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Il pianto è uno sfogo e anche un toccasana: allevia lo stress e ci permette di comunicare le nostre emozioni. Esistono diversi tipi di lacrime: quelle basali, quelle riflesse (da irritazione) e quelle emotive. Le lacrime emotive, che sgorgano in risposta a forti sentimenti come rabbia, depressione, gioia o tristezza, hanno una composizione più complessa rispetto alle altre, ma la distinzione tra ‘più salate’ o ‘più acquose’ in base all’emozione specifica non è scientificamente provata.
Quando piangiamo, la mente si schiarisce e lo stress si allenta. Se le lacrime nascono da rabbia o depressione, però, il sistema nervoso simpatico prende il sopravvento, causando tensione e un aumento della pressione sanguigna.
Le lacrime sono fondamentali per i nostri occhi: mantengono la cornea idratata e lubrificano il bulbo oculare, prevenendo fastidiosi attriti. Senza di esse, avremmo gli occhi secchi.
La sindrome dell’occhio secco è una condizione in cui la produzione di lacrime è insufficiente, portando alla formazione di macchie secche sulla superficie dell’occhio. In questi casi, è indispensabile l’uso di colliri artificiali, sempre sotto controllo medico.
Tre tipi di lacrime, un mondo di verità
Le lacrime nascondono segreti e funzioni ben più complesse di quanto immaginiamo.
- Le “lacrime basali” sono quelle che abbiamo sempre negli occhi. Mantengono l’idratazione, migliorano la vista e ci proteggono dalle infezioni.
- Le “lacrime da irritazione” scendono quando qualcosa entra nell’occhio, come quando tagliamo le cipolle o abbiamo un’infiammazione. Servono ad alleviare il dolore e contengono agenti antibatterici per favorire la guarigione.
- Le “lacrime emotive” sono quelle che versiamo quando piangiamo per commozione o dolore. Sono le più misteriose, e gli esperti ancora non le comprendono del tutto. Sembra siano un retaggio dell’evoluzione, un meccanismo di sopravvivenza.

I superpoteri delle lacrime per i nostri occhi
- Combattono la secchezza oculare e idratano la superficie dell’occhio.
- Portano ossigeno e nutrienti essenziali alle zone oculari che ne hanno bisogno.
- Ci proteggono da germi e infezioni.
- Levigano le micro-irregolarità della superficie oculare.
- Nonostante la delicatezza dei nostri occhi, le lacrime offrono una protezione sorprendente, dimostrando la loro incredibile forza.
La struttura a tre strati delle lacrime
- Lo strato di grasso, il più esterno, impedisce l’evaporazione e che le lacrime scivolino via dalla palpebra inferiore.
- Lo strato liquido, subito sotto quello di grasso, è il cuore della lacrima, il più spesso. Contiene sali, proteine e il lisozima, una sostanza chimica complessa che previene le infezioni corneali e porta ossigeno alla cornea. L’equilibrio di questo strato è cruciale.
- Lo strato di muco, a contatto con l’occhio, è prodotto dalle cellule della congiuntiva. È uno strato idrofilo che contiene mucina, una sostanza che aiuta a distribuire uniformemente lo strato acquoso e a far aderire le lacrime alla superficie oculare, stabilizzando il film lacrimale.
Cinque effetti di bellezza del pianto
Piangere ha effetti profondi, sia sul corpo che sull’anima. Ecco i principali:
“I singhiozzi indeboliscono l’amarezza del tormento”, e lo scrittore americano Lemony Snicket notò che “se piangi bene e per molto tempo, ti sentirai meglio, anche se la situazione non è cambiata”.
Citazione erroneamente attribuita a Shakespeare
1. Rinforza le difese della pelle
Quando le lacrime scendono, il sistema nervoso parasimpatico si attiva, potenziando le difese immunitarie. Questo aiuta a potenziare le difese immunitarie generali, ma non ci sono prove che le lacrime prevengano specificamente acne ed eruzioni cutanee o controllino la produzione di collagene.
2. Scioglie lo stress
Le lacrime portano via il cortisolo, l’ormone dello stress. Piangere riduce lo stress che può causare dermatiti. In più, dopo un bel pianto, il cervello rilascia endorfine, antidolorifici naturali che alleviano lo stress e il dolore.
3. Benefici per la bellezza e la salute

Quando senti il bisogno di piangere, concentrati sulla “qualità delle lacrime, sul dove e come farlo”.
4. Il momento giusto per piangere
La sera, il nostro corpo passa gradualmente alla modalità riposo, con il sistema nervoso parasimpatico che prende il sopravvento. È il momento ideale per lasciarsi andare alle lacrime, siano esse di tristezza o di gioia. La produzione di lacrime può variare durante il giorno e la notte, ma non ci sono prove che le lacrime notturne siano di ‘qualità superiore’.
5. L’ambiente perfetto per un pianto liberatorio
Anche l’ambiente conta molto per la qualità e l’abbondanza delle lacrime, amplificandone i benefici. Se senti il bisogno di piangere, scegli un luogo intimo, come la tua stanza, magari rannicchiato sul letto o su una poltrona, al buio o in penombra. Un posto privato dove nessuno possa disturbarti. Oppure, la sala di un cinema, dove puoi immergerti nelle emozioni di un film senza preoccuparti di chi ti sta intorno.
Non solo noi umani piangiamo
Kim Bard, professore di psicologia all’Università di Portsmouth (Regno Unito), sostiene che “non siamo gli unici a piangere per emozione. Molti primati sanno esprimere la tristezza piangendo, anche se non versano vere lacrime”. Ma alcuni animali, invece, piangono davvero.
- Nel 2014, ad esempio, gli esperti hanno raccontato di aver visto un elefante piangere mentre veniva liberato dopo cinquant’anni di catene.
Il pianto è una risposta naturale e salutare a emozioni intense. Non solo ci aiuta a esprimere ciò che proviamo, ma porta anche benefici fisici e psicologici. Se però il pianto diventa eccessivo o interferisce con la vita di tutti i giorni, è sempre consigliabile parlarne con un professionista.

Che il pianto avesse un effetto liberatorio lo sapevo ma che addirittura potesse avere un un effetto cosmetico sulla pelle è una interessante scoperta
Lo sai che non me lo sono mai chiesta…sugli effetti del piangere?Sono sempre stata presa dall\’attimo e sull emozioni in subbuglio… grazie per avermi fatto scoprire quest articolo!
Io piango spesso purtroppo ma non sapevo che piangere avesse tutti questi benefici
beh sicuramente è una valvola si sfogo e allevia lo stress ogni emozione genera degli effetti ed il pianto anche…ma meglio ridere no?