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Smagliature bianche sono le striature che restano sulla pelle quando la fase rossa è finita, segni chiari, piatti o leggermente infossati che a volte hanno un aspetto quasi madreperlato e che diventano più visibili quando ci si abbronza.
Sono molto comuni, interessano donne e uomini di ogni età e nella maggior parte dei casi ricordano una crescita, una gravidanza o un cambio di peso avvenuti anni prima.
Vediamo cosa sono dal punto di vista della pelle, perché sono più ostinate di quelle recenti e quali strade hanno senso, dai cosmetici alle tecniche in studio, senza promesse impossibili.
Cosa sono le smagliature vecchie
Le smagliature vecchie, chiamate striae albae, sono vere e proprie cicatrici del derma ormai mature, in cui i vasi sanguigni si sono ritirati e il collagene si è riorganizzato in fasci sottili e paralleli.
Per questo hanno perso il colore rosso e appaiono più chiare della pelle intorno, perché nella cicatrice ci sono anche meno melanociti, le cellule che producono il pigmento.
La voce smagliatura dell’enciclopedia descrive bene questa evoluzione dalla fase infiammatoria a quella cronica, che è il motivo per cui un segno bianco va trattato in modo diverso da uno rosso.

Perché sono così difficili da eliminare
Una cicatrice matura non si cancella con una crema, ed è importante dirlo chiaramente perché molti prodotti promettono di far sparire le smagliature bianche in poche settimane.
Quello che si può fare è migliorare la consistenza della pelle, ridurre la depressione del segno e renderlo meno evidente, con risultati che variano molto da persona a persona e dipendono anche da quanto è profonda la striatura.
Chi parte con aspettative realistiche resta di solito soddisfatto, mentre chi cerca una pelle completamente liscia rischia di spendere molto e restare deluso.
Cosa possono fare le creme
Sulle smagliature bianche le creme hanno un ruolo soprattutto di mantenimento, perché una pelle ben idratata appare più elastica e fa risaltare meno le irregolarità.
I prodotti con retinoidi, acido glicolico o peptidi possono migliorare un po’ la grana e lo spessore della pelle con un uso di molti mesi, ma vanno introdotti con gradualità e mai durante la gravidanza o l’allattamento.
Anche l’olio usato per il massaggio quotidiano, come quello che raccontiamo nella guida a Bio Oil contro smagliature e rughe, rende la pelle più morbida e uniforme al tatto, senza però modificare la cicatrice in profondità.
Il microneedling e le tecniche in studio
Il microneedling è una delle tecniche più usate sulle cicatrici della pelle, perché con aghi sottilissimi crea microcanali che stimolano il rinnovamento del collagene e possono riempire in parte l’avvallamento della smagliatura.
Si fanno in genere da tre a sei sedute a distanza di un mese, spesso associate a radiofrequenza o a sieri specifici, e la pelle resta arrossata per uno o due giorni dopo ogni trattamento.
I laser frazionati, ablativi e non ablativi, lavorano in modo simile ma con più precisione, e il dermatologo li sceglie in base al fototipo, perché sulle pelli scure c’è il rischio di macchie se il trattamento estetico o altro tipo è troppo aggressivo.

Peeling e carbossiterapia
I peeling medi all’acido tricloroacetico possono migliorare la superficie della pelle, ma vanno eseguiti solo da un medico e richiedono qualche giorno di convalescenza con desquamazione.
La carbossiterapia, cioè l’iniezione di anidride carbonica sottocute, viene proposta da diversi centri, ma le prove sulla sua efficacia nelle smagliature sono ancora limitate e va valutata con prudenza.
Come mimetizzarle
Quando i trattamenti estetici e medicinali non sono possibili o non bastano, si può lavorare sulla visibilità, a partire dall’abbronzatura, che rende le smagliature bianche più evidenti perché la cicatrice non si scurisce come il resto della pelle.
Un autoabbronzante steso in modo uniforme riduce il contrasto, mentre per le occasioni speciali esistono fondotinta corpo resistenti all’acqua che coprono bene anche cosce e pancia.
Il tatuaggio cosmetico per mimetizzare le cicatrici della pelle esiste ma è una scelta delicata, che conviene fare solo con professionisti specializzati e dopo aver visto molti lavori reali, perché un risultato non riuscito è difficile da correggere.
Prevenire nuove smagliature
Se le smagliature bianche sono il ricordo del passato, ha senso evitare che se ne formino di nuove, mantenendo un peso stabile, curando l’idratazione e prestando attenzione nelle fasi a rischio come una nuova gravidanza o un periodo di allenamento intenso.
Una dieta ricca di proteine e vitamina C sostiene la produzione di collagene, mentre l’uso di cortisonici sulla pelle deve sempre essere limitato al tempo indicato dal medico.

Accettare la propria pelle
Le smagliature non sono un problema di salute e milioni di persone le hanno, ed è utile ricordarlo quando ci si guarda allo specchio con troppa severità.
Scegliere un trattamento estetico è legittimo, ma vale la pena farlo per sentirsi meglio e non per inseguire un modello di pelle perfetta che, nella realtà, non ha quasi nessuno.
Le smagliature bianche si possono eliminare del tutto?
No, sono cicatrici mature e nessun trattamento le cancella completamente. Le sedute di Microneedling, laser frazionati e creme specifiche possono però renderle meno visibili e più uniformi.
Quante sedute di microneedling servono?
Di solito da tre a sei sedute distanziate di circa un mese. Il numero esatto dipende dalla profondità dei segni e dalla risposta della pelle.
L’abbronzatura copre le smagliature vecchie?
Al contrario, le rende più evidenti perché la cicatrice non si scurisce. Un autoabbronzante uniforme riduce meglio il contrasto.
Le creme servono a qualcosa sulle smagliature bianche?
Migliorano idratazione e morbidezza della pelle e, con retinoidi o acido glicolico usati per mesi, possono affinare un po’ la grana, ma non modificano la cicatrice in profondità.

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