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Colombo, 7 ‘Miti’ da sfatare

Antico dipinto di un esploratore con mappa del mondo, rappresenta cultura, esplorazione e curiosità. Perfetto per contenuti sul viaggio, avventura e storia.
Esploratore con mappa del mondo, simbolo di scoperta e curiosità, in un antico dipinto che evoca temi di avventura e conoscenza del pianeta.
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Cristoforo Colombo: un nome, mille storie. Nato a Genova, poi passato alla Spagna, si porta dietro la fama di aver scoperto l’America e di aver dimostrato al mondo che la Terra non era piatta. Ma i libri di storia, quelli veri, hanno smontato parecchie di queste certezze, raccontando come la gente vedeva il mondo nel Quattrocento e, soprattutto, come la Chiesa cercò di fermarlo, terrorizzata che lui e i suoi uomini finissero in qualche abisso oltre l’orizzonte.

Come ogni mito che si rispetti, la storia di Colombo è un intreccio di verità e bugie, alcune così ben radicate da sembrare intoccabili. È ora di fare chiarezza.

Cristoforo Colombo (1451-1506) lo troviamo raffigurato con un globo in mano in un dettaglio di un dipinto di Peter Johann Nepomuk Geiger, nella sala del trono del castello di Miramare in Friuli Venezia Giulia.

Non tutto ciò che ci è stato tramandato sul suo conto è oro colato. Molti episodi sono stati romanzati, soprattutto grazie alla biografia di Washington Irving del 1828, “Una storia di vita e viaggi di Cristoforo Colombo”. La vera storia di Colombo è ben più complessa, controversa e, diciamocelo, molto più intrigante.

1/7: La Terra era rotonda

Ombre di una barca a vela e migranti in riva al mare al tramonto, paesaggio naturale con palme e sentiero sulla spiaggia, scena storica di migrazione e esplorazione in stile acquerello.
Cristoforo Colombo sbarca a Guanahani, 1492

Il primo mito da sfatare è che Colombo credesse che la Terra fosse piatta. Al contrario di quanto romanzato da Irving, nei circoli scientifici del XV secolo era già assodato che il nostro pianeta fosse sferico. Il punto interrogativo riguardava le sue dimensioni. Colombo, convinto che la Terra fosse piccola e a forma di pera, fece calcoli che si rivelarono clamorosamente sbagliati.

2/7: Nazionalità italiana

Sulla nazionalità di Colombo si discute ancora oggi, con gli italo-americani e gli italiani in prima linea a difendere la sua origine. Alla fine dell’Ottocento, gli italo-americani si aggrapparono a questo eroe con radici italiane per combattere la discriminazione che subivano. Ogni 12 ottobre, in Florida, si celebra il Columbus Day per mettere in luce i contributi italiani alla società e alla cultura americana.

La verità storica è chiara: Colombo nacque a Genova, una città portuale e repubblica indipendente con lingua e valuta proprie, nell’attuale Liguria. Ma il Regno d’Italia si unificò solo nel 1861, oltre 350 anni dopo che lui salpò per le Americhe.

3/7: Scoperta di un nuovo continente

La risposta è un sonoro NO. Se chiedete “Chi ha scoperto l’America?”, tutti risponderanno Cristoforo Colombo. Un mito da sfatare, e subito.

Non fu lui il primo a mettere piede nel Nuovo Continente il 12 ottobre 1492. Era convinto di essere arrivato su alcune isole asiatiche non descritte da Marco Polo, mentre invece sbarcò a Guanahani, oggi San Salvador, nelle Bahamas. Non toccò mai il Nord America, dove già vivevano milioni di indigeni.

Hispaniola is depicted on an antique map, illustrating the Caribbean islands with detailed geographic features and historical cartography elements.
Mappa spedizioni Cristoforo Colombo

Questa mappa tedesca ripercorre i suoi quattro viaggi nelle Indie occidentali e nel Mar dei Caraibi. Il primo viaggio è segnato da una linea scura ininterrotta. Colombo non aveva la minima idea di aver scoperto per caso il confine di due continenti enormi, che insieme rappresentano quasi il 40% della massa terrestre globale. Morì convinto di aver trovato una rotta occidentale per l’Asia, o le “Indie orientali”. Per questo chiamò le tribù indigene locali “indiani”.

4/7: Le navi Niña, la Pinta e la Santa Maria

Beh, questo mito è vero a metà. Colombo e il suo equipaggio usavano soprannomi per le caravelle, invece dei nomi ufficiali Niña, Pinta e Santa Maria. La Niña, in realtà, si chiamava Santa Clara, ma era soprannominata la Niña (“ragazza” in spagnolo). La Pinta era l’abbreviazione di la pintada, o “la signora dipinta”, un riferimento a una prostituta. Per la Santa Maria, si dice che il navigatore stesso ne cambiò il nome, che in origine era la Gallega o Santa Gallega, anche se si ipotizza fosse un altro omaggio a una prostituta preferita di nome Maria Galante.

5/7: Fu un assassino genocida

La verità sta nel mezzo. “Colombo era un attivo protettore dei nativi americani?” ha scritto Lane sul Washington Post. “No. Voleva eliminarli, no. Il genocidio derivava direttamente dai suoi decreti e dagli obiettivi commerciali della sua famiglia, sì.” I nativi divennero merce di scambio, molti morirono per malattie europee come il morbillo o si suicidarono in massa per non sottostare al dominio spagnolo.

6/7: Leader rispettato e amato

Il navigatore genovese era “un uomo del suo tempo”, che spesso imponeva la sua volontà sui sudditi spagnoli con violenza e tattiche intimidatorie. Amava le percosse e le frustate pubbliche, impiccava i ladri e arrivò a tagliare la lingua a una donna che aveva osato “parlare male” della sua famiglia. Dopo l’arrivo di un ufficiale inviato da re Ferdinando e dalla regina Isabella, che constatò il regime totalitario nella colonia di Hispaniola, fu arrestato e rispedito in Spagna in catene.

7/7: Morte in prigione senza un soldo.

Colombo morì ricco. Al suo ritorno in Spagna dopo il terzo viaggio, da prigioniero, gli furono confiscati tutti i beni. Ma dopo sei settimane, re Ferdinando ordinò il suo rilascio e la restituzione di tutto. Non solo, il re accettò anche di finanziare il suo quarto viaggio.

7 commenti

  1. un personaggio unico io ci avevo fatto una presentazione per l\’esame di Terza Media su Colombo, quanti ricordi hai portato alla memoria con questo post

  2. si infatti non si capisce perché sui libri metà è storia metà sono fandonie… e non solo per quanto concerne Colombo

  3. Generalmente di Cristoforo Colombo si apprende solo quello che insegnano sui libri di scuola ma leggere degli approfondimenti di cui non ero a conoscenza è stato molto interessante.

  4. Ecco non conoscevo tanti aneddoti su Colombo e mi piace scoprire cose nuove per spirito di conoscenza e curiosità.

  5. non sapevo tanti annedoti di colombo grazie per avermi fatto conoscere in modo piu approfondito la sua storia

  6. Sempre tante notizie interessanti
    Avevo un\’idea del tutto diversa di Colombo, le tue notizie mi hanno spiazzata un pò

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