Procida: isola dei pescatori e cultura

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Procida è un’isola in miniatura di origine vulcanica, la più piccola del Golfo di Napoli e delle isole Flegree. Procida: isola dei pescatori e cultura prende il nome dal nome latino Prochyta. La lunghezza dell’isola è di 16 km.

Il punto più alto, la collina di Terra Murata, è alto 91 metri.Un post sul blog che svela la bellezza, la storia e i tesori nascosti dell’isola di Procida, la destinazione meno conosciuta ma incantevole in Italia.

Procida: isola dei pescatori e cultura

Sull’isola di Procida vivono circa 10.000 persone che conservano con cura tradizioni e costumi, tramandandoli di generazione in generazione. Per molte centinaia di anni, la pesca è stata il principale mezzo di sussistenza e il mestiere nazionale della popolazione locale. Gli agricoltori vivono nella parte orientale dell’isola, dove i viaggiatori possono vedere frutteti favolosamente belli e ampi vigneti.

Procida: isola dei pescatori e cultura
Procida: isola dei pescatori e cultura

Nonostante la sua attrattiva, l’isola di Procida è privata dell’attenzione dei viaggiatori. Non ha un’infrastruttura turistica sviluppata, non ci sono complessi alberghieri su larga scala e luoghi di intrattenimento rumorosi. Coloro che associano il riposo alle passeggiate in luoghi pittoreschi e alla visita di siti storici apprezzeranno sicuramente l’isola in miniatura.

Storia

L’isola fu abitata durante il periodo miceneo da antichi greci che si stabilirono qui nell’VIII secolo. Durante l’Impero Romano l’isola era una località di soggiorno per i patrizi. In seguito, durante la dominazione romana, Procida divenne una famosa località di villeggiatura per i patrizi romani.

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente e la conquista bizantina nelle guerre gotiche, Procida rimase sotto la giurisdizione del Duca di Napoli. Le continue devastazioni, prima ad opera dei Vandali e dei Goti, poi dei Saraceni, costrinsero la popolazione a trasferirsi in un borgo fortificato, tipico del Medioevo. La popolazione era protetta da un promontorio, protetto naturalmente da mura a picco sul mare, che successivamente furono fortificate, ricevendo così il nome di “terra murata“.

Spiaggia del Postino

Dopo la conquista normanna dell’Italia meridionale, Procida conobbe il dominio feudale. L’isola passò sotto il controllo della famiglia Da Procida, che continuò a possedere l’isola per più di due secoli. Il membro più famoso della famiglia fu Giovanni III da Procida, consigliere dell’imperatore Federico II e leader della rivolta dei Vespri Siciliani. Durante il regno dei Borboni a Procida si svolgevano le cacce reali.

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Attrattive dell’isola di Procida dimora di sirene e marinai

Procida si trova tra Capo Miseno e l’isola d’Ischia. È inferiore a 4,1 chilometri quadrati (1,6 miglia quadrate). La sua costa, molto frastagliata, è lunga 16 km (9,9 mi). La collina Terra Murata è il punto più alto dell’isola (91 metri (299 piedi)). Geologicamente Procida si è formata dall’eruzione di quattro vulcani, oggi dormienti e sommersi. Che si tratti di esplorare borghi affascinanti, godersi bellissime spiagge o immergersi nelle tradizioni marinare dell’isola, Procida offre ai visitatori un’esperienza incantevole e indimenticabile.

1. Abbazia di San Michele Arcangelo.

A Procida le tradizioni sono molto tenute, così come la religione. Lo testimoniano 14 chiese, tra cui probabilmente la più bella, l’Abbazia di San Michele Arcangelo del XVI secolo con un imponente soffitto barocco rivestito in legno. L’abbazia di San Michele Arcangelo, situata sullo scoglio di Terra Murata, fu fondata nel XIV secolo dai monaci benedettini e successivamente ricostruito più volte.

Procida: isola dei pescatori e cultura
Abbazia San Michele Arcangelo

L’interno ha splendide statue di santi, realizzate in argento e marmo, pannelli in legno del XV secolo e dipinti di Luca Giordano e Nicolas Russo. Nel soffitto è incastonato uno dei dipinti più interessanti, che illustra la battaglia dell’Arcangelo con Lucifero. C’è anche un piccolo museo, una biblioteca con antichi manoscritti e catacombe con antichi affreschi.

2. Chiesa di Santa Maria delle Grazie e Madonna della Pietà protettrice dei naviganti

Procida: isola dei pescatori e cultura
chiesa di Santa Maria delle Grazie

Uno dei luoghi più frequentati per le passeggiate è la zona portuale di Procida, capoluogo dell’isola. Qui non solo si possono ammirare le navi che arrivano al porto, ma anche la bella chiesa della Madonna della Pietà, una chiesa in miniatura, edificata nel XVII secolo, sopravvissuta nella sua forma originaria, che custodisce una statua della Madonna, la santa protettrice dei naviganti. Un suggestivo monumento in stile barocco è la chiesa di Santa Maria delle Grazie, che si trova accanto alla Piazza dei Martiri. Adiacente alla chiesa sono attrezzate ampie terrazze panoramiche.

Fortezza di Terra Murata

L’isola di Procida è famosa anche per la Fortezza di Avalos, che un tempo era una prigione per pericolosi criminali. La fortezza fu costruita nel XVI secolo e si trova nel punto più alto dell’isola, quindi è chiaramente visibile letteralmente da qualsiasi parte di essa.  Il quartiere medievale di Terra Murata, dove si trovano il monastero e il castello, può essere visitato in 15 minuti; si tratta di strade strette tra spesse mura. Inoltre qui sono in corso lavori di restauro e alcune aree sono recintate. Oltre alle mura del castello è presente un antico edificio conventuale con la Cappella di Santa Margherita.

Vicino all’imponente fortezza ci sono anche ampie piattaforme per ammirare l’isola, luogo ideale per una sessione fotografica memorabile. Anche la salita alla fortezza darà molte impressioni, l’altezza della montagna è di soli 91 metri. Lungo il ponte sospeso, proprio sul mare, puoi andare all’isola di Vivara – c’è una riserva naturale

Isola di Vivara

Anche gli amanti delle attrazioni naturali non si annoieranno, dovrebbero assolutamente recarsi nella parte orientale dell’isola, che è quasi completamente occupata da ampi giardini e vigneti. Se la bellezza dell’isola non vi basta, potete recarvi in ​​qualsiasi momento nella vicina isola di Vivara; un ponte sospeso la collega con Procida. 

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L’intero territorio dell’isola è una riserva naturale unica, questo è il posto migliore per conoscere la diversità della flora e della fauna locale. Grazie alle modeste dimensioni, l’isola è molto facile da esplorare a piedi. Durante la passeggiata, puoi vedere ovunque splendidi edifici residenziali dipinti in diversi colori dell’arcobaleno: una vivida manifestazione delle tradizioni nazionali. Anche le gite in barca sono molto apprezzate dai turisti, che diversificheranno il programma delle escursioni.

Si può andare a Capo Companello, le cui acque costiere sono protette dallo Stato per la grande varietà di flora e fauna, o allo scoglio delle Verveche. Nei pressi di quest’ultimo, sott’acqua, si trova una statua della Madonna, alla quale una volta all’anno scendono durante il rito di commemorazione dei caduti in mare. 

Procida: isola dei pescatori e cultura

Procida è spesso chiamata “l’isola dei pescatori”, molte tradizioni interessanti sono legate a questo importante artigianato nazionale. Se vai a fare una passeggiata per le strade della città al mattino presto, puoi vedere numerosi pescatori seduti davanti alla porta delle case che stanno riparando le reti da pesca. La pesca attiva ha avuto un impatto diretto sulla formazione delle tradizioni gastronomiche. In ogni ristorante nazionale, ai visitatori vengono offerte decine di opzioni per piatti a base di pesce, tutti preparati con il pesce più fresco.

​​Passeggiando per le strade della città, puoi trovare molti negozi e mercati interessanti che vendono prodotti nazionali popolari. Molti turisti in cerca di interessanti souvenir si recano all’abbazia di San Michele Arcangelo, accanto alla quale ci sono diverse bancarelle. Qui vendono bei vestiti, completati da ricami fatti a mano, e qui puoi anche acquistare un famoso liquore locale chiamato “limoncello”. Gli isolani celebrano la festa nazionale più importante l’8 maggio, in questo giorno onorano il loro santo patrono. 

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Oltre alle belle case antiche, qui si possono vedere il Palazzo Montefusco, un tempo residenza della famiglia reale, la Cappella della Chiesa della Beata Vergine Maria della Misericordia, edificata nel 1616, e la Chiesa di San Leonardo, costruita alla fine del XVI secolo. Puoi anche passeggiare lungo Piazza della Misericordia, dove nel XVIII secolo furono impiccati i patrioti che si unirono alla Repubblica di Napoli. 

Procida a piedi

Le vacanze a Procida implicano lunghe passeggiate intorno all’isola. Qui puoi goderti la natura magnifica e quasi incontaminata: non ci sono molti turisti sull’isola e gli abitanti, impegnati nella pesca, per secoli hanno preferito non interferire nella vita di piante e animali. Puoi passeggiare lungo Procida a piedi: qui i panorami sono fantastici e ci sono molti percorsi per i pedoni.

Un mezzo di trasporto pubblico popolare qui è un taxi a tre ruote, che porta gli ospiti in giro per l’isola, godendosi la fresca brezza che passa dal mare. Se lo desideri, invece, puoi noleggiare una moto, una bicicletta, un’auto o spostarti lungo le strade dell’isola con i mezzi pubblici. Per noleggiare un’auto è necessario la patente nazionale, e quella internazionale per coloro che provengono dall’estero.

Gli amanti dell’antichità si divertiranno a passeggiare nel piccolo paese di Corricella, il porto principale di Procida. Formatosi nel lontano XVI secolo, il borgo non è cresciuto di dimensioni: puoi aggirare l’intero insediamento in mezz’ora, ha una superficie di soli 4 metri quadrati. Oltre alle belle case antiche, qui si possono vedere il Palazzo Montefusco, un tempo residenza della famiglia reale, la Cappella della Chiesa della Beata Vergine Maria della Misericordia, edificata nel 1616, e la Chiesa di San Leonardo, costruito alla fine del XVI secolo. 

Puoi anche passeggiare lungo Piazza della Misericordia, dove nel XVIII secolo furono impiccati i patrioti che si unirono alla Repubblica di Napoli. Vicino a Sanzio Catolico si trova il villaggio di Coricella. La pesca rimane l’industria principale in questo luogo per molti versi unico. 

Goditi le spiagge di Procida

Anche se le spiagge sono piuttosto piccole, ci si può comunque rilassare. Molto bella la “Spiaggia libera di Ciraccio” ma anche la spiaggia “Spiaggia Chiaia” e la “Spiaggia libera della Chiaiolella”.

Procida nel Cinema e Letteratura

La sua essenza romantica è stata cantata da poeti e scrittori, artisti e registi. Il film “Il talento di Mr. Ripley” con Matt Damon è stato girato qui, e Michael Radford ha girato il film lirico “Il postino“, dedicato a Pablo Neruda. Joseph Brodsky ha scritto una poesia sull’isola di Procida. E ogni estate scelgono la “Piccola Grazia” (Graziella), una ragazza che personifica l’eroina del poeta preferito dai locali, Alphonse de Lamartine, e consegnano il Premio Letterario Elsa Morante.

Capitale della Cultura per il 2022

Procida è l’unica isola italiana premiata dall’UE come Capitale della Cultura per il 2022. Uno dei motivi per cui Procida è stata scelta è per la sua ricchezza di arti tradizionali. Sull’isola sono presenti numerosi laboratori artigianali. Inoltre, ogni anno, su quest’isola di soli 10.000 abitanti, si svolgono più di 150 eventi culturali.

Per cosa è conosciuta Procida?

-L’isola è conosciuta per la straordinaria processione pasquale del Venerdì Santo ‘Corteo dei Misteri’ conosciuto e per questo attira molti turisti a Pasqua.
-Poi ci sono gli agrumi: alberi di limoni, arance e pompelmi producono frutti deliziosi e succosi con cui preparano il liquore al limone Limoncello e il Gin di Corricella. Anche la pesca è un importante fattore economico dell’isola.
-Usata come location per le riprese di film (ad esempio ‘Il Postino’ e ‘Il talento di Mr. Ripley’).

Un dolce tipico da provare: Lingua di Procida. Si tratta di una pasta sfoglia ripiena di crema al limone. Di solito viene servito caldo e ha un profumo delizioso! Dove li trovi? Si consigliano il Bar Roma, il Bar Mazziotti e il Bar Capriccio.

Come arrivare sull’Isola di Procida.

Procida: isola dei pescatori e cultura
Procida pontile porto

Il tour include una visita al centro storico di Terra Murat, all’antica Kazali e al porto più antico dell’isola. Il tour dura circa 2-2,5 ore (escluso il tempo sulla strada Napoli – Procida – Napoli). Arrivare alle isole è abbastanza facile, dal porto passeggeri di Napoli – Beverello – veloci aliscafi e traghetti partono in tutte queste direzioni.

nelle prime dieci isole più belle del mondo e nella storia del cinema mondiale, diventando lo scenario di molti film.

Cristina Giordano
Cristina Giordanohttps://appuntisulblog.it/
Ciao a tutti, sono Cristina Giordano, una blogger che si occupa di moda, viaggi, tecnologia, alimentazione e benessere.
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