacolare del XV secolo!

Un simbolo architettonico di Ischia, che si “arrampica” per 200 metri su una scogliera di lava vulcanica.

Castello Aragonese Ischia da vedere in 2 ore
Castello Aragonese Ischia da vedere in 2 ore

isola termale piu grande del Golfo di Napoli nel Mar Tirreno, si trova a circa un’ora di traghetto da Napoli. È l’isola termale più grande del Golfo di Napoli.

Storia del Castello Aragonese Ischia

Il castello d’Aragona fu costruito nel 474 aC come fortezze dai Cumani (un’antica colonia greca vicino a Napoli) che intrapresero una guerra contro i nativi di Ischia e cercarono rinforzi dalla colonia greca di Siracusa (Sicilia). Il castello fu costruito nel 474 a.C da Gerone I, tiranno della città-stato siciliana di Siracusa.

Il forte ha due torri che servivano per controllare il mare che si estendono su un isolotto roccioso, un tempo chiamato “l’isola minore”, circondato dal mare ed è legato alla storia del territorio. La distruzione di Roma occidentale, l’invasione dei barbari del nord, i Longobardi, i Saraceni e i Visigoti hanno invaso e saccheggiato l’isola cosi che il castello divenne il miglior rifugio per gli ischitani!

Successivamente, l’isola d’Ischia passò sotto il dominio dei Normanni e del Sacro Impero. Nel XIII secolo il regno di Napoli cadde nelle mani della dinastia francese degli Angioini. Qui si svolsero importanti battaglie e in epoca medievale fu il centro delle attività quotidiane degli abitanti. Molti degli edifici, tra cui cattedrali, catacombe e prigioni, furono eretti tra il XIV e il XVII secolo d.C.

Castello Aragonese Ischia da vedere in 2 ore

Il porto e il castello dell’isola furono ricostruiti ma a quel tempo l’isola vulcanica era separata dall’isola principale, l’unico collegamento era solo un ponte di legno. Quando re Alfonso V del Regno d’Aragona, riprese il regno delle due Sicilia nel 1441, il ponte fu costruito in pietra, lungo 300 metri. Alfonso non solo rafforzò il castello, le mura della città, ma aprì anche un lungo tunnel sulla montagna!

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Come arrivare al castello

Castello Aragonese Ischia da vedere in 2 ore
Ischia ponte

Per raggiungere il castello, attraversa il ponte Aragonese da Ischia Ponte! Si arriva al castello sia a piedi in circa 30-40 minuti. che con autobus n°7 in direzione Ischia Ponte, dirigetevi verso est e scendete al terminal. Ischia Ponte è un piccolo villaggio di pescatori, e l’intera fila di case in riva al mare è piena di colori vivaci. 

  • Il sopralluogo durerà almeno due ore. 
  • Puoi arrivare in cima sia a piedi sia in un ascensore scavato nella roccia negli anni ’70 dietro la biglietteria che ti porta a 60 metri di altezza.
Castello Aragonese Ischia da vedere in 2 ore
ischia ponte

Nel 1809, l’esercito britannico ha bombardato il castello che all’epoca era occupato dall’esercito francese, lasciando il castello quasi in rovina. In seguito fu acquistato dall’avvocato Nicola Ernesto Mattera che iniziò una serie di lavori di restauro. Ora la seconda generazione della famiglia Mattera si occuperà della ricostruzione di questo monumento storico.

Attrazioni del castello

I dislivelli del castello sono molti e camminerai su un’area abbastanza ampia, quindi se ti stanchi, fai una pausa sulle diverse terrazze con una bella vista.

Un monastero dell’Ordine delle Clarisse con un cimitero – non con tombe, ma con sedili: le monache morte venivano deposte su sedie di pietra in piccole gabbie. Il Museo della Tortura con tutti i tipi di strumenti per torturare prigionieri e prigionieri di guerra. 

Tra le 13 chiese la più memorabile è la Cattedrale dell’Assunta, semidistrutta dai bombardamenti britannici, ma che conserva bellissimi affreschi dei secoli XI-XII. Ristoranti e discoteca. Puoi soffermarti nel castello, ordinando il pranzo in uno dei ristoranti locali e dopo il tramonto, sulla piazza antistante la fortezza, si tiene una discoteca. 

Hotel: in uno degli ex monasteri è stato aperto un albergo. Festa di Sant’Anna, il 26 luglio: nella fortezza vengono messi in scena su larga scala eventi del lontano passato. Mostre e festival, tra cui l’Ischia Festival delle Arti Musicali e Teatrali.

Tour del castello aragonese Ischia

Dopo aver attraversato il ponte di pietra, acquista i biglietti dalla biglietteria accanto alla porta d’ingresso, prendi la mappa e preparati a salire sulla montagna per visitare le varie attrazioni. Sali prima il pendio e le scale fino al ponte di osservazione con una vista fantastica. La vista dal punto più alto del castello, a 200 metri sul livello del mare, è semplicemente sbalorditiva.

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Chiesa dell’Immacolata (XVIII Sec.)

Uscendo dall’ascensore c’è una strada medievale in salita dove si trova la Chiesa dell’Immacolata, costruita nel 1737 sul bordo della scogliera con una grande cupola, che rende l’edificio della chiesa molto accattivante, ma rimase incompiuta.

Terrazza dell’Immacolata

Di fronte alla chiesa c’è una terrazza rivolta a nord-ovest, Terrazza dell’Immacolata, da cui si ha una panoramica di una parte dell’Isola, il paese di Ischia Ponte, la spiaggia dei Pescatori, e in lontananza la vetta più alta dell’Isola d’Ischia, il Monte Epomeo, alto 789 metri!

Monastero di S. Maria della Consolazione

Adiacente alla Chiesa di Nostra Signora dell’Immacolata si trova un convento del XVI secolo, Monastero di S. Maria della Consolazione. Il monastero è la residenza costruita dalla vedova del Marchese d’Avolos, fu utilizzata per insediare le 40 monache dell’ex Monastero dei Poveri di Santa Claret sui Monti Epomei.

Le suore erano figlie primogenite di nascita nobile e costrette a diventare suore per non essere di ostacolo al figlio maschio che ereditava l’azienda di famiglia!

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Cimitero delle Monache (XVI Sec.)

Castello Aragonese Ischia da vedere in 2 ore
La tomba delle monache

Sotto la Chiesa di Nostra Signora dell’Immacolata si trova la tomba delle monache del XVI secolo che in origine era una cantina sotterranea, composta da molte stanze con il tetto a volta basso. Il corpo della suora si decomponeva su una sedia di pietra con lo schienale alto e l’acqua del corpo si raccoglieva attraverso il contenitore sottostante.

Dopo questo trattamento, la defunta si trasformava in un cadavere mummificato e traslata in una fossa comune. La cripta bassa non ha finestre e per la ventilazione viene utilizzato solo un piccolo foro. La cosa spaventosa è che ogni giorno le suore dovevano andare al sepolcro per pregare e meditare sulla morte.

Casa del Sole

Camminando a est si arriva a un’antica dimora, la Casa del Sole, dove molte stanze sono utilizzate per mostrare le varie lavorazioni artigianali del passato, stanze dei muratori, mulini e cantine. Nel 1301, il vulcano eruttò sull’isola e gli isolani si rifugiarono al castello che divenne come una città, in seguito venne costruita la nuova chiesa principale della Cattedrale dell’Assunta.

Sale del castello

Le sale del castello di Ishia sono vaste e magnifiche, riflettendo la grandezza e il potere della famiglia regnante. L’architettura è una miscela di vari stili, che vanno dal medievale al rinascimentale, mettendo in mostra la ricca storia della regione.

Dopo la casa del Sole iniziano le sale interne del castello, arredate con opere di artisti contemporanei CON una sala di marmi e pietre.

Chiesa di San Pietro o Chiesa di S. Pietro a Pantaniello (XVI SEC.)

Durante la salita, si incontra una cappella in stile rinascimentale del XVI secolo. Chiesa di San Pietro o Chiesa di S. Pietro a Pantaniello, il nome è dovuto al fatto che la statua di San Pietro nella chiesa proviene dalla chiesa originaria in riva al lago di Pantaniello che scomparve a causa dell’apertura del porto.

Cantina di vinificazione

L’interno della chiesa di San Pietro è esagonale in stile toscano, in passato era la cantina di vinificazione, mostra le attrezzature e la struttura della cantina della vinificazione del passato. All’inizio del XIX secolo i residenti sono tornati ad abitare in vari luoghi dell’isola, lasciandosi alle spalle questi laboratori e la campagna deserta nel castello!

Carcere borbonico

Castello Aragonese Ischia da vedere in 2 ore
Carcere borbonico

Lungo il percorso in discesa si trova il carcere borbonico, una casa nel 17° secolo, trasformata in carcere per prigionieri politici durante la dinastia borbonica nel 1823.

Caffè “Il Terrazzo”

Sul tetto dell’edificio della prigione c’è un caffè “Il Terrazzo”, una piattaforma panoramica con la vista più ampia dell’intero Castello di Aragona, quasi 300 gradi di nord, est e sud! Le isole Flegree sono come una serie di bellissime collane di perle, appese nell’azzurro Golfo di Napoli! La più vicina è la Riserva Verde dell’Isola di Vivara, e l’Isola di Procida collegata alle sue spalle mentre il luogo più lontano è Pozzuoli.

Terrazzo degli Ulivi

In ultimo si arriva al terrazzo più settentrionale dell’oliveto, Terrazzo degli Ulivi, con una bella vista del Mar Tirreno, in realtà è il Castello Angiò, il giardino del Maschio Angioino.

Castello Angiò

Questa città nella città che occupa il punto più alto dell’isola, era la residenza della famiglia reale nel Medioevo. Il castello d’Angiò fu il periodo più glorioso del castello in epoca aragonese.

Alfonso Avalos e i suoi discendenti non solo governarono stabilmente il castello per due secoli ma brillò anche nel primo Rinascimento quando la famiglia fuggì dalla persecuzione del Papa e venne a rifugiarsi presso Vittoria Colonna degli Avolos.

Il matrimonio nella cattedrale dell’Assunta tra Vittoria Colonna e Fernardo d’Avalos sull’isola nel 1509 fece scalpore in tutta Europa in quel momento! Il castello d’Angiò non è aperto al pubblico.

Chiesa della Madonna delle Grazie

Dopo una breve sosta si percorre il sentiero incontri la cappella più orientale, la Chiesa della Madonna delle Grazie o S. Maria alle Grazie, una chiesa dell’inizio del XVI secolo dove si conservano uno o due affreschi dell’epoca.

Bunker di artiglieria semicircolare

Castello Aragonese Ischia da vedere in 2 ore
bunker

Ma la cosa più importante sono le mura della città vecchia è il bunker di artiglieria semicircolare accanto, l’ingresso al castello dal mare prima di salire sulla montagna dal lato ovest.

Il sentiero del Castello di Aragorn non è solo circondato da un bellissimo mare ma anche ricco di verde. Cactus e splendide bouganville, gelsomino e lantana vengono piantati lungo la strada!

Chiesa della Madonna della Libera (XII Sec.)

Oltrepassa la cappella del XIV secolo all’estremità sud-EST, Chiesa della Madonna della Libera, costruita in ringraziamento della Madonna per aver salvato gli isolani dal disastro dell’eruzione vulcanica del 1301!

Cattedrale dell’Assunta

Uscendo dalla casa del sole si scende alla chiesa principale, Cattedrale dell’Assunta, una cattedrale ricostruita dagli isolani che si sono trasferiti qui dopo l’eruzione vulcanica del 1301. Edificata sulle fondamenta della chiesetta qui esistente, in origine era un modello di chiesa romanica con una navata a tre corridoi e una grande cupola.

Vi si accede mediante una imponente scala a due rampe esposta a sud con 9 cappelle, un campanile e la cripta, una chiesa nobile dedicata a San Pietro nel XII secolo. Ci sono preziosi affreschi medievali con scene della vita popolana e del maniero nobiliare in quel momento.

Tunnel d’Aragona

Al termine della visita scendi dalla montagna lungo le scale del lato ovest e raggiungi l’uscita. Si tratta di un tunnel edificato da Alfonso V d’Aragona nel 1441 illuminato da lucernari con funzione difensiva: consentivano di gettare sui nemici pietre e pece bollente. Il tunnel è lungo e stretto, con molte strutture, alto 20 metri, e magnifico!

Dove si trova il Castello Aragonese Ischia

Il porto di Ischia è la porta d’ingresso all’isola. Dopo circa un’ora di traghetto dal porto di Napoli Molo Beverello, si arriva al porto di Ischia Porto, con vista sull’isola di Capri e l’isola di Procida nel Golfo di Napoli. Grandi traghetti entrano e escono attraverso l’ingresso stretto e ormeggiano nel porto, che è stato costruito nel 1854 da Ferdinando II utilizzando un lago vulcanico.

Informazioni visita Castello Aragonese

  • Orari di apertura: 7/7, dalle 9:00 al tramonto;
  • Prezzo del biglietto: 10€/6€ 

Cristina Giordano
Cristina Giordanohttps://appuntisulblog.it/
Ciao a tutti, sono Cristina Giordano, una blogger che si occupa di moda, viaggi, tecnologia, alimentazione e benessere.
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