Cartoline d'epoca, donne e stili che cambiano

Cartoline d'epoca, donne e stili che cambiano

Cartoline vintage, donne e stili che cambiano

A oltre un secolo di distanza dalla loro nascita, le cartoline vintage raccontano un pezzo della nostra storia. Le più belle erano tutte al femminile: ritraevano le prime donne in carriera, ma anche le casalinghe, le belle fatali e le sportive.

Cartoline vintage, donne e stili moda che cambiano, raccontano le tendenze e moda d’inizio secolo. Mantengono comunque un fascino inalterato assumendo la funzione di testimoni di un periodo storico. Il tutto condito con gli stili in voga all’epoca, liberty e decò soprattutto. Ritraevano belle donne in carriera ma anche pezzi di vita quotidiana. Chi non ricorda le cartoline con paesaggi spediti in ogni città che si visitava. Adesso sono diventate veri oggetti da collezione.

Cartoline vintage, donne e stili moda che cambiano

Cartoline d'epoca, donne e stili che cambiano
Cartoline vintage, donne e stili che cambiano

Sensuali, sportive, casalinghe o lavoratrici: appaiono così le donne sulle cartoline vintage, donne che cambiano d’inizio secolo. Tempi, quelli, in cui proprio le cartoline erano parte del costume e segnavano, per così dire, le mode e le tendenze del momento. Donne impegnate a volteggiare sulle parallele, a esibirsi in esercizi ginnici al cavallo o ad affrontare impegnative salite in biciclette, vestite con lunghe gonne fino alle caviglie. Forse per far capire agli uomini che, presto, anche loro avrebbero partecipato alle Olimpiadi.

E sarebbe stato soltanto l’inizio della loro..riscossa.

Così cominciano ad apparire anche le prime donne in carriera. Immagini di graziose infermiere con abito cortissimo, neo laureande in giurisprudenza. Ma anche casalinghe efficienti e tuttofare. Né potevano mancare le cartoline con le femmine fatali, seducenti e sensuali. Con i loro bustini strettissimi, i veli trasparenti, i reggicalze mozzafiato: le divoratrici di uomini, sull’onda delle ballerine del Moulin Rouge e delle attrici hollywoodiane degli anni Trenta.

E’ l’ora delle donne pin-up

Donne fatali, romantiche, seducenti: le donne pin-up, ovvero come dice la parola stessa, le ragazze da appendere. Sono sopratutto questi i modelli di donne sulle cartoline degli anni trenta. Ragazze tutte gambe, con pantaloncini cortissimi, gonne mozzafiato, slip o bikini. Si ispirano al cinema di quegli anni, quando le dive di Hollywood apparivano disinibite e perfette: labbra accuratamente dipinte, sorriso che ammalia, riccioli sensuali, sguardo assorto e provocante.

Chi comprava le cartoline

Cartoline d'epoca, donne e stili che cambiano
Cartoline d’epoca, paesaggi e stili di vita

Siamo nel periodo tra le due guerre, e cartoline così vanno a ruba. Sono distribuite da macchine automatiche, e non è difficile indovinare chi fossero i più accaniti acquirenti: militari, adolescenti, camionisti, scapoli solitari. E le pin-up si vedono davvero appese un pò ovunque: sulle pareti delle stanze, nelle antine degli armadietti, sulle portiere dei camion. Pensare che allora facevano scandalo.

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Cartoline telematiche: gif card

Oggi nell’epoca della telematica, le cartoline non si spediscono quasi più. Sorpassate, inutile dirlo, da pc, dal telefono con gif card animate, e dal fax. Cartoline d’auguri interattive di ogni tipo che comunque mantengono comunque un fascino discreto e inalterato. E sono diventate addirittura oggetto da collezione, vendute a prezzi che possono raggiungere cifre da capogiro. Per questo alcuni negozi si sono addirittura specializzati. E vendono cartoline artistiche, con riproduzioni di opere pittoriche e di sculture di maestri famosi, e quelle a tema: animali, divi del cinema, bambini e paesaggi d’autore.

Difficile dire quando nascono.

Qualcuno pensa che derivino dalle antichissime tavolette di Sumeri e Ittiti. Altri le fanno risalire al Cinquecento, quando tra studenti, professori e intellettuali si era solito scambiarsi saluti e auguri in caso di avvenimenti pubblici o privati, su cartoncini dipinti. Ma fu soltanto verso la metà dell’Ottocento che le poste viennesi adottarono il cartoncino di proporzioni ridotte, che avrebbe ottenuto un così grande successo.

Le cartoline costavano poco

Le cartoline costavano poco e il messaggio doveva essere breve: al massimo venti parole. Anche se, per fortuna, erano escluse dal conteggio firma e indirizzo. Il numero limitato delle parole, comunque, non è mai stato il vero ostacolo. Più problematico, invece, affidare messaggi troppo personali a una forma di corrispondenza leggibile da chiunque: postini, portieri, vicini di casa.

La scrittura allo specchio di Leonardo da Vinci

Così, scrivere cartoline divenne anche un gioco: si escogitavano linguaggi decifrabili solo dal diretto interessato, si comunicava per allusioni, si scriveva talmente fine da scoraggiare anche il più curioso dei curiosi. Qualcuno, in mancanza dell’inchiostro invisibile, ricorreva persino alla scrittura allo specchio, ricorrendo al trucco inventato da Leonardo da Vinci. Su tutte, due tipi ebbero un successo particolare: le cartoline d’amore, d’auguri e quelle paesaggistiche. Queste ultime ritraevano angoli e vedute caratteristiche di località lontane. Spiagge, capitali, paesi: un modo per far conoscere, a quelli rimasti a casa, un pezzo della propria vacanza. E comunque, per restare sempre vicini. Col cuore.

Donne donne..Antonietta Drago

Cartoline d'epoca, donne e stili che cambiano
COSTUME SORRISI ALLEGORIE E SOGNI PROIBITI NELLE CARTOLINE POSTALI 1880 1940 – MONDADORI

Gli appassionati, i collezionisti o i semplici amanti delle cartoline d’epoca possono trovarci indicazioni e illustrazioni preziose. Perché il libro di Antonietta Drago, Donne donne, edito da Arnoldo Mondatori Editore nel 1981, raccoglie informazioni e cartoline postali a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, precisamente dal 1880 al 1940. E, come dice chiaramente il titolo, il libro ha una particolarità: è una carrellata d’immagini tutte al femminile.

Donne che cambiano…

Ce n’è per tutti i gusti, dalle donne perbene, alle donne perdute, da quelle affascinanti e sensuali, a quelle che colpivano la fantasia maschile perché troppo alte o eccessivamente basse. Cartoline che, in questo modo, svolgono quasi una funzione di testimone: attestano, in modo originale, il cambio di modi, di costumi, di tendenze e di pensiero. Ricordano le bellezze più famose del mondo del cinema e rispecchiano le donne e gli stili artistici dell’epoca. Fanno quasi tenerezza. ma siamo sicuri che sia meglio lo smartphone e le gif card per ricordare eventi e mandare gli auguri?

3 thoughts on “Cartoline vintage, donne e stili che cambiano

  1. Sono tornate assolutamente di tendenza le cartoline vintage raffiguranti le donne! Devo chiedere a mia nonna se ne ha conservata qualcuna!

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