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Sebbene l’idea di potenziare le proprie capacità cognitive possa spesso sembrare scoraggiante, esistono diverse attività che possono stimolare alcune funzioni mentali. Tra queste ci sono i giochi strategici, che richiedono attenzione, pianificazione, memoria e capacità di prendere decisioni.
Giochi come gli scacchi, la dama e il bridge, oppure alcuni videogiochi strategici come StarCraft e Civilization, offrono ambienti coinvolgenti nei quali vengono utilizzate diverse abilità cognitive. La ricerca suggerisce che determinate attività di gioco possono produrre benefici su specifiche funzioni cognitive, anche se gli effetti possono variare in base al tipo di gioco, all’età e alle caratteristiche delle persone coinvolte.
Una recente revisione sistematica sui giochi da tavolo, per esempio, ha rilevato risultati positivi soprattutto in alcune forme di memoria a breve termine e nella velocità di elaborazione, senza però permettere di attribuire gli stessi effetti a tutti i giochi e a tutte le persone. Per capire come i giochi strategici possono stimolare alcune capacità cognitive, è quindi utile osservare quali abilità vengono coinvolte durante una partita.
Flessibilità cognitiva
I giochi strategici richiedono spesso di modificare tattica e strategia in risposta alle mosse dell’avversario. Questo coinvolge la flessibilità cognitiva, cioè la capacità di adattare il proprio comportamento e il proprio modo di ragionare quando cambiano le condizioni di un compito.
La dama, ad esempio, richiede ai giocatori di osservare continuamente la situazione sulla scacchiera e di modificare le proprie decisioni in base alle mosse dell’avversario.
Durante una partita bisogna valutare diverse possibilità, prevedere le conseguenze di una scelta e cambiare piano quando la situazione lo richiede. Questo tipo di attività coinvolge quindi processi mentali legati all’attenzione, alla pianificazione e alla flessibilità cognitiva.
Miglioramento della memoria
La maggior parte dei giochi strategici comprende anche una componente importante legata alla memoria. I giocatori devono ricordare regole, posizioni, sequenze di gioco, informazioni già osservate e possibili strategie.
Nel bridge, ad esempio, è necessario tenere a mente le carte già giocate e utilizzare queste informazioni per orientare le decisioni successive.
Questo significa che durante il gioco vengono esercitate alcune forme di memoria, soprattutto quando è necessario mantenere e utilizzare temporaneamente informazioni per raggiungere un obiettivo. Tuttavia, è più corretto parlare di stimolazione di specifiche abilità di memoria piuttosto che affermare che tutti i giochi strategici migliorino indistintamente la memoria a breve e a lungo termine. Le evidenze disponibili, infatti, mostrano risultati differenti a seconda dell’attività e della popolazione studiata.
Miglioramento del processo decisionale
Prendere decisioni è una componente fondamentale dei giochi strategici. Durante una partita il giocatore deve confrontare diverse possibilità, prevedere le conseguenze delle proprie mosse e scegliere quella che ritiene più adatta alla situazione.
Negli scacchi, per esempio, una decisione può richiedere di valutare contemporaneamente la posizione dei propri pezzi, le possibili risposte dell’avversario e le conseguenze delle mosse successive.
Questo tipo di attività può offrire un esercizio mentale basato sulla valutazione delle alternative e sulla pianificazione. Non significa però che giocare a un determinato gioco renda automaticamente migliori nelle decisioni della vita quotidiana: il trasferimento delle abilità esercitate durante il gioco ad altri ambiti deve essere valutato con cautela.
Maggiore capacità di risolvere i problemi
I giochi strategici richiedono frequentemente di affrontare situazioni nelle quali non esiste una soluzione immediata. Per procedere, il giocatore deve utilizzare la logica, riconoscere schemi, valutare alternative e pianificare le mosse successive.
Un gioco come Civilization, che prevede la gestione e lo sviluppo di una civiltà, presenta numerose situazioni nelle quali bisogna distribuire risorse, pianificare lo sviluppo e affrontare imprevisti o decisioni strategiche.
Queste attività coinvolgono diverse funzioni cognitive e possono rappresentare una forma di stimolazione mentale. Anche in questo caso, però, è preferibile non considerare il gioco come un allenamento capace di migliorare automaticamente la capacità generale di risolvere qualsiasi problema nella vita reale.
Aumentare la creatività
I giochi strategici possono inoltre richiedere di trovare soluzioni alternative e di elaborare strategie differenti a seconda della situazione.
Gli scacchi, per esempio, permettono di raggiungere determinati obiettivi attraverso numerose combinazioni di mosse. Il giocatore deve quindi considerare possibilità diverse e scegliere come affrontare la posizione presente sulla scacchiera.
Questo può stimolare il pensiero strategico e la ricerca di soluzioni, anche se è più prudente parlare di coinvolgimento di queste abilità durante il gioco piuttosto che affermare che gli scacchi aumentino necessariamente la creatività generale.
Cosa dice la ricerca sui giochi e le capacità cognitive
La ricerca scientifica sta studiando da tempo il rapporto tra attività ludiche e funzioni cognitive. Una meta-analisi su 63 studi riguardanti interventi basati sui videogiochi ha rilevato un effetto positivo complessivo sulle prestazioni cognitive, ma ha anche evidenziato che i risultati dipendono dalle caratteristiche specifiche del gioco e che la semplice classificazione in generi, come “strategia” o “azione”, non è sufficiente per prevedere i benefici.
Anche le ricerche più recenti sui giochi da tavolo mostrano risultati interessanti, ma non uniformi. Una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata nel 2026 ha analizzato gli effetti dei giochi da tavolo sulle funzioni esecutive e ha trovato risultati significativi in alcune aree, tra cui la memoria visuospaziale a breve termine nei bambini della scuola dell’infanzia e la velocità di elaborazione nelle persone anziane. Gli autori sottolineano però la necessità di considerare età e tipo di attività.
Per questo motivo, parlare di giochi strategici come attività che possono stimolare determinate capacità cognitive è più corretto che presentarli come un metodo garantito per “potenziare il cervello”.
Ma forse uno degli aspetti più interessanti dei giochi strategici è proprio il loro carattere coinvolgente. Un’attività piacevole può essere più facile da inserire nel tempo libero e può offrire contemporaneamente intrattenimento e stimolazione mentale.
Ad ogni modo, è importante ricordare che i giochi non dovrebbero sostituire le altre abitudini che contribuiscono alla salute del cervello. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera infatti la salute cerebrale il risultato dell’interazione di diversi fattori, tra cui salute fisica, attività di apprendimento, relazioni sociali, ambiente e accesso a servizi adeguati.
Anche l’attività fisica ha un ruolo importante: secondo l’OMS, una regolare attività fisica è associata a benefici per la salute cerebrale e cognitiva negli adulti e nelle persone anziane.
I giochi strategici possono quindi essere considerati una delle possibili attività ricreative che coinvolgono attenzione, memoria, pianificazione e problem solving, ma all’interno di uno stile di vita complessivamente equilibrato.
Domande Frequenti
Come i giochi strategici migliorano la potenza cerebrale?
Richiedendo pianificazione, decisioni rapide e risoluzione di problemi complessi, stimolano memoria, attenzione e capacità cognitive, rafforzando le connessioni neuronali. Esempi: scacchi, Go, Sudoku e giochi di strategia in tempo reale come StarCraft.
Sono adatti a tutte le età e quanto tempo dedicarci?
Sì, con versioni semplificate per bambini e più complesse per adulti. Almeno 30 minuti al giorno, con regolarità, per vedere miglioramenti significativi nelle abilità cognitive nel tempo.
Possono prevenire il declino cognitivo negli anziani e aiutare i bambini?
Sì per gli anziani, se combinati con dieta sana, esercizio e socializzazione, offrono anche opportunità di socializzazione che riducono l’isolamento. Per i bambini, sviluppano risoluzione dei problemi, pensiero critico e memoria in modo coinvolgente.
Per approfondire, leggi anche il nostro articolo su i giochi da tavolo per migliorare le abilità del pensiero.


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