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A Roma, nel rione Trastevere, sorge una delle chiese più antiche della città: la Basilica di Santa Maria in Trastevere. Un luogo che è un capolavoro architettonico e anche il primo punto ufficiale di culto cristiano edificato nella capitale. La leggenda narra che fu fondata da papa Callisto I tra il 217 e il 222 d.C., proprio dove, nel 38 a.C., sgorgò una polla d’olio, un evento interpretato prima dagli ebrei e poi dai cristiani come un segno della venuta del Messia.
Storia della Basilica di Santa Maria in Trastevere(fonte: it.wikipedia.org)
La basilica ha attraversato i secoli, subendo continui restauri e abbellimenti. Papa Clemente XI commissionò il portico a Carlo Fontana, mentre papa Pio IX si occupò del pavimento e della decorazione della facciata. Oggi, la sua struttura a tre navate, sorretta da antiche colonne, e i suoi preziosi mosaici la rendono un faro spirituale e artistico per l’intero quartiere e per Roma.
Tra l’VIII e il IX secolo, furono aggiunte le navate laterali e il presbiterio fu risistemato. Ma l’aspetto che vediamo oggi è in gran parte merito del XII secolo, quando papa Innocenzo II, membro della nobile famiglia trasteverina dei Papareschi, ordinò una ricostruzione imponente. Nonostante i cambiamenti, la basilica ha saputo conservare la sua identità medievale, ancora oggi ben visibile.
Dopo la sua prima edificazione, la chiesa fu ampliata e restaurata più volte: le navate laterali vennero aggiunte tra l’VIII e il IX secolo, e una cripta fu scavata per ospitare le spoglie di vari martiri. Secolo dopo secolo, la basilica si è trasformata, arricchendosi di dettagli e opere d’arte.
Al suo interno, la basilica custodisce magnifici mosaici medievali, soprattutto nell’abside, e le reliquie di alcuni martiri, tra cui San Callisto, il suo fondatore. Da non dimenticare i restauri barocchi voluti da papa Clemente XI e quelli ottocenteschi sotto papa Pio IX, che hanno contribuito a plasmare la sua bellezza attuale.

L’attuale fisionomia architettonica è il risultato della grande ricostruzione voluta da papa Innocenzo II tra il 1138 e il 1143, che riutilizzò materiali di spoglio dalle Terme di Caracalla. Fu in quel periodo che vennero realizzati il transetto e la nuova abside, impreziosita dai mosaici di Pietro Cavallini.
Le tappe fondamentali della Basilica di Santa Maria in Trastevere

La Basilica di Santa Maria in Trastevere ha una storia ricca di trasformazioni, scandita da momenti chiave:
- Fondazione nel III secolo: Tradizionalmente attribuita a papa Callisto I (217-222 d.C.), è una delle prime chiese cristiane di Roma.
- Completamento nel IV secolo: Papa Giulio I, intorno al 340 d.C., ne completò e ampliò la struttura originaria.
- Riedificazione nel XII secolo: Sotto papa Innocenzo II (1130-1143), della famiglia Papareschi, la basilica assunse l’aspetto attuale, arricchendosi di mosaici medievali nell’abside.
- Interventi barocchi: Nel XVIII secolo, papa Clemente XI promosse restauri e arricchimenti in stile barocco.
- Restauri del XIX secolo: Papa Pio IX avviò importanti lavori per preservare la struttura e le opere d’arte.
Queste fasi raccontano la lunga evoluzione artistica, religiosa e architettonica della basilica, che ha saputo mantenere il suo carattere medievale pur adattandosi ai cambiamenti dei secoli.
La Fontana in Piazza Santa Maria in Trastevere
La fontana nella piazza antistante la basilica ha una storia affascinante e complessa, documentata già nel 1471 nella pianta di Roma di Pietro il Massaio. In origine, era una fontana tipica del Quattrocento, con due catini di diverse dimensioni che si ergevano al centro di una vasca poligonale.

Nel corso dei secoli, la fontana ha subito numerosi interventi:
- Il primo restauro importante risale al pontificato di papa Alessandro VI Borgia (1492-1503), voluto dal cardinale Giovanni di Valenza. In quell’occasione, il secondo catino fu rimosso e furono aggiunte bocche a forma di testa di lupo attorno al catino rimasto.
- Nel 1604, l’architetto Girolamo Rainaldi intervenne sulla fontana, probabilmente dopo l’arrivo dell’Acqua Felice a Trastevere.
- Sotto papa Alessandro VII Chigi (1655-1667), la fontana fu spostata al centro della piazza e ricevette un maggiore afflusso d’acqua grazie al rinnovato acquedotto Traiano-Paolo. Gian Lorenzo Bernini progettò la vasca ottagonale alla base, decorandola con lo stemma di Alessandro VII e quattro doppie conchiglie.
- Nel 1692, papa Innocenzo XII Pignatelli affidò all’architetto Carlo Fontana il compito di trasformare la fontana, ampliando la vasca in travertino e sostituendo le conchiglie berniniane con altre più grandi e a valva eretta.
- L’ultimo grande intervento di ricostruzione, nel 1873, vide il Comune di Roma ricostruire la fontana seguendo il modello di Carlo Fontana, utilizzando bardiglio grigio e aggiungendo un vistoso S.P.Q.R. all’esterno delle conchiglie.
- Il restauro più recente è stato completato nel 2025, nell’ambito del programma PNRR – Caput Mundi.
Realizzata con marmo, travertino e bronzo, la fontana è un elemento storico e artistico di grande rilievo per la piazza e per l’intero rione Trastevere.(fonte: turismoroma.it)
Come arrivare alla Basilica di Santa Maria in Trastevere
La Basilica di Santa Maria in Trastevere si trova nel cuore pulsante del rione, facilmente raggiungibile con diversi mezzi pubblici o a piedi.
- Dalla Stazione di Roma Trastevere: Puoi prendere un autobus (ad esempio, le linee 8 o 23) oppure goderti una piacevole passeggiata di circa 15-20 minuti.
- Dalla Stazione Termini: La soluzione più comoda è la metro linea B fino a Circo Massimo, da lì una camminata di circa 10 minuti. In alternativa, un autobus diretto (linee 70 o 75) ti lascerà nelle vicinanze.
- In tram e autobus: Le linee 8, 23, 75 e H sono le più indicate per raggiungere Trastevere.
- A piedi o in taxi: Dal centro storico, ad esempio da Piazza Venezia, puoi arrivare a piedi in circa 20 minuti o in pochi minuti con un taxi.
La zona è ben servita da numerose fermate di autobus e tram, come Mameli, Sonnino e Lgt Sanzio, tutte a pochi passi dalla basilica.
La Basilica di Santa Maria in Trastevere è un gioiello storico e artistico e anche un luogo facilmente accessibile, perfetto per una visita culturale o spirituale a Roma.
Provincia: Città metropolitana di Roma Capitale
Quartiere: Trastevere
Indirizzo: Piazza di Santa Maria in Trastevere, Roma, Italia
Chi fondò la Basilica di Santa Maria in Trastevere?
Secondo la tradizione papa Callisto I, tra il 217 e il 222 d.C., nel punto dove nel 38 a.C. sarebbe sgorgata una polla d’olio interpretata come segno premonitore.
Quando risale l’attuale impianto architettonico della basilica?
Alla grande ricostruzione tra il 1138 e il 1143, voluta da papa Innocenzo II, che utilizzò materiali di spoglio dalle Terme di Caracalla.
Chi decorò l’abside con mosaici medievali?
Pietro Cavallini realizzò i mosaici dell’abside durante i lavori promossi da papa Innocenzo II nel XII secolo.

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