Indice dei contenuti
Quante volte ci siamo chiesti se quel simbolo sulla lavatrice, una tinozza con una sbarra verticale, servisse davvero a qualcosa? Parliamo del prelavaggio, un programma che, se usato bene, può portare un bucato da pulito a impeccabile. Non è un vezzo ma una strategia per affrontare lo sporco più ostinato. Vediamo quando conviene usarlo e quando invece è meglio lasciar perdere, analizzando i suoi pro e contro.

Il prelavaggio in lavatrice è, in pratica, un ammollo prolungato. Pensato per capi davvero sporchi, come la biancheria da letto usata a lungo, gli abiti da lavoro o i vestiti dei bambini dopo una giornata all’aperto. Molti di noi, per risparmiare, preferiscono i cicli rapidi. Ottimo, ma solo se il bucato è poco sporco. Quando le macchie sono incrostate, il prelavaggio entra in gioco, permettendo due lavaggi consecutivi senza interruzioni. Il detersivo va inserito sia per il prelavaggio che per il lavaggio principale, ognuno nel suo scomparto.
Prelavaggio: di cosa si tratta?

Immaginate il prelavaggio come un ammollo potenziato. È la risposta moderna al lavaggio a mano per i capi più difficili, quelli con macchie ostinate. Pensate agli abiti da lavoro pieni di grasso, a una tovaglia macchiata di vino o ai pantaloni di un bimbo dopo una caduta nel fango. Il prelavaggio prepara il terreno, sciogliendo lo sporco prima del lavaggio principale.
Questo programma si adatta a quasi tutte le modalità di lavaggio: cotone, sintetici, delicati, lana, jeans. Potete abbinarlo a cicli come:
- Cotone
- Sintetici
- Jeans
- Modalità delicata e manuale
- Capi scuri
- Abbigliamento per bambini
- Modalità intensiva.
Attenzione: non è compatibile con i programmi rapidi. E se vi interessa sapere come tenere pulita la vostra lavatrice, date un’occhiata a: Come pulire la lavatrice carica dall’alto? 4 metodi validi
Cosa lavare con il prelavaggio?

Il prelavaggio è un alleato prezioso per i capi molto sporchi o ingialliti, garantendo una pulizia più profonda. Non è un lavaggio completo, perché l’azione pulente è più blanda, però per alcuni tessuti meno sporchi può bastare. Parliamo di:
- Tende
- Tende da doccia
- Asciugamani
Quanto dura il prelavaggio?
Il prelavaggio è un’opzione che si attiva o disattiva a piacere. Ecco come funziona:
- La lavatrice carica molta acqua, mantenendola a circa 30 gradi. Questa temperatura, non troppo alta, è ideale per sciogliere macchie di sangue, frutta o caffè.
- Il detersivo per il prelavaggio viene prelevato dal suo scomparto, mentre quello per il lavaggio principale resta intatto.
- Il cestello ruota lentamente, permettendo all’acqua e al detersivo di agire sui tessuti.
- La durata varia da 30 minuti a 2 ore, a seconda del modello della lavatrice.
- Al termine, l’acqua sporca viene scaricata e la macchina si prepara per il lavaggio principale con acqua pulita.
Quale detersivo usare per il prelavaggio?
Per il prelavaggio, usate solo detersivo in polvere. Quello liquido, infatti, tenderebbe a defluire nel cestello troppo presto, vanificando l’effetto. Per scegliere il detersivo giusto per ogni esigenza, leggete la nostra guida: Differenza detersivo in polvere e liquido, quale scegliere?
Prelavaggio lavatrice: 5 Pro e 5 Contro

– 5 Pro del prelavaggio
Il prelavaggio è un ammollo, dove i capi restano immersi in acqua e detersivo, con il cestello che ruota lentamente. Le macchie più vecchie e lo sporco incrostato si ammorbidiscono, diventando più facili da rimuovere. L’azione combinata dell’acqua, del movimento e dei detergenti restituisce freschezza e pulizia ai tessuti.
- Non accorcia il tempo di lavaggio complessivo, ma lo ottimizza, preparando i capi al ciclo principale.
- È la scelta ideale per tessuti molto sporchi. Un primo lavaggio in acqua fredda, seguito da quello principale, garantisce risultati superiori. Lo sporco viene rimosso efficacemente, senza bisogno di rilavare.
- Aiuta a recuperare la bianchezza dei capi ingialliti o a ravvivare i colori sbiaditi dall’uso di programmi brevi.
- Perfetto per pulire tende, tendaggi o asciugamani non eccessivamente sporchi, anche come unico ciclo.
- Non rovina i tessuti elastici e delicati, grazie alla bassa temperatura e alle rotazioni lente.
– 5 Contro del prelavaggio
- Non è sufficiente per eliminare funghi, batteri o virus. Per questo servono temperature più alte o prodotti specifici.
- Inutile per biancheria con sporco leggero o per rinfrescare i capi.
- Non è un lavaggio completo e autonomo per capi molto sporchi.
- Comporta un maggiore consumo di acqua, dato il ciclo aggiuntivo.
- Aumenta il consumo energetico, perché la lavatrice resta in funzione più a lungo. Per approfondire, leggi: 8 elettrodomestici che consumano più energia.
Prelavaggio lavatrice: come usarlo al meglio
Usare il prelavaggio è semplice, non molto diverso da un normale ciclo. La differenza principale è che dovrete riempire due scomparti del detersivo e attivare la funzione apposita.

La procedura passo-passo:
- Caricate i capi sporchi nel cestello.
- Nello scomparto “1” (quello del prelavaggio) mettete circa un cucchiaio di detersivo.
- Nello scomparto principale (“2”) versate il detersivo per il lavaggio normale, magari aggiungendo uno smacchiatore.
- Selezionate il programma di lavaggio principale in base al tipo di tessuto.
- Attivate la funzione di prelavaggio.
- Attendete la fine del ciclo.
- Togliete il bucato e stendetelo. Se cercate soluzioni salvaspazio, leggete: Stendibiancheria: 5 modelli salvaspazio.
Ricordate: se vedete l’icona del prelavaggio accendersi, non dimenticate di mettere il detersivo nello scomparto dedicato. E per una lavatrice sempre igienizzata, ecco come fare: Disinfezione lavatrice dai virus: 3 strategie vincenti
Perché è utile il prelavaggio?
Per un bucato davvero pulito, non basta caricare i capi e versare il detersivo. Ci sono alcune regole d’oro, come quelle che trovate qui: I migliori consigli per lavare i collant a mano o in lavatrice. Il prelavaggio si inserisce in questa logica di cura e attenzione.
- Prima di lavare, separate i capi per colore, tipo di tessuto e grado di sporco. Così eviterete brutte sorprese.
- Trattate le macchie più difficili con un prodotto specifico.
- Capovolgete i capi, soprattutto quelli delicati o con stampe.
- Mai lavare capi colorati con quelli bianchi.
- Per i capi con strass o applicazioni, usate le apposite borse a rete.
- Cercate di lavare regolarmente: più una macchia resta sul tessuto, più difficile sarà rimuoverla.
- Le macchie ostinate vanno pretrattate a mano con sapone di Marsiglia o uno smacchiatore.
- Se le macchie sono vecchie, un pretrattamento con detersivo liquido o sapone di Marsiglia, seguito dal prelavaggio, farà miracoli.
- Non usate il prelavaggio per capi delicati o in lana: meglio un lavaggio a mano per non rovinarli.
Dopo il prelavaggio, il ciclo principale si avvia con la temperatura impostata (40°-90°C per cotone e lino, 30°-60°C per i sintetici).
Cos’è il prelavaggio in lavatrice e quando conviene usarlo?
Un ciclo preliminare che rimuove sporco e macchie prima del lavaggio principale, utile per capi molto sporchi o macchiati. Non è necessario per bucato già pulito o poco sporco, e non tutte le lavatrici lo supportano: va verificato sul manuale prima dell’uso.
Quali sono i pro e i contro del prelavaggio?
Pro: rimuove lo sporco in modo più efficace, protegge i tessuti dal lavaggio principale, aiuta a mantenerne aspetto e qualità nel tempo. Contro: richiede più acqua e tempo, aumenta il consumo energetico, non è sempre necessario o compatibile con ogni lavatrice. Va usato con la giusta dose di detergente per non danneggiare i capi.

E\’ tutto spiegato nei minimi dettagli.. grazie davvero, ora ho le idee più chiare!
Non utilizzo spesso la funzione di prelavaggio nella lavatrice, ho sempre pensato che fosse uno spreco di elettricità far andare la lavatrice più di una volta, ma magari per i panni tanto sporchi è utile
Ciao io uso sempre il prelavaggio i panni vengono molto più puliti ed igienici ma ho anche il lavaggio con vapore per questo