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Si chiama “advergames” la nuova frontiera del marketing

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Marketing e giochi: un matrimonio che sta riscrivendo le regole della pubblicità. È la nuova frontiera per chi vuole farsi notare, vendere di più e, soprattutto, creare un legame vero con i clienti. Un trucco che il mondo del gioco d’azzardo ha capito e sfruttato alla perfezione da tempo.

Si chiama “advergames” la nuova frontiera del marketing

Parliamo di “advergames”, un mix esplosivo tra gamification e marketing. È una moda e anche una strategia fresca, dinamica e interattiva che colpisce nel segno, sia per il pubblico che per i risultati.

Funziona perché usa il linguaggio dei giochi e si rivolge a una platea sempre più vasta di appassionati di videogiochi, gente che mastica queste dinamiche ogni giorno.

E non solo. Fa leva su istinti primari come la voglia di collaborare, la sfida, la competizione e la socializzazione. Tutto questo, ovviamente, al servizio del marketing e della vendita. Vediamo insieme come.

Il caso del gambling

Il settore del gambling è un esempio lampante di come gamification e marketing possano andare a braccetto. In Spagna, per dire, il 65% dei giocatori sceglie il mobile gaming perché coinvolge, è sicuro e veloce. Lo rivelano i dati riportati da Giochidislots.com.

Ma come arrivano questi giochi agli utenti? Alcune analisi suggeriscono che i video in-app siano un formato efficace, apprezzato da una parte significativa degli utenti.

Questa preferenza per i video pubblicitari con ricompense è ancora più marcata quando gli utenti ricevono bonus o premi da usare nel gioco. È un modo di comunicare che i giocatori preferiscono di gran lunga rispetto agli annunci senza ricompense.

Un altro aspetto interessante riguarda l’età: in Spagna, come in molti altri paesi, i mobile gamers includono una fascia demografica giovane, con abitudini di gioco che possono variare significativamente in termini di tempo dedicato.

Questi numeri ci dicono una cosa chiara: sta nascendo una nuova generazione, con modi di divertirsi e interagire completamente diversi da quelli a cui eravamo abituati.

Collaborazione e regali virtuali

Tra le caratteristiche chiave della gamification advertising – un concetto coniato già nel 2011 – troviamo la cooperazione e i “virtual gift”. Con quest’ultimo termine intendiamo i premi, i bonus e le ricompense che si possono sbloccare o inviare agli amici. Sono incentivi che spingono il giocatore a proseguire, a sbloccare nuovi livelli e ad accelerare il proprio percorso sulla piattaforma.

E poi c’è la cooperazione, che favorisce un’interazione positiva tra i giocatori, rendendo l’esperienza di gioco più aperta e condivisibile.
Ecco come la gamification aumenta la visibilità e il pubblico dei giochi e anche di aziende e brand.

Cos’è l’advergames e come funziona?

Una strategia di marketing che unisce gamification e pubblicità: crea esperienze ludiche (giochi online, sfide, quiz) che coinvolgono il pubblico e lo spingono a interagire con il marchio. Il settore del gambling l’ha già adottata con successo per aumentare visibilità e vendite.

Quali sono i vantaggi dell’advergames per un marchio?

Maggiore visibilità e vendite, costruzione di una comunità di fan attorno al brand, raccolta di dati preziosi sul pubblico. Realizzarlo richiede conoscenza delle dinamiche ludiche e delle esigenze del target: per un progetto su misura conviene rivolgersi a un’agenzia di marketing o a un team di sviluppo specializzato.

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