Disturbi intimi femminili, il corpo parla

Disturbi intimi femminili, il corpo parla

Disturbi intimi femminili, il corpo parla

Quei disturbi intimi ti dicono molte cose, esprimono lo stress che causano perdite imbarazzanti, emorroidi, cistiti ricorrenti.

Disturbi intimi femminili, il corpo parla con perdite imbarazzanti, cistiti ricorrenti. È il momento di scoprire il loro significato recondito con il psicoterapeutica psicosomatica: la difficoltà a vivere il sesso in modo del tutto appagante. A ben guardare, ogni disturbo che interessa la sfera intima si presta a una doppia lettura, come spiegato da esperti in psicoterapeutica psicosomatica. Ritrovare l’armonia dall’ombelico in giù è possibile? Il psicosomatista risponde…

Quando esprimono lo stress

Disturbi intimi femminili, il corpo parla
Disturbi intimi femminili, il corpo parla

La lettura psicosomatica non ti esime dal ricorrere alle cure classiche. Se soffri di cistite o di prurito vulvare, per prima cosa dovrai usare le pomate e i farmaci specifici per alleviare il fastidio. Ma se questi disturbi intimi ritornano frequentemente, e se le tue parti intime diventano il bersaglio favorito dallo stress, prova a riflettere sulle tue fragilità. Scoprirai che a volte i sintomi che si manifestano nell’aria genitale sono soltanto l’espressione di cose non dette, di sentimenti negati, o taciuti che hanno trovato un’altra via di sfogo.

Disturbi intimi femminili, il corpo parla e il psicosomatista risponde.

Alcune donne non riescono a fare a meno dei salvaslip. Li usano tutti i giorni per contenere le fantomatiche perdite tra un ciclo e l’altro ed evitare di sentirsi a disagio, fuori posto. Però, se quelle piccole perdite (fisiologicissime) fossero osservate alla lente di uno psicosomatista, cioè il medico che cerca di cogliere il significato profondo dei malesseri del tuo corpo, si arguirebbe che non sono il sintomo di una malattia. Ma un segno, la firma bianca della propria femminilità che esce allo scoperto, dalle intimità più segrete, per lasciare un’impronta discreta di sè e del vero io. Come gli animali che marcano il territorio con la traccia indelebile della propria presenza.

Quella strettamente medica – ginecologica, indispensabile per escludere infezioni e malattie sospette, e quella psicologica, utile a capire come la donna viva quei fastidi sulla propria pelle e che riflessi hanno sulla sessualità, sui rapporti con gli altri o con il proprio partner. Se accusi perdite “strane”, pruriti intimi o malesseri ricorrenti, ti invitiamo quindi a non fermarti a usare ovuli e candelette, ad andare oltre il sintomo per decifrare i messaggi del tuo corpo e capire profondamente quando, come e perchè questi tormentoni si ripresentano. A cicli alterni o continui.

Una piccola guida per sconfiggere per sempre questi disturbi

I disturbi intimi femminili si curano sia con cure mediche che analizzandoli. Dall’altra, qualche spunto di riflessione per capire che cosa si nasconde dietro quelle tensioni che si affollano a sud dell’ombelico.

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Fitte: quel peso al basso ventre

Si chiama Chronic Pelvic Disease e si manifesta con fitte, tensioni, senso di congestione e dolori di tipo gravativo a tutta l’area pelvica e in qualsiasi fase del ciclo.

  1. Le cause – Spesso la colpa è del varicocele pelvico, la dilatazione delle vene che portano il sangue all’utero e alle ovaie e che, nei casi lievi, si cura con farmaci vaso protettori e in quelli più gravi con la chiusura chirurgica dei vasi. Causa frequente è anche l’endometriosi, la proliferazione del tessuto uterino al di fuori della sua sede. Oppure i doloretti diffusi al basso ventre possono segnalare la presenza di aderenze cicatriziali, conseguenti a un intervento chirurgico, la stipsi cronica o la sindrome del colon irritabile. Escluse le cause organiche, occorre interrogarsi se a monte non vi sia conflitto della sfera sessuale, l’incapacità di vivere l’eros con gioia e abbandono.
  2. La lettura psicosomatica – i dolori al basso ventre esprimono spesso una sessualità subita, non desiderata fino in fondo. Si manifestano in seguito a un abuso (reale o vissuto come tale) o a sofferte storie di tradimenti che il corpo non è pronto a perdonare, anche se tu lo hai razionalmente riaccolto.
  3. Il consiglio – Ascolta la tua parte femminile che dentro di te si sente offesa e cerca di sciogliere il nodo di amarezza e di rancore che cova sotto le ceneri. Non affrettarti a seppellire sentimenti ancora vivi, che siano di rabbia o di gelosia, ma prenditi tutto il tempo per esprimerli con le parole. Al tuo partner o a uno psicoterapeuta.

Prurito, un tormento insopportabile

Uno dei disturbi intimi femminili frequente dopo i 45 anni, il prurito vulvare si localizza sopra il pube, nel Monte di Venere, ma può prendere di mira anche le grandi labbra e la zona perianale.

  • Le cause – Se compare in premenopausa il prurito, che assale sopratutto di notte, è la manifestazione del lichen, l’assottigliamento della cute e della mucosa vaginale che diventano più secche, meno elastiche e ipersensibili agli sfregamenti dati dagli indumenti intimi. Si cura con creme a base di cortisone e, se sono presenti lesioni di grattamento, con antibiotici locali. Utile è anche nutrire e reidratare pelle e mucose con gel a base di estrogeni deboli (estriolo) o di testosterone inserito al due per cento in una crema base.
  • La lettura psicosomatica – Che compaia in menopausa o nelle donne giovani, non affette da lichen, il grattamento conseguente al prurito assume la valenza di piacere.
  • Il consiglio – Impara a vivere l’autoerotismo senza sensi di colpa.

Divampa il fuoco delle emorroidi

Bruciore, prurito, senso di pesantezza anale. E un’evacuazione difficile, accompagnata da perdite di sangue. Sono le emorroidi, un problema che interessa una donna su quattro, specie se soffre di stitichezza. Sono dovute alla dilatazione dei cuscinetti arterio venosi situati nell’ultimo tratto della mucosa anale. A un primo stadio funzionano bene i farmaci vasoprotettori a base di bioflavonoidi, come gli antocianosidi del mirtillo. Se la situazione non migliora si passa all’intervento chirurgico o a nuove tecniche ambulatoriali come la legatura elastica, lo stappler (i gavoccioli vengono riportati all’interno e fissati con una suturatrice) o la fotocoagulazione col laser.

Il consiglio del psicosomatista – Uno dei disturbi intimi come le emorroidi sono tipiche di una personalità rigida, ipercontrollata, che pianifica tutto. Il sangue che erompe all’esterno rappresenta il fuoco delle emozioni che non vengono liberate. Impara a esprimere rabbia, rancore, gelosia. Vivere con passione, a volte, è la cura migliore.

3 thoughts on “Disturbi intimi femminili, il corpo parla

  1. ho letto con molto interesse il tuo articolo e concorso sul fatto che lo stress sia la causa principale di tanti problemi….. io per esempio tendo ad avere la pressione alta…….

  2. Rated 5 out of 5

    Alle volte però la psicosomatica non centra nulla è sono problemi di altro tipo come difese immunitarie basse problemi intestinali

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