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Girona: un nome che evoca subito storia, vicoli antichi e case colorate. Un gioiello catalano, spesso in ombra rispetto alla più celebre Barcellona, ma capace di regalare un’immersione completa tra Cattedrale, Call ebraico, le iconiche facciate sull’Onyar e le mura medievali, tutto in un solo giorno. Pronti a scoprire una città che ha incantato anche il set di Game of Thrones?
Un giorno nel cuore della Catalogna medievale
Girona è una città che si cammina, si respira. Le sue case colorate si specchiano sull’Onyar, i musei raccontano secoli di storia e le boutique invitano a curiosare. È un luogo dove il tempo sembra rallentare, ideale per perdersi tra le sue vie. Il centro storico, perfettamente conservato, è un set cinematografico naturale. Non a caso, qui hanno girato scene di “Profumo” e, soprattutto, di “Game of Thrones”. Girona ha ospitato diverse scene di Game of Thrones, vestendo i panni di Braavos e Approdo del Re, ma il celebre cammino della vergogna di Cersei Lannister è stato girato a Dubrovnik.

Cosa vedere a Girona in un giorno
Era il 14 agosto 2018, vigilia di Ferragosto, quando ho esplorato Girona. La città, nel pieno della sua estate, brulicava di vita: vicoli assolati, terrazze affollate e un via vai di turisti diretti al Barri Vell, il centro storico. Un’esperienza che ha fuso storia romana, medievale ed ebraica in poche ore.
Ripercorriamo quella giornata, tra i luoghi simbolo di Girona e il contesto vivace della Catalogna di allora.
La Cattedrale di Santa Maria: la scalinata

Il primo impatto con Girona è indimenticabile: la Cattedrale di Santa Maria, maestosa, si raggiunge salendo la scenografica scalinata barocca di Plaça de la Cathedral. Ogni gradino è un passo nella storia, e una volta in cima, la vista sul centro storico è la prima ricompensa. La cattedrale stessa è un capolavoro che fonde romanico, gotico e barocco, custodendo al suo interno un museo di arazzi biblici.
Costruita tra l’XI e il XVIII secolo, vanta la navata gotica più larga al mondo, superata solo da San Pietro in Vaticano. Un primato che, nell’agosto 2018, era amplificato dal successo de Il Trono di Spade: i suoi gradini e i vicoli del Barri Vell erano stati trasformati in Braavos e Approdo del Re, attirando fan da ogni dove.
Sant Feliu, i Bagni Arabi e gli altri angoli del Barri Vell

La Basilica di Sant Feliu, con il suo campanile incompiuto e la collezione di sarcofagi romani e paleocristiani, è un’altra tappa imperdibile. Poi ci sono i Bagni Arabi, risalenti al 1200, un angolo suggestivo e meno affollato del centro. Questo edificio romanico, costruito nel 1194, riproduceva la struttura dei bagni musulmani dell’epoca, e il nome “Bagni Arabi” divenne popolare solo nel XIX secolo.
Dal 1929, sono gestiti dal governo, che ne ha curato il restauro. Si compongono di Apodyterium (spogliatoi), Frigidarium (sala fredda), Tepidarium (sala tiepida), Caldarium (sala calda) e Furnus (forno e caldaia). Salite sulla terrazza per godervi una vista inedita sui bagni e su Girona.

Prima di ripartire, una sosta in Plaça de la Independència è d’obbligo: il cuore pulsante della movida cittadina, con bar e terrazze che d’estate restano animate fino a tardi.
Il quartiere ebraico El Call, tra i meglio conservati d’Europa

Da qui, il percorso conduce naturalmente al Call, lo storico quartiere ebraico di Girona, uno dei meglio conservati d’Europa, risalente al XII secolo. Passeggiare tra le stradine acciottolate di Carrer de la Força, un tempo parte della via Augusta romana, è come fare un salto indietro nel tempo. Qui visse una comunità per oltre 600 anni, fino all’espulsione del 1492. Al suo interno, il Centro Bonastruc ça Porta ospita il Museo di Storia degli Ebrei, nell’ultima sinagoga medievale rimasta in uso.
Le case colorate sull’Onyar e la Rambla de la Llibertat
Uno dei ricordi più vividi di quella giornata è l’affaccio sul fiume Onyar, con le celebri case colorate che si specchiano nell’acqua.
Fiume Onyar
Girona è attraversata da quattro fiumi: Ter, Güell, Galligants e Onyar.
Il ponte Eiffel
La presenza di questi fiumi ha plasmato la città, con ben undici ponti che ne facilitano l’attraversamento. Il più celebre è il Pont de Ferro, o “ponte Eiffel”, nel quartiere colorato sull’Onyar. Progettato da Gustave Eiffel prima della sua celebre torre, questo ponte in metallo rosso è un’icona e conduce al quartiere commerciale, ricco di negozi.

Questa è l’immagine più fotografata di Girona, ammirabile al meglio dal Pont de Ferro o dal vicino Pont de Pedra.

Da lì, la Rambla de la Llibertat, la via principale del centro, era un pullulare di vita: bar e negozi sotto i portici, con quel tipico brusio delle città catalane in piena estate.
Le mura medievali e la vista sui Pirenei

Nel pomeriggio, ho percorso un tratto del Passeig de la Muralla, le antiche mura che abbracciano il Barri Vell per quasi 3 km, erette tra il IX e il XIV secolo. Camminare lungo il cammino di ronda, tra torri di guardia e i Giardini dels Alemanys, offre una delle viste più spettacolari sulla città: i tetti in terracotta del centro storico, l’imponente sagoma della cattedrale e, in lontananza, il profilo dei Pirenei. È stato forse il momento in cui il caldo di metà agosto si è fatto sentire di più, ma anche quello con il panorama più memorabile della giornata.
Cosa succedeva in Catalogna nell’agosto 2018
Quel 14 agosto 2018, la Catalogna era in pieno fermento estivo. Il Sons del Món, il festival musicale che anima Roses e Castelló d’Empúries, aveva appena concluso la sua undicesima edizione con il concerto di Gloria Gaynor. Un mese di musica che aveva visto esibirsi artisti come Michael Nyman e Sergio Dalma. Era un periodo di transizione tra i grandi concerti all’aperto della Costa Brava e l’attesa delle feste patronali autunnali, come le Fires de Sant Narcís a Girona.
Sullo sfondo, l’estate 2018 seguiva i Mondiali di calcio in Russia e vedeva Il Trono di Spade, con l’ottava e ultima stagione in lavorazione, continuare a trainare il turismo delle location. Girona, insieme ad altre città spagnole come Barcellona, cavalcava l’onda di un interesse internazionale che sarebbe durato anni.
Come arrivare a Girona
Il centro storico di Girona si esplora facilmente a piedi in mezza giornata, ma per godersi musei, mura e una pausa pranzo senza fretta, è meglio dedicare un’intera giornata. Da Barcellona, il treno ad alta velocità collega le due città in circa 40 minuti da Barcelona Sants. Un’ottima base per chi organizza un itinerario più ampio in Catalogna, magari abbinando una tappa a Montjuïc o alle curiosità meno note della città catalana.
Continuare l’itinerario in Catalogna:
Girona è il punto di partenza ideale per combinare escursioni e vacanze al mare. La celebre Costa Brava è a soli 30-40 km. Nonostante la costa frastagliata, troverete numerose calette sabbiose, alcune premiate con la Bandiera Blu. Se cercate tranquillità, non sarà difficile scovare una piccola baia tutta per voi.
“Proseguite verso Figueres (a 30 minuti di treno da Girona) per visitare il celebre Museo Dalí e la grandiosa fortezza del Castello di Sant Ferran!”
Cosa vedere nei dintorni di Girona lungo la costa
Lungo la costa, diverse località turistiche meritano una visita. Lloret de Mar, la più grande, è nota per la sua vivace vita notturna, ma fuori stagione accoglie molti pensionati ed è anche una meta apprezzata dalle famiglie. La spiaggia di Lloret è ampia, con un fondale che diventa rapidamente profondo, ideale per i nuotatori. Da qui partono numerose imbarcazioni per esplorare la pittoresca costa. Nelle vicinanze, su una scogliera a picco sul mare, si trovano i meravigliosi “Giardini di Clotilde”, in stile rinascimentale. Un picnic qui, con vista sulle coste rocciose e sul mare, è un’esperienza da non perdere.
Poco più a nord, lungo la costa, si trova Palamos, un centro di pesca locale. Ogni giorno, i pescherecci attraccano al porto, scaricando il pescato fresco. Qui si pescano gamberi d’altura, rossi e deliziosi.
Se la stagione balneare non è ancora iniziata, dirigetevi verso l’interno, al parco della zona vulcanica di La Garrotxa. Qui troverete 46 crateri di vulcani spenti. Vicino ai crateri, per protezione, sorgono diverse chiese. Una foresta di faggi unica si estende sul pendio del vulcano Croskat, un luogo incantevole dove perdersi e sentirsi parte di un racconto fantastico, quasi come in “Game of Thrones”.
Cosa rende famosa la Cattedrale di Girona?
La navata gotica più larga al mondo dopo San Pietro in Vaticano, raggiungibile tramite una scenografica scalinata barocca che domina il centro storico.
Perché Girona è legata a Il Trono di Spade?
Diverse scene sono state girate tra i gradini della cattedrale e i vicoli del Barri Vell, diventati sullo schermo Braavos e Approdo del Re.
Cosa si può vedere nel quartiere ebraico di Girona?
Il quartiere El Call, tra i meglio conservati d’Europa e tappa principale del centro storico medievale.
Cosa sono le case colorate sull’Onyar a Girona?
Le tipiche case sospese sul fiume Onyar, tra gli scorci più fotografati della città, visibili lungo la Rambla de la Llibertat.
Cosa si può visitare oltre alla cattedrale e al quartiere ebraico?
I Bagni Arabi; Le mura medievali con vista sui Pirenei; La basilica di Sant Feliu; Alcune mete lungo la costa nei dintorni di Girona.

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