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Scoiattoli, allegri sì ma spensierati no

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Scoiattoli, allegri sì ma spensierati no
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Gli scoiattoli, allegri sì ma spensierati no, piace l’allegria, ma anche questi animali del bosco hanno le loro preoccupazioni. E non basta: conoscono purtroppo anche la paura. I principali nemici dello scoiattolo hanno nomi tremendi come l’aquila, astore, poiana, nibbio, gufo e la martora. Lo scoiattolo vive in tutta l’Europa sia in collina che in montagna preferendo le foreste di conifere dove gli piace arrampicarsi.

Alimentazione e comportamento degli scoiattoli

Si fa presto a dire che gli scoiattoli sono animali del bosco allegri e spensierati, solo basandosi sulle loro fattezze armoniose, le loro movenze aggraziate e l’agilità che suggerisce l’immagine di una serena vivacità di bimbi!

Di cosa si nutrono gli scoiattoli?

Scoiattoli, allegri sì ma spensierati no
Di cosa si nutre lo Scoiattolo

Lo scoiattolo è un roditore di piccole e medie dimensioni appartenente alla famiglia dello scoiattolo (Sciuridae). Ci sono circa 280 specie conosciute in tutto il mondo. Allo scoiattolo piace sopratutto fare scorpacciate di tenere foglie, di funghi, pigne, e di uova che razziano nei nidi degli uccelli. Se presenti nei parchi cittadini lo scoiattolo può abituarsi a mangiare anche piccoli invertebrati e cibo che trova in giro.

Tutti gli scoiattoli preferiscono una dieta a base vegetale. In una foresta dove sono presenti molti alberi decidui, la base della nutrizione sono le ghiande e le nocciole. Nella taiga mangiano semi di conifere: larici, abeti rossi, cedri e pini. Durante la stagione dei funghi, gli scoiattoli si nutrono di funghi e li conservano pizzicandoli sui rami.

Quando compaiono i piccoli, al menu vengono aggiunti insetti e le loro larve, uova, pulcini, lucertole e topi. In primavera gli animali visitano le saline naturali e artificiali.

Durante i periodi di abbondanza di cibo, gli scoiattoli fanno riserve in cavità vuote, sotto le radici degli alberi. Durante la carenza di cibo mangiano germogli e corteccia di alberi, tuberi e rizomi di piante e licheni.

Chi minaccia gli scoiattoli

L’aquila, a dire il vero, li minaccia molto raramente, e, in genere, dai nemici che volano riescono a difendersi; ma la martora è il loro incubo quotidiano. E’ implacabile: si arrampica sugli alberi come loro, raggiunge la parte più esterna dei rami con la loro stessa sicurezza; si insinua in ogni buco come gli scoiattoli, e non dà loro tregua finché ne cattura uno.

Segnali di allarme e soccorso

Gli scoiattoli come anche uccelli canterini, comunicano tra di loro lanciando segnali sia di allarme che di soccorso. Quando uno di loro avverte la presenza di un predatore, lancia un sibilo d’allarme, al quale rispondono altri sibili, e il terrore dilaga nel bosco, raggiunge tutti i nascondigli del terreno e tutti i nidi sulle piante, e si infiltra nel loro cuore come un aculeo di ghiaccio.

Il nemico più temibile resta la martora, che si arrampica e salta tra i rami con la stessa agilità dello scoiattolo. Insegue sui rami degli alberi e sebbene lo scoiattolo possa gestire rami più leggeri e più sottili, il coniglietto può saltare più lontano.

Perché lo scoiattolo salta?

Con la bella stagione e al riparo da pericoli imminenti, gli scoiattoli si muovono con disinvoltura e compiono spettacolari evoluzioni lungo i tronchi. Saltare con precisione da un ramo all’altro è essenziale per raggiungere gemme, semi e pigne nella parte più alta della chioma evitando i predatori del sottobosco.

Come vive lo scoiattolo?

E allora sì sono un poco spensierati. Si lasciano trascinare dalla loro gioia di vivere e qualche volta affrontano anche il terreno scoperto in cerca di golosità, badando bene sempre di avere a disposizione qualche albero nel caso dovessero incontrare un cane o una volpe. Ma scorribande, intemperanze e spensieratezze non durano a lungo.

Dove vanno in letargo gli scoiattoli?

Lo scoiattolo non entra nel vero sonno invernale. Al tempo delle noci avvertono un certo nervosismo, una specie di ansia che li sollecita ad agire e in fretta. Che cos’è questa loro inquietudine che li assale e che li fa squittire di preoccupazione?

L’approssimarsi della brutta stagione, di quell’inverno che spoglia la natura e cerca di umiliare sotto il peso della neve l’indifferenza dei sempreverdi. E allora accumulano riserve di cibo nel nido e in altre dispense alle quali attingeranno nei momenti difficili e di maggior bisogno.

Intelligenza e memoria spaziale

Quando le tenere foglie dei mirtilli e la fragranza dei funghi saranno solo un ricordo, loro dovranno starsene il più possibile al chiuso nel rifugi, avvolti nella coda per resistere meglio al vento gelido e alla tormenta.

Usciranno solo quando avranno esaurito le scorte di viveri e dovranno servirsi delle riserve di pigne, noci, nocciole accumulati e nascoste nei luoghi di raccolta grazie alla memoria spaziale di cui dispongono e all’intelligenza che permette loro di orientarsi nello spazio e di ritrovare i nascondigli.

Non possono conservare tutto nel loro nido, non ci sarebbe spazio sufficiente e non sarebbe prudente perché potrebbero essere costretti ad abbandonarlo. Le loro sortite, però, saranno frettolose perchè con il freddo e la neve, la fame della martora si fa spietata. Ma che gioia tornare in famiglia, al riparo dalle inclemenze della stagione, portando il frutto della loro previdenza.

Animale amichevole o piuttosto timido?

Facile fare amicizia e sfamarlo con lo scoiattolo che vive in grandi giardini e nei parchi cittadini!

No, non sono spensierati. Vivaci e allegri sì, ma non spensierati!

2 commenti

  1. un piccolo roditore che mi ha sempre affascinato molto per il suo aspetto e la sua indole

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