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Sant’Eustachio di Montoro: sagra e visita

Festa del fungo porcino: stand con menu e informazioni sulla celebrazione del fungo porcino, con due donne dietro il banco in un evento culinario dedicato ai funghi.
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Una frazione del comune di Montoro in provincia di Avellino con circa 500 abitanti, dove ho visitato Sant’Eustachio di Montoro sagra e scoperto cosa mangiare e vedere in questo piccolo e tranquillo borgo dell’Irpinia.

Passeggiata nel Borgo Medievale e la sagra

Il borgo medievale è caratterizzato da vicoli stretti e case in pietra che raccontano la storia secolare del luogo. Conserva un’atmosfera suggestiva fatta di tradizione e pace, ideale per una passeggiata rilassante tra scorci tipici e angoli pittoreschi prima di immergersi nei profumi della gastronomia locale.

Sant’Eustachio di Montoro: sagra e visita

Molti turisti e visitatori arrivano attratti dalle rinomate sagre paesane, che rappresentano un’occasione perfetta per conoscere non solo le specialità culinarie, ma tutto il territorio del Comune di Montoro, una tappa preziosa da inserire in un itinerario alla scoperta dell’Irpinia.

Visita alla Chiesa di Sant’Eustachio di Montoro Avellino

Sant'Eustachio di Montoro: sagra e visita. Chiesa di Sant’Eustachio di Montoro Avellino
Chiesa di Sant’Eustachio di Montoro Avellino

Dal cuore del borgo si può salire alla chiesa parrocchiale di Sant’Eustachio, posta in posizione dominante, che fin dal XVI secolo rappresenta il cuore religioso e culturale della comunità. Qui si può ammirare l’architettura ottocentesca, scoprire la storia del santo patrono e osservare la famosa pietra detta “Inginocchiatoio di Sant’Eustachio”, strettamente legata alla leggenda e alla devozione popolare.

La chiesa parrocchiale, dedicata al santo protettore dei cacciatori e delle guardie forestali, viene citata per la prima volta in documenti storici risalenti al 1143. Ad appena 100 metri dal complesso si trova una pietra sacra detta “Inginocchiatoio di Sant’Eustachio”, su cui la tradizione narra che il santo si sia fermato a pregare lasciandovi la propria impronta.

Dopo un periodo di grande splendore tra il XVI e il XVII secolo, la struttura attraversò fasi di degrado e fu oggetto di vari interventi di restauro, fino al rifacimento ottocentesco attuale, caratterizzato da una pianta a crociera con cappelle e altari laterali.

Cappelle ed altari laterali della Chiesa di Sant'Eustachio
Cappelle e altari laterali

La festa patronale si celebra due volte all’anno, il 20 maggio e il 20 settembre, con la solenne processione della reliquia del santo lungo le stradine della frazione. La comunità rurale si identifica fortemente con il proprio santuario, storicamente legato anche a riti di benedizione dei campi per invocare la protezione divina sui raccolti agricoli.

Chiesa di Sant’Eustachio di Montoro (Avellino) – Posizione: SP104, 9, 83026 San Pietro AV (Apri su Google Maps)

Nella medesima frazione si svolgono periodicamente appuntamenti gastronomici popolari come la Festa della Castagna, la Festa del Fungo Porcino, la Festa del Fusillo e della Porchetta e numerose rassegne culturali allestite presso la cornice del verde Parco del Sole.

Una pietra detta “Inginocchiatoio di Sant’Eustachio”

Stemma e simboli di Sant'Eustachio di Montoro

L’”Inginocchiatoio di Sant’Eustachio” è un macigno storico posizionato in località Mortellito, a circa cento metri dall’attuale edificio parrocchiale. Secondo la leggenda devozionale, su questo masso avrebbe pregato il martire in persona, imprimendovi miracolosamente il segno della propria ginocchiata.

Questo luogo identifica la sorgente stessa del culto verso il patrono, invocato dalla tradizione contadina come protettore dei seminati, dei guardiacaccia e contro insidie naturali e morsi di vipera.

L’inginocchiatoio rimane tuttora una viva testimonianza di identità culturale e spirituale che unisce la fede al territorio di Montoro e ai suoi sapori.

Chi era Sant’Eustachio

Sant’Eustachio, il cui nome originario era Placido, è un santo martire romano vissuto tra il I e il II secolo d.C. e venerato il 20 settembre. Fu un abile e coraggioso generale dell’esercito imperiale sotto Traiano.

La sua agiografia narra che, durante una battuta di caccia, gli apparve un cervo portatore di una croce luminosa tra le corna, la cui voce lo esortò alla conversione al cristianesimo. Abbracciata la nuova fede, subì la persecuzione dell’imperatore Adriano, venendo condannato a morte insieme alla moglie e ai figli.

Sopravvissuti miracolosamente all’attacco delle fiera nell’arena del Colosseo, Eustachio e la sua famiglia trovarono il martirio all’interno di un toro di bronzo arroventato. Viene celebrato come patrono dei cacciatori, dei forestali e dei bisognosi.

Il santo è inoltre patrono della città di Matera, che secondo i racconti avrebbe salvato nel 994 da un tragico assedio saraceno. Figura emblematica di fede e fermezza, rientra nel gruppo dei 14 Santi Ausiliatori.

I suoi attributi nell’arte sacra sono il cervo crucifero, la palma del martirio e il celebre toro di Falaride.

Cosa mangiare alla Festa del Fungo Porcino a Sant’Eustachio

La celebre Festa del Fungo Porcino alla sagra di Sant’Eustachio di Montoro si svolge regolarmente nel mese di luglio presso l’attrezzato Parco del Sole.

Sant’Eustachio di Montoro sagra

Curata dall’organizzazione DBR Service Srl, la rassegna celebra le eccellenze gastronomiche irpine tra buona musica, intrattenimento per famiglie e relax immersi nella natura.

Nel ricchissimo menu della festa spiccano:

Menu e locandina della Festa del Fungo Porcino
Locandina e menu della sagra
  • Cortecce con funghi porcini
  • Risotto con funghi porcini (disponibile anche nella variante senza glutine)
  • Scialatielli con funghi porcini e salsiccia
Scialatielli con funghi porcini e salsiccia serviti alla sagra
Scialatielli con funghi porcini e salsiccia
  • Arista di maiale con funghi porcini
  • Caciocavallo impiccato insaporito con crema al tartufo nero, porcini o pesto di pomodorini secchi e piccante
  • Salsicce alla brace servite con porcini o contorni di stagione
  • Panini farciti con salsiccia e porcini
  • Pizza cotta in forno a legna (anche per celiaci)
  • Frittelle dorate ai funghi porcini
  • Vino rosso DOC irpino

L’evento garantisce apertura serale degli stand ed aperture domenicali anche a pranzo, offrendo ampie aree giochi per bambini e comodi parcheggi per un’esperienza piacevole senza stress.

La Festa del Fusillo e della Porchetta

Un altro imperdibile appuntamento estivo (di solito programmato verso la fine di agosto) è la celebre Festa del Fusillo e della Porchetta di Sant’Eustachio di Montoro sagra. Durante la manifestazione si celebrano i fusilli avellinesi lavorati a mano ed la gustosa porchetta locale, perfetti da abbinare alle tradizionali festività di Ferragosto.

Non mancano lo spettacolare caciocavallo impiccato e golosi dolci tipici come sfogliatelle ricce o frolle, il tutto innaffiato da ottimi vini locali.

Alcuni dei piatti principali del menu Sant’Eustachio di Montoro sagra:

  • Fusilli al Parco del Sole
  • Fusilli alla Montorese
  • Fusilli con salsiccia e porcini
  • Porchetta servita con patatine fritte
  • Panini rustici farciti con porchetta, provola, patatine o con pomodoro e la famosa Cipolla Ramata di Montoro
  • Caciocavallo impiccato alle varie salse aromatiche
Caciocavallo impiccato preparato alla sagra
Il caratteristico Caciocavallo impiccato
  • Salsicce alla brace con porcini
  • Patatine fritte e contorni
  • Sfogliatelle tradizionali ricce o frolle
  • Vino rosso DOC dell’Irpinia

Questa rassegna, simile per spirito a quella di Agerola e dei suoi prodotti tipici, è una vera festa per gli amanti della buona tavola e della convivialità.

Come si prepara tradizionalmente il Fusillo artigianale di Montoro

Il Fusillo artigianale di Montoro viene impastato secondo tradizione impiegando unicamente semola di grano duro e acqua. Ecco i passaggi della ricetta tradizionale:

  1. Si lavora a lungo la semola con l’acqua tiepida fino a formare un panetto liscio, elastico e compatto.
  2. Si lascia riposare l’impasto per circa 30 minuti coperto da un panno.
  3. Si staccano piccoli pezzi di pasta per formare dei cordoncini e poi si tagliano tocchetti di 5-7 cm.
  4. Ogni tocchetto viene arrotolato con rapido movimento della mano attorno al tipico “ferretto” metallico o di legno, ottenendo la caratteristica forma elicoidale e cava.
  5. I fusilli vengono sfilati dal ferretto, lasciati ad asciugare su setacci di legno e poi cucinati in abbondante acqua salata.

La struttura elicoidale e la porosità della superficie permettono a questa pasta di raccogliere al meglio ragù di carne, condimenti ai funghi o sughi alla montorese.

Quali vini DOC accompagnano le specialità della sagra di Montoro

I vini perfetti per valorizzare i primi piatti e le carni della sagra sono le eccellenze vitivinicole irpine e campane:

  • Taurasi DOCG: prestigioso rosso irpino da uve Aglianico, strutturato, ideale da abbinare alla porchetta e a piatti complessi.
  • Aglianico d’Irpinia DOC: intenso e fruttato, ottimo compagno per primi piatti con porcini e salsiccia.
  • Falerno del Massico DOC: rosso campano corposo che si sposa bene con carni grigliate e caciocavallo impiccato.

Come arrivare a Sant’Eustachio di Montoro

Per raggiungere la frazione Sant’Eustachio ed il Parco del Sole in auto o con i mezzi pubblici:

  • In Auto: Immettersi sul Raccordo Autostradale Salerno-Avellino (SA-AV).
  • Uscite consigliate: Prendere l’uscita Montoro Sud se si proviene da Salerno, oppure l’uscita Montoro Nord se si arriva da Avellino/Napoli.
  • Proseguire seguendo le indicazioni stradali per la frazione Sant’Eustachio ed il Parco del Sole.
  • Ampia area di parcheggio in loco.
  • Mezzi Pubblici: Collegamenti con autobus di linea locali in partenza da Avellino e Salerno.

Domande Frequenti

Dove si trova Sant’Eustachio di Montoro?

Una frazione del comune di Montoro, in provincia di Avellino, con circa 500 abitanti.

Chi è Sant’Eustachio?

Il santo patrono protettore dei cacciatori e delle guardie forestali, a cui è dedicata la chiesa parrocchiale della frazione, documentata per la prima volta nel 1143.

Cos’è l'”Inginocchiatoio di Sant’Eustachio”?

Una pietra storica in località Mortellito, a circa cento metri dalla chiesa, su cui secondo la tradizione il santo avrebbe pregato lasciando un’impronta.

Quando si celebra la festa patronale di Sant’Eustachio?

Due volte all’anno, il 20 settembre e il 20 maggio, con la tradizionale processione della reliquia del santo per le strade del paese.

Quali sagre si svolgono a Sant’Eustachio di Montoro?

La Festa della Castagna, la festa del fungo porcino e la festa del fusillo e della porchetta, oltre ad altre manifestazioni culturali nel Parco del Sole.

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