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La Newton Compton cala un altro asso nella manica per gli amanti del romanzo storico: Nel nome dell’impero di Ben Kane, uscito originariamente come Hunting the Eagles nel 2016. Un titolo che promette battaglie, intrighi e il sapore inconfondibile dell’antica Roma.
È il primo volume di una serie che ci porta a spasso con il legionario romano Titus Pullo, un personaggio che, a quanto pare, ha già conquistato schiere di lettori. Curiosamente, sebbene sia il primo della serie dedicata a Pullo, questo romanzo è anche l’ottavo capitolo della più ampia saga “Eagles of Rome” di Kane, che segue le gesta di Giulio Cesare tra Gallia e Britannia.
Dopo aver divorato “Le aquile della guerra”, sempre targato Newton Compton, ecco il secondo gioiello della serie: “Nel nome dell’impero”. Un tomo solido di 382 pagine, che si trova in libreria a un prezzo quasi incredibile per un cartonato così ben fatto (solo 7,50 euro). Un affare per chi ama immergersi nelle vicende del I secolo a.C., seguendo l’ascesa di Pullo, da umile recluta a braccio destro di Giulio Cesare.
La trama: tra Roma, Gallia e Britannia
Il romanzo ci catapulta subito a Roma, dove Cesare torna trionfante dopo la conquista della Gallia. È un eroe, certo, ma i suoi nemici politici non dormono. Il Senato è un campo di battaglia: da una parte i fedelissimi, dall’altra chi teme il suo potere crescente.
Per blindare la sua posizione, Cesare decide di puntare alla Britannia. Un’impresa che, nelle sue intenzioni, dovrebbe rafforzare la sua popolarità e dargli un peso maggiore nelle future schermaglie politiche romane.
Sbarca in Britannia con un esercito imponente, ma trova subito pane per i suoi denti. Le tribù locali, guidate dal carismatico Cassivellauno, si uniscono per respingere l’invasore romano.
L’esercito di Cesare si scontra con una resistenza feroce. La campagna è molto più dura del previsto. I Britanni usano tattiche di guerriglia, logorando i Romani in una serie di battaglie sanguinose.
Nonostante le difficoltà, Cesare alla fine vince. Sconfigge Cassivellauno e piazza un governo filo-romano in Britannia. Ma deve rientrare a Roma prima di poter consolidare del tutto la sua conquista.
A Roma, i suoi avversari politici hanno guadagnato terreno. Lo accusano di tradimento, cercano di farlo dichiarare nemico pubblico. Cesare risponde a modo suo: attraversa il Rubicone con il suo esercito, un gesto che equivale a una dichiarazione di guerra al Senato.
È l’inizio della Grande Guerra Civile Romana. Il romanzo si chiude con le legioni di Cesare che marciano su Roma, pronte allo scontro finale.

Nel nome dell’impero: la storia di Pullo
La storia di Pullo comincia in un piccolo villaggio italiano. Costretto a fuggire dopo aver ucciso un uomo in uno scontro, si arruola nell’esercito romano. Si rivela subito un soldato capace e coraggioso, guadagnandosi presto il grado di centurione.
La sua unità finisce in Gallia, a combattere contro Vercingetorige. I Galli sono guerrieri temibili, i Romani sono in inferiorità numerica. Eppure, Pullo e i suoi uomini riescono a sconfiggerli nella battaglia di Alesia.
Poi, un salto temporale: 9 d.C., Germania. Sono passati cinque anni da quando le tribù germaniche hanno annientato tre legioni romane in un’imboscata devastante. Una sconfitta che ha lasciato il segno.
Per Titus Pullo e i suoi legionari, gli unici sopravvissuti, è tempo di vendetta contro un nemico che minaccia l’Impero. L’impresa è ardua perché i barbari sono uniti sotto il comando del feroce Arminio, un ex alleato di Roma la cui sete di vendetta non si è mai spenta.
All’inizio, la fortuna sembra sorridere ai Romani, che invadono il territorio nemico e conquistano villaggi con apparente facilità. Ma abbassare la guardia sarebbe un errore fatale. I guerrieri del nord, a differenza di molti soldati romani, sono pronti a sacrificarsi fino all’ultimo respiro.
Dopo le guerre galliche, Pullo viene spedito in Egitto per affrontare le forze di Cleopatra. Pullo e i suoi vincono, costringendo la regina alla fuga.
Tornato a Roma come un eroe, gli viene offerto un trionfo e la promozione a tribuno. Continua a servire Giulio Cesare, fino al giorno fatale del suo assassinio.
L’ascesa di Pullo e Voreno: due destini incrociati
Nel grande affresco della storia romana, tra innumerevoli storie di coraggio e intrighi, spicca quella di Lucio Voreno e Tito Pullone. Due soldati semplici che, scalando i ranghi, sono diventati leggende, incarnando lo spirito indomito della legione romana.
Il loro percorso inizia nei turbolenti anni della tarda Repubblica, tra il caos delle guerre civili. Pullo, un tipo irruente e coraggioso fino alla temerarietà, si ritrova a combattere fianco a fianco con Voreno, più riflessivo e calcolatore. Insieme, affrontano le tempeste della battaglia, forgiando un legame indissolubile di amicizia e lealtà.
Un momento decisivo nella loro ascesa arriva con l’invasione della Gallia da parte di Cesare. Voreno e Pullone, centurioni nelle legioni di Cesare, si distinguono nelle feroci battaglie contro le tribù galliche. Il loro coraggio e la loro intelligenza tattica non passano inosservati a Cesare stesso, che li promuove a ranghi superiori.
Con l’espansione delle campagne di Cesare, Voreno e Pullone continuano a dimostrare il loro valore. Combattono insieme nella decisiva battaglia di Alesia, dove le forze di Cesare sconfiggono la ribellione gallica di Vercingetorige. Le loro azioni eroiche durante l’assedio di Alesia valgono loro ampio riconoscimento e consolidano il loro posto tra gli ufficiali più fidati di Cesare.
La fine delle guerre galliche porta nuove sfide. Le ambizioni politiche di Cesare lo mettono in rotta di collisione con il Senato e Pompeo Magno, scatenando la guerra civile. Voreno e Pullone restano fedeli a Cesare, combattendo nelle sue campagne contro Pompeo e i suoi alleati.
Durante la battaglia di Farsalo, Voreno e Pullone mostrano ancora una volta il loro straordinario valore. Voreno, alla guida di una coorte di legionari, si lancia nella mischia, sfondando le linee di Pompeo e seminando il panico. Pullo, al suo fianco, gli salva la vita uccidendo un guerriero gallico che stava per abbatterlo.
La vittoria di Cesare a Farsalo consolida il suo potere su Roma. Voreno e Pullo vengono ricompensati per la loro lealtà incrollabile, promossi rispettivamente a tribuno e pretore, diventando alti ufficiali nelle legioni di Cesare. La loro ascesa è la prova delle loro capacità militari e della loro capacità di ispirare rispetto e lealtà.
Con la crescita del potere di Cesare, crescono anche l’invidia e il risentimento dei suoi rivali. Un gruppo di senatori, guidati da Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino, ordisce l’assassinio di Cesare. Nel fatidico giorno delle Idi di marzo, lo colpiscono a morte in Senato.
Voreno e Pullo, presenti all’assassinio, sono sconvolti e furiosi. Tentano di difendere Cesare, ma sono in inferiorità numerica. Voreno viene gravemente ferito, mentre Pullo riesce a fuggire e si unisce a Marco Antonio, uno dei più stretti alleati di Cesare.
Le conseguenze dell’assassinio gettano Roma in una nuova guerra civile. Voreno e Pullo si ritrovano su fronti opposti: Voreno sostiene Ottaviano, erede di Cesare, Pullo combatte per Antonio. Si scontrano sul campo di battaglia a Mutina, dove le forze di Pullo vengono sconfitte. Pullo stesso viene catturato, ma Ottaviano, riconoscendo il suo valore, lo risparmia.
Con la sconfitta di Antonio e Cleopatra ad Azio, Ottaviano emerge come sovrano indiscusso di Roma. Diventa il primo imperatore romano, Augusto, inaugurando un’era di pace e prosperità. Voreno e Pullone, dopo aver combattuto su entrambi i fronti delle guerre civili, alla fine si riconciliano e servono sotto Augusto, contribuendo alla stabilità dell’Impero.
La storia di Pullo, da soldato semplice a ufficiale di alto rango, è un inno al coraggio, alla lealtà e a una determinazione incrollabile. Il suo viaggio, intrecciato con quello del suo amico Lucio Voreno, ci offre uno spaccato dell’era tumultuosa della Repubblica Romana e degli albori dell’Impero.
L’autore Ben Kane
Ben Kane, nato in Kenya e cresciuto in Irlanda, è un veterinario con una passione smodata per la storia. Non a caso, è considerato uno dei maestri del romanzo storico contemporaneo.
Titolo libro: Nel nome dell’impero
Autore del libro: Ben Kane
Genere: Romanzi e saggi storici
Categoria: Narrativa Straniera
Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2017
Nel nome dell’Impero è un romanzo storico che ti tiene incollato alle pagine. Ben Kane fa rivivere il mondo antico con descrizioni vivide e una cura maniacale per i dettagli. I personaggi sono ben delineati, credibili, e la trama è un susseguirsi di colpi di scena.
Se ami il genere storico, questo libro è un’ottima porta d’ingresso alla serie Eagles of Rome. Ti divertirai dall’inizio alla fine, garantito.
Chi è l’autore di “Nel nome dell’impero” e qual era il titolo originale?
Ben Kane, scrittore di narrativa storica; il titolo originale è “Hunting the Eagles”.
Quando è stato pubblicato e da quale casa editrice?
Pubblicato in Italia da Newton Compton Editori; l’edizione originale inglese è del 2016.
Qual è il genere del romanzo e il periodo storico trattato?
Narrativa storica ambientata durante le campagne di Giulio Cesare in Gallia e Gran Bretagna.
Chi è il protagonista e quali personaggi storici compaiono nel romanzo?
Titus Pullo, legionario romano; tra i personaggi storici, Giulio Cesare stesso.
Il romanzo fa parte di una serie?
Sì, è l’ottavo capitolo della serie “Eagles of Rome” di Ben Kane, che include anche “The Forgotten Legion”, “The Silver Eagle” e “The Road to Rome”.
Qual è la trama principale e il tema centrale del romanzo?
Segue le imprese di Titus Pullo durante le campagne di Cesare, esplorando la vita dei legionari romani e le sfide delle campagne militari.
Dove posso acquistare “Nel nome dell’impero”?
In librerie fisiche, online su siti come Amazon, e presso altri rivenditori di libri.

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