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Riciclare prodotti in plastica monouso sembra conveniente ed ecologico ma gli effetti sulla salute sono enormi.
Plastica monouso 2021: otto motivi per cui riciclarla non basta e cosa fare per evitarla. Dal 2021, la Commissione Europea ha messo al bando molti prodotti in plastica monouso, un passo necessario per salvare i nostri ambienti naturali. Ma comprare acqua in bottiglia, pensando di fare una scelta salutare, è spesso un errore. La plastica è un killer per la fauna marina e anche una minaccia concreta per la nostra salute. Riciclarla, infatti, può trasformarsi in un boomerang per via del bisfenolo A (o BPA), una sostanza chimica onnipresente nella produzione di plastiche.
Plastica monouso 2021: otto motivi per non riciclarla e rimedi
Cotton fioc, piatti e posate in plastica monouso: dal 2021 sono fuori legge in Europa. Un accordo storico, anche se non senza polemiche.
La Commissione ha dichiarato: “Misure per evitare 3,4 milioni di tonnellate di Co2”. Greenpeace ha replicato: “L’Ue regala tempo alle multinazionali per fare enormi profitti”. Pedicini (M5s) ha commentato: “Compromesso al ribasso sulla riduzione dei mozziconi di sigarette”.

La plastica contiene BPA (bisfenolo A), una sostanza chimica usata dagli anni ’60 nella produzione di materie plastiche. Spesso, questa sostanza entra in contatto diretto con il cibo: la troviamo negli imballaggi in plastica, nelle stoviglie e nei rivestimenti interni di lattine e tappi. Il problema è che il BPA può finire nell’acqua e favorire la crescita di batteri pericolosi nelle fessure delle bottiglie. È un motivo in più per stare alla larga dalle cannucce, e dai rischi per la salute che ne derivano.
La maggior parte della plastica è monouso
La plastica è ovunque. Basta guardarsi intorno in casa per rendersi conto di quanto siamo circondati da prodotti in plastica monouso: bottiglie d’acqua, tazze da caffè, cannucce, involucri per alimenti, contenitori da asporto, cialde per caffè, utensili usa e getta e sacchetti. Riciclare la plastica è un buon inizio, ma l’abolizione della plastica monouso nel 2021 è un passo fondamentale.
1- La plastica finisce nei nostri oceani

Ogni singolo pezzo di plastica, nonostante la raccolta differenziata, resta nell’ambiente. Vento e pioggia trascinano i nostri rifiuti dalle discariche e dalle strade, finendo nelle fogne e poi dritti in mare. Il nostro consumo di plastica ha un impatto diretto sulla vita marina, inclusi i pesci, una fonte alimentare decisiva per l’uomo.
2- Il BPA è dannoso per i bambini
Nel 2018 l’American Academy of Pediatrics ha avvertito che usare contenitori di plastica per conservare o scaldare il cibo nel microonde può essere un rischio per la salute dei bambini. Alcuni additivi alimentari, come il BPA, presenti nei contenitori di plastica e nelle lattine, possono alterare gli ormoni, la crescita e lo sviluppo, aumentando anche il rischio di obesità infantile.
Come rimediare
È meglio evitare di usare il microonde per scaldare cibi e bevande in contenitori di plastica, e non mettere la plastica in lavastoviglie.
3- Prodotti commercializzati senza BPA
Anche i prodotti senza BPA, se sottoposti a normale usura – microonde, lavastoviglie, esposizione al sole – possono rilasciare sostanze chimiche che agiscono come estrogeni, proprio come il BPA. “Il BPS, un sostituto del BPA nelle bottiglie d’acqua, non è soggetto a etichettatura e, una volta ingerito, si comporta esattamente come il BPA.”
Come rimediare?

Passa a un contenitore per alimenti in acciaio inossidabile, atossico, con un coperchio in silicone. Perfetto per i pranzi al sacco e gli avanzi in frigo. Il silicone, rispetto alla plastica, dura di più, resiste meglio al caldo e al freddo ed è più amico degli oceani. È anche inodore, resistente alle macchie, ipoallergenico e non ha pori dove i batteri possono annidarsi. E per finire, è lavabile in lavastoviglie e può andare anche in forno.
4- Prodotti in plastica in BPS

Anche i prodotti senza BPA, ma realizzati in BPS, non sono esenti da rischi per la salute. I produttori li stanno sostituendo con altre sostanze chimiche estrogeniche di origine sconosciuta, che possono rappresentare lo stesso pericolo per la salute umana. Queste sostanze chimiche estrogeniche possono avere un effetto negativo sull’equilibrio ormonale.
5- Bottiglie di plastica monouso
Le bottiglie di plastica monouso sono quasi tutte in polietilene tereftalato, o PET. Questa sostanza è sicura per un uso singolo, ma non per il riutilizzo. Le materie plastiche, se riscaldate o graffiate, possono rilasciare sostanze chimiche nell’acqua. C’è anche il problema dei batteri: bere direttamente da una bottiglia con un’apertura piccola e difficile da pulire è un rischio. Come tutti i contenitori per bevande, entrano in contatto con bocca e mani, habitat ideali per i germi. Studi recenti hanno anche rivelato che le bottiglie d’acqua in plastica contengono tracce di microplastiche.
Come rimediare
Per idratarci senza rischi, è meglio non riutilizzare le bottiglie usa e getta. Meglio investire in una bottiglia di plastica senza BPA, o ancora meglio, in una di vetro o acciaio inossidabile. Non solo farai un favore alla tua salute, ma darai anche una mano all’ambiente, in attesa dell’abolizione della plastica monouso nel 2021.
6- Sacchetti di plastica vietati dal 1° Gennaio 2018

Le buste per la spesa sono state vietate dal 1° gennaio 2018, ma milioni di sacchetti di plastica monouso continuano a essere distribuiti in tutto il mondo. Molte città e paesi hanno già messo al bando il loro utilizzo.
Come rimediare
Cambia abitudine: usa borse della spesa riutilizzabili, lavabili e resistenti.
7- Contenitori per prodotti di bellezza e per la casa

Tra i prodotti di plastica monouso che usiamo quotidianamente, ci sono anche quelli per cosmetici e articoli per la casa. Ogni anno, miliardi di bottiglie di plastica, solo tra shampoo e balsamo, vengono smaltite in tutto il mondo. Ecco perché l’imballaggio ecologico è una tendenza in forte crescita.
8- Non tutta la plastica è riciclabile
Lo sapevi che sacchetti di plastica, cannucce e tazze da caffè non sono riciclabili? Prendiamo la tazza di caffè: l’esterno è di carta, ma all’interno c’è un sottile strato di plastica. Serve a proteggerti dalle scottature e a mantenere la bevanda calda. Il problema è che sono due materiali diversi che andrebbero separati a mano o con macchinari speciali. Un processo troppo costoso e lungo.

Tanti rimedi nel rispetto della salute e dell\’ambiente. Che la plastica delle bottiglie d\’acqua fosse monouso l\’ho scoperto da poco e da allora uso le borracce.
Assolutamente d\’accordo sull\’utilizzo di materiale alternativo alla plastica monouso che sta uccidendo il nostro pianeta.
la plastica, per come a vedo io, andrebbe proprio bandita dal commercio
anche noi stiamo limitando sin da ora l\’uso della plastica che sara\’ un gran bel cambiamento
Ho letto il tuo articolo con interesse visto che non avevo ancora avuto modo di capire bene come cambieranno le cose. Grazie delle informazioni.
Tante cose purtroppo non le sapevo farò un uso diverso dei prodotti in plastica
Questo tuo post mi ha aperto gli occhi su molte cose che non sapevo. Il problema della plastica non è di facile soluzione purtroppo.
Sicuramente come tutte le cose della plastica e\’ stato fatto un uso improprio e ora tutti ne paghiamo le conseguenze
io credo che alla fine se togliessero dal commercio tutti i prodotti di plastica farebbero cosa buona e giuste inutile sperare che tutti sappiano e tutti comprendano